Antonio Baldassarre

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Antonio Baldassarre (Foligno, 18 dicembre 1940) è un costituzionalista italiano, presidente emerito della Corte Costituzionale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi al Liceo Classico "G.C. Tacito" di Terni, nel 1963 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Roma. Cattedratico a 29 anni, ha insegnato Diritto Costituzionale presso le Università di Camerino e Perugia. Baldassarre è stato professore ordinario presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss - Guido Carli di Roma, di cui è stato anche vicepreside. È inoltre docente di Institutiones iuris civilis publici presso la Pontificia Università Lateranense. È membro dell'Albo d'Onore della UNINTESS di Mantova.

Giudice costituzionale (1986-95)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 agosto 1986 viene nominato giudice costituzionale dal presidente della Repubblica Italiana Francesco Cossiga (giura l'8 settembre 1986).[1] Il 23 febbraio 1995 è eletto a presidente della Corte Costituzionale. A 45 anni è uno dei più giovani giudici ad aver mai ricoperto tali funzioni. Cessa dalla carica di Presidente l'8 settembre 1995.[1] Nei nove anni alla Corte Costituzionale ha redatto quasi 400 sentenze.

Successivi incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi è stato presidente del Giurì della pubblicità (1996), presidente della filiale italiana della banca inglese Greenwich National Westminster (1998), presidente del Comitato di autocontrollo della Borsa di Milano, presidente della SISAL (1999-2003) e presidente del Consiglio di amministrazione della RAI (2002), nominato durante il Governo Berlusconi II.[2]

Caso Alitalia e sanzioni disciplinari (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 è stato advisor legale di un gruppo di imprese in corsa per l'acquisto di Alitalia.[3]. La Consob gli ha irrogato una sanzione di 400.000 €, con la perdita per 4 mesi dei requisiti di onorabilità, per i seguenti motivi, citati nel provvedimento disciplinare:[4][5]

« egli ha diffuso, nel periodo agosto-dicembre 2007 - attraverso reiterate dichiarazioni dal medesimo rilasciate e pubblicate dalla stampa - informazioni false e comunque idonee a fornire indicazioni false e fuorvianti in merito alle azioni Alitalia, che hanno accreditato la sussistenza di una "cordata" di imprenditori italiani e stranieri dotati delle risorse finanziarie e tecniche necessarie a rilevare la quota del capitale di Alitalia posta in vendita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, laddove, invece, nessuno dei soggetti di volta in volta partecipanti alla Cordata ha mai assunto in concreto l'impegno a mettere a disposizione le risorse necessarie a sostenere l'iniziativa »
« la credibilità di tali informazioni e la loro conseguente fuorvianza è risultata amplificata in ragione delle prestigiose cariche, istituzionali e non, ricoperte in passato dal Prof. Baldassarre e del ruolo concretamente svolto nel caso di specie, non soltanto di advisor legale della Cordata, ma anche di coordinatore e, in taluni casi, di promotore della stessa »

Rinvio a giudizio e assoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Per questa vicenda, il 25 novembre 2010 la procura di Roma ha chiesto il processo per il reato di aggiotaggio[6][7]; secondo l'accusa Baldassarre presentò un'offerta di acquisto con finte garanzie di disponibilità economiche, in quanto due documenti che dimostravano la disponibilità di un fondo di 500 000 euro erano falsi[6][7]. Nel luglio 2016 è stato comunque assolto in appello perché il fatto non sussiste[8]

Candidato sindaco di Terni (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Risiede a Roma ma vive a Terni, dove è stato per pochi mesi, negli anni ottanta, anche consigliere comunale per il Partito Comunista Italiano[9]. Durante le elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009, si candida per la carica di Sindaco della città di Terni, appoggiato dalle liste civiche Rinnoviamo insieme Terni, Baldassarre Sindaco e dal Popolo della Libertà. Baldassarre ha ottenuto il 37,13% delle preferenze al primo turno, mentre al ballottaggio del 21 e 22 giugno 2009 ha ricevuto il 46,99% dei voti contro il 53,01% del suo avversario, il candidato del centrosinistra Leopoldo Di Girolamo[10]. Eletto come Consigliere Comunale, è stato, nella consiliatura comunale 2009 - 2014, anche componente della commissione consiliare permanente Garanzia e Controllo e presidente del gruppo consiliare Baldassarre Sindaco.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • In materia di limiti del diritto di cronaca, Torino: Unione tipografico-editrice torinese, 1972
  • Critica dello stato sociale(a cura di A. Baldassarre e A. A. Cervati), Roma-Bari, Laterza, 1982
  • Gli uomini del Quirinale. Da De Nicola a Pertini (insieme a Carlo Mezzanotte), Roma-Bari, Laterza, 1985
  • I limiti della democrazia (a cura di A. Baldassarre), Roma-Bari, Laterza, 1985
  • Introduzione alla Costituzione (insieme a Carlo Mezzanotte), Roma-Bari, Laterza, 1986
  • Diritti della persona e valori costituzionali, Giappichelli, 1997, ISBN 88-348-7050-6
  • Una Costituzione da rifare. Il progetto della Bicamerale sotto la lente di un costituzionalista, Giappichelli, 1998, ISBN 88-348-8008-0

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 luglio 1987[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giudici costituzionali dal 1956, Corte costituzionale. URL consultato il 20 novembre 2012 (archiviato il 20 novembre 2012).
  2. ^ ||| RAI ||| Bilancio 2002 |||
  3. ^ Alitalia svela i soci di Baldassarre - Il Sole 24 ORE
  4. ^ CONSOB Delibera n. 17538, applicazione di sanzioni amministrative nei confronti del Prof. Antonio Baldassarre, ai sensi degli articoli 187-ter e 187-septies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58
  5. ^ Corriere della Sera, 29 ottobre 2010
  6. ^ a b Vendita Alitalia, chiesto rinvio a giudizio per Baldassarre: «Diede false garanzie», in Corriere della Sera, 25 novembre 2010. URL consultato il 25 novembre 2010.
  7. ^ a b Caso Alitalia, per Baldassarre chiesto rinvio a giudizio per aggiotaggio, in la Repubblica, 25 novembre 2010. URL consultato il 25 novembre 2010.
  8. ^ Alitalia: assolti in appello Baldassarre e Valori, su affaritaliani.it, 13 luglio 2016.
  9. ^ Terni: È Ufficiale, Il Prof. Antonio Baldassarre Si Candida A Sindaco | Tutt'oggi
  10. ^ Speciale elezioni 2009 - Elezioni Amministrative 6-7 giugno 2009 - Comunali - Terni
  11. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, quirinale.it. URL consultato l'8 febbraio 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Presidente della RAI - Radiotelevisione italiana Successore
Vittorio Emiliani
(Consigliere anziano f.f.)
5 marzo 2002 - 26 febbraio 2003 Paolo Mieli[1]
Predecessore Presidente della Corte costituzionale Successore
26 febbraio 1995 - 8 settembre 1995 Vincenzo Caianiello
Controllo di autorità VIAF: (EN90248891 · SBN: IT\ICCU\MILV\178327 · BNF: (FRcb120969398 (data)
  1. ^ Nominato dai presidenti delle Camere ma mai entrato in funzione