Vai al contenuto

Marianna Madia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marianna Madia

Portavoce del Partito Democratico
Durata mandato14 luglio 2018 
17 novembre 2018
PredecessoreMatteo Richetti
SuccessoreMarco Furfaro

Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione
Durata mandato22 febbraio 2014 
1º giugno 2018
Capo del governoMatteo Renzi
Paolo Gentiloni
PredecessoreGianpiero D'Alia
SuccessoreMaria Elisabetta Alberti Casellati[1]
Giulia Bongiorno[2]

Deputata della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato29 aprile 2008
LegislaturaXVI, XVII, XVIII, XIX
Gruppo
parlamentare
XVI-XVIII: PD
XIX:
- PD-IDP (fino al 06/05/2026)
- IV-C-RE (dal 06/05/2026)
CoalizioneXVI: Centro-sinistra 2008
XVII: Italia. Bene Comune
XVIII: Centro-sinistra 2018
XIX: Centro-sinistra 2022
CircoscrizioneXVI-XVIII: Lazio 1
XIX: Lazio 2
CollegioXVIII: 2 (Roma Montesacro)
Incarichi parlamentari
XIX legislatura:
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoIndipendente[3] (dal 2026)
In precedenza:
PD (fino al 2026)
Titolo di studio
  • Laurea in scienze politiche
  • Dottorato di ricerca in economia del lavoro
Università
ProfessioneParlamentare

Maria Anna Madia, detta Marianna (Roma, 5 settembre 1980), è una politica italiana, dal 29 aprile 2008 deputata alla Camera, eletta col Partito Democratico, di cui è stata portavoce nel 2018, per poi lasciarlo e aderire al gruppo parlamentare di Italia Viva.

È stata ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione dal 22 febbraio 2014 al 1º giugno 2018 nei governi Renzi e Gentiloni.

Figlia di Mita Messina e Stefano Madia (1954-2004), giornalista, attore e politico, nonché pronipote di Titta Madia (1894-1976), avvocato, anch'egli giornalista e politico per il partito fascista prima e del Movimento Sociale Italiano poi, ha frequentato il Liceo francese Chateaubriand di Roma, ottenendo la maturità francese con mention bien[4], e, dopo il conseguimento della laurea con lode in scienze politiche all'Università di Roma "La Sapienza"[5], si è specializzata all'Istituto di Studi Avanzati di Lucca, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in economia del lavoro. Collabora con l'ufficio studi dell'Agenzia di ricerche e legislazione (AREL) di Enrico Letta, fondata da Nino Andreatta.[6]

Tra il 2006 e il 2008 ha fatto parte della segreteria tecnica del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta durante il secondo governo presieduto da Romano Prodi.

Dal 2011 è componente del comitato di redazione della rivista Italianieuropei, mentre da giugno 2012 è membro del comitato direttivo dell'AREL.

Per Rai Educational crea e scrive la prima serie del programma E-cubo (Energia Ecologia Economia). Nel giugno 2008 la prima puntata della trasmissione ha vinto il premio speciale del festival europeo Ambiente “Green Wave 21° Century”.[7]

A giugno 2013 si sposa con Mario Gianani, produttore televisivo e cinematografico[8], con cui ha avuto due figli: Francesco e Margherita. È comparsa in un cameo nel film Pazze di me, prodotto dal marito.[9]

Attività politica

[modifica | modifica wikitesto]

Elezione a deputata

[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 viene candidata alla Camera dei deputati, come capolista del Partito Democratico (PD) nella circoscrizione Lazio 1, su scelta del segretario del PD Walter Veltroni[4], risultando eletta deputata; durante la campagna elettorale «la sua inesperienza politica» (espressione da lei stessa positivamente riportata al momento della presentazione della candidatura) è stata oggetto di forti polemiche sull'opportunità della sua candidatura[4][10][11]. Nel corso della XVI legislatura ha fatto parte della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato, oltre ad essere la prima firmataria di un disegno di legge per il salario minimo previsto solo per le categorie che non hanno un contratto di lavoro, che viene sottoscritta da circa 100 deputati d'opposizione.[12]

