Commissione parlamentare

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando le commissioni parlamentari europee, vedi Commissioni del Parlamento europeo.

«Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.»

(Articolo 72, comma I e II, Costituzione della Repubblica Italiana)

La commissione parlamentare è un organo collegiale del Parlamento della Repubblica Italiana, previsto dall'articolo 72 della Costituzione, al quale vengono assegnati i disegni di legge prima che essi vengano discussi in sede parlamentare.

Come stabilisce il terzo comma dell'art 72 della Costituzione, la composizione dei membri delle commissioni deve rispettare le proporzioni tra i vari gruppi parlamentari.

Il funzionamento delle commissioni parlamentari permanenti presso il Senato della Repubblica è disciplinato dal capo VI del Regolamento (dagli articoli 21 al 51)[1], quello delle commissioni presso la Camera dei Deputati è determinato dal capo V del regolamento della Camera (dall'art 19 all'art 22)[2].

La commissione esamina il progetto di legge in diverse sedi: referente, redigente, sede legislativa (o deliberante) e consultiva (quando è espresso il proprio parere ma il disegno di legge è affidato ad un'altra commissione).

Il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso o votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto[3].

Procedimenti legislativi[modifica | modifica wikitesto]

Commissione in sede referente[modifica | modifica wikitesto]

È la procedura ordinaria: le commissioni discutono il disegno di legge nel suo complesso e articolo per articolo. La relazione della commissione è unica qualora i membri della commissione abbiano maturato un accordo unanime sul testo, sono, invece, plurime quando, accanto ad una posizione maggioritaria, siano emerse diverse posizioni minoritarie.

La commissione in sede referente ha quindi il compito di preparare i documenti che poi saranno trasmessi in assemblea per il voto che si svolge prima sui caratteri generali della proposta, poi sui singoli articoli (che possono essere emendati, soppressi o sostituiti) ed infine sull'intero testo.

I tempi che scandiscono la procedura normale, previste dai regolamenti parlamentari, possono essere abbreviate quando, su richiesta del proponente, del governo, del presidente di commissione, venga dichiarata l'urgenza della proposta di legge in esame.

In ogni caso, secondo quanto prevede l'art 72 costituzione ultimo comma, le camere sono vincolate ad adottare tale procedura per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi. Sono queste le materie coperte da "riserva all'assemblea" di cui all'art. 72,ultimo comma, Cost. A queste, tuttavia, vanno aggiunti due ulteriori casi: è prevista, infatti, la procedura ordinaria con commissione in sede referente anche nell'ipotesi di rinvio presidenziale motivato delle leggi alle Camere e nel caso di conversione dei decreti-legge.

Commissione in sede legislativa o deliberante[modifica | modifica wikitesto]

Il procedimento in sede legislativa è di tipo decentrato: si svolge all'interno della commissione competente, escludendo del tutto l'intervento dell'Assemblea, e svolgendo una vera e propria deliberazione. Per quanto riguarda l'assegnazione della proposta a tale commissione, al Senato è decisa dal suo Presidente, che ne dà comunicazione all'Assemblea (art. 35 R.S.); alla Camera, invece, la decisione del presidente vale solo come proposta, che viene accolta nel momento in cui nessun deputato chiede di sottoporla al voto dell'assemblea (art. 92 R.C.D,).

Oltre ai limiti stabiliti per materia (riserva di legge), ci sono limiti procedurali: il Governo o un decimo dei componenti di ciascuna Camera o un quinto della stessa commissione, possono infatti esercitare la "Richiesta di rimessione all'Assemblea", determinando un passaggio di sede da legislativo a referente e coinvolgendo l'Assemblea.

