Alitalia

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Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A.
Logo
Alitalia, Boeing 777-200ER EI-DBK NRT (25765128983).jpg
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
ISINIT0003918577
Fondazione16 settembre 1946 a Roma
Sede principaleFiumicino
FilialiAlitalia CityLiner
Persone chiave
SettoreTrasporti
ProdottiTrasporto aereo
Fatturato 2,821 miliardi[1] (2015)
Slogan«Vivi, ama, vola»
Sito webwww.alitalia.com
Compagnia aerea maggiore
Codice IATAAZ
Codice ICAOAZA
Indicativo di chiamataALITALIA
COAI-130
Primo volo5 maggio 1947
HubRoma-Fiumicino
Frequent flyerMilleMiglia
AlleanzaSkyTeam
Flotta98 (nel 2018)
Destinazioni94 (nel 2017)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A.,[2] commercialmente Alitalia, è la maggiore compagnia aerea,[2] nonché ex compagnia aerea di bandiera dell'Italia.[3] La compagnia ha sede a Fiumicino,[4] vicino al suo principale hub, l'Aeroporto di Roma-Fiumicino.[5]

Fondata a Roma il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia-Aerolinee Internazionali Italiane,[6] iniziò le operazioni di volo il 5 maggio 1947.[6] Alitalia-Aerolinee Internazionali Italiane, di proprietà dell'IRI,[7] si fonde, nel 1956, con un'altra compagnia di proprietà della società pubblica IRI, Linee Aeree Italiane, diventando così Alitalia-Linee Aeree Italiane.[6] Dopo vari tentantivi di privatizzazione tra gli Anni '90 e 2000, tra cui una fallita fusione con KLM,[8] Alitalia viene completamente privatizzata nel 2008 grazie alla fusione con Air One e all'acquisto della società da parte di Air France e CAI - Compagnia Aerea Italiana.[9] La privatizzazione della compagnia è effettiva a partire dal 13 gennaio 2009, quando Alitalia-LAI diventa Alitalia-Compagnia Aerea Italiana.[10] A luglio 2014, Alitalia torna ad essere partecipata da una società pubblica, ovvero Poste italiane, che acquisisce una quota di poco inferiore al 20% della compagnia aerea.[11] Il 1º gennaio 2015, dopo un accordo firmato ad agosto 2014 e il nulla-osta dell'antitrust dell'Unione europea il 14 novembre successivo, Etihad Airways acquista il 49% delle quote di Alitalia-CAI rinominandola in Alitalia-Società Aerea Italiana.[12][13][14]

Il 2 maggio 2017 l'assemblea dei soci Alitalia, approvò l'istanza di ammissione all'amministrazione straordinaria, decretando quindi l'uscita di Etihad Airways e di tutti i soci di minoranza dalla società.[15] Erogato un prestito-ponte di 600 milioni di euro, il Ministero dello sviluppo economico italiano ha nominato Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari amministratori straordinari.[16]

Alitalia fa parte dell'alleanza globale di compagnie aeree SkyTeam, nella quale è entrata a farte parte il 27 luglio 2001 e che conta 20 compagnie aeree.[17]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Alitalia.

Alitalia venne fondata a Roma il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia-Aerolinee Italiane Internazionali.[6] Il primo volo venne operato il 5 maggio 1947 sulla rotta Torino-Roma-Catania con un trimotore Fiat G.12.[6] Due mesi dopo venne inaugurato il primo volo internazionale, da Roma a Oslo, con un Savoia-Marchetti S.M.95.[18] A marzo 1948 venne inaugurato il primo volo intercontinentale: si trattava di un volo di una durata complessiva di 36 ore, che collegava Milano a Buenos Aires con scali intermedi a Roma, Dakar, Natal, Rio de Janeiro e San Paolo.[18]

A cavallo tra il 1949 e il 1950, vengono aggiunti alla flotta quattro Douglas DC-4, entrano in servizio le prime assistenti di volo della compagnia e vengono introdotti i pasti caldi a bordo dei velivoli.[6] Ormai di proprietà dell'IRI e quindi già compagnia aerea di bandiera, nel 1957 viene fusa con l'altra compagnia aerea di bandiera italiana, Linee Aeree Italiane, anch'essa di proprietà IRI, dando vita ad Alitalia-Linee Aeree Italiane.[6] La base principale è l'Aeroporto di Roma-Ciampino.[19]

Nel 1960, Alitalia diventa sponsor ufficiale dei Giochi della XVII Olimpiade di Roma.[6] Nello stesso anno, vengono introdotti i primi aerei a reazione, mentre l'anno successivo segna l'apertura dell'Aeroporto di Roma-Fiumicino, nel quale la compagnia posizionerà il suo hub principale.[6][20] Dieci anni dopo la compagnia diventa la prima europea ad avere in flotta solo aerei a reazione e, con la consegna del primo Boeing 747-100 la compagnia adotta un nuovo logo, la classica "A" tricolore che verrà riportata su tutte le code degli aerei in quanto parte della nuova livrea simultaneamente adottata.[6]

