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Giudici della Corte costituzionale della Repubblica Italiana

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La Corte costituzionale della Repubblica Italiana è composta di quindici giudici, nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative.[1]

Elezione dei giudici della Corte

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L'art. 135, comma 1 della Costituzione afferma che la Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati:

  • per un terzo dal Presidente della Repubblica;
  • per un terzo dal Parlamento in seduta comune;
  • per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa»; di questi (secondo l'art. 2, comma 1, lettere a), b) e c) della legge n. 87 dell'11 marzo 1953):
    • tre sono eletti da un collegio del quale fanno parte il presidente, il procuratore generale, i presidenti di sezione, gli avvocati generali, i consiglieri e i sostituti procuratori generali della Corte di cassazione;
    • uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione e i consiglieri del Consiglio di Stato;
    • uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione, i consiglieri, il procuratore generale e i viceprocuratori generali della Corte dei conti.

Questa struttura mista è finalizzata a conferire equilibrio alla Corte costituzionale: per favorire tale equilibrio il costituente associa, nella composizione dell'organo, l'elevata preparazione tecnico-giuridica e la necessaria sensibilità politica.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria e amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio (comma 2).

Nomina parlamentare

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I giudici della Corte costituzionale che nomina il Parlamento sono eletti da questo in seduta comune delle due Camere, a scrutinio segreto e con la maggioranza dei due terzi dei componenti l'Assemblea. Per gli scrutini successivi al terzo è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei componenti l'Assemblea. (art. 3 legge cost.).

Fino all'entrata in vigore di tale legge costituzionale, vigevano i quorum previsti dai commi 1 e 2 (abrogati) dell'art. 3 legge n. 87 del 1953, secondo cui per i primi due scrutini era necessaria la maggioranza dei tre quinti dei componenti l'Assemblea, mentre per gli scrutini successivi al secondo era sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti.

Nomina presidenziale

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I giudici della Corte costituzionale, la cui nomina spetta al Presidente della Repubblica, sono nominati con suo decreto. Il decreto è controfirmato dal Presidente del Consiglio dei ministri (art. 4 legge n. 87 del 1953).

La nomina dei giudici da parte del Presidente della Repubblica richiede la controfirma ministeriale del Presidente del Consiglio dei Ministri (si tratta, in questo caso, di un atto sostanzialmente presidenziale; il requisito della firma ministeriale non incide sul contenuto della decisione che è di competenza del Presidente della Repubblica. È competenza della Corte costituzionale accertare l'esistenza dei requisiti soggettivi di ammissione dei propri componenti (...), deliberando a maggioranza assoluta dei suoi componenti (art. 2 legge cost. n. 2 del 1967).

Le deliberazioni della Corte relative alla validità dei titoli di ammissione dei giudici sono depositate nella cancelleria. Dopo che la Corte ha accertato la validità dei titoli di ammissione dei giudici, il Presidente ne dà comunicazione al Presidente dell'organo dal quale il nuovo giudice proviene. Successivamente, i giudici sono ammessi a prestare giuramento (artt. 11 e 12 Regolamento Corte).

Nomina da parte delle supreme magistrature

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I giudici della Corte la cui nomina spetta alle supreme magistrature ordinaria e amministrative sono eletti:

  • tre da un collegio del quale fanno parte il presidente della Corte di cassazione che lo presiede, il procuratore generale, i presidenti di sezione, gli avvocati generali, i consiglieri e i sostituti procuratori generali della Corte di cassazione (art. 2 c. 1 lett. a) legge n. 87 del 1953);
  • uno da un collegio del quale fanno parte il presidente del Consiglio di Stato che lo presiede, i presidenti di sezione e i consiglieri del Consiglio di Stato (art. 2 c. 1 lett. b));
  • uno da un collegio del quale fanno parte il presidente della Corte dei conti che lo presiede, i presidenti di sezione, i consiglieri, il procuratore generale e i viceprocuratori generali della Corte dei conti (art. 2 c. 1 lett. c)).