Commissione in sede redigente[modifica | modifica wikitesto]

Il procedimento in sede redigente è un ibrido previsto indirettamente dall'articolo 72 della Costituzione, dove la commissione delibera sul testo articolo per articolo, mentre l'Assemblea soltanto per votazione finale. Per quanto vi sia una votazione finale da parte del plenum dell'assemblea, si considera questo tipo di procedimento affine a quello in sede legislativa o deliberante, e dunque assoggettato agli stessi poteri di richiamo previsti per quest'ultima. Alla commissione vengono fatte confluire più proposte di legge che questa valuterà e poi con queste la commissione formerà un'unica proposta di legge la quale sarà poi posta al giudizio della camera stessa.

Commissione in sede consultiva[modifica | modifica wikitesto]

La commissione in sede consultiva svolge un lavoro parallelo, esprimendo un parere su un disegno di legge affidato ad un'altra commissione perché competente, ma che presenta alcuni aspetti che riguardano altre commissioni.

I pareri che questo tipo di commissione può esprimere, si dividono in obbligatori, facoltativi e vincolanti. Sono obbligatori quelli che il Presidente dell'Assemblea deve prevedere, in base a regolamenti parlamentari, all'atto di assegnazione; i pareri facoltativi sono richiesti dalla commissione competente nel merito o dal Presidente a quella consultiva; i pareri vincolanti devono essere osservati dalle commissioni in sede referente e legislativa, che può comunque arenare il progetto di legge o rimettere all'Assemblea non attendendoli.

I pareri vanno espressi in certi limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari, che possono comunque essere derogati dalla commissione di merito; se entro il limite non viene espresso il parere, la commissione di merito può procedere.

Procedimenti informativi o di controllo[modifica | modifica wikitesto]

Con le modifiche parlamentari successive al 1971, "le opposizioni si sono viste attribuire alcune garanzie: in primo luogo, più ampie possibilità conoscitive e di controllo, come l’introduzione del question time per interrogazioni al presidente del Consiglio ed in commissione, o la possibilità di chiedere relazioni tecniche all’esecutivo per garantire maggiore incisività nell’attività di istruttoria. Questo, non tanto per favorire, come in passato, la cogestione delle funzioni parlamentari, quanto per dotare la minoranza di strumenti atti a vigilare sull’operato della maggioranza"[4]. Ciò ha inciso anche sulla funzione consultiva, estendendola agli schemi di decreto delegato prima della definitiva emanazione, ovvero, in ambiti esterni al procedimento legislativo, alle proposte di nomina di spettanza del Governo.

A tal proposito, "in base alla legge n. 14/1978, la richiesta di parere alle competenti commissioni parlamentari deve indicare i motivi che giustificano la scelta secondo criteri di capacità professionale dei candidati e degli incarichi precedentemente svolti, e, specularmente, il parere parlamentare deve essere motivato anche in relazione «ai fini e agli indirizzi di gestione che si intendono perseguire nell’istituto o ente pubblico». Nella prassi i dati forniti dal governo sono spesso sommari, e le commissioni devono sollecitare ulteriori informazioni ritenute necessarie per esprimere un parere, ottenendo peraltro risposte reticenti e incomplete. Benché possano attivare in proprio procedure informative, le commissioni non sono tuttavia autorizzate – secondo l’orientamento della presidenza di entrambe le Camere che fa proprio un parere della giunta per il regolamento – a procedere direttamente all’audizione del designato, sostanzialmente per evitare che il parlamento tenda per questa via a vincolare il designato a determinati indirizzi"[5].

Commissioni permanenti[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Nella XVII legislatura sono istituite, presso la Camera dei deputati[6], le seguenti commissioni permanenti:

