Lorenzo Guerini
| Lorenzo Guerini | |
|---|---|
| Ministro della difesa | |
| Durata mandato | 5 settembre 2019 – 22 ottobre 2022 |
| Capo del governo | Giuseppe Conte Mario Draghi |
| Predecessore | Elisabetta Trenta |
| Successore | Guido Crosetto |
| Coordinatore del Partito Democratico | |
| Durata mandato | 18 settembre 2014 – 14 luglio 2018 |
| Predecessore | Luca Lotti |
| Successore | Matteo Mauri |
| Vicesegretario del Partito Democratico | |
| Durata mandato | 28 marzo 2014 – 7 maggio 2017 |
| Vice di | Matteo Renzi |
| Contitolare | Debora Serracchiani |
| Predecessore | Enrico Letta |
| Successore | Maurizio Martina |
| Sindaco di Lodi | |
| Durata mandato | 7 aprile 2005 – 31 dicembre 2012 |
| Predecessore | Aurelio Ferrari |
| Successore | Giuliana Cominetti (Vicesindaca f. f.) |
| Presidente della Provincia di Lodi | |
| Durata mandato | 8 maggio 1995 – 28 giugno 2004 |
| Predecessore | Carica creata |
| Successore | Lino Osvaldo Felissari |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 15 marzo 2013 |
| Legislatura | XVII, XVIII, XIX |
| Gruppo parlamentare | XVII-XVIII: PD XIX: PD-IDP |
| Coalizione | XVII: Italia. Bene Comune XVIII: Centro-sinistra 2018 XIX: Centro-sinistra 2022 |
| Circoscrizione | XVII: Lombardia 3 XVIII-XIX: Lombardia 4 |
| Incarichi parlamentari | |
XVIII-XIX legislatura:
| |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: DC (fino al 1994) PPI (1994-2002) DL (2002-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in scienze politiche |
| Università | Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano |
| Professione | Consulente assicurativo |
Lorenzo Guerini (Lodi, 21 novembre 1966) è un politico italiano, dal 15 marzo 2013 deputato alla Camera per il Partito Democratico, ricoprendo l'incarico di presidente del COPASIR che ha già svolto dal 2018 al 2019.
Esponente di estrazione democristiana, è stato presidente della Provincia di Lodi dal 1995 al 2004 e sindaco di Lodi dal 2005 al 2012, in entrambi i casi alla guida di ampie coalizioni di centro-sinistra[1][2][3].
Ha ricoperto gli incarichi di portavoce, vicesegretario e coordinatore del PD[1][4][5]. Dal 5 settembre 2019 al 22 ottobre 2022 è stato ministro della difesa nei governi Conte II e Draghi[6].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di un impiegato in una vetreria, nonché sostenitore del Partito Comunista Italiano[6], e di una cuoca delle scuole comunali, negli anni '70 frequenta l'Istituto Agostino Bassi di Lodi, conseguendo un diploma in ragioneria e successivamente la laurea in scienze politiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi sul pensiero del filosofo e partigiano Alessandro Passerin D'Entreves e con Lorenzo Ornaghi come relatore[1]; è sposato con 3 figli, svolge la professione di consulente assicurativo.[7]
Gli inizi in politica
[modifica | modifica wikitesto]Guerini intraprese la carriera politica agli inizi degli anni '90 nelle file della Democrazia Cristiana (DC): eletto per due volte consigliere comunale di Lodi, svolse anche le funzioni di assessore ai servizi sociali[1]. Nel 1994, con lo scioglimento della DC, aderisce alla rinascita del Partito Popolare Italiano (PPI) di Mino Martinazzoli, venendo prescelto quale coordinatore locale del costituendo PPI.[1]
Presidente della Provincia di Lodi
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni provinciali del 1995 si candida alla presidenza della neonata Provincia di Lodi, in rappresentanza da una coalizione di centro-sinistra formata da Partito Democratico della Sinistra, Popolari, Patto dei Democratici e Federazione dei Verdi, raccogliendo il 28,92% dei voti al primo turno e accedendo al ballottaggio con il candidato di centro-destra Elio Caccialanza, dove venne eletto con il 58,5% dei voti come primo presidente della Provincia di Lodi, diventando all'età di 28 anni il più giovane presidente di provincia in Italia[1]. Alle provinciali del 1999 si ricandida per un secondo mandato, sostenuto da Democratici di Sinistra (DS), PPI, I Democratici, Cento Paesi, Socialisti Democratici Italiani (SDI) e Comunisti Italiani, venendo confermato presidente; durante questo periodo – a seguito dello scioglimento del Partito Popolare Italiano – aderì alla Margherita, di cui ne divenne dirigente nazionale.[1]
Sindaco di Lodi
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni amministrative del 2005 si candida a sindaco di Lodi, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da La Margherita, DS, Alleanza per Lodi, Rifondazione Comunista, SDI, Comunisti Italiani, Verdi e Italia dei Valori, risultando eletto al primo turno con il 54,09% dei voti.[2]
