Alessandro Pajno

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Alessandro Pajno

Presidente del Consiglio di Stato
della Repubblica Italiana
Durata mandato 1º gennaio 2016 –
24 settembre 2018
Predecessore Giorgio Giovannini
Successore Filippo Patroni Griffi

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'interno
con delega all'amministrazione civile
Durata mandato 18 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Antonio D'Alì
Successore Alfredo Mantovano,
Sonia Viale,
Michelino Davico

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Palermo
Professione Magistrato
Docente universitario

Alessandro Pajno (Palermo, 31 agosto 1948) è un magistrato, politico e docente universitario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del Magistrato Vincenzo Pajno, già Procuratore Capo della Repubblica e Procuratore generale al Tribunale di Palermo. Laureato in giurisprudenza all'università di Palermo, è stato docente incaricato alla scuola di specializzazione in studi sull'amministrazione pubblica dell'Università di Bologna ed anche all'Università La Sapienza, nella facoltà di ingegneria a Palermo ed infine diritto amministrativo alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e alla facoltà di scienze politiche della LUISS di Roma.[1]

Divenuto prima Avvocato dello Stato e poi consigliere di Stato. È autore di numerose pubblicazioni riguardanti i temi dell'organizzazione amministrativa, dell'attività amministrativa della giustizia amministrativa, dell'organizzazione del servizio di istruzione e dell´autonomia delle istituzioni scolastiche.

In politica ha avuto vari incarichi: è stato capo di gabinetto dei ministri Mattarella (Pubblica Istruzione), Iervolino (Pubblica istruzione) e Ciampi (Bilancio e Tesoro), e consigliere giuridico di Mattarella quando era ministro dei rapporti con il Parlamento. È stato poi segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri durante il governo Prodi I, segretario generale del Consiglio di Stato e commissario straordinario governativo per il completamento del federalismo amministrativo.

Dal 18 maggio del 2006 all'8 maggio 2008 ha fatto parte del secondo governo Prodi in qualità di sottosegretario al Ministero dell'Interno, con delega all'amministrazione civile.[2]

Dopo essere stato presidente di sezione[3], il 23 dicembre 2015 è stato nominato Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana con decorrenza 1º gennaio 2016.[4] La scelta, per prassi, veniva presa dal Consiglio di Presidenza del Consiglio di Stato stesso secondo il criterio di maggiore anzianità dei candidati. Invece il governo Renzi, questa volta, ai tempi della riforma dei Tribunali amministrativi[non chiaro], ha rivendicato il diritto a procedere autonomamente alla nomina tra una rosa indicata, diritto che gli compete secondo la legge.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diritto amministrativo - LUISS Guido Carli, su docenti.luiss.it. URL consultato il 29 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2018).
  2. ^ senato.it - Scheda di attività di Alessandro PAJNO - XVI Legislatura
  3. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Lavori - Resoconti delle Giunte e Commissioni
  4. ^ D.P.R. 29 dicembre 2015.
  5. ^ Gabriella Cerami, Il governo sceglie Pajno nuovo presidente del Consiglio di Stato, su L'Huffington Post, 23 dicembre 2015. URL consultato il 4 gennaio 2016.
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