  1. Affari costituzionali, Presidenza del consiglio e interni
  2. Giustizia
  3. Affari esteri e comunitari
  4. Difesa
  5. Bilancio, tesoro e programmazione
  6. Finanze
  7. Cultura, scienza e istruzione
  8. Ambiente, territorio e lavori pubblici
  9. Trasporti, poste e telecomunicazioni
  10. Attività produttive, commercio e turismo
  11. Lavoro pubblico e privato
  12. Affari sociali
  13. Agricoltura
  14. Politiche dell'Unione europea
Presidenti delle Commissioni parlamentari permanenti presso la Camera dei Deputati
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
L
E
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S
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AI
[7]
AE
[8]
G
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F&T
[10]
D
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I&BA
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LP
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T
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A&A
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I&C
[16]
L&PS
[17]
N.D. N.D. N.D.
I
[18]
Achille Marazza Gaspare Ambrosini Luigi Camillo Fumagalli Salvatore Scoca Luigi Chatrian Gaetano Martino Luigi Bennani Armando Angelini Pietro Germani Gioacchino Quarello Giuseppe Rapelli N.D. N.D. N.D.
II
[18]
Achille Marazza Giuseppe Bettiol Egidio Tosato Pietro Ferreri Filippo Guerrieri Antonio Segni Giuseppe Garlato Angelo Raffaele Jervolino Pietro Germani Tommaso Zerbi Ferdinando Storchi N.D. N.D. N.D.
AC
[19]
I
[20]
E
[21]
G
[9]
B&PS
[22]
F&T
[10]
D
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I&BA
[12]
LP
[13]
T
[14]
A&F
[23]
I&C
[16]
L&PS
[17]
I&SP
[24]
III
[18]
Roberto Lucifredi Stefano Riccio Giuseppe Bettiol Gennaro Cassiani Rodolfo Vicentini Athos Valsecchi Randolfo Pacciardi Giuseppe Ermini Salvatore Aldisio Giuseppe Spataro Pietro Germani Danilo De' Cocci Pietro Bucalossi Beniamino De Maria
IV
[18]
Renato Ballardini[25] Fiorentino Sullo Antonio Cariglia[25] Franco Zuppa[25] Fabio Orlandi[25] Rodolfo Vicentini Italo Giulio Caiati Giuseppe Ermini Pio Alessandrini Remo Sammartino Giacomo Sedati Antonio Giolitti[25] Amos Zanibelli Beniamino De Maria
V
[18]
Brunetto Bucciarelli-Ducci Achille Corona Antonio Cariglia Pietro Bucalossi Roberto Tremelloni Rodolfo Vicentini Pietro Buffone Giuseppe Romanato Cesare Baroni Giorgio Guerrini Stefano Servadei Ferdinando Truzzi Nullo Biaggi Dante Graziosi
VI
[18]
Roland Riz Antonio Cariglia Carlo Russo Riccardo Misasi Alessandro Reggiani Giuseppe La Loggia Mario Marino Guadalupi Renato Ballardini Luigi Giglia Loris Fortuna Ferdinando Truzzi Oscar Mammì Amos Zanibelli Salvatore Frasca
VII
[18]
Nilde Iotti Oscar Mammì Carlo Russo Riccardo Misasi Giuseppe La Loggia Giuseppe D'Alema Paolo Vittorelli Pier Luigi Romita[26] Eugenio Peggio Lucio Libertini Franco Bortolani Loris Fortuna Renato Ballardini Giacinto Urso
Michele Di Giesi[27]
VIII
[18]