I componenti di ciascun collegio possono votare per un numero di candidati pari a quello dei giudici che il collegio deve eleggere. Si considerano non iscritti i nomi eccedenti tale numero (art. 2 c. 2).

Sono proclamati eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti purché raggiungano la maggioranza assoluta dei componenti del collegio. Qualora nella prima votazione non si raggiunga tale maggioranza, si procede, nel giorno successivo, a votazione di ballottaggio tra i candidati, in numero doppio dei giudici da eleggere, che abbiano riportato il maggior numero di voti; sono proclamati eletti coloro che ottengono la maggioranza relativa. A parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età (cfr. art. 4 legge cost. n. 2 del 1967).

Presidente e vicepresidente

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La Corte elegge fra i suoi componenti il presidente che rimane in carica 3 anni (fino al 1967, 4 anni) ed è rieleggibile, fatti salvi i termini di scadenza del mandato di giudice[2] (art. 135 comma 5 Cost.)

L'elezione del Presidente ha luogo a scrutinio segreto sotto la presidenza del giudice più anziano di carica. Funzionano da scrutatori i due giudici meno anziani. Avvenuta la proclamazione, gli scrutatori distruggono le schede della votazione (art. 7 commi 1, 3, 4 Regolamento Corte).

Nel caso nessuno riporti la maggioranza dei componenti, si procede ad una nuova votazione e, dopo di questa, eventualmente, alla votazione di ballottaggio tra i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti e si proclama eletto chi abbia riportato la maggioranza. In caso di parità è proclamato eletto il più anziano di carica e, in mancanza, il più anziano di età (art. 6 commi 1 e 2 legge n. 87 del 1953).

Il Presidente, subito dopo l'insediamento nella carica, designa un giudice destinato a sostituirlo per il tempo necessario in caso di impedimento (art. 6 co. 4); tale giudice assume il titolo di vicepresidente, ai sensi dell'art. 22-bis del Regolamento della Corte; un secondo vicepresidente può essere nominato dalla Corte su proposta del Presidente.

Mandato dei giudici

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I giudici hanno l'obbligo d'intervenire alle sedute della Corte quando non siano legittimamente impediti (art. 6 comma 1 Regolamento Corte).

Durata del mandato

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I giudici della Corte, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento di osservare la Costituzione e le leggi, nelle mani del Presidente della Repubblica, alla presenza dei Presidenti delle Camere (art. 5 legge n. 87 del 1953).

Il mandato, decorrente dal giorno del giuramento e non rinnovabile, inizialmente durava 12 anni; dal 1967 è stato ridotto a 9 anni[3] (cfr. art. 135 comma 3 Cost.).

Tra i giudici che prestano giuramento nello stesso giorno, viene considerato il più anziano quello di maggiore età (art. 13 comma 2 Regolamento Corte).

Scadenza del mandato

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Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni (art. 135 comma 4 Cost.) (divieto di cd. prorogatio). Tale comma è stato aggiunto dalla legge costituzionale 2/1967, quando la Corte, nel silenzio della carta fondamentale, aveva riconosciuto esplicitamente la prorogatio (all'art. 18 del Regolamento generale) di fronte ai ritardi del Parlamento in seduta comune nell'elezione dei giudici della Corte di sua spettanza e di fronte al pericolo di una paralisi del collegio.

Della cessazione dalla carica di giudice il Presidente dà comunicazione all'organo che ha nominato il giudice. In ogni caso, di tale cessazione si dà anche notizia al Presidente della Repubblica e ai Presidenti dei due rami del Parlamento (art. 8 Regolamento Corte; cfr. art. 5 comma 1 legge cost. n. 2 del 1967).

I giudici cessati dall'ufficio, sempre che siano stati in carica per almeno quattro anni, assumono il titolo di giudice emerito (art. 20 Regolamento Corte).

Compatibilità

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L'ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l'esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge (art. 135 comma 6 Cost.).