Madia è stata una dei 22 parlamentari PD risultati assenti alla votazione sul provvedimento noto come "scudo fiscale" il giorno 2 ottobre 2009. Il provvedimento è passato per soli 20 voti e pertanto la presidenza del gruppo PD alla Camera ha deciso di prendere provvedimenti al riguardo nei confronti degli assenti ingiustificati. Intervistata da Il Fatto Quotidiano riguardo alla sua presenza in quelle ore su un aereo diretto in Brasile, la deputata Madia ha risposto di essersi recata in Brasile per accertamenti clinici.[13]

Rielezione alla Camera

[modifica | modifica wikitesto]
Madia rieletta alla Camera nel 2013

Nel dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del Partito Democratico per scegliere i candidati al Parlamento alle elezioni politiche del 2013, ottenendo 4.967 preferenze a Roma Città[14][15], venendo ricandidata alla Camera, tra le liste del PD nella medesima circoscrizione in undicesima posizione, e rieletta a Montecitorio. Nella XVII legislatura della Repubblica è stata componente della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato (2013-2014) e della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2014-2018), venendo sostituito per l'incarico di governo che occupa da Magda Culotta prima e Floriana Casellato poi, presentando 47 progetti di legge.

A giugno 2013 in un'iniziativa pubblica con Fabrizio Barca, lancia delle forti critiche al PD nazionale e romano, soprattutto in relazione alle primarie per la scelta dei parlamentari dell'anno precedente, affermando che: “A livello nazionale nel Pd ho visto piccole e mediocri filiere di potere. A livello locale, e parlo di Roma, facendo le primarie parlamentari ho visto – non ho paura a dirlo – delle vere e proprie associazioni a delinquere sul territorio”[16]. Le dichiarazioni trovano subito una forte eco nell'opinione pubblica.

Il 9 dicembre 2013 viene nominata Responsabile con delega al lavoro nella segreteria nazionale del PD guidata da Matteo Renzi.[17]

Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]
Madia giura come ministro al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Con la caduta del governo Letta, per volere del segretario del PD Renzi per diventare Presidente del Consiglio, e la formazione del governo presieduto da quest'ultimo, il 21 febbraio 2014 viene indicata quale ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione[5]. Il giorno successivo presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come ministro nel governo Renzi; durante la cerimonia era incinta di otto mesi.

A seguito delle dimissioni di Renzi da premier, per la bocciatura della riforma Renzi-Boschi al referendum costituzionale, il 12 dicembre 2016 viene confermata ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione nel successivo governo presieduto da Paolo Gentiloni[18], giurando il giorno stesso nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.[19]

Attività da ministro

[modifica | modifica wikitesto]
Madia al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Santa Margherita Ligure (Genova) nel 2016

Durante il suo mandato ha promosso una riforma complessiva della funzione pubblica attraverso un decreto legislativo, emanato dal governo nell'agosto del 2015. Tra i punti cardine della riforma figurano: la cittadinanza digitale con l'adozione del PIN unico del cittadini per accedere online a tutti i servizi della pubblica amministrazione, gli interventi in materia di trasparenza, con l’adozione del Freedom of Information Act, che riconosce a tutti i cittadini il diritto di conoscere dati e documenti della pubblica amministrazione; la riforma delle società pubbliche partecipate e la loro drastica riduzione; le semplificazioni burocratiche, con la riforma della conferenza dei servizi, l’introduzione dei moduli unici standardizzati per le iniziative commerciali e edilizie e il silenzio-assenso tra amministrazioni; la riforma del testo unico del pubblico impiego che contiene, tra le altre novità, un nuovo procedimento disciplinare per sanzionare chi truffa sulla presenza in servizio.