Roland Riz Oscar Mammì Giulio Andreotti Luigi Dino Falisetti Giuseppe La Loggia Giuseppe Azzaro Vito Angelini Giuseppe Amadei Giuseppe Botta Guido Bernardi Franco Bortolani Enrico Manca Elvio Alfonso Salvatore Giacinto Urso
IX
[18]
Silvano Labriola Luigi Preti Giorgio La Malfa Roland Riz Paolo Cirino Pomicino Giorgio Ruffolo Attilio Ruffini Francesco Casati Giuseppe Botta Girolamo La Penna Mario Campagnoli Michele Viscardi Vincenzo Mancini Mario Casalinuovo
AC
[19]
G
[9]
E
[21]
D
[11]
B&T
[28]
F
[29]
I
[30]
LP
[13]
T
[14]
AP
[31]
L
[32]
AS
[33]
A
[34]
N.D.
X
[18]
Silvano Labriola Giuseppe Gargani Flaminio Piccoli Raffaele Costa Angelo Tiraboschi Mario D'Acquisto Mauro Seppia Giuseppe Botta Antonio Testa Michele Viscardi Vincenzo Mancini Lino Armellin Mario Campagnoli N.D.
XI
[18]
Adriano Ciaffi Giuseppe Gargani Benedetto Vincenzo Nicotra Antonio Cariglia Gastone Savio Angelo Tiraboschi Manfredo Manfredi (politico) Aldo Aniasi Giuseppe Cerutti Pasquale Lamorte Agostino Marinetti Vincenzo Mancini Lino Armellin Francesco Bruni N.D.
XII
[18]
Gustavo Selva Tiziana Maiolo Mirko Tremaglia Paolo Bampo Silvio Liotta Pierangelo Paleari Vittorio Sgarbi Francesco Formenti Sante Perticaro Alessandro Rubino Marco Fabio Sartori Roberto Calderoli Alberto Lembo N.D.
AC
[19]
G
[9]
AE
[35]
D
[11]
B
[36]
F
[29]
C
[37]
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[38]
T
[14]
AP
[31]
L
[32]
AS
[33]
A
[34]
UE
[39]
XIII
Rosa Russo Jervolino Anna Finocchiaro Achille Occhetto Valdo Spini Augusto Fantozzi Giorgio Benvenuto Giovanni Castellani Sauro Turroni Giannantonio Mazzochin Gianfranco Saraca Renzo Innocenti Marida Bolognesi Francesco Ferrari Luigi Berlinguer
XIV
Donato Bruno Gaetano Pecorella Gustavo Selva Luigi Ramponi Giancarlo Giorgetti Renzo Patria Ferdinando Adornato Pietro Armani Angelo Sansa Bruno Tabacci Domenico Benedetti Valentini Giuseppe Palumbo Giacomo De Ghislanzoli Cardoli Giacomo Stucchi
XV
[40]
Luciano Violante Pino Pisicchio Umberto Ranieri Roberta Pinotti Lino Duilio Paolo Del Mese Pietro Folena Ermete Realacci Michele Meta Maurizio Turco Gianni Pagliarini Mimmo Lucà Marco Lion Franca Bimbi
AC,PdC&I
[41]
G
[9]
AE&C
[42]
D
[11]
B,T&P
[43]
F
[29]
C,S&I
[44]
A,T&LP
[45]
T,P&T
[46]
AP,C&T
[47]
LPeP
[48]
AS
[33]
A
[34]
PdUE
[49]
XVI
[50]
Donato Bruno Giulia Bongiorno Stefano Stefani Edmondo Cirielli Giancarlo Giorgetti Gianfranco Conte Manuela Ghizzoni Angelo Alessandri Mario Valducci Manuela Dal Lago Silvano Moffa Giuseppe Palumbo Paolo Russo Mario Pescante
XVII
[51]
Andrea Mazziotti di Celso Donatella Ferranti Fabrizio Cicchitto Elio Vito Francesco Boccia Maurizio Bernardo Flavia Piccoli Nardelli Ermete Realacci Michele Meta Guglielmo Epifani Cesare Damiano Pierpaolo Vargiu Luca Sani Michele Bordo
XVIII
[52]
Giuseppe Brescia Giulia Sarti Marta Grande Gianluca Rizzo Claudio Borghi Carla Ruocco Luigi Gallo Alessandro Manuel Benvenuto Alessandro Morelli Barbara Saltamartini Andrea Giaccone Marialucia Lorefice Filippo Gallinella Sergio Battelli