I giudici della Corte non possono assumere o conservare altri uffici o impieghi pubblici o privati, né esercitare attività professionali, commerciali o industriali, funzioni di amministratore o sindaco in società che abbiano fine di lucro. Durante il periodo di appartenenza alla Corte i giudici che siano magistrati in attività di servizio, o professori universitari, non potranno continuare nell'esercizio delle loro funzioni. Essi saranno collocati fuori ruolo per tutto il periodo in cui restano in carica e fino a quando non raggiungono i limiti di età per essere collocati a riposo. I giudici della Corte non possono far parte di commissioni giudicatrici di concorso, né ricoprire cariche universitarie e non possono essere candidati in elezioni amministrative o politiche (art. 7 commi 1, 2, 3 e 5 legge n. 87 del 1953).

I giudici della Corte non possono svolgere attività inerente ad una associazione o partito politico (art. 8 legge n. 87).

Sulle questioni relative alle incompatibilità dei giudici decide esclusivamente la Corte (art. 14 Regolamento Corte).

Rimozione o sospensione

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I giudici della Corte non possono essere rimossi né sospesi dal loro ufficio se non con decisione della Corte, per sopravvenuta incapacità fisica o civile o per gravi mancanze nell'esercizio delle loro funzioni (art. 3 comma 1 legge cost. n. 1 del 1948).

I giudici della Corte possono essere rimossi o sospesi dal loro ufficio solo in seguito a deliberazione della Corte presa a maggioranza di due terzi dei componenti che partecipano all'adunanza.

Il giudice della Corte che per sei mesi non eserciti le sue funzioni decade dalla carica (artt. 7 e 8 legge cost. n. 1 del 1953).

Nel caso in cui si debba procedere alla sospensione o rimozione o alla pronuncia di decadenza di un giudice (...), il Presidente convoca la Corte, previa deliberazione dell'Ufficio di presidenza (art. 16 comma 1 Regolamento Corte).

Le dimissioni del giudice devono essere presentate alla Corte. La deliberazione con la quale la Corte accetta le dimissioni è depositata in cancelleria (art. 17 Regolamento Corte).

Finché durano in carica, i giudici della Corte godono dell'immunità accordata nel secondo comma dell'art. 68 Cost. ai membri delle due Camere. L'autorizzazione ivi prevista è data dalla Corte costituzionale. (art. 3 comma 2 legge cost. n. 1 del 1948).

I giudici della Corte non sono sindacabili, né possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni (art. 5 legge cost. n. 1 del 1953).

Le domande dell'autorità competente per sottoporre a procedimento penale o procedere all'arresto di un giudice della Corte sono trasmesse alla Corte stessa per il tramite del Ministero della giustizia (art. 9 legge n. 87).

Qualora pervenga alla Corte la richiesta di autorizzazione (...), il Presidente nomina una commissione di tre giudici per la relazione e fissa la seduta della Corte per un giorno non successivo al trentesimo da quello in cui è pervenuta la richiesta. Della richiesta e della convocazione è data notizia al giudice, che può prendere visione degli atti depositati presso la presidenza. Il giudice può presentare memorie scritte e ha diritto di essere ascoltato, quando ne faccia richiesta. La deliberazione della Corte è presa a scrutinio segreto ed è depositata nella cancelleria (art. 15 Regolamento Corte).

Tutti i provvedimenti che la Corte adotta nei confronti dei giudici (...) sono deliberati in camera di consiglio ed a maggioranza dei suoi componenti; essi devono essere motivati e sono resi pubblici (...) (art. 11 legge n. 87).

I giudici della Corte hanno tutti egualmente una retribuzione corrispondente al più elevato livello tabellare che sia stato raggiunto dal magistrato della giurisdizione ordinaria investito delle più alte funzioni, aumentato della metà e corrispondente quindi a 360.000 euro lordi all'anno (all'incirca 12.618 euro netti al mese nel 2015)[4]. Al Presidente è inoltre attribuita una indennità di rappresentanza pari ad un quinto della retribuzione. Tale trattamento sostituisce ed assorbe quello che ciascuno, nella sua qualità di funzionario di Stato o di altro ente pubblico, in servizio o a riposo, aveva prima della nomina a giudice della Corte (art. 12 commi 1 e 2 legge n. 87; cfr. art. 6 legge cost. n. 1 del 1953).

