Michelino Davico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Michelino Davico
Michelino Davico.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno
Durata mandato 12 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Bruno Dettori
Successore Tullio Fanelli

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature - XV

- XVI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XV e XVI:

- Lega Nord Padania

XVII:

- Federazione della Libertà (IDeA-Popolo e Libertà, PLI) (Dal 25/05/2017-attualmente)

In precedenza:

- Lega Nord e Autonomie (Da inizio legislatura al 12/12/2013)

- Grandi Autonomie e Libertà (Dal 13/12/2013 al 24/05/2017)

Coalizione XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

XVII:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Regione Piemonte
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico LN (1993-2013)
Indipendente (2013-2015)
IdV (2015)
Mod (2015-2017)
Indipendente (dal 2017)
Professione Insegnante

Michelino Davico (Bra, 1º marzo 1961) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Insegnante al Centro di Formazione Professionale presso l'Istituto Salesiano di Bra.

Giornalista pubblicista con esperienze in diversi giornali locali.

Nel 2011 ha organizzato il Giro di Padania con la ASD Monviso - Venezia di cui è presidente, tra gli altri con gli ex ciclisti Massimo Ghirotto e Matteo Cravero[1].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993 al 1995 è Assessore con delega al Turismo, Viabilità, Anagrafe, Rapporti con i Cittadini e Polizia Urbana e dal 1999 al 2004 è Consigliere Comunale per la Lega Nord e Vice Presidente del Consiglio Comunale. Dal 2004 al 2008 è stato Assessore alla Cultura, Turismo e Manifestazioni, Scuola e Formazione Professionale.

Nel 2006 è eletto Senatore della Repubblica (per la prima volta) per il gruppo Lega Nord Padania e componente della VI commissione cultura.

Eletto nuovamente al senato nella XVI legislatura, sempre per il gruppo Lega Nord Padania è stato nominato sottosegretario al ministero dell'Interno nel governo Berlusconi IV.

Fiducia al governo Letta e uscita dalla Lega Nord[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 viene rieletto senatore sempre con la Lega Nord, partito però che lascia l'11 dicembre 2013 dopo aver votato la fiducia al governo Letta in dissenso con il gruppo da cui proveniva. Il senatore ha motivato la sua scelta affermando che lo ha fatto per senso di responsabilità.[2][3]

Successivamente aderisce al gruppo Grandi Autonomie e Libertà (GAL)[4].

Il 1º aprile 2015 viene ufficializzata la sua adesione all'Italia dei Valori, diventandone così il primo rappresentante a Palazzo Madama nel corso della XVII legislatura.

Ad agosto dello stesso anno però, dopo alcune polemiche, abbandona anche l'IdV per aderire ai Moderati[5].

Autore del saggio "Senza Casta - dieci anni, il Palazzo, i protagonisti, l'antipolitica.

Il 18 maggio 2017 abbandona i Moderati ed il gruppo Grandi Autonomie e Libertà ed aderisce al neonato gruppo parlamentare di centro-destra "Federazione della Libertà (IDeA-Popolo e Libertà, PLI)", di cui diviene tesoriere, passando quindi all'opposizione.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]