Legenda

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Presso il Senato della Repubblica italiano sono attive le seguenti commissioni permanenti[53]:

  1. Affari costituzionali
  2. Giustizia
  3. Affari esteri, emigrazione
  4. Difesa
  5. Bilancio
  6. Finanze e tesoro
  7. Istruzione pubblica, beni culturali
  8. Lavori pubblici, comunicazioni
  9. Agricoltura e produzione agroalimentare
  10. Industria, commercio, turismo
  11. Lavoro, previdenza sociale
  12. Igiene e sanità
  13. Territorio, ambiente, beni ambientali
  14. Politiche dell'Unione europea
Presidenti delle Commissioni parlamentari permanenti presso il Senato
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
L
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I
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L
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T
U
R
A
AdPdC&dI
[54]
G&AaP
[55]
AE&C
[56]
D
[11]
F&T
[10]
IP&BA
[57]
LP,T,P&T,MM
[58]
A&A
[59]
I,CIeE,T
[60]
L,E&PS
[61]
I&S
[62]
N.D. N.D. N.D.
I
N.D. N.D. N.D.
AdPdC&dI
[54]
G&AaP
[55]
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[35]
D
[11]
F&T
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IP&BA
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LP,T,P&T,MM
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A&A
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I&C
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L,E&PS
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[62]
N.D. N.D. N.D.
II
N.D. N.D. N.D.
AdPdC&dI
[54]
G&AaP
[55]
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[35]
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[10]
IP&BA
[57]
LP,T,P&T,MM
[58]
A&A
[59]
I&CIeE,T
[64]
L,E&PS
[61]
I&S
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N.D. N.D. N.D.
III
N.D. N.D. N.D.
AdPdC&dI
[54]
G&AaP
[55]
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[35]
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[11]
F&T
[10]
IP&BA
[57]
LP,T,P&T,MM
[58]
A&F
[23]
I&CIeE,T
[65]
L,E&PS
[61]
I&S
[62]
N.D. N.D. N.D.
IV
N.D. N.D. N.D.
AC
[19]
G
[9]
AE
[35]
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[11]
B
[36]
F&T
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IP
[66]
LP,C
[67]
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[68]
L,PS
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I&S
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N.D. N.D.
V
N.D. N.D.
VI
N.D. N.D.
VII
N.D. N.D.
VIII
N.D. N.D.
IX
Francesco Paolo Bonifacio Giuliano Vassalli[70] Paolo Emilio Taviani Francesco Parrino[71] Mario Ferrari Aggradi Claudio Venanzetti Salvatore Valitutti[72] N.D. N.D.
Franco Castiglione[73] Luigi Franza[74] N.D. N.D.