Gli Anni '70 e '80 prosegue lo sviluppo di flotta e network della compagnia con l'introduzione dei Douglas DC-10, dei McDonnell Douglas MD-80 e degli Airbus A300 con l'apertura di rotte da Roma verso l'estremo oriente, come Tokyo.[6][21]

A metà degli Anni '90 la compagnia entrò in crisi economica: nel 1993 si cominciò a dialogare con Air France, quando questa interruppe le trattative a causa delle proteste sindacali che fecero dimettere l'allora presidente della compagnia di bandiera francese, Bernard Attali.[22] Nel 1997 iniziarono i dialoghi con KLM per una fusione che partì sotto forma di joint-venture integrale nel novembre 1999.[22] L'accordo di fusione prevedeva lo spostamento dell'hub da Roma-Fiumicino a Milano-Malpensa e la conseguente chiusura di tutti i voli dallo scalo di Milano-Linate, eccezion fatta per i voli verso Roma.[22] Il 28 aprile 2000, KLM comunicò ad Alitalia la scelta di interrompere l'alleanza immediatamente in quanto venne bocciata dal consiglio di amministrazione. Fu costretta a pagare una penale da 250 milioni di euro.[22]

A luglio 2001 Alitalia, dopo aver siglato un accordo entra nell'alleanza globale SkyTeam.[6][17] L'anno successivo inizia la sostituzione dei Boeing 747 con i nuovi Boeing 777-200ER.[23]

Nel 2006 vince la gara per l'acquisto di Volare Airlines, che si aggiunge all'altra controllata della compagnia, Alitalia Express, la divisione regionale.[24] Nello stesso anno, oltre a essere presentato il restyling della livrea,[25] iniziano i tentativi di privatizzazione, che si protrarranno fino al 2007, quando viene accettata in forma esclusiva l'offerta di Air France-KLM.[26] Il gruppo però, ritirò l'offerta nel 2008, in quanto Silvio Berlusconi non garantì di accettare l'offerta del gruppo franco-olandese in caso di sua vittoria.[27] Intesa Sanpaolo, nel luglio 2008, fonda Compagnia Aerea Italiana S.p.A. alla presidenza viene nominato Roberto Colaninno.[7][27] Diverse società italiane entreranno a far parte di C.A.I., che dopo aver acquistato Air One, a dicembre 2009 rileva il 75% di Alitalia, ridenominandola in Alitalia-Compagnia Aerea Italiana, mentre il restante 25% andrà ad Air France.[28]

Dopo un rinnovo della flotta, con l'arrivo dei nuovi Airbus A330-200 per il lungo raggio e degli Airbus A320-200 per il medio raggio, che sostituiscono rispettivamente i Boeing 767-300ER e i McDonnell Douglas MD-80, l'abbandono dell'hub di Milano-Malpensa, i bilanci Alitalia continuano ad essere in perdita.[7] Nel giro di cinque anni, la compagnia cambia tre amministratori delegati: Rocco Sabelli, Andrea Ragnetti e Gabriele Del Torchio.[29] Nell'ultimo trimestre 2013 si rende necessaria una ricapitalizzazione della società, nella quale Air France non partecipa, diminuendo così, la sua partecipazione in Alitalia.[29]

A febbraio 2014, dopo che Etihad Airways mostrò interesse in Alitalia, l'allora premier Enrico Letta, in visita di Stato nella Penisola Arabica, mediò con il governo di Abu Dhabi per portare avanti le trattative tra le due compagnie.[7][30] Una successiva ricapitalizzazione, a luglio 2014, vide l'ingresso in Alitalia di Poste italiane, con un contributo pari a 75 milioni di euro, mossa necessaria per il salvataggio della compagnia.[11][31] L'8 agosto 2014, Etihad Airways annuncia che avrebbe acquisito il 49% di Alitalia.[32] Nel novembre successivo arriva il nulla osta dell'Unione europea per il completamento dell'acquisizione,[12] completata ufficialmente in Alitalia il 1º gennaio 2015.[6]

Dopo il rinnovo di marchio e livrea avvenuti nel giugno 2015,[33] nel 2017 Alitalia si ritrovò a fronteggiare una nuova crisi finanziaria, rendendo necessari una ricapitalizzazione e un nuovo piano industriale, che venne però respinto dai dipendenti attraverso un referendum aziendale.[34] Il 2 maggio seguente, l'assemblea dei soci della compagnia aerea approvò quindi l'ingresso in amministrazione straordinaria dell'azienda.[15] Preso atto della richiesta di Alitalia, il Ministero dello sviluppo economico erogò un prestito-ponte da 600 milioni di euro e nominò tre commissari straordinari con l'intento di amministrare l'ex compagnia aerea di bandiera fino a quando non vi fosse trovato un acquirente idoneo.[16]

Struttura aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia è la maggiore compagnia aerea italiana, in termini di flotta, voli internazionali, destinazioni e passeggeri trasportati.[2][35] La compagnia ha trasportato nel 2017 circa 21,7 milioni di passeggeri.[35] Alitalia detiene il certificato di operatore aereo rilasciato dall'Ente nazionale per l'aviazione civile, che rispetta le normative europee JAR-OPS, ovvero che autorizzano la compagnia ad operare con aeromobili che hanno più di 19 posti a sedere.[36]