Nel 2007 aderisce allo scioglimento della Margherita e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD)[1], con cui alle amministrative del 2010 si ripresenta per un secondo mandato, sostenuto da PD, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra - Lista civica, Partito Pensionati e le liste Lodi con Guerini e Progetto Guerini, venendo rieletto al primo turno col 53,67% dei voti[3]. Durante i suoi mandati da sindaco è stato membro della Conferenza Stato-città ed autonomie locali e della Conferenza Unificata, mentre all'interno dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) è stato presidente della sezione regionale in Lombardia da maggio 2005 fino a maggio 2009[1], membro del Direttivo nazionale nel 2009 e Responsabile welfare dell'ufficio di presidenza nazionale nel 2011[8][9]; ad oggi risulta ancora membro di diritto del Consiglio direttivo regionale dell'ANCI Lombardia in quanto ex presidente.
Durante la sua esperienza da sindaco godette di un consenso popolare ampio e diffuso[1]. Guerini rassegnò le dimissioni dall'incarico il 31 dicembre 2012, a metà del secondo mandato, al fine di presentare la propria candidatura alle imminenti elezioni politiche del 2013, nel rispetto delle condizioni di eleggibilità[10].
Elezione a deputato
[modifica | modifica wikitesto]Dopo aver vinto le apposite primarie organizzate dal Partito Democratico su base provinciale[11], fu inserito nella lista dei candidati per la circoscrizione Lombardia 3 della Camera dei deputati, risultando infine eletto all'assemblea di Palazzo Montecitorio[12].È.
Il 9 dicembre 2013 viene nominato portavoce della segreteria nazionale del PD guidata da Matteo Renzi.[13][14]

Tra gennaio e febbraio 2014 Guerini ha affiancato Renzi sia durante il suo incontro col leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nella sede del PD, dove venne stipulato il patto del Nazareno[15][16], che durante la formazione del suo governo, ottenuto l'incarico, assieme al ministro uscente Graziano Delrio nello svolgimento delle consultazioni istituzionali.[17][18]
Il 14 giugno 2014 l'assemblea nazionale del PD approvò la sua designazione a vicesegretario in coppia con Debora Serracchiani[4]; entrambi cessarono dal mandato il 7 maggio 2017, sostituiti dal ministro Maurizio Martina[19]. L'ex sindaco di Lodi mantenne tuttavia un incarico in seno alla dirigenza del partito, diventando coordinatore della segreteria nazionale.[5][20]
Alle primarie del PD del 2017 ha sostenuto la rielezione di Renzi a segretario del PD, che prevale con quasi il 70% dei voti, oltre a presiedere la Commissione nazionale per il Congresso[21], motivo per cui, quando ha comunicato i dati ufficiali dell'affluenza e dello scrutinio, l'attendibilità dei numeri è stata contestata.[22][23]
Rielezione alla Camera e Presidente del COPASIR
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera, come capolista del PD nel collegio plurinominale Lombardia 4 - 01, venendo rieletto a Montecitorio[24]. Nella XVIII legislatura della Repubblica è stato membro della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari, venendo sostituito per l'incarico di governo che occupa da Andrea Romano prima e Marina Berlinghieri poi, della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea, venendo sostituito per l'incarico di governo che occupa da Francesca La Marca, e presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) durante il governo Conte I, un ruolo di garanzia che per legge spetta all'opposizione.[6]
Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%)[25]. Successivamente costituisce "Base Riformista", corrente del PD di stampo centrista che raccoglieva gli esponenti di area renziana, di cui assume la guida assieme a Luca Lotti e che godeva di un’ampia rappresentanza parlamentare nella XVIII legislatura (50 tra deputati e senatori).[26][27]
Ministro della difesa
[modifica | modifica wikitesto]
Con la formazione del governo di Giuseppe Conte sostenuto da PD, Movimento 5 Stelle (M5S) e Liberi e Uguali, il 4 settembre 2019 Guerini viene indicato quale ministro della difesa[6][28]. Il giorno successivo presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale come ministro nel governo Conte II, succedendo ad Elisabetta Trenta e divenendo il primo proveniente dal lodigiano.[29][30]
Con la nascita del governo tecnico di unità nazionale presieduto da Mario Draghi, il 12 febbraio 2021 viene confermato alla guida del medesimo dicastero nel governo Draghi, prestando giuramento il giorno successivo[31].