AC
[19]
G
[9]
AE,E
[75]
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B
[36]
F&T
[10]
IP,BC
[76]
LP,C
[67]
A&PA
[77]
I,C,T
[68]
L,PS
[69]
I&S
[62]
T,A,BA
[78]
N.D.
X
Leopoldo Elia Giorgio Covi Michele Achilli Delio Giacometti[79] Beniamino Andreatta Enzo Berlanda Adriano Bompiani[79] Guido Bernardi Gianuario Carta[79] Roberto Cassola Gino Giugni Sisinio Zito Maurizio Pagani N.D.
Manlio Ianni[80] Giorgio Spitella[81] Giampaolo Mora[81] N.D.
XI
Antonio Gava[82] Roland Riz Amintore Fanfani Vincenza Bono Lucio Abis Franco Reviglio[83] Orlando Zacchino Luigi Franza Paolo Micolini[84] Vincenzo De Cosmo Gino Giugni[85] Elena Marinucci Cesare Golfari N.D.
N.D.
Antonio Maccanico[86] N.D.
Francesco Forte[87] Giovanni Battista Rabino[88] Luigi Covatta[89] N.D.
Lorenzo Acquarone[90] N.D.
N.D.
XII
Antonio Guarra Silvano Boroli Mauro Favilla Ortensio Zecchino Rinaldo Bosco Francesco Ferrari Maria Elisabetta Alberti Casellati Giorgio Brambilla N.D.
XIII
Massimo Villone[91] Ortensio Zecchino Gian Giacomo Migone[91] Libero Gualtieri[92][91] Romualdo Coviello Gavino Angius[93][91] Adriano Ossicini[94] Claudio Petruccioli[91] Concetto Scivoletto[91] Leonardo Caponi[95] Carlo Smuraglia[91] Francesco Carella[96] Fausto Giovanelli[91] N.D.
Doriano Di Benedetto[97] Libero Gualtieri[98] N.D.
AC
[19]
G
[9]
AE,E
[75]
D
[11]
B
[36]
F&T
[10]
IP,BC
[76]
LP,C
[67]
A&PA
[77]
I,C,T
[68]
L,PS
[69]
I&S
[62]
T,A,BA
[78]
PdUE
[49]
XIV
Andrea Pastore Antonino Caruso Fiorello Provera Domenico Contestabile Antonio Azzollini Riccardo Pedrizzi Franco Asciutti Luigi Grillo Maurizio Ronconi Francesco Pontone Tomaso Zanoletti Antonio Tomassini Emiddio Novi Mario Greco
XV
Nicola Mancino[99] Lamberto Dini[100] Sergio De Gregorio Enrico Morando Giorgio Benvenuto Vittoria Franco Anna Donati[101] Stefano Cusumano[102] Aldo Scarabosio Tiziano Treu Ignazio Marino Tommaso Sodano[103] Andrea Manzella
Enzo Bianco[104]
XVI
Lamberto Dini Gianpiero Carlo Cantoni Antonio Azzollini Guido Possa Luigi Grillo Paolo Scarpa Bonazza Buora Cesare Cursi Pasquale Giuliano Antonio Tomassini Antonio D'Alì Rossana Boldi
XVII
Anna Finocchiaro, poi Salvatore Torrisi Nitto Palma, poi Nico D'Ascola Pier Ferdinando Casini Nicola Latorre Antonio Azzollini Mauro Maria Marino Andrea Marcucci Altero Matteoli Roberto Formigoni Massimo Mucchetti Maurizio Sacconi Emilia De Biasi Giuseppe Marinello Vannino Chiti
XVIII
Stefano Borghesi Andrea Ostellari Vito Rosario Petrocelli Donatella Tesei Daniele Pesco Alberto Bagnai Mario Pittoni Mauro Coltorti Gianpaolo Vallardi Gianni Pietro Girotto Nunzia Catalfo Pierpaolo Sileri Vilma Moronese Ettore Antonio Licheri