La sede della compagnia è situata a Fiumicino, città metropolitana di Roma Capitale, nei pressi dell'omonimo aeroporto.[37][38] In precedenza, la sede Alitalia fu situata nell'attuale Palazzo Inail all'EUR di Roma, allora Torre Alitalia,[39] e successivamente alla Magliana, sempre a Roma.[38]

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia, nata come società dell'azienda statale IRI,[7] passò sotto il diretto controllo del Ministero dell'economia e delle finanze nel 2002, quando venne liquidata l'IRI.[40] Venne privatizzata nel 2009 e acquistata da C.A.I., una cordata di imprenditori italiani, e Air France-KLM, che avevano rispettivamente una quota del 75 e 25%.[40] Nel 2014, a seguito a una mancata ricapitalizzazione da parte del gruppo franco-olandese, si rese necessario l'intervento di Poste italiane, che acquistarono il 15% delle azioni della compagnia.[40] Dal 1º gennaio 2015 al 2 maggio 2017 Alitalia è stata partecipata per il 51% da Midco S.p.A., a sua volta partecipata da C.A.I. e Poste italiane, e per il 49% da Etihad Airways.[40][41]

Dal 2 maggio 2017 la società è in amministrazione straordinaria.[16]

Società controllate[modifica | modifica wikitesto]

La prima compagnia aerea controllata da Alitalia fu l'Aero Trasporti Italiani che, fondata nel 1964, venne basata a Napoli per sviluppare il trasporto aereo regionale nel sud Italia.[42] Nel 1981 Alitalia rileva Itavia, costituendo dalle ceneri di quest'ultima, Aermediterranea il 20 giugno 1981, come compagnia aerea charter.[43][44] Solo quattro anni più tardi, nel 1985, Aermediterranea verrà chiusa e integrata in ATI.[45]
Dopo anni di assenza nel settore charter, nel 1989 Alitalia partecipò, con una quota del 45%, alla fondazione di Eurofly,[46] che, nel 2000, diventò compagnia charter ufficiale di Alitalia.[47] A causa di problemi economici che portarono ad un'urgente ricapitalizzazione, però, venne ceduta nel 2003 ad una società lussemburghese.[48]
Nel 1996, dopo la chiusura della controllata regionale ATI avvenuta nel 1994,[49] e l'acquisto della compagnia regionale Avianova,[44] Alitalia separa la parte operativa in due società: Alitalia Team,[44] che gestisce le operazioni di medio-lungo raggio a prezzi operativi ridotti,[44] e Alitalia Express, nuova controllata regionale della compagnia che iniziò le operazioni nel 1997.[44]
Nel 2006, Alitalia si aggiudica all'asta il Gruppo Volare, che comprendeva le compagnie Volare Airlines e Air Europe.[48] La prima, con il marchio Volareweb, divenne la divisione a basso costo di Alitalia, mentre la seconda rimase focalizzata sui voli charter.[50] Entrambe cessarono di esistere quando Alitalia venne acquistata da C.A.I., nel 2009,[48] già proprietaria di Air One, che divenne la divisione a basso costo di Alitalia, sostituendo Volare Airlines.[51] Ereditando da Air One anche la compagnia aerea regionale Air One CityLiner, Alitalia decide di chiudere Alitalia Express, per creare nel 2011, Alitalia CityLiner, ampliandone la flotta ordinando 20 aerei Embraer.[52][53] In realtà, però, di Alitalia Express e Volare Airlines era sparito solo il marchio commerciale: infatti, sono state chiuse ufficialmente solo nel febbraio 2015,[36] in quanto gli slot venivano utilizzati da Alitalia per mantenere gli slot presso l'Aeroporto di Milano-Linate.[54] Ad ottobre 2014, prima dell'acquisizione da parte di Etihad Airways del 49% di Alitalia, venne chiusa e integrata in quest'ultima, Air One, facendo così rimanere Alitalia CityLiner l'unica compagnia aerea controllata da Alitalia.[51]

Alitalia Cargo è il marchio utilizzato da Alitalia per il trasporto merci, che iniziò l'attività cargo nel 1947.[55] Fino al 2009 disponeva di aeromobili dedicati, ma da dopo l'acquisizione della compagnia da parte di Compagnia Aerea Italiana i servizi vengono effettuati con aeromobili Alitalia adibiti al trasporto passeggeri.[56]

Prima della privatizzazione, Alitalia era proprietaria di Alitalia Servizi, una controllata che gestiva sia la società di handling aeroportuale Alitalia Airport, sia quelle relative alla manutenzione. Per quanto riguarda la manutenzione dei suoi aeromobili, infatti, Alitalia deteneva prima attraverso Alitalia Servizi, poi direttamente, il 15% di Alitalia Maintenance Systems,[57] che attualmente però, si trova in concordato preventivo.[58] Alitalia, prima di essere acquistata da Etihad, risultava ancora azionista di Atitech, altra società di manutenzione aeromobili, della quale deteneva il 15% delle quote tramite CAI.[58] Creata dall'ormai defunta controllata Aero Trasporti Italiani, Atitech rimane una delle aziende che si occupa della manutenzione degli aeromobili della compagnia.[58]

Destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia, ad ottobre 2017, serviva 94 destinazioni, delle quali 26 erano in Italia e 68 nel resto del mondo, in particolare in Europa, nell'East Coast degli Stati Uniti, in America latina, Magreb, Medio Oriente, India ed Estremo Oriente.[59]

L'hub della compagnia è situato all'Aeroporto di Roma-Fiumicino,[60] mentre hub secondario è l'Aeroporto di Milano-Linate. Altra base della compagnia è l'Aeroporto di Milano-Malpensa, che fu anche l'hub principale della compagnia dal 1998 al 2009.[59][60][61] Focus city di Alitalia, sono invece gli aeroporti di Catania, Palermo, Torino, Venezia e, solo per il mese d'agosto, l'Olbia.[59][62]

Accordi di code share[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia ha accordi di code share con le seguenti compagnie aeree:[63]

Joint venture[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2009 venne siglata una joint venture con Air France-KLM per i voli tra Italia e Francia e tra Italia e Paesi Bassi,[66] che però, scaduta nel 2017, non venne rinnovata.[67] Il 5 luglio 2010 Alitalia entra a far parte della Joint Venture Transatlantica insieme ad Air France, KLM e Delta Air Lines, che consente la divisione di costi e ricavi nelle rotte operate dai vettori tra l'Europa e il Nord America, tra Amsterdam e l'India e tra il Nord America e Tahiti; questa joint venture scadrà nel 2022.[68]

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2018, Alitalia opera con una flotta di soli aerei Airbus, fatta eccezione per 11 Boeing 777-200ER e 1 Boeing 777-300ER, con un'età media di 12,3 anni:[69][70]

Flotta di Alitalia
Aereo In flotta Ordini Passeggeri
J Y+ Y Totale
Airbus A319-100 22 144 144
Airbus A320-200 38 171 171
180 180
Airbus A321-100 12 200 200
Airbus A330-200 12 20 17 219 255
2 22 240 262
Boeing 777-200ER 11 30 24 239 293
Boeing 777-300ER 1 30 24 330 384
Totale 98

La maggior parte degli aerei Alitalia risulta immatricolato in Irlanda, anziché in Italia;[71] ciò avviene sia perché l'Italia non ha siglato direttamente il trattato di Città del Capo, sia perché gli aerei Alitalia sono in dry lease da società irlandesi.[71]

Flotta storica[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia, Alitalia ha avuto in flotta principalmente aeromobili dei costruttori statunitensi Douglas Aircraft Company, divenuta poi McDonnell Douglas, e Boeing, finché nel 1980 non entrarono in flotta i primi Airbus A300, dell'europea Airbus.[72] Nei primi anni 2000 sono avvenute le ultime consegne da parte di Boeing alla compagnia.[72] Tutti i nuovi aeromobili successivi sono stati della famiglia Airbus A320 e Airbus A330.[72]

Nel 1969, Alitalia, fu la prima compagnia europea ad avere esclusivamente aerei a reazione.[6] Nel 1970 entrano in flotta i primi Boeing 747, dieci anni più tardi, agli inizi degli Anni '80, arriveranno gli Airbus A300 e i McDonnell Douglas MD-82, cui ne vennero consegnati 86 esemplari nel corso degli anni garantendo per oltre 30 le attività di corto e medio raggio della compagnia.[6] Vennero ritirati nel 2012,[73] dopo una lenta e progressiva sostituzione iniziata nel 1994 con l'ingresso in flotta dei primi Airbus A321.[72]

La flotta storica di Alitalia consiste nei seguenti aeromobili:

Aereo Introduzione Ritiro
Airbus A300 1980 1997
Avro 691 Lancastrian 1947 1951
Boeing 727-200 1977 1985
Boeing 747-100 1970 1979
Boeing 747-200B 1971 2002
Boeing 767-300ER 1995 2012
Convair CV-240 1953 1956
Convair CV-340 1953 1960
Convair 440 Metropolitan 1957 1960
Curtiss C-46 Commando 1962 1968
Douglas DC-3 1946 1964
Douglas DC-4 1950 1965
Douglas DC-6 1950 1963
Aereo Introduzione Ritiro
Douglas DC-6B 1953 1971
Douglas DC-7C 1958 1965
Douglas DC-8-43 1960 1977
Douglas DC-8-62 1967 1981
Douglas DC-9-30 1967 1996
Fiat G.12 1947 1950
Fokker F27 1964 1985
McDonnell Douglas DC-10 1973 1985
McDonnell Douglas MD-11 1991 2003
McDonnell Douglas MD-82 1983 2012
Savoia-Marchetti S.M.95 1947 1951
Sud Aviation Caravelle 1960 1977
Vickers Viscount 1957 1968

Marchio[modifica | modifica wikitesto]

Immagine[modifica | modifica wikitesto]

