Alfonso Quaranta

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Alfonso Quaranta
Quaranta Napolitano 2011-1.jpg
Il presidente Quaranta al Quirinale dopo la sua elezione.

Presidente della Corte costituzionale
Durata mandato 6 giugno 2011 –
27 gennaio 2013
Predecessore Ugo De Siervo
Successore Franco Gallo

Alfonso Quaranta (Napoli, 2 gennaio 1936) è un magistrato italiano, trentacinquesimo presidente della Corte costituzionale dal 2011 al 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato con lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli nel 1958 a soli 22 anni.

Dopo aver ricoperto vari incarichi nella magistratura ordinaria e presso l'Avvocatura dello Stato, nel 1966 è entrato per concorso al Consiglio di Stato dove ha percorso i vari gradi fino a diventare nel 1981 presidente di sezione.

Giudice costituzionale[modifica | modifica wikitesto]

È stato eletto giudice della Corte costituzionale dai magistrati del Consiglio di Stato il 16 dicembre 2003 al ballottaggio in sostituzione del giudice Riccardo Chieppa;[1] ha assunto le sue funzioni dopo aver giurato il 27 gennaio 2004.

Il 6 giugno 2011 è stato eletto presidente della Corte Costituzionale[2] succedendo a Ugo De Siervo; è cessato dalla carica di presidente e di giudice il 27 gennaio 2013.

Altri incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 maggio 2013 la CONSOB lo ha nominato "Garante etico" con il compito di assistere la Commissione nell'interpretazione e nell'applicazione del Codice etico adottato dalla stessa.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Rassegna di giurisprudenza sulla espropriazione per pubblica utilità, curatela con Guido Landi, Milano, Giuffrè Editore, 1973.
  • La regione Abruzzo, con Raffaele Iannotta, Milano, Giuffrè Editore, 1980.
  • I ricorsi amministrativi, con Giuseppe Grasso, Milano, Giuffrè Editore, 1981.
  • Questioni di costituzionalità e giustizia amministrativa, con Carlo Talice, Rimini, Maggioli Editore, 1982.
  • Il sistema di assistenza sanitaria, Milano, Giuffrè Editore, 1985. ISBN 88-14-00454-4.
  • Le concessioni edilizie, con Raffaele Iannotta, Rimini, Maggioli Editore, 1985.
  • Lineamenti di diritto amministrativo, 4ª edizione, Novara, EDIPEM, 1987.
  • Il processo amministrativo: commentario al D.Lgs. 104/2012, curatela con Vincenzo Lopilato, Milano, Giuffrè Editore, 2011. ISBN 88-14-16085-6.
  • La tutela dei diritti fondamentali nella Costituzione, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2013. ISBN 978-88-495-2388-1.

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1987[4]
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 15 giugno 1973[5]
Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
— 8 novembre 1974[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cessato dalla carica per scadenza il 23 gennaio 2004.
  2. ^ Consulta, Quaranta eletto presidente, in La Repubblica, 6 giugno 2011. URL consultato il 6 giugno 2011.
  3. ^ Delibera Consob n. 18548.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  7. ^ Premio Giuseppe Chiarelli ad Alfonso Quaranta.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]