Legenda

Commissioni bicamerali[modifica | modifica wikitesto]

Sono Commissioni parlamentari previste dalla legge e composte da Senatori e da Deputati, nel rispetto del principio di proporzionalità[105]; se previsto dalla legge, vi deve essere assicurata anche la rappresentanza di tutti i gruppi.[106]

Nella storia della Repubblica Italiana sono state anche costituite Commissioni parlamentari per le riforme costituzionali nel 1983, 1993 e 1997. Il Senato della Repubblica, l'11 luglio 2013, ha approvato, in sede di prima deliberazione, un disegno di legge costituzionale, d'iniziativa del Governo sul tema Istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali[107]. Il disegno di legge era giunto all'esame della Camera per la quarta e definitiva lettura[108], quando è stato annunciato che non si sarebbe continuato con l'esame del disegno di legge[109][110].

Commissioni e comitati previsti dalla Costituzione e leggi costituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Commissioni attive[modifica | modifica wikitesto]

Commissione parlamentare per le questioni regionali
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
IV
1 nessun presidente N.D. N.D.
V
1 Giorgio Oliva senatore Democrazia Cristiana
VI
1
VII
1 Guido Fanti deputato Partito Comunista Italiano
VIII
1 Enzo Modica senatore Partito Comunista Italiano
IX
1 Armando Cossutta senatore Partito Comunista Italiano
X
1 Augusto Antonio Barbera deputato Partito Comunista Italiano
XI
1 Luciano Guerzoni senatore Partito Democratico della Sinistra
XII
1 Pietro Fontanini senatore Lega Nord
XIII
1 Mario Pepe deputato Popolari Democratici - L'Ulivo
XIV
1 Maria Elisabetta Alberti Casellati[111] senatore Forza Italia
Carlo Vizzini[112] senatore Forza Italia
XV
1 Leoluca Orlando deputato Italia dei Valori
XVI
1 Davide Caparini deputato Lega Nord
XVII
1 Renato Balduzzi deputato Scelta Civica
Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
IV
2 Franco Restivo[113] deputato Democrazia Cristiana
Alfredo Amatucci[114] deputato Democrazia Cristiana
V
2 Luigi Carraro senatore Democrazia Cristiana
VI
2 Francesco Cattanei[115] deputato Democrazia Cristiana
Angelo Castelli[116] deputato Democrazia Cristiana
VII
2 Mino Martinazzoli senatore Democrazia Cristiana
VIII
2 Alessandro Reggiani deputato Partito Socialista Democratico Italiano
XII
2 Marco Preioni senatore Lega Nord
XIII
2 Ignazio La Russa deputato Alleanza Nazionale
XIV
2 Giovanni Crema senatore Gruppo Misto
XV
2 Carlo Giovanardi deputato Gruppo Misto[117]
XVI
2 Marco Follini senatore Partito Democratico
XVII
2 Ignazio La Russa deputato Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale

Commissioni non più esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Commissione parlamentare per le riforme costituzionali
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
XI
3 Ciriaco De Mita[118] deputato Democrazia Cristiana
Nilde Iotti[119] deputato Partito Democratico della Sinistra
XIII
3 Massimo D'Alema deputato Sinistra Democratica - L'Ulivo

Commissioni e comitati di indirizzo, controllo e vigilanza[modifica | modifica wikitesto]

Commissioni attive[modifica | modifica wikitesto]

Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
XV
- Claudio Scajola deputato Forza Italia
XVI
- Francesco Rutelli [120] senatore Partito Democratico
Massimo D'Alema [121] deputato Partito Democratico
XVII
- Giacomo Stucchi senatore Lega Nord
XVIII
- Lorenzo Guerini deputato Partito Democratico
Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO

Commissioni non più esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Commissioni consultive[modifica | modifica wikitesto]

Commissioni attive[modifica | modifica wikitesto]

Commissione parlamentare per la semplificazione
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO
Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO

Commissioni non più esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Commissioni d'inchiesta bicamerali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Commissione parlamentare d'inchiesta.

Commissioni attive[modifica | modifica wikitesto]

Commissione d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO

|+Commissione d'inchiesta parlamentare sul femminicidi, nonché altre forme di violenza di genere |- Istituita al Senato nel 2017 Presidente Francesca Puglisi

Commissioni non più esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse
LEGISLATURA N. COMMISSIONE PRESIDENTE CARICA PARTITO

Commissioni miste[modifica | modifica wikitesto]

Commissioni attive[modifica | modifica wikitesto]

Commissioni non più esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regolamento parlamentare Senato della Repubblica, su senato.it. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  2. ^ Regolamento parlamentare Camera dei Deputati, su camera.it. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  3. ^ Articolo 72 comma III, Costituzione della Repubblica Italiana, su governo.it. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  4. ^ C. De Micheli e L. Verzichelli, Il Parlamento, Bologna, Il Mulino, 2004, pp. 191-193.
  5. ^ G. Endrici, Il potere di scelta. Le nomine tra politica e amministrazione, Bologna, Il Mulino, 2000, pp. 54-55.
  6. ^ Elenco delle commissioni permanenti Archiviato il 22 maggio 2011 in Internet Archive. sul sito della Camera dei deputati.
  7. ^ Affari interni
  8. ^ Affari esterni
  9. ^ a b c d e f g h Giustizia
  10. ^ a b c d e f g h i Finanze e Tesoro
  11. ^ a b c d e f g h i j k l Difesa
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Caretti, Ugo De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, decima edizione, G. Giappichelli Editore, 2010, pp. 174-176.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]