Le retribuzioni e le indennità spettanti ai giudici sono a carico del bilancio della Corte (art. 19 Regolamento Corte).

Elenco cronologico

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La data di inizio del mandato è quella del giuramento e non quella di designazione.[5][6][7][8] In grassetto i giudici costituzionali in carica.[9]

I giudici sono elencati in ordine di data di giuramento, di designazione e di età. L'elenco è aggiornato al 13 febbraio 2025, data dell'ultima variazione.

GiudiceQualificaAutorità designanteDesignazioneGiuramentoFine mandatoPresidenteVicepresidente
Ernesto BattagliniAvvocato generaleCorte di cassazione19 marzo 195315 dicembre 19553 luglio 1960[10]
Antonino PapaldoMagistrato amministrativoConsiglio di Stato19 marzo 195315 dicembre 195515 dicembre 19671966-1967
Giuseppe LampisMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione7 ottobre 195315 dicembre 195530 maggio 1956[10]
Mario CosattiMagistrato contabileCorte dei conti15 maggio 195415 dicembre 19554 febbraio 1963[10]1962-1963
Francesco Pantaleo GabrieliMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione13 novembre 195515 dicembre 195515 luglio 1962[10]
Gaspare AmbrosiniProfessore ordinarioParlamento in seduta comune15 novembre 195515 dicembre 195515 dicembre 19671962-19671961-1962
Mario BracciProfessore ordinarioParlamento in seduta comune15 novembre 195515 dicembre 195515 maggio 1959[10]
Giuseppe CappiAvvocatoParlamento in seduta comune30 novembre 195515 dicembre 195512 luglio 1963[10]1961-1962
Nicola JaegerProfessore ordinarioParlamento in seduta comune30 novembre 195515 dicembre 195515 dicembre 1967
Giovanni CassandroProfessore ordinarioParlamento in seduta comune30 novembre 195515 dicembre 195515 dicembre 1967
Enrico De NicolaAvvocatoPresidente della Repubblica3 dicembre 195515 dicembre 195526 marzo 1957[11]1956-1957
Gaetano AzzaritiMagistrato ordinario giudicantePresidente della Repubblica3 dicembre 195515 dicembre 19555 gennaio 1961[10]1957-19611956-1957
Tomaso PerassiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica3 dicembre 195515 dicembre 19553 novembre 1960[10]1957-1960
Giuseppe CapograssiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica3 dicembre 195515 dicembre 195523 aprile 1956[10]
Giuseppe Castelli AvolioMagistrato amministrativoPresidente della Repubblica3 dicembre 195515 dicembre 195515 luglio 1966[10]1963-1966
Biagio PetrocelliProfessore ordinarioPresidente della Repubblica5 maggio 19569 maggio 19569 maggio 1968
Antonio MancaMagistrato ordinario requirenteCorte di cassazione23 giugno 19563 luglio 19563 luglio 1968
Aldo Mazzini SandulliProfessore ordinarioPresidente della Repubblica30 marzo 19574 aprile 19574 aprile 19691968-1969
Giuseppe BrancaProfessore ordinarioParlamento in seduta comune2 luglio 19599 luglio 19599 luglio 19711969-19711968-1969
Michele FragaliMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione20 luglio 19602 agosto 19602 agosto 19721969-1972
Costantino MortatiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica2 dicembre 196020 dicembre 196020 dicembre 19721972
Giuseppe ChiarelliProfessore ordinarioPresidente della Repubblica2 febbraio 196116 febbraio 196116 febbraio 19731971-1973
Giuseppe VerzìMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione27 luglio 19621º agosto 19621º agosto 19741972-1974
Giovanni Battista BenedettiMagistrato contabileCorte dei conti26 febbraio 196311 luglio 196311 luglio 19751974-1975
Francesco Paolo BonifacioProfessore ordinarioParlamento in seduta comune2 ottobre 196325 ottobre 196325 ottobre 19751973-1975
Luigi OggioniMagistrato ordinario giudicantePresidente della Repubblica16 agosto 196629 settembre 196629 settembre 19781975-1978
Angelo De MarcoMagistrato amministrativoConsiglio di Stato17 dicembre 196710 gennaio 196810 gennaio 1977