Una delle prime pubblicità di Alitalia fu un semplice manifesto senza immagini che promuoveva l'avvio dei voli tra Roma, Torino e Catania.[74] Con l'arrivo degli anni cinquanta i manifesti pubblicitari della compagnia sono opera di Marcello Dudovich: a colori, con la bandiera dell'Italia che sventola dalla Freccia Alata, allora simbolo della compagnia.[75] Con i giochi della XVII Olimpiade, tenutesi a Roma nel 1960, Alitalia diffonde in giro per il mondo un manifesto rosso con il Discobolo che occupa tutta la pagina e, a fondo pagina, il logo Alitalia affiancato da quello della bandiera olimpica.[75] Le Olimpiadi del 1960 furono solo l'inizio di una serie di sponsorizzazioni di Alitalia: tra le più note quella della Lancia Stratos che vinse il Campionato del mondo rally nel 1974, 1975 e 1976 pilotata da Sandro Munari, e quella all'Aprilia Racing che vedeva l'Aprilia RSV4 guidata da Max Biaggi al primo posto nel 2010 e 2012 del Campionato mondiale Superbike.[75][76] Dal 2010 Alitalia sponsorizza la Coppa d'Europa di rugby a 13 che da tale data prende il nome di Alitalia European Cup.[77] Il 17 aprile 2015 viene firmato un accordo tra la compagnia e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano con il quale Alitalia viene nominata compagnia aerea ufficiale del CONI.[78] Dal 1º maggio 2015 al 31 ottobre successivo, insieme ad Etihad Airways, Alitalia è Official Global Carrier dell'Expo 2015 di Milano, dove è presente con un padiglione dedicato.[79]

In quanto a principale compagnia aerea italiana, nel corso degli anni Alitalia è divenuta celebre per aver trasportato numerose celebrità in arrivo o in partenza dall'Italia: le più note fotografate a bordo di aerei Alitalia o appena sbarcate, sono Sophia Loren, Liz Taylor, Alberto Sordi e Marlon Brando cui fotografie sono oggi esposte presso l'esposizione Aeroporti in mostra. Il cinema sbarca a Roma.[75] Anche diverse cariche politiche hanno viaggiato su voli di linea Alitalia, i più noti i presidenti della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, a pochi giorni dall'inizio del mandato per un viaggio in Sicilia, e Sandro Pertini.[80] Solito ad utilizzare Alitalia è anche il papa, durante i viaggi apostolici.[81]

Con la crescita della compagnia, Alitalia sfruttò la notorietà della moda italiana, facendo creare le proprie divise da alcune delle più celebri case di moda del Paese.[75] Sono degli anni '50 le divise firmate Sorelle Fontana, del 1960 quelle firmate Delia Biagiotti, del 1966 quelle firmate da Tita Rossi, che tre anni dopo vennero sostituite da quelle realizzate da Mila Schön.[82] Nel 1973 le divise sono firmate Alberto Fabiani, dal 1975 al 1986 da Marzotto, sostituite poi da quelle realizzate da Renato Balestra.[82] Risalgono al 1991 le divise firmate Giorgio Armani, rimpiazzate nel 1998 da Mondrian, che tutt'oggi sono utilizzate dai dipendenti della compagnia.[82] Al Festival internazionale del film di Roma 2011, con il programma Barbie loves Alitalia, le divise storiche di Alitalia vennero messe in mostra indossate da tredici Barbie.[83]

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Il primo logo ad essere utilizzato da Alitalia fu una freccia alata accostata alla scritta "Alitalia" in stampatello maiuscolo corsivo.[84] Nel 1969 venne presentato il nuovo che sarebbe stato utilizzato dalla compagnia fino al 2005: realizzato da Landor Associates, consisteva in una "A" stilizzata di colore verde con l'interno rosso che riprendeva l'impennaggio e che rappresentava la prima "A" della scritta "Alitalia".[84][85] La restante scritta era in stampatello minuscolo. Spariva dunque la freccia alata dal logo della compagnia.[84] Nel 2005 Saatchi & Saatchi effettua un restyling del logo, inserendo una tonalità di verde più scura: vennero mantenuti lo stesso logo e lo stesso tipo di carattere ma questa volta erano in corsivo e, quindi, il logo, risultava più inclinato rispetto al precedente.[84][86] Il logo utilizzato dal 4 giugno 2015, realizzato nuovamente da Landor Associates, presenta sempre la classica "A" stilizzata che ricorda l'impennaggio ma, come in tutta la scritta, viene diminuita l'inclinatura.[84][87] Inoltre la "A" è più alta rispetto al resto della scritta, che, nonostante sia simile, ha un tipo di carattere più squadrato. Il verde ha una sfumatura più chiara al centro per poi inscurirsi progressivamente verso l'esterno, mentre l'interno rosso della "A" ha delle strisce orizzontali bordeaux che si sovrappongono al rosso.[33][88] A fine 2017, dopo l'ingresso della compagnia in amministrazione straordinaria, Alitalia ha leggermente cambiato il logo, reintroducendo i colori del logo del 2005 ma continuando ad utilizzare il carattere del logo 2015.[84]

Livree[modifica | modifica wikitesto]

