Giorgio Lattanzi

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Giorgio Lattanzi
Giorgio Lattanzi.jpg

Presidente della Corte Costituzionale
In carica
Inizio mandato 8 marzo 2018
Predecessore Paolo Grossi

Vicepresidente vicario della Corte costituzionale
Durata mandato 12 novembre 2014 –
8 marzo 2018

Giudice costituzionale della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 9 dicembre 2010
Tipo nomina Elezione da parte della Corte suprema di cassazione

Dati generali
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Magistrato

Giorgio Lattanzi (Roma, 26 gennaio 1939) è un magistrato italiano, giudice della Corte costituzionale dal 9 dicembre 2010 e presidente della corte dall'8 marzo 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma ma di famiglia originaria di Vico nel Lazio in Ciociaria, dove ha casa e torna di frequente e di cui è cittadino onorario[1], si è laureato in giurisprudenza nel 1962, presso l'Università di Roma "La Sapienza"; dopo due anni è entrato in magistratura. Ha percorso tutte le tappe della carriera fino in Corte di Cassazione, dove è entrato nel 1985. Presso la Suprema Corte ha prestato servizio prima fino al 1996 e poi, di nuovo, dal 2001 fino al 19 novembre 2010, quando è stato eletto giudice della Corte Costituzionale in sostituzione di Francesco Amirante.

L'impegno nell'ordine giudiziario è stato spesso intervallato dall'assunzione di compiti presso il Ministero della Giustizia, dove è stato dal 1977 al 1979 come addetto all'ufficio legislativo e dove è tornato nel 1982 per svolgere funzioni di coordinamento dei lavori per la redazione del nuovo codice di procedura penale, successivamente all'entrata in vigore del quale ha fatto parte della commissione istituita per studiarne il funzionamento e proporre eventuali modifiche.

Lattanzi (a sinistra) durante il giuramento come giudice costituzionale dinanzi all'allora presidente della Repubblica italiana Napolitano (2010).

A Via Arenula ha servito ancora fra il 1996 e il 2001, come direttore dell'Ufficio per gli Affari penali del ministro della giustizia; ultimamente ha fatto parte della commissione ministeriale per la riforma del codice penale e ha presieduto l'osservatorio sui problemi e sul sostegno delle vittime dei reati.

Lattanzi è anche stato docente universitario a contratto presso la LUISS e ha scritto numerosi testi in materia di diritto e procedura penale. È stato direttore della rivista Cassazione penale, della Rassegna di giurisprudenza e di dottrina sul codice penale e della Rassegna di giurisprudenza e di dottrina sul codice di procedura penale (queste ultime assieme a Ernesto Lupo).

Il 12 novembre 2014 viene nominato vicepresidente della Corte costituzionale dal presidente Alessandro Criscuolo[2] e riconfermato come vicario il 24 febbraio 2016 dal neoeletto presidente Paolo Grossi.[3]

Finito il mandato di Paolo Grossi, l'8 marzo 2018 è stato eletto presidente della Corte costituzionale con 12 voti a favore e una scheda bianca.[4]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 24 ottobre 2011[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autoritàVIAF (EN29714294 · ISNI (EN0000 0001 1614 172X · SBN IT\ICCU\CFIV\018167 · LCCN (ENn90614130 · BNF (FRcb13757280j (data)