Ercole RocchettiAvvocatoParlamento in seduta comune19 dicembre 196710 gennaio 196810 gennaio 1977
Enzo CapalozzaAvvocatoParlamento in seduta comune19 dicembre 196710 gennaio 196810 gennaio 1977
Vincenzo TrimarchiProfessore ordinarioParlamento in seduta comune19 dicembre 196710 gennaio 196810 gennaio 1977
Vezio CrisafulliProfessore ordinarioPresidente della Repubblica14 maggio 196825 maggio 19682 agosto 1979[12]
Nicola RealeMagistrato ordinario requirenteCorte di cassazione6 luglio 196818 luglio 19682 agosto 1979[12]
Paolo RossiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica2 maggio 19699 maggio 19692 agosto 1979[12]1975-1978
Leonetto AmadeiAvvocatoParlamento in seduta comune27 giugno 197228 giugno 197228 giugno 19811979-1981
Giulio GionfridaMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione4 ottobre 197210 ottobre 197210 ottobre 19811979-1981
Edoardo VolterraProfessore ordinarioPresidente della Repubblica5 gennaio 197323 gennaio 197323 gennaio 19821981-1982
Guido AstutiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica19 febbraio 197322 febbraio 19737 ottobre 1980[10]
Michele RossanoMagistrato ordinario requirenteCorte di cassazione28 settembre 19743 ottobre 19743 ottobre 1983
Antonino De StefanoMagistrato contabileCorte dei conti12 luglio 197515 luglio 197515 luglio 19841982-1984
Leopoldo EliaProfessore ordinarioParlamento in seduta comune30 aprile 19767 maggio 19767 maggio 19851981-1985
Guglielmo RoehrssenMagistrato amministrativoConsiglio di Stato21 dicembre 197613 gennaio 197713 gennaio 19861984-1986
Oronzo RealeAvvocatoParlamento in seduta comune27 gennaio 197731 gennaio 197731 gennaio 1986
Brunetto Bucciarelli-DucciMagistrato ordinario giudicanteParlamento in seduta comune27 gennaio 197731 gennaio 197731 gennaio 1986
Alberto MalaguginiAvvocatoParlamento in seduta comune27 gennaio 197731 gennaio 197731 gennaio 1986
Livio PaladinProfessore ordinarioPresidente della Repubblica23 giugno 19771º luglio 19771º luglio 19861985-1986
Arnaldo MaccaroneMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione25 luglio 197721 settembre 197720 settembre 1984[10]
Antonio La PergolaProfessore ordinarioPresidente della Repubblica7 giugno 197814 giugno 197814 giugno 19871986-19871986
Virgilio AndrioliProfessore ordinarioPresidente della Repubblica11 ottobre 197826 ottobre 197826 ottobre 19871986-1987
Giuseppe FerrariProfessore ordinarioPresidente della Repubblica21 ottobre 19807 novembre 198011 giugno 1987[11]
Francesco SajaAvvocato generaleCorte di cassazione14 ottobre 198122 ottobre 198122 ottobre 19901987-1990
Giovanni ConsoProfessore ordinarioPresidente della Repubblica25 gennaio 19823 febbraio 19823 febbraio 19911990-19911987-1990
Ettore GalloProfessore ordinarioParlamento in seduta comune30 giugno 198214 luglio 198214 luglio 199119911990-1991
Aldo CorasanitiAvvocato generaleCorte di cassazione26 ottobre 198314 novembre 198314 novembre 19921991-19921991
Giuseppe BorzellinoMagistrato contabileCorte dei conti18 luglio 198424 luglio 198424 luglio 19931991-1993
Francesco GrecoMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione11 ottobre 198413 novembre 198413 novembre 19931993
Renato Dell'AndroProfessore ordinarioParlamento in seduta comune23 luglio 198529 luglio 198529 ottobre 1990[10]
Gabriele PescatoreMagistrato amministrativoConsiglio di Stato20 dicembre 198514 gennaio 198614 gennaio 19951993-1995
Ugo SpagnoliAvvocatoParlamento in seduta comune6 febbraio 198625 febbraio 198625 febbraio 19951995
Francesco Paolo CasavolaProfessore ordinarioParlamento in seduta comune6 febbraio 198625 febbraio 198625 febbraio 19951992-1995
Antonio BaldassarreProfessore ordinarioPresidente della Repubblica8 agosto 19868 settembre 19868 settembre 19951995