La prima livrea Alitalia fu quella presente a bordo del Fiat G.12 che operò il primo volo della compagnia da Torino-Aeritalia a Roma-Urbe nel maggio 1947.[75][89] L'aereo era di colore argento e dalla metà fino all'estremità anteriore della fusoliera vi era una linea spezzata di colore blu, che scorreva sotto i finestrini per poi risalire all'altezza di questi facendo una "Z". Sopra i finestrini vi era una semplice scritta "Alitalia" seguita da "Aerolinee Italiane Internazionali" in carattere molto più ridotto. Sull'impennaggio verticale, che era bianco, era presente il logo della freccia alata, riportato in maniera molto più ridotta sotto la cabina di pilotaggio. L'aereo che operò il primo volo internazionale, Roma-Oslo, fu un Savoia-Marchetti S.M.95 con la stessa livrea del Fiat G.12 ma con fusoliera bianca anziché argentata.[90]

La seconda e più duratura livrea, nonché la prima ufficiale, fu presentata pochi mesi dopo, nell'autunno 1947.[75][91] La fusoliera era di colore bianco, mentre all'altezza dei finestrini vi erano cinque righe azzurre che ricordavano un pentagramma musicale; sotto i finestrini era invece presente un linea blu più spessa rispetto alle cinque azzurre; la parte antistante la cabina di pilotaggio era invece di colore nero, mentre nell'impennaggio verticale erano presenti sia la bandiera italiana in formato rettangolare che il logo della freccia alata, logo anche presente nella parte anteriore dell'aereo in dimensioni ridotte.[84] Questa livrea durò 22 anni e subì diverse modifiche: l'ogiva, inizialmente bianca, divenne prima la continuazione del pentagramma azzurro, mentre successivamente divenne nera; l'impennaggio verticale venne riempito tutto con la bandiera italiana, facendo sparire il logo della freccia alata, che riportato solo più nella parte bassa anteriore della fusoliera; la linea blu al di sotto dei finestrini venne riportata anche ad di sopra di questi, in modo che il pentagramma fosse racchiuso dalle linee blu più spesse; la zona della fusoliera al di sotto dei finestrini divenne argentata, mentre la zona sopra rimase bianca.[75][91]

Nel 1970 in concomitanza con il nuovo logo e l'entrata in flotta dei Boeing 747, venne presentata la livrea realizzata dalla californiana Landor Associates, che riprendeva i colori della bandiera italiana.[88] L'impennaggio verticale presentava un triangolo rosso, circondato da un sottile bordo bianco che a sua volta era circondato da uno spesso bordo verde, seguito nel bordo esterno da un altro sottile bordo bianco. Insieme, il triangolo rosso, il bordo bianco interno e lo spesso bordo verde, formavano la lettera "A", iniziale della parola "Alitalia", che divenne il logo della compagnia, facendo così sparire il logo della freccia alata. La fusoliera, di colore bianca, era caratterizzata da una linea verde scuro che scorreva all'altezza dei finestrini, per poi diventare sempre più sottile in corrispondenza della cabina di pilotaggio e terminare nella punta dell'ogiva, che era di colore nero; la linea verde scura faceva una leggera curva nella parte posteriore della fusoliera per dare senso di continuità con la "A" dell'impennaggio verticale; la scritta "Alitalia", che era di colore nero con eccezione il centro della "A" iniziale che era di colore rosso, era situata al di sopra della linea verde scura, al centro della metà anteriore della fusoliera. La scritta "Alitalia" era riportata anche a destra delle porte ed era di colore oro quando si trovava su sfondo verde scuro, o nera e rossa quando si trovava su sfondo bianco.[84][88][91][92]

Dopo 35 anni, nel 2005, la livrea presentata nel 1970 subì un leggero restyling. Venne scelto un verde più brillante, la linea orizzontale venne resa più sottile e spostata completamente sotto i finestrini. La fusoliera, anche nell'ogiva, era bianca, mentre nella base era di un grigio chiaro. Nell'impennaggio verticale venne mantenuta la "A" stilizzata, ma con un solo bordo bianco, ovvero quello che divideva il triangolo rosso dal bordo verde. Il triangolo rosso terminava ben al di sotto dell'impennaggio orizzontale, all'altezza del bordo inferiore della lunga linea orizzontale verde, che era unita con il bordo dell'impennaggio verticale, creando un tutt'uno. La scritta "Alitalia" era riportata appena sopra i finestrini, sempre nella parte anteriore dell'aereo.[84][86][92]

Il 4 giugno 2015 viene presentata a Fiumicino l'attuale livrea: alla presentazione condotta da Ilaria D'Amico, è presente anche il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi, i vertici della compagnia (Antonio Cassano e Luca Cordero di Montezemolo) e di Etihad Airways (James Hogan).[33] Si tratta per lo più di un ulteriore restyling, in quanto è presente la "A" sull'impennaggio verticale che però prosegue fino a collegarsi al lato opposto. Il verde della "A" è scuro in alto, per poi sfumarsi e divenire più chiaro alla congiunzione tra impennaggi e fusoliera, per poi tornare scuro al fondo di questa; il rosso costituente la parte centrale della "A" stilizzata è composto da numerose righe più chiare e più scure in modo alternato. La fusoliera è color avorio perlato, ma nella parte posteriore sono presenti cinque linee bianche che la avvolgono, che aumentano di spessore fino a quando la linea bianca più spessa non sfiora il verde della "A". La scritta "Alitalia" è presente sia sotto i finestrini, nella parte anteriore della fusoliera, sia nella parte inferiore della fusoliera, tra un carrello d'atterraggio e l'altro, nella cosiddetta pancia dell'aereo.[84][88][91][92]

