Graziano Delrio

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Graziano Delrio
Graziano Delrio.jpg

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 2 aprile 2015 –
1º giugno 2018
Capo del governo Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Maurizio Lupi
Successore Danilo Toninelli

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
con delega alla coesione territoriale e allo sport
Durata mandato 22 febbraio 2014 –
2 aprile 2015
Capo del governo Matteo Renzi
Predecessore Filippo Patroni Griffi
Successore Claudio De Vincenti

Ministro per gli affari regionali e le autonomie
con delega allo sport
Durata mandato 28 aprile 2013 –
22 febbraio 2014
Capo del governo Enrico Letta
Predecessore Piero Gnudi
Successore Maria Carmela Lanzetta

Sindaco di Reggio nell'Emilia
Durata mandato 13 giugno 2004 –
4 giugno 2013
Predecessore Antonella Spaggiari
Successore Ugo Ferrari
(vicesindaco f.f.)

Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani
Durata mandato 5 ottobre 2011 –
28 aprile 2013
Predecessore Sergio Chiamparino
Successore Piero Fassino

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Emilia-Romagna
Collegio 17 (Reggio nell'Emilia)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Graziano Delrio (Reggio Emilia, 27 aprile 1960) è un politico italiano, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati dal 27 marzo 2018.[1]

È stato Sindaco di Reggio Emilia dal 2004 al 2013, Ministro per gli affari regionali e le autonomie nel governo Letta e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dal 2 aprile 2015 al 1º giugno 2018, prima nel Governo Renzi e poi riconfermato in carica nel Governo Gentiloni. Nel Governo Renzi ha rivestito la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri fino al 2 aprile 2015, prima della sua nomina a ministro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico a Reggio Emilia [2] si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Modena e si è in seguito specializzato in Endocrinologia e Malattie del Ricambio. È docente e ricercatore all'Università di Modena e Reggio Emilia, pur se attualmente non risulta ricoprire alcun ruolo nella medesima università. Ha perfezionato i suoi studi fra Gran Bretagna ed Israele.

Ha fondato e presieduto l'Associazione Giorgio La Pira con cui ha promosso numerose iniziative culturali e allacciato rapporti con il Medioriente.

Ha ricoperto il suo primo incarico istituzionale nel 1999 subentrando al Consigliere Comunale Giuseppe Davoli il quale si dimise perché assunse l'incarico di Assessore ai Lavori Pubblici e ai Trasporti in Giunta. Graziano Delrio quindi, primo dei non eletti, prese il suo posto come Consigliere Comunale a Reggio Emilia per il Partito Popolare Italiano. Nel 2000 è eletto consigliere regionale dell'Emilia-Romagna con oltre 4.000 preferenze. In Consiglio regionale ha presieduto la Commissione sanità e politiche sociali. Nel 2001 ha aderito alla Margherita.

A 22 anni ha sposato Anna Maria: insieme hanno nove figli (cinque femmine e quattro maschi). È residente a Canali, una frazione di Reggio Emilia.

Sindaco di Reggio Emilia[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni comunali del 12 e 13 giugno 2004 è eletto sindaco di Reggio Emilia al primo turno con il 63,2% dei voti, divenendo il primo sindaco di Reggio dal 1945 a non aver militato nel PCI. Alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009 è stato riconfermato sempre al primo turno con il 52,5% dei voti.

Durante la campagna elettorale si recò a Cutro insieme ad una delegazione di assessori del PD e del PDL, per stringere un patto di gemellaggio con Reggio Emilia e per rinsaldare i legami esistenti fra le due comunità[3][4], malgrado la forte infiltrazione 'ndranghetista nel tessuto imprenditoriale di entrambi i centri.[5][6]

Presidente ANCI[modifica | modifica wikitesto]

Graziano Delrio è stato Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI): il 5 ottobre 2011 è stato eletto presidente per acclamazione, succedendo così a Sergio Chiamparino ex sindaco di Torino, dopo una competizione interna al Partito Democratico che lo vide contrapposto a Michele Emiliano (quest'ultimo era sostenuto da molti sindaci del sud e da Nichi Vendola, mentre Delrio dalla dirigenza ANCI). Delrio vinse quella competizione che lo portò a divenire presidente ANCI per soli 4 voti (89 Delrio, 85 Emiliano). Era vicepresidente già dal 2005 con la delega al welfare, poi, dal 2009, alla finanza locale e al personale.

È membro della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali. Presiede la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera L'Italia sono anch'io promossa da una ventina di associazioni della società civile.

Ministro per gli affari regionali e le autonomie[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 2013 è Ministro per gli affari regionali e le autonomie nel governo presieduto da Enrico Letta. Il 26 giugno 2013, in seguito alle dimissioni del ministro per lo sport Josefa Idem, riceve la delega all'esercizio delle relative funzioni.

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 febbraio 2014 è Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con funzioni di segretario del consiglio, nel Governo Renzi.

Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Graziano Delrio al G7 dei Trasporti di Cagliari del 2017

Il 2 aprile 2015 è nominato Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in seguito alle dimissioni di Maurizio Lupi. Delrio è il primo Ministro di un Governo a giurare nelle mani del neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.[7]

Il 12 dicembre viene riconfermato alla guida del ministero per il Governo Gentiloni.[8]

Elezioni 2018[modifica | modifica wikitesto]

Graziano Delrio nel 2018

Alle politiche del 2018 è il candidato della coalizione alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Reggio Emilia[9] risultando eletto. Il 27 marzo 2018 viene eletto per acclamazione capogruppo del Partito Democratico alla Camera.