Vincenzo CaianielloMagistrato amministrativoParlamento in seduta comune9 ottobre 198623 ottobre 198623 ottobre 199519951995
Mauro FerriAvvocatoPresidente della Repubblica27 ottobre 19873 novembre 19873 novembre 19961995-19961995
Luigi MengoniProfessore ordinarioPresidente della Repubblica27 ottobre 19873 novembre 19873 novembre 19961995-1996
Enzo CheliProfessore ordinarioPresidente della Repubblica27 ottobre 19873 novembre 19873 novembre 19961996
Renato GranataMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione23 ottobre 19907 novembre 19907 novembre 19991996-1999
Giuliano VassalliProfessore ordinarioPresidente della Repubblica4 febbraio 199113 febbraio 199113 febbraio 20001999-20001996-1999
Francesco GuizziProfessore ordinarioParlamento in seduta comune14 novembre 199121 novembre 199121 novembre 20001999-2000
Cesare MirabelliProfessore ordinarioParlamento in seduta comune14 novembre 199121 novembre 199121 novembre 200020001999-2000
Fernando SantosuossoMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione19 novembre 19924 dicembre 19924 dicembre 20012001
Massimo VariMagistrato contabileCorte dei conti15 luglio 199327 luglio 199327 luglio 20022001-2002
Cesare RupertoMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione16 novembre 19932 dicembre 19932 dicembre 20022001-2002
Riccardo ChieppaMagistrato amministrativoConsiglio di Stato17 dicembre 199423 gennaio 199523 gennaio 20042002-20042002
Gustavo ZagrebelskyProfessore ordinarioPresidente della Repubblica9 settembre 199513 settembre 199513 settembre 200420042002-2004
Valerio OnidaProfessore ordinarioParlamento in seduta comune24 gennaio 199630 gennaio 199630 gennaio 20052004-20052004
Carlo MezzanotteProfessore ordinarioParlamento in seduta comune24 gennaio 199630 gennaio 199630 gennaio 20052004-2005
Fernanda ContriAvvocatoPresidente della Repubblica4 novembre 19966 novembre 19966 novembre 20052005
Guido Neppi ModonaProfessore ordinarioPresidente della Repubblica4 novembre 19966 novembre 19966 novembre 20052005
Piero Alberto CapotostiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica4 novembre 19966 novembre 19966 novembre 20052005
Annibale MariniProfessore ordinarioParlamento in seduta comune18 giugno 19979 luglio 19979 luglio 20062005-2006
Franco BileMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione29 ottobre 19998 novembre 19998 novembre 20082006-20082005-2006
Giovanni Maria FlickProfessore ordinarioPresidente della Repubblica14 febbraio 200018 febbraio 200018 febbraio 20092008-20092005-2008
Francesco AmiranteMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione23 novembre 20017 dicembre 20017 dicembre 20102009-20102008-2009
Ugo De SiervoProfessore ordinarioParlamento in seduta comune24 aprile 200229 aprile 200229 aprile 20112010-20112009-2010
Romano VaccarellaProfessore ordinarioParlamento in seduta comune24 aprile 200229 aprile 20024 maggio 2007[11]
Paolo MaddalenaMagistrato contabileCorte dei conti19 luglio 200230 luglio 200230 luglio 20112010-2011
Alfio FinocchiaroMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione7 novembre 20025 dicembre 20025 dicembre 20112011
Alfonso QuarantaMagistrato amministrativoConsiglio di Stato16 dicembre 200327 gennaio 200427 gennaio 20132011-2013
Franco GalloProfessore ordinarioPresidente della Repubblica14 settembre 200416 settembre 200416 settembre 201320132011-2013
Luigi MazzellaAvvocato dello StatoParlamento in seduta comune15 giugno 200528 giugno 200528 giugno 20142013-2014
Gaetano SilvestriProfessore ordinarioParlamento in seduta comune22 giugno 200528 giugno 200528 giugno 20142013-20142013
Sabino CasseseProfessore ordinarioPresidente della Repubblica4 novembre 20059 novembre 20059 novembre 2014