All’inizio del 2018 si completa il processo di attuazione della riforma Madia che vede l’approvazione di 26 decreti attuativi, tra i quali il nuovo testo unico sul pubblico impiego che permette la stabilizzazione di decine di migliaia di lavoratori precari in forza agli uffici della pubblica amministrazione.[20]

Tra i più importanti risultati della Madia appare, tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018, il rinnovo dei contratti di lavoro per i dipendenti pubblici, le cui retribuzioni erano ferme al 2009[senza fonte].

Rielezione a deputata

[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidata alla Camera nel collegio uninominale Lazio 1 - 02 (Roma Montesacro)[21], sostenuta della coalizione di centro-sinistra in quota PD, risultando eletta deputata per la terza volta con il 37,85% dei voti e superando le candidate del centro-destra Maria Teresa Bellucci (33,18%) e del Movimento 5 Stelle Claudia Giacchetti (18,54%). Nel corso della XVIII legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione (2018-2022) e brevemente della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni (2019), presentando 31 progetti di legge.

Alle elezioni primarie del PD del 2019 sostiene la mozione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle, che risulterà vincente con il 66% dei voti.[22]

Candidatura a Capogruppo PD alla Camera

[modifica | modifica wikitesto]

A marzo 2021, a seguito della richiesta del neo-segretario del PD Letta di eleggere due donne alla guida dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, decise di candidarsi alla prima, aprendo un duro scontro interno, in cui denunciò pubblicamente i vertici del partito (in particolare il capogruppo dimissionario Graziano Delrio) parlando di una "cooptazione mascherata" a favore di Debora Serracchiani[23][24], che venne eletta con 66 voti mentre Madia si fermò a 24.[25][26]

Vicepresidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea

[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidata alla Camera, tra le liste del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista nei collegi plurinominali Lazio 1 - 01 in seconda posizione e Lazio 2 - 01 come capolista[9], venendo confermata a Montecitorio in quest'ultimo collegio[27]. Nella XIX legislatura è vicepresidente della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea e membro della Giunta per il Regolamento, della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza e della Commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto", oltre ad essere la prima firmataria dell'emendamento alla legge di bilancio 2023 che ripristina il bonus per l'assistenza psicologica, che viene approvato a dicembre 2022, stanziando 13 milioni anche per il biennio 2023/24.

Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, finanziandolo con 500 euro, ma che viene sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein[28]. Al referendum abrogativo del 2025 si schiera contro i primi tre quesiti e a favore degli ultimi due[29], in dissidenza con la linea ufficiale del PD schierato a favore di tutti e 5 i quesiti.[30]

Abbandono del Partito Democratico

[modifica | modifica wikitesto]

A marzo 2026 firma le risoluzioni di Italia Viva, Azione e +Europa che impegna il governo a confermare e rafforzare il sostegno all'Ucraina nel conflitto russo-ucraino e che non escludeva l'utilizzo delle basi NATO in Italia, mentre ad aprile partecipa ad un iniziativa organizzata dal leader d'Italia Viva Matteo Renzi[31]. Il 4 maggio dello stesso anno abbandona il PD e aderisce da indipendente al gruppo parlamentare Italia Viva-Il Centro-Renew Europe[31][32]

Posizioni politiche

[modifica | modifica wikitesto]

Durante la campagna elettorale delle elezioni politiche del 2008 il quotidiano Il Foglio riporta che Madia avrebbe dichiarato di essere contraria all'aborto, all'eutanasia e al matrimonio tra persone dello stesso sesso[33], posizioni per cui è stata criticata dal centro-sinistra e che nel corso degli anni sono state riprese[34]. Nel febbraio 2015 ritorna sul tema dell'eutanasia e del matrimonio omosessuale in una intervista a Le invasioni barbariche[Solo questa volta in tutta la sua carriera politica?].[35]

