Filippo Patroni Griffi

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Filippo Patroni Griffi
Filippo Patroni Griffi.jpg

Presidente del Consiglio di Stato
della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 25 settembre 2018
Predecessore Alessandro Pajno

Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione
con delega alle riforme istituzionali
Durata mandato 16 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Renato Brunetta[1]
Roberto Calderoli[2]
Umberto Bossi[3]
Successore Gianpiero D'Alia[4]
Gaetano Quagliariello [5]

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
Durata mandato 28 aprile 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Antonio Catricalà
Successore Graziano Delrio

Segretario generale dell'Autorità del Garante per la Protezione dei Dati Personali
Durata mandato 18 aprile 2005 –
28 novembre 2011
Predecessore Giovanni Buttarelli
Successore Daniele De Paoli

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli studi Federico II di Napoli
Professione Magistrato

Filippo Patroni Griffi (Napoli, 27 agosto 1955) è un magistrato, funzionario e politico italiano, dal 25 settembre 2018 Presidente del Consiglio di Stato.

È stato ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione nel governo Monti, e inoltre Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Letta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia aristocratica napoletana con parentela toscana, figlio di un magistrato e parente del regista Giuseppe Patroni Griffi, è stato magistrato ordinario e giudice amministrativo del TAR, prima di diventare Consigliere e poi Presidente del Consiglio di Stato. Ha ricoperto a lungo l'incarico tecnico di Capo dell'Ufficio legislativo del Dipartimento della funzione pubblica con i ministri Sabino Cassese (governo Ciampi), Giovanni Motzo (governo Dini), Franco Bassanini (primo Governo Prodi, Governo D'Alema II e secondo governo Amato) e Franco Frattini (Governo Berlusconi)[6].

È stato inoltre Capo di Gabinetto del Ministro per le Riforme Istituzionali Giuliano Amato, nel Governo Prodi, capo di gabinetto della Funzione pubblica con il Ministro Renato Brunetta (quarto governo Berlusconi) e capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio nel secondo Governo Prodi. È autore di saggi scientifici in tema di diritto amministrativo, semplificazione normativa e amministrativa, processo amministrativo.

È stato inoltre nominato Segretario generale dell'Autorità del Garante per la protezione dei dati personali. Dal 15 dicembre 2009, è stato nominato membro della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT)[7]. Nella seduta del Consiglio dei ministri del governo Monti tenutasi il 28 novembre 2011 è stato indicato come Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione[8].
Il 28 aprile 2013 è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e Segretario del Consiglio dei ministri nel Governo Letta venendo sostituito il 22 febbraio 2014 con il giuramento del Governo Renzi da Graziano Delrio.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2021 viene indagato dalla Procura della Repubblica di Roma con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità essendo intervenuto presso un avvocato, secondo gli inquirenti, per favorire un'amica.[9][10][11]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 15 novembre 2013[12]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2005[12]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1991[13]

Altri riconoscimenti Premio Guido Dorso 2020

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Consiglio di Stato Successore
Alessandro Pajno dal 25 settembre 2018 in carica
Predecessore Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
Successore Italy-Emblem.svg
Antonio Catricalà 28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014 Graziano Delrio
Predecessore Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Successore Italy-Emblem.svg
Renato Brunetta (Pubblica Amministrazione)
Roberto Calderoli (Semplificazione)
29 novembre 2011 - 28 aprile 2013 Giampiero D'Alia