Dopo la crisi del governo Conte II, Guerini attacca, assieme a Base Riformista, la linea del segretario Zingaretti, sulla spinta a creare un’alleanza strutturale fra PD e M5S, per logorarlo e ribaltare la sua leadership[32]; evento che porta alle sue dimissioni.[33][34]
Durante il suo mandato si è occupato di supervisionare il ritiro della NATO dall'Afghanistan, in seguito all'offensiva talebana del 2021[35], prendendo parte all'evacuazione di Kabul nell'ambito dell'operazione Aquila Omnia[36], dove circa 5.000 afghani sono stati evacuati dalle forze armate italiane e portati in Italia[37]; oltreché il bilancio per le spese militari raggiunge il record storico con 25,82 miliardi di euro previsti dal governo nel 2022.[38]

In vista dei referendum abrogativi del 2022 sulla giustizia, promossi dalla Lega di Salvini e il Partito Radicale, si schiera a favore di tutti e cinque i quesiti, facendo parte della fronda nel PD a favore dei referendum assieme a Base riformista e la corrente "Giovani turchi" di Matteo Orfini.[39]
Ritorno alla presidenza del COPASIR
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni politiche anticipate del 2022 venne candidato alla Camera, come capolista del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista nel collegio plurinominale Lombardia 4 - 01[40], risultando eletto per la terza volta[41]. Terminato il mandato da ministro, nella XIX legislatura è di nuovo presidente del COPASIR, rieletto il 6 dicembre 2022 grazie all'accordo interno dei partiti d'opposizione[42][43], nonché membro della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari prima e della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea poi.
Alle primarie del PD del 2023 sostiene, assieme a Base Riformista, la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che viene sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein.[44]
Al referendum abrogativo del 2025 si schiera contro i primi tre quesiti e a favore degli ultimi due[45], in dissidenza con la linea ufficiale del PD schierato a favore di tutti e 5 i quesiti.[46]
Vicende giudiziarie
[modifica | modifica wikitesto]A maggio 2023 risulta indagato per omissione di atti d’ufficio dalla procura di Roma, in seguito ad un esposto del Sindacato militari; l'accusa riguardava il presunto mancato riconoscimento di alcune sigle sindacali nonostante una sentenza della Corte costituzionale del 2018[47][48]. Tuttavia, la procura di Roma, pur aprendo il fascicolo, ha contestualmente chiesto l'archiviazione trasmettendo gli atti al Tribunale dei Ministri.[47][48]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]A titolo personale
[modifica | modifica wikitesto]Come ministro della difesa
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere
[modifica | modifica wikitesto]— 15 novembre 2022
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Gabriella Colarusso, Lorenzo Guerini, il braccio destro di Matteo Renzi, in Lettera 43, 28 gennaio 2014. URL consultato il 10 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2014).
- 1 2 Andrea Biglia, Guerini (Unione) subito eletto: "Combatterò lo smog", in Corriere della Sera, 6 aprile 2005, p. 52.
- 1 2 Caterina Belloni, La roccaforte rossa respinge l'assalto del Carroccio, in Corriere della Sera, 31 marzo 2010, p. 8.
- 1 2 Il racconto dell'assemblea del Pd. Renzi: «Nessun senatore ci ricatti sulle riforme», in Europa, 14 giugno 2014. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2014).
- 1 2 Lorenzo Guerini, su partitodemocratico.it, Partito Democratico. URL consultato il 13 ottobre 2017 (archiviato il 27 giugno 2017).
- 1 2 3 4 Lorenzo Guerini ministro della Difesa, in La Repubblica, 4 settembre 2019. URL consultato il 19 febbraio 2021 (archiviato il 12 settembre 2019).