Maria Rita SaulleProfessore ordinarioPresidente della Repubblica4 novembre 20059 novembre 20057 luglio 2011[10]
Giuseppe TesauroProfessore ordinarioPresidente della Repubblica4 novembre 20059 novembre 20059 novembre 20142014
Paolo Maria NapolitanoMagistrato amministrativoParlamento in seduta comune5 luglio 200610 luglio 200610 luglio 20152014
Giuseppe FrigoAvvocatoParlamento in seduta comune21 ottobre 200823 ottobre 20087 novembre 2016[11]
Alessandro CriscuoloMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione28 ottobre 200811 novembre 200811 novembre 20172014-2016
Paolo GrossiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica17 febbraio 200923 febbraio 200923 febbraio 20182016-2018
Giorgio LattanziMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione19 novembre 20109 dicembre 20109 dicembre 20192018- 20192014-2018
Aldo CarosiMagistrato contabileCorte dei conti17 luglio 201113 settembre 201113 settembre 20202016-2020
Marta CartabiaProfessore ordinarioPresidente della Repubblica2 settembre 201113 settembre 201113 settembre 20202019-20202014-2019
Sergio MattarellaAvvocatoParlamento in seduta comune5 ottobre 201111 ottobre 20112 febbraio 2015[13]
Mario Rosario MorelliMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione18 novembre 201112 dicembre 201112 dicembre 202020202018-2020
Giancarlo CoraggioMagistrato amministrativoConsiglio di Stato29 novembre 201228 gennaio 201328 gennaio 20222020-20222020
Giuliano AmatoProfessore ordinarioPresidente della Repubblica12 settembre 201318 settembre 201318 settembre 202220222020-2022
Daria de PretisProfessore ordinarioPresidente della Repubblica18 ottobre 201411 novembre 201411 novembre 20232022-2023
Nicolò ZanonProfessore ordinarioPresidente della Repubblica18 ottobre 201411 novembre 201411 novembre 20232022-2023
Silvana SciarraProfessore ordinarioParlamento in seduta comune6 novembre 201411 novembre 201411 novembre 20232022-20232022
Franco ModugnoProfessore ordinarioParlamento in seduta comune16 dicembre 201521 dicembre 201521 dicembre 20242023-2024
Augusto BarberaProfessore ordinarioParlamento in seduta comune16 dicembre 201521 dicembre 201521 dicembre 20242023-2024
Giulio ProsperettiProfessore ordinarioParlamento in seduta comune16 dicembre 201521 dicembre 201521 dicembre 20242023-2024
Giovanni AmorosoMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione26 ottobre 201713 novembre 20172025-2023-2024
Francesco ViganòProfessore ordinarioPresidente della Repubblica24 febbraio 20188 marzo 20182025-
Luca AntoniniProfessore ordinarioParlamento in seduta comune19 luglio 201826 luglio 20182025-
Stefano PetittiMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione28 novembre 201910 dicembre 2019
Angelo BuscemaMagistrato contabileCorte dei conti12 luglio 202015 settembre 2020
Emanuela NavarrettaProfessore ordinarioPresidente della Repubblica9 settembre 202015 settembre 2020
Maria Rosaria San GiorgioMagistrato ordinario giudicanteCorte di cassazione16 dicembre 202017 dicembre 2020
Filippo Patroni GriffiMagistrato amministrativoConsiglio di Stato15 dicembre 202129 gennaio 2022
Marco D'AlbertiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica15 settembre 202220 settembre 2022
Giovanni PitruzzellaProfessore ordinarioPresidente della Repubblica6 novembre 202314 novembre 2023
Antonella Sciarrone AlibrandiProfessore ordinarioPresidente della Repubblica6 novembre 202314 novembre 2023
Massimo LucianiProfessore ordinarioParlamento in seduta comune13 febbraio 202519 febbraio 2025
Maria Alessandra SandulliProfessore ordinarioParlamento in seduta comune13 febbraio 202519 febbraio 2025
Roberto CassinelliAvvocatoParlamento in seduta comune13 febbraio 202519 febbraio 2025
Francesco Saverio MariniProfessore ordinarioParlamento in seduta comune13 febbraio 202519 febbraio 2025