Livree speciali[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni, gli aerei Alitalia hanno rivestito numerose livree speciali, sia a scopo promozionale, che a scopo commemorativo. Il primo velivolo ad assumere una colorazione speciale fu il Boeing 747-200 I-DEMF, che dall'aprile 1997 al settembre 1999 volò con una livrea promozionale per i Baci Perugina: il velivolo si presentava completamente blu scuro, con la striscia decorativa orizzontale e la "A" stilizzata sull'impennaggio di colore argento.[93] Un anno dopo, nell'aprile 1998, anche il Boeing 747-200 I-DEMS venne dipinto con una livrea promozionale, questa volta per la casa di moda italiana Bulgari, che promuoveva l'orologio Bulgari Aluminium: il jet era completamente grigio chiaro, eccezion fatta per il logo Alitalia e la striscia che erano di colore argento; sulla parte anteriore della fusioliera vi era una raffigurazione dell'orologio promosso.[94]
A marzo del 2000, due mesi dopo la rimozione della livrea Bulgari da I-DEMS, il McDonnell Douglas MD-82 I-DAVZ venne dipinto con una livrea promozionale per McDonald's: la livrea, che venne rimossa nel settembre 2001, era principalmente rossa, bianca e gialla, presentando tre loghi dell'azienda promotrice di diverse dimensioni per lato (uno sui motori, uno sulla parte posteriore e uno su quella anteriore della fusoliera).[95] Nel novembre 2000, il McDonnell Douglas I-DACP, venne dipinto completamente di giallo per promuovere la Scénic I, automobile della casa francese Renault.[96]

Appena ereditato da Air One, nel luglio 2010, l'Airbus A320 EI-DSA, al posto dei classici verdi e rosso, viene applicato un grigio chiaro con uno slogan "Muoviamo chi muove l'Italia" scritto in rosso. Accanto al logo Alitalia posto nella parte anteriore della fusoliera, viene aggiunta in rosso la scritta ".com". EI-DSA manterrà questo schema di colori fino al 2015.[97]

Prendendo spunto da altre compagnie aeree, anche Alitalia dipinge un aereo in livrea storica: a marzo 2012 l'Airbus A321 EI-IXI viene riverniciato con la livrea pentagramma, che indosserà fino al suo accantonamento, nel novembre 2013.

Nella primavera 2014 vennero applicate su tre velivoli Alitalia delle livree pubblicitarie per due regioni italiane: l'Airbus A330-200 EI-EJG e l'Airbus A320 EI-DSM promuovevano la Calabria, mentre l'Airbus A319 EI-IMI promuoveva il Friuli-Venezia Giulia. Entrambe le livree mantenevano solo l'impennaggio nella livrea originale Alitalia, in quanto nella livrea Calabria la fusoliera era bianca e azzurra, con una riproduzione dei bronzi di Riace e una slogan promozionale della regione;[98][99] la livrea del Friuli-Venezia Giulia, invece, era bianca nella parte posteriore della fusoliera e nera con tre colibrì bianchi in quella anteriore, con la linea divisoria tra i due colori che formava anch'essa la sagoma di un colibrì.[100] Entrambe le livree vennero rimosse dopo circa un anno.

In occasione dell'Expo 2015 di Milano, Alitalia ed Etihad Airways, entrambe compagnie aeree sponsor dell'evento, realizzano un velivolo in livrea speciale. Alitalia colorò per la manifestazione l'Airbus A330 EI-EJM con una livrea che raffigurava nella parte anteriore il logo dell'Expo 2015, il logo Alitalia spostato quindi al centro della fusoliera accanto al logo Etihad Airways delle stesse dimensioni; i bordi dell'impennaggio riprendevano i colori di Expo. L'aereo mantenne la livrea Expo da ottobre 2014 a gennaio 2016.[101]

A dicembre 2014 l'Airbus A320 EI-DSW viene verniciato con una livrea speciale con il fine di promuovere la Jeep Renegade: la livrea si caratterizza per mantenere i classici colori Alitalia dell'epoca, ma con la sagoma dell'automobile in promozione stilizzata e colorata di arancione nella parte anteriore; il colore arancione si protrae sino all'impennaggio, sfumato, a volte più chiaro, altre più scuro. Sulla striscia verde che taglia a metà orizzontalmente la fusoliera, c'è lo slogan "Destination Anywhere".[102]

Un Boeing 777-200ER di Alitalia in livrea SkyTeam.

