Ettore Rosato

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Ettore Rosato
Ettore Rosato 2015.jpg

Vicepresidente della Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato 29 marzo 2018
Presidente Roberto Fico

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'interno
Durata mandato 17 maggio 2006 –
5 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Maurizio Balocchi
Successore Michelino Davico

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV (Dal 29/10/2003), XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XIV:
- La Margherita

XVI - XVII - XVIII:
- Partito Democratico

Circoscrizione Friuli-Venezia Giulia
Collegio XIV:
2 (Trieste-Muggia)
Incarichi parlamentari
XVII: CAPOGRUPPO del Partito Democratico alla Camera dei deputati (dal 16/04/2015)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
Tendenza politica Cristianesimo democratico
Titolo di studio Diploma di Ragioneria
Professione Funzionario

Ettore Rosato (Trieste, 28 luglio 1968) è un politico italiano, vicepresidente della Camera dei deputati dal 29 marzo 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 si diploma in ragioneria, all'ITC G.R. Carli di Trieste e poco dopo viene assunto dalla Banca Commerciale Italiana e poi dalle Assicurazioni Generali. In quello stesso anno viene eletto consigliere circoscrizionale a Trieste con la Democrazia Cristiana. Dopo la crisi di tangentopoli, richiamato alla politica dall'allora commissario della DC Elettra Dorigo, viene eletto in consiglio comunale con una coalizione di centrosinistra facente capo all'imprenditore Riccardo Illy e diventa il più giovane presidente del consiglio comunale dei comuni italiani.

Eletto consigliere provinciale nel 2001 dopo aver corso per la presidenza della provincia (sconfitto da Fabio Scoccimarro), due anni più tardi diviene consigliere regionale tra le file della Margherita avendo ottenuto il più alto numero di preferenze. Inoltre, sempre nel 2003 ottiene un seggio alla Camera dei deputati grazie alla vittoria nell'elezione suppletiva.

Nel 2005 annuncia la sua intenzione di candidarsi a sindaco di Trieste: vince con un ampissimo margine le elezioni primarie dell'Unione contro il candidato sostenuto dai Democratici di Sinistra e dal Movimento Repubblicani Europei, Claudio Boniciolli, ma l'anno seguente venne sconfitto al ballottaggio, seppur per pochi voti, dal sindaco uscente, Roberto Dipiazza, candidato del centrodestra. Dal 18 maggio del 2006 all'8 maggio 2008 ha fatto parte del secondo governo Prodi in qualità di sottosegretario agli interni occupandosi in particolare di vigili del fuoco, difesa civile, contrasto al racket e all'usura.

Alle elezioni del 2008 è stato confermato alla Camera dei deputati con il Partito Democratico ed è membro dell'ufficio di presidenza del gruppo in qualità di Tesoriere del PD alla Camera. Ha fatto parte della commissione Difesa e del Copasir (il comitato parlamentare di sicurezza della Repubblica).

Dopo aver vinto le elezioni primarie per i parlamentari, è stato candidato e rieletto alla Camera dei deputati nel 2013. Diventa segretario del gruppo PD (con delega d'Aula) dal 19 marzo 2013 venendo confermato nell'ufficio di presidenza del gruppo pd alla camera e diviene membro della commissione Affari Costituzionali. Dal 28 novembre 2014 al 16 giugno 2015 è stato il vicecapogruppo vicario del PD alla Camera sostituendo la lettiana Paola De Micheli, nominata sottosegretario di stato all'economia nel governo Renzi.

Il 16 giugno 2015 viene eletto capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati, ottenendo 239 voti su 291 presenti del gruppo di deputati PD composto da 309 in tutto.[1]

È l'ideatore della legge elettorale italiana del 2017, soprannominata per questo Rosatellum.[2]

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto deputato.

Il 29 marzo 2018 viene eletto vicepresidente della Camera dei deputati con 145 voti.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato, ha 4 figli, Bruno, Alessandro, Chiara e Franco.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pd, Rosato nuovo capogruppo Camera. Renzi: "Legislatura arriverà a 2018", in La Repubblica. URL consultato il 16 giugno 2015.
  2. ^ Rosatellum day, la legge spiegata in 8 punti, adnkronos, 25 ottobre 2017. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  3. ^ (IT) Ettore Rosato - Ultime notizie su Ettore Rosato - Argomenti del Sole 24 Ore, in Argomenti Argomenti del Sole 24 Ore. URL consultato il 14 gennaio 2018.

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