Accuse di plagio nella tesi di dottorato e nelle sue pubblicazioni

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017, in una serie di articoli de Il Fatto Quotidiano, Madia venne accusata di aver fatto una serie di plagi nella sua tesi di dottorato e nelle sue pubblicazioni[36][37]. In merito alle accuse Madia risponde di aver «omesso di aprire le virgolette su qualche frase, dopo aver citato l’autore poche righe sopra o poche righe sotto» e che «gli autori e le fonti utilizzati sono citati in bibliografia; tra l’altro, queste presunte imprecisioni sarebbero rinvenute in una minima parte del testo, in particolare in quella più propriamente ricognitiva della letteratura scientifica, altro che "interi blocchi"».[38]

A seguito di queste rivelazioni il Cambridge Journal of Economics, in cui appare una delle sue pubblicazioni, apre un'indagine interna sull'accaduto[39]. Sebbene inizialmente Pietro Pietrini, direttore della Scuola IMT Alti Studi Lucca, avesse affermato che non ci sarebbe stata nessuna indagine interna[40], il successivo 18 aprile 2017 La Gazzetta di Lucca annuncia che il consiglio direttivo della scuola ha nominato una commissione interna che dovrà esaminare il caso del presunto plagio.[41]

Il Fatto Quotidiano sostenne anche che l'esperimento di economia comportamentale, di cui la Madia parla nel capitolo 3 della tesi svoltosi all'Università di Tilburg nei Paesi Bassi, in realtà non è mai stato effettuato. Tineke Bennema, portavoce dell’Università di Tilburg, ha dichiarato che la Madia «non è mai stata studente in visita a Tilburg» e che non si trova «nessuna presentazione o seminario dal titolo: Flexicurity pathways for Italy: Learning from Denmark» (seminario inserito nella tesi)[42][43]. Secondo una ricostruzione di Roberto Perotti[44], in base alle informazioni raccolte privatamente e non documentate, l'esperimento si sarebbe svolto in tre sessioni, di cui una dove la Madia è stata presente fra settembre e novembre 2008 per un periodo di una settimana circa, mentre la presentazione sarebbe stato un incontro informale fra compagni di corso.

Successivamente la commissione interna della Scuola IMT Alti Studi Lucca, con il supporto di una perizia tecnica compiuta da una società specializzata, conferma la piena regolarità del lavoro della Madia, escludendo qualsiasi forma di plagio[45]. Anche il Cambridge Journal of Economics non rileva alcuna irregolarità nell’articolo pubblicato dalla Madia e dalla ricercatrice Caterina Giannetti nel marzo 2013.[46]

Richiesta di risarcimento danni contro Il Fatto Quotidiano

[modifica | modifica wikitesto]

A febbraio 2018 Madia annuncia un'azione legale per risarcimento danni nei confronti de Il Fatto Quotidiano[47]. Successivamente il giornale annuncia di aver ricevuto la richiesta di danni da parte della Madia, ma che si opporrà e che presenterà, a sua volta, un’azione risarcitoria nei confronti della parlamentare, negando di averla diffamata[48].

Il 7 settembre 2021 Madia perde la causa contro Il Fatto Quotidiano, con il Tribunale di Roma che riconosce le ragioni del giornale e condanna la Madia al risarcimento delle spese processuali (6.183 €).[49][50]