Coinvolgimento in inchieste giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Presunta attività di dossieraggio ai danni di Delrio[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 aprile 2016 l'allora ministro Delrio è stato vittima di una presunta attività di dossieraggio, nel corso dello scandalo petrolio in Basilicata. Il suo nome viene tirato in ballo in un colloquio tra Gemelli (ex compagno del dimissionario ministro Federica Guidi) e Valter Pastena. Dalla conversazione emerge l'idea di ricattare il ministro alle infrastrutture del governo PD con delle foto che ritrarrebbero quest'ultimo con degli esponenti di spicco della mafia a Cutro. Pastena afferma a telefono: Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c'era un'indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della 'Ndrangheta... Chi ha fatto le indagine è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi.

Delrio, appreso di tale intercettazioni ha affermato: "Voglio sapere se questa attività di dossieraggio è vera oppure no. Voglio sapere se la gente - non solo un Ministro - può fidarsi delle Istituzioni. Poi, se vengo attaccato da un comitato d'affari, beh per me è un onore. È una medaglia da mettere sul petto"; e contestualmente ha presentato un esposto alla Procura di Roma. Sarà poi lo stesso Pastena, interrogato dal procuratore di Roma Pignatone, ad ammettere di essersi inventato tutto.[10]

Nel 2012 era stata la procura a chiamare Delrio, come persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta Aemilia, per indagare sulla presenza della 'ndrangheta a Reggio Emilia ed i legami con Cutro.[11] Nel 2013 invece erano stati i servizi segreti ad indagare sui legami con la mafia cutrese, in particolare sulla dirigente comunale Maria Sergio che ha ricevuto incarichi fiduciari all'urbanistica affidati direttamente da Delrio durante i suoi due mandati da sindaco.[12] Delrio ha sempre risposto di non sapere niente e non è mai finito tra gli indagati.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pd: Delrio capogruppo Camera, Marcucci al Senato. Per Fi Gelmini-Bernini - Politica - ANSA.it
  2. ^ il Resto del Carlino, Dall’oratorio ai palazzi romani. L’ora di Delrio, eminenza grigia, su il Resto del Carlino. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  3. ^ Quirinale. Lungo La Via Di Cutro Si Fa Avanti Graziano Delrio, su casadellalegalita.info, 19 giugno 2015 (archiviato il 13 maggio 2015). Ospitato su archive.is.
  4. ^ Il sindaco Delrio in visita istituzionale a Cutro (PDF), Ufficio Stampa del Comune di Reggio Emilia, 28 aprile 2009. URL consultato il 14 marzo 2020 (archiviato il 13 maggio 2020).
  5. ^ Paolo Cagnan, 'Ndrangheta, parla Antonio Rizzo: «Che ne sapevo io chi erano quelli?», in La Gazzetta di Reggio, 29 maggio 2016 (archiviato il 18 dicembre 2019). Ospitato su archive.is.
  6. ^ <<Colpita la zona grigia che aoouta la 'ndrangheta in Emilia, su corrieredellacalabria.it, 25 giugno 2019 (archiviato il 2 ottobre 2019).
  7. ^ Delrio, primo giorno da ministro delle Infrastrutture: "Sarò a stretto contatto con Cantone", in repubblica.it, 3 aprile 2015. URL consultato il 3 aprile 2015.
  8. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  9. ^ CAMERA – COLLEGI UNINOMINALI*
  10. ^ Delrio: Pastena ha ammesso che non aveva dossier contro di me - Reggio Sera, in Reggio Sera, 30 luglio 2016. URL consultato l'8 agosto 2017.
  11. ^ Graziano Delrio, il verbale: "'Ndrangheta in Emilia? Nessuna osservazione diretta". Il pm: "Non potete aspettare Gratteri", in Il Fatto Quotidiano, 13 maggio 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
  12. ^ Graziano Delrio, rapporto dei Servizi: "Dirigente del Comune assunta per i voti calabresi nella sua corsa a sindaco", in Il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
  13. ^ 'Ndrangheta in Emilia, M5s: "Delrio ha mentito ai pm. Ecco i documenti", in Il Fatto Quotidiano, 11 aprile 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Matteo Renzi (ad interim) 2 aprile 2015 - 1º giugno 2018 Danilo Toninelli
Predecessore Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
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Filippo Patroni Griffi 22 febbraio 2014 - 2 aprile 2015 Claudio De Vincenti
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Piero Gnudi 28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014 Maria Carmela Lanzetta
Predecessore Sindaco di Reggio nell'Emilia Successore
Antonella Spaggiari 13 giugno 2004 - 3 giugno 2013 Ugo Ferrari (sindaco f.f.)
Predecessore Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani Successore
Osvaldo Napoli (ad interim)
Sergio Chiamparino
5 ottobre 2011 - 28 aprile 2013 Alessandro Cattaneo (ad interim)
Predecessore Capogruppo del Partito Democratico
alla Camera dei deputati
Successore
Ettore Rosato dal 27 marzo 2018 in carica
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