Linea temporale

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Legenda:   Giudice ·   Vicepresidente ·   Presidente F.F.[14] ·   Presidente ·   In prorogatio[15]

Giudici nominati dal Presidente della Repubblica (5)

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Giudici eletti dal Parlamento in seduta comune (5)

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Giudici eletti dalla Corte di Cassazione (3)

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Giudici eletti dal Consiglio di Stato (1)

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Giudici eletti dalla Corte dei Conti (1)

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Dei 125 giudici:

  • 43 sono stati nominati dal Presidente della Repubblica scegliendo 37 professori universitari, 3 avvocati e 3 magistrati;
  • 41 sono stati eletti dal Parlamento in seduta comune scegliendo 27 professori universitari, 11 avvocati e 3 magistrati;
  • 25 sono stati eletti dalla Corte di cassazione scegliendoli al suo interno;
  • 8 sono stati eletti dalla Corte dei conti scegliendoli al suo interno;
  • 8 sono stati eletti dal Consiglio di Stato scegliendoli al suo interno;
  • 9 sono donne (6 nominate dal Presidente della Repubblica, 2 elette dal Parlamento in seduta comune e 1 eletta dalla Corte di cassazione) e tutti gli altri uomini.

Escludendo i 15 giudici in carica, gli altri 110 giudici sono cessati dalla carica:

  • 76 per scadenza del mandato novennale;
  • 15 per scadenza del mandato dodicennale;
  • 14 mortis causa;
  • 4 per dimissioni;
  • 1 per dimissioni a seguito dell'elezione a presidente della Repubblica.

I giudici più giovani al momento dell'insediamento sono stati Bonifacio (40 anni), Sandulli (41 anni), Cassandro (42 anni), Paladin (43 anni) e Baldassarre (45 anni).
Invece i più anziani sono stati De Nicola (78 anni), Modugno e Barbera (77 anni), Grossi (76 anni) e Vassalli (75 anni).

  1. Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 135, comma 1
  2. Art. 135 comma 4 Cost.
  3. Art. 135 comma 3 Cost.; vedi anche il testo originale dell'articolo.
  4. Aldo Cazzullo, La difesa dei giudici della Corte Costituzionale:«La Consulta non fa valutazioni economiche», in Corriere della Sera, 21 maggio 2015. URL consultato il 21 maggio 2015.
  5. Sito web Corte costituzionale: tutti i presidenti., su cortecostituzionale.it. URL consultato il 7 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2016).
  6. Sito web Corte costituzionale: tutti i vicepresidenti., su cortecostituzionale.it (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2011).
  7. Sito web Corte costituzionale: tutti i giudici., su cortecostituzionale.it (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2012).
  8. 1956-2006. Cinquant'anni di Corte costituzionale, Roma, Corte costituzionale, 2006, pagg. 98-101.
  9. Sito web della Corte costituzionale: il collegio attuale., su cortecostituzionale.it.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Cessato mortis causa.
  11. 1 2 3 4 Cessato per dimissioni.
  12. 1 2 3 Prorogato al 1979 per il processo Lockheed.
  13. Cessato per dimissioni a seguito dell'elezione a presidente della Repubblica.
  14. Per almeno trenta giorni.
  15. Per il processo Lockheed.

Voci correlate

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Altri progetti

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