  • Marianna Madia (a cura di), Un welfare anziano, Bologna, Il Mulino, 2007, ISBN 978-88-15-11918-6.
  • Marianna Madia, Precari. Storie di un'Italia che lavora, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2011, ISBN 88-49-82940-X.,
  • Ha pubblicato come curatrice nel 2023 il Volume Vite Disuguali edito da Arel/Il Mulino’
  1. Semplificazione
  2. Pubblica amministrazione
  3. Vicina ad Italia Viva
  4. 1 2 3 «Vada per carina, raccomandata no», su corriere.it, 1º marzo 2008. URL consultato il 4 marzo 2015.
  5. 1 2 Marianna Madia, su partitodemocratico.it, Partito Democratico. URL consultato il 27 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2012).
  6. Marianna Madia, in Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, 15 dicembre 2015. URL consultato l'8 luglio 2017.
  7. Biografia sul sito del dipartimento della Funzione pubblica Archiviato il 25 gennaio 2016 in Internet Archive. - url consultato il 9 gennaio 2016
  8. Ieri matrimonio segretissimo tra la deputata piddina Marianna Madia e il padre di suo figlio, il produttore Mario Gianani, su dagospia.com, dagospia.it, 11 giugno 2013. URL consultato il 4 marzo 2015.
  9. 1 2 Pazze di me, il cammeo di Marianna Madia (Pd) nel film flop di Fausto Brizzi, su tv.ilfattoquotidiano.it, ilfattoquotidiano.it, 3 febbraio 2013. URL consultato il 4 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2015).
  10. Madia a Jovanotti: basta chiamarmi inesperta, su ricerca.repubblica.it, repubblica.it, 23 luglio 2008. URL consultato il 4 marzo 2015.
  11. La Madia ministro? Vergogna!, su odifreddi.blogautore.repubblica.it, 22 febbraio 2014. URL consultato il 4 marzo 2015.
  12. Il contratto di Bersani: tutti precari per 3 anni, in il Giornale, 15 aprile 2010.
  13. PD: paga solo Gaglione, finisce in farsa il processo sullo scudo, su ilfattoquotidiano.it, 7 ottobre 2009. URL consultato il 4 marzo 2015.
  14. Alessandro Capponi, Primarie del Pd, exploit delle donne Sorpresa Madia: «Dicevano che ero da listino», in Corriere della Sera Roma. URL consultato l'8 luglio 2017.
  15. Risultati nella circoscrizione di Roma Città - Primarie Parlamentari PD 29 e 30 Dicembre 2012, su la Repubblica.it. URL consultato il 14 agosto 2025.
  16. Pd, j'accuse della deputata Marianna Madia: "Troppi delinquenti nel partito", su Il Fatto Quotidiano, 25 giugno 2013.
  17. Pd, i 12 della nuova segreteria di Matteo Renzi: ecco chi sono, su Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2013. URL consultato il 14 agosto 2025.
  18. Cosa cambia nel governo Gentiloni, su Il Post, 12 dicembre 2016.
  19. Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), su governo.it, Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  20. PA: ecco la Circolare Madia per la stabilizzazione di 50 mila precari storici, in Lavoro e Diritti - La tua guida facile su lavoro, pensioni, fisco e welfare, 24 novembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  21. CAMERA – COLLEGI UNINOMINALI* (PDF), su labparlamento.it.
  22. Primarie Pd, la svolta delle ex renziane: “Con Zingaretti, il nuovo è lui”, su la Repubblica, 17 dicembre 2018. URL consultato il 14 agosto 2025.
  23. Madia accusa: Serracchiani cooptata. La replica: sono sempre stata autonoma, su Il Manifesto, 27 marzo 2021.
  24. Pd, Madia: "Sul capogruppo alla Camera hanno prevalso le correnti. Quanto maschilismo su di me", su la Repubblica, 30 marzo 2021.
  25. Paolo Molinari, Debora Serracchiani è la nuova capogruppo del Pd alla Camera, su AGI, 30 marzo 2021.
  26. Debora Serracchiani capogruppo Pd alla Camera, su Agenzia ANSA, 30 marzo 2021.
  27. Tutti i deputati eletti al proporzionale, in la Repubblica, 26 settembre 2022.
  28. Fosca Bincher, Andrea Crisanti è stato il maggiore finanziatore della scalata di Elly Schlein al Pd. Per Bonaccini supporto dai Marcucci, su Open, 6 maggio 2023.