- ↑ Il braccio destro di Renzi nel Pd, Lorenzo Guerini a Padova, su Padova24Ore, 18 settembre 2014. URL consultato il 21 luglio 2025.
- ↑ Lorenzo Guerini al direttivo nazionale di ANCI, su www.comune.lodi.it.
- ↑ A Lorenzo Guerini la delega al welfare dell'Ufficio di Presidenza Nazionale dell'Anci, su www.comune.lodi.it.
- ↑ Matteo Brunello, Il sindaco dà le dimissioni dal Broletto, in Il Cittadino, 2 gennaio 2013, p. 7.
- ↑ Laura De Benedetti, Lodi, l'exploit di Guerini. Il sindaco piace a tutti, in Il Giorno, 31 dicembre 2012 (archiviato l'11 ottobre 2017).
- ↑ Scheda del deputato Guerini Lorenzo, su camera.it, Camera dei deputati. URL consultato l'11 ottobre 2017 (archiviato il 10 dicembre 2013).
- ↑ Matteo Brunello, Guerini diventa portavoce di Renzi, in Il Cittadino, 9 dicembre 2013.
- ↑ Pd, i 12 della nuova segreteria di Matteo Renzi: ecco chi sono, su Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2013. URL consultato l'11 settembre 2025.
- ↑ Renzi e Berlusconi si vedono oggi, su Il Post, 18 gennaio 2014.
- ↑ Legge elettorale, Renzi: "Al Nazareno l'incontro con Berlusconi e Gianni Letta", su Il Fatto Quotidiano, 17 gennaio 2014.
- ↑ Governo Renzi, Delrio: «Pronti entro fine settimana». Alfano: «Ok alla stessa maggioranza che ha sostenuto Letta», in Il Sole 24 Ore, 18 febbraio 2014. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato il 20 febbraio 2014).
- ↑ Alberto Belloni, Faccia a faccia con i big per il lodigiano Guerini, in Il Cittadino, 20 febbraio 2014, p. 3.
- ↑ Mariolina Sesto, Maurizio Martina, la lunga ascesa del ministro «invisibile», in Il Sole 24 Ore, 8 maggio 2017. URL consultato il 9 maggio 2017 (archiviato il 9 maggio 2017).
- ↑ Pd, la nuova segreteria Renzi: dall'ex amico ritrovato Richetti alla sindaca di Lampedusa Nicolini e alla lettiana Rizzo, in Il Fatto Quotidiano, 30 maggio 2017. URL consultato il 13 ottobre 2017 (archiviato il 2 agosto 2017).
- ↑ Lorenzo Guerini eletto presidente della Commissione per il Congresso - Partito Democratico, in Partito Democratico, 22 febbraio 2017.
- ↑ Primarie Pd, Orlando contesta dati: "Renzi al 68%. Al voto tra 1,6 e 1,8 milioni". Guerini: "Diffuse cifre attendibili", su Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2017.
- ↑ Pd, dopo le primarie per. Renzi scoppia la ’grana’ delle alleanze, su il manifesto, 2 maggio 2017.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Emilia Patta, Pd: tutti i big con Zingaretti, e Renzi si mantiene «neutrale», su Il Sole 24 ORE, 14 febbraio 2019. URL consultato il 21 luglio 2025.
- ↑ La mappa delle correnti del Partito democratico, su Pagella Politica. URL consultato il 21 luglio 2025.
- ↑ Quante e quali sono le correnti del Pd. Dai progressisti di Zingaretti a Base riformista e ai franceschiniani, ecco chi ne fa parte, su Il Fatto Quotidiano, 5 marzo 2021.
- ↑ Governo Conte 2, ecco i ministri del nuovo esecutivo M5s-Pd: da Gualtieri al Tesoro a Lamorgese all'Interno. Tutte le biografie, su Il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2019. URL consultato il 20 agosto 2025.
- ↑ Il governo Conte 2 ha giurato davanti a Mattarella. Gentiloni sarà commissario Ue. Il premier ai ministri: "Collaborazione leale", "basta sgarbi istituzionali" e "comunicazione sobria", su Il Fatto Quotidiano, 5 settembre 2019. URL consultato il 20 agosto 2025.
- ↑ Il Molise esiste eccome: da dove vengono i 559 ministri dei governi italiani, su Pagella Politica. URL consultato l'11 settembre 2025.