Livree SkyTeam[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2009 il Boeing 767-300ER EI-DBP venne colorato con la neonata livrea dell'alleanza globale SkyTeam, di cui Alitalia fa parte; EI-DBP volerà con questa livrea fino all'ottobre 2012, quando venne accantonato.[103] Nel marzo 2012 due ulteriori aerei della flotta Alitalia indossano la livrea dell'alleanza: l'Embraer 190 EI-RND, consegnato proprio con questa livrea speciale, ed il Boeing 777-200ER EI-DDH.[104][105] Il quarto velivolo SkyTeam è dal novembre 2013, l'Airbus A330-200 EI-DIR.[106]

Servizi di bordo[modifica | modifica wikitesto]

Su tutti i voli Alitalia è presente la rivista mensile di bordo, l'Ulisse Magazine, il servizio gratuito di bevande, a scelta tra fredde, come acqua, bibite o succhi, e calde, come tè o caffè e, sui voli internazionali, il servizio di boutique di bordo, chiamato Griffair.[107]

Lungo raggio[modifica | modifica wikitesto]

Nei voli a lungo raggio di Alitalia, operati dagli Airbus A330-200 e dai Boeing 777 sono previste tre classi di viaggio: la business class, chiamata Magnifica (J), la Premium Economy (Y+) e la classe economica, chiamata Economy (Y).[108]

In tutte e tre le classi di viaggio sono previsti schermi personali per l'in-flight entertainment, la rete Wi-Fi e l'utilizzo del telefono cellulare GSM.[107] In tutti i voli lungo raggio sono inoltre serviti uno o più pasti, a seconda della durata del volo.[107] In tutte le classi di viaggio è inoltre possibile optare per un pasto speciale, da richiedere in fase di prenotazione del volo. Il cibo e il servizio comunque varia a seconda della classe in cui si viaggia.[107]

La classe Magnifica prevede il passaggio dai banchi Sky Priority durante la fase di check-in, l'accesso gratuito alle lounge Alitalia e convenzionate nell'aeroporto di partenza o di scalo e, a bordo, poltrone reclinabili a 180 gradi e un kit volo.[108] La classe Premium Economy prevede il passaggio dai banchi check in prioritari e, a bordo, poltrone reclinabili di 120 gradi e, anche in questo caso un kit notte.[108] La classe Economy, invece prevede il viaggio in poltrone con una reclinazione inferiore a quelle delle classi Magnifica e Premium Economy. Viene servito un solo pasto caldo e uno snack o la colazione; un terzo pasto, consistente in uno snack, viene servito nei voli più lunghi di 11 ore.[108]

Corto e medio raggio[modifica | modifica wikitesto]

Si identificano con i voli di corto raggio i voli nazionali all'interno dell'Italia e con medio raggio i voli con destinazione l'Europa, il Magreb o il Medio Oriente. Questi voli sono operati o con gli Embraer E-Jets di Alitalia CityLiner o con i velivoli della famiglia Airbus A320.[107] Nei voli di corto raggio è presente solo il servizio di bevande a scelta, mentre per i voli internazionali è previsto almeno un pasto.[107]

La classe Business Class Medio Raggio, una volta chiamata Ottima, prevede il passaggio ai banchi check-in dedicati, l'accesso gratuito alle lounge e l'imbarco prioritario.[108] A bordo, il posto centrale viene lasciato libero e allestito a tavolino; sui voli internazionali, viene inoltre servito un pasto caldo e dopo le ore 12:00 nei voli di durata superiore alle 2 ore, un aperitivo.[108]

La classe Economy invece, prevede sui voli nazionali solo il servizio di bevande, sui voli internazionali uno snack e sui voli di durata superiore alle 3 ore un panino a scelta.[108] Solo sui voli da e verso Tel Aviv-Ben-Gurion viene servito un pasto caldo equivalente ai voli di lungo raggio.[108]

Programma fedeltà[modifica | modifica wikitesto]

Il programma frequent flyer di Alitalia è chiamato Millemiglia ed è valido in ogni volo effettuato con Alitalia, con le compagnie dell'alleanza SkyTeam e con gli altre società partner.[109] Raggiunto un certo numero di miglia si accede di diritto ai club esclusivi Ulisse, Freccia Alata, Freccia Alata Plus e Freccia Alata per Sempre.[110]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia è valutata 3 stelle su 5 da Skytrax.[111] Nel 2017, Alitalia ha vinto per l'ottavo anno consecutivo il premio come Best Airline Cuisine (in italiano: Miglior cucina in una compagnia aerea) edito dalla rivista Global Traveler USA.[112] Nel mese di gennaio 2018, la compagnia è stata riconosciuta come la più puntuale al mondo nel periodo selezionato.[113]

Onoreficenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
«Per attività di mecenatismo culturale.»
— Roma, 28 novembre 1988.[114]

Incidenti e sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Alitalia § Incidenti ed inconvenienti.

Alitalia, dal 1947 ad oggi è stata coinvolta direttamente in 28 incidenti aerei, 10 dei quali mortali.[115] A questi ne vanno aggiunti 2, nei quali sono rimaste coinvolte compagnie aeree operanti per conto di quest'ultima.[115]. L'ultimo incidente aereo fatale che ha coinvolto Alitalia direttamente è stato il volo Alitalia 404 il 14 novembre 1990, in volo da Milano-Linate, in Italia, a Zurigo, in Svizzera.[115] L'ultimo volo che ha provocato perdite di persone gestito da una compagnia operante per conto di Alitalia è stato il volo Alitalia 1553 da Cagliari a Genova il 25 febbraio 1999, operato da Minerva Airlines.[115].

La Jacdec, organizzazione tedesca che stila ogni anno l'indice di sicurezza delle compagnie aeree, nel 2017 attribuisce ad Alitalia un punteggio di 0,113 (dove 0,0 è il massimo).[116]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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