Lorenzo Guerini

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Lorenzo Guerini
Lorenzo Guerini daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Lombardia 3
Sito istituzionale

Sindaco di Lodi
Durata mandato 7 aprile 2005 –
31 dicembre 2012
Predecessore Aurelio Ferrari
Successore Simone Uggetti

Presidente della Provincia di Lodi
Durata mandato 8 maggio 1995 –
28 giugno 2004
Predecessore carica inesistente
Successore Lino Osvaldo Felissari

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
Titolo di studio laurea in scienze politiche
Università Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Professione consulente assicurativo

Lorenzo Guerini (Lodi, 21 novembre 1966) è un politico italiano, deputato del Partito Democratico.

Esponente di estrazione democristiana, è stato presidente della Provincia di Lodi dal 1995 al 2004 e sindaco di Lodi dal 2005 al 2012, in entrambi i casi alla guida di ampie coalizioni di centro-sinistra[1][2][3]. Eletto deputato nella XVII legislatura, ha ricoperto gli incarichi di portavoce, vicesegretario e coordinatore del PD[1][4][5].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Guerini intraprese la carriera politica agli inizi degli anni novanta nelle file della Democrazia Cristiana: eletto per due volte consigliere comunale a Lodi, svolse anche le funzioni di assessore ai servizi sociali[1]. Nel 1994 fu prescelto quale coordinatore locale del costituendo Partito Popolare Italiano[1].

Nel maggio del 1995 fu eletto – dopo il turno di ballottaggio – primo presidente della Provincia di Lodi in rappresentanza di una coalizione di centro-sinistra, diventando all'età di 28 anni il più giovane presidente di provincia in Italia[1]. Nel giugno del 1999 fu confermato dagli elettori per un secondo mandato, nel corso del quale – a seguito dello scioglimento del Partito Popolare Italiano – aderì alla Margherita, di cui è stato dirigente nazionale[1].

Nell'aprile del 2005 fu eletto sindaco di Lodi per il centro-sinistra, ottenendo al primo turno il 54,1% dei voti validi[2]; è stato inoltre presidente della sezione lombarda dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani fra il 2005 e il 2010[1]. Insieme alla maggioranza degli esponenti della Margherita, nel 2007 entrò a far parte del Partito Democratico[1]. Nel marzo del 2010 fu nuovamente eletto alla guida dell'amministrazione comunale dopo il primo turno di votazione, con il 53,7% dei suffragi[3]; durante la sua esperienza da sindaco godette di un consenso popolare ampio e diffuso, ma il suo operato non fu del tutto esente da critiche[1]. Guerini rassegnò le dimissioni dall'incarico il 31 dicembre 2012, a metà del secondo mandato, al fine di presentare la propria candidatura alle imminenti elezioni politiche del febbraio 2013, nel rispetto delle condizioni di eleggibilità[6].

Dopo aver vinto le apposite primarie organizzate dal Partito Democratico su base provinciale[7], fu inserito nella lista dei candidati per la circoscrizione Lombardia 3 della Camera dei deputati, risultando infine eletto all'assemblea di Palazzo Montecitorio[8]. Il 9 dicembre 2013 fu nominato membro della segreteria nazionale del partito, con il ruolo di portavoce[1][9]; nel febbraio del 2014 affiancò il presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi e il ministro uscente Graziano Delrio nello svolgimento delle consultazioni istituzionali per la formazione del nuovo governo[10][11]. Il 14 giugno 2014 l'assemblea nazionale del PD approvò la sua designazione a vicesegretario in coppia con Debora Serracchiani[4]; entrambi cessarono dal mandato il 7 maggio 2017, sostituiti dal ministro Maurizio Martina[12]. L'ex sindaco di Lodi mantenne tuttavia un incarico in seno alla dirigenza del partito, diventando coordinatore della segreteria nazionale[5][13].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2007[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Gabriella Colarusso, Lorenzo Guerini, il braccio destro di Matteo Renzi, in Lettera 43, 28 gennaio 2014. URL consultato il 10 ottobre 2017 (archiviato il 16 febbraio 2014).
  2. ^ a b Andrea Biglia, Guerini (Unione) subito eletto: "Combatterò lo smog", in Corriere della Sera, 6 aprile 2005, p. 52.
  3. ^ a b Caterina Belloni, La roccaforte rossa respinge l'assalto del Carroccio, in Corriere della Sera, 31 marzo 2010, p. 8.
  4. ^ a b Il racconto dell'assemblea del Pd. Renzi: «Nessun senatore ci ricatti sulle riforme», in Europa, 14 giugno 2014. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato il 14 giugno 2014).
  5. ^ a b Lorenzo Guerini, Partito Democratico. URL consultato il 13 ottobre 2017 (archiviato il 27 giugno 2017).
  6. ^ Matteo Brunello, Il sindaco dà le dimissioni dal Broletto, in Il Cittadino, 2 gennaio 2013, p. 7.
  7. ^ Laura De Benedetti, Lodi, l'exploit di Guerini. Il sindaco piace a tutti, in Il Giorno, 31 dicembre 2012. (archiviato l'11 ottobre 2017).
  8. ^ Scheda del deputato Guerini Lorenzo, Camera dei deputati. URL consultato l'11 ottobre 2017 (archiviato il 10 dicembre 2013).
  9. ^ Matteo Brunello, Lorenzo Guerini portavoce di Renzi, in Il Cittadino, 10 dicembre 2013, p. 11.
  10. ^ Governo Renzi, Delrio: «Pronti entro fine settimana». Alfano: «Ok alla stessa maggioranza che ha sostenuto Letta», in Il Sole 24 ORE, 18 febbraio 2014. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 20 febbraio 2014).
  11. ^ Alberto Belloni, Faccia a faccia con i big per il lodigiano Guerini, in Il Cittadino, 20 febbraio 2014, p. 3.
  12. ^ Mariolina Sesto, Maurizio Martina, la lunga ascesa del ministro «invisibile», in Il Sole 24 ORE, 8 maggio 2017. URL consultato il 9 maggio 2017 (archiviato il 9 maggio 2017).
  13. ^ Pd, la nuova segreteria Renzi: dall'ex amico ritrovato Richetti alla sindaca di Lampedusa Nicolini e alla lettiana Rizzo, in Il Fatto Quotidiano, 30 maggio 2017. URL consultato il 13 ottobre 2017 (archiviato il 2 agosto 2017).
  14. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it. URL consultato il 25 ottobre 2017 (archiviato il 25 ottobre 2017).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Provincia di Lodi Successore Provincia di Lodi-Stemma.png
nessuno 8 maggio 1995 – 28 giugno 2004 Lino Osvaldo Felissari
Predecessore Sindaco di Lodi Successore Lodi-Stemma.png
Aurelio Ferrari 7 aprile 2005 – 31 dicembre 2012 Simone Uggetti