- ↑ Giovanna Casadio, Lorenzo Guerini rimane alla Difesa, il "mister Wolf" del Pd che Renzi chiamava "Arnaldo", in La Repubblica, 12 febbraio 2021. URL consultato il 19 febbraio 2021 (archiviato il 12 febbraio 2021).
- ↑ Guida pratica al conflitto nel Partito democratico, su Pagella Politica. URL consultato l'11 settembre 2025.
- ↑ Nicola Zingaretti si è dimesso dalla guida del Pd e nessuno sa cosa accadrà ora, su Pagella Politica. URL consultato l'11 settembre 2025.
- ↑ Ecco perché Zingaretti si è dimesso da segretario del Pd, su Domani.
- ↑ Un po' di numeri sull'evacuazione italiana degli afghani da Kabul, su Il Post, 23 agosto 2021. URL consultato l'11 settembre 2025.
- ↑ Esercito Italiano nell’Operazione “Aquila Omnia”, su www.esercito.difesa.it. URL consultato l'11 settembre 2025.
- ↑ Redazione, Afghanistan, sono 4.832 gli afghani evacuati in Italia con l'operazione 'Aquila Omnia', su Agenzia Dire, 26 agosto 2021. URL consultato l'11 settembre 2025.
- ↑ Spesa militare record di oltre 25 miliardi di euro per il 2022: i dati dell’Osservatorio Mil€x, in Fanpage. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ Cresce lo 'squadrone' dei dem per il sì ai referendum sulla giustizia. Tregua nel Pd, su la Repubblica, 19 maggio 2022. URL consultato il 20 agosto 2025.
- ↑ Candidati alle elezioni politiche: tutti i nomi, su la Repubblica, 23 agosto 2022. URL consultato il 21 luglio 2025.
- ↑ Tutti i deputati eletti al proporzionale, in la Repubblica, 26 settembre 2022.
- ↑ Lorenzo Guerini (Pd) è il nuovo presidente del Copasir, su Pagella Politica. URL consultato il 13 dicembre 2022.
- ↑ Lorenzo Guerini (Pd) eletto nuovo presidente del Copasir: l'intesa nell'opposizione ha retto, su Il Fatto Quotidiano, 6 dicembre 2022. URL consultato il 13 dicembre 2022.
- ↑ Primarie Pd, si schierano le correnti: Guerini con Bonaccini, Franceschini e Orlando con Schlein (che un sondaggio dà staccatissima), su Il Fatto Quotidiano, 21 novembre 2022. URL consultato il 21 luglio 2025.
- ↑ Referendum: le posizioni dei partiti, su Pagella Politica. URL consultato il 20 agosto 2025.
- ↑ Sky TG24, Lavoro, Schlein: 'Sostegno a referendum, senza chiedere abiure', su tg24.sky.it, 27 febbraio 2025. URL consultato il 20 agosto 2025.
- 1 2 Sigle militari, indagato l’ex ministro Guerini, su Il Fatto Quotidiano, 9 maggio 2023.
- 1 2 Sara Menafra, Lorenzo Guerini indagato a Roma per omissione d'atti d'ufficio, su Open, 8 maggio 2023.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it. URL consultato il 25 ottobre 2017 (archiviato il 25 ottobre 2017).
- ↑ Le onorificenze di Zelensky: tra i premiati l'inviata Rai Stefania Battistini, in RaiNews, 15 novembre 2022. URL consultato il 16 novembre 2022.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2013
- Deputati della XVII legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2018
- Deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2022
- Deputati della XIX legislatura della Repubblica Italiana
- Governo Conte II, Draghi
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Lorenzo Guerini
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lorenzo Guerini
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Guerini, Lorenzo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Lorenzo Guerini, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Lorenzo Guerini, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Lorenzo Guerini, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 1845158309823406690000 · SBN RAVV682083 · GND (DE) 1205280987 |
|---|
- Deputati della XVII legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della XIX legislatura della Repubblica Italiana
- Politici italiani del XX secolo
- Politici italiani del XXI secolo
- Nati nel 1966
- Nati il 21 novembre
- Nati a Lodi
- Sindaci di Lodi
- Governo Conte II
- Ministri della difesa della Repubblica Italiana
- Politici della Democrazia Cristiana
- Politici della Margherita
- Presidenti della Provincia di Lodi
- Politici del Partito Democratico (Italia)
- Politici del Partito Popolare Italiano (1994)
- Studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
- Ufficiali OMRI
- Governo Draghi