  29. Referendum: le posizioni dei partiti, su Pagella Politica.
  30. Lavoro, Schlein: 'Sostegno a referendum, senza chiedere abiure', su Sky TG24, 27 febbraio 2025.
  31. 1 2 L'ex ministra Marianna Madia lascia il PD, su Il Post, 4 maggio 2026. URL consultato il 4 maggio 2026..
  32. Marianna Madia lascia il Pd: l'ex ministra passa a Italia viva in vista delle elezioni, su Il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2026.
  33. Il no all'aborto e all'eutanasia e il sì alla famiglia naturale di Marianna Madia, in Il Foglio, 27 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2014).
  34. Contro aborto, eutanasia, nozze gay e ogni cosa che odori di sinistra: vita di Marianna Madia, ora in fuga verso l’altrove, su Il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2026.
  35. Marianna Madia:«Arriveremo al matrimonio tra persone dello stesso sesso» - VanityFair.it, in VanityFair.it, 1424336400. URL consultato l'8 luglio 2017.
  36. Madia, dottorato con 4 mila parole copiate nella tesi - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 3 aprile 2017.
  37. Madia, non solo la tesi: copiature anche negli articoli scientifici - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 3 aprile 2017.
  38. Marianna Madia, su facebook.com. URL consultato l'8 luglio 2017.
  39. Sospetto di plagio, la rivista lancia l’indagine interna - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato l'8 luglio 2017.
  40. La storia del presunto plagio nella tesi di dottorato di Marianna Madia, su Il Post, 29 marzo 2017. URL consultato l'8 luglio 2017.
  41. Aldo Grandi, Caso Madia, sarà una commissione interna a giudicare il presunto 'plagio' del ministro, in La Gazzetta di Lucca, 18 aprile 2017. URL consultato il 26 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2017).
  42. (IT) Madia ha mentito: non ha mai fatto la ricerca nella tesi - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 7 aprile 2017.
  43. (IT) Marianna Madia, la tesi «copiata» e l'esperimento mai effettuato - neXt QuotidianoneXt Quotidiano, in neXt Quotidiano, 7 aprile 2017. URL consultato il 7 aprile 2017.
  44. Una ricostruzione del caso Madia | R. Perotti, in Lavoce.info, 11 aprile 2017. URL consultato l'8 luglio 2017.
  45. L'IMT di Lucca ha archiviato le accuse di plagio contro la tesi della ministra Marianna Madia - Il Post, in Il Post, 29 ottobre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  46. (EN) C. Giannetti e M. Madia, Work arrangements and firm innovation: is there any relationship?, in Cambridge Journal of Economics, vol. 37, n. 2, 1º marzo 2013, pp. 273-297, DOI:10.1093/cje/bes067. URL consultato il 13 marzo 2018.
  47. Marianna Madia, Nonostante IMT di Lucca e Cambridge Journal of economics abbiano accertato la totale regolarità formale e sostanziale della tesi e degli articoli scientifici il @fattoquotidiano insiste. A questo punto in settimana inizia azione legale di risarcimento danni., su @mariannamadia, 2:39 AM - 4 Feb 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  48. Marianna Madia ci chiede i danni per i pezzi sulla tesi di dottorato. Ma il Fatto li chiederà a lei - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 13 marzo 2018.
  49. Madia “copiona” perde la causa col Fatto: “Cronaca d’inchiesta”, su Il Fatto Quotidiano, 7 settembre 2021.
  50. https://www.adnkronos.com/articoli-su-tesi-dottorato-madia-perde-causa-contro-fatto-quotidiano_7AtrsEYUjvoS4qXXz5lezw

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Portavoce del Partito Democratico Successore
Matteo Richetti 14 luglio 2018 – 17 novembre 2018 Marco Furfaro
Predecessore Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Successore
Gianpiero D'Alia 22 febbraio 2014 – 1º giugno 2018 Giulia Bongiorno
Controllo di autoritàVIAF (EN) 180511618 · ISNI (EN) 0000 0003 8542 1543 · SBN MODV571250 · LCCN (EN) n2009071415