Davide Zoggia

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Davide Zoggia
Davide Zoggia daticamera.jpg

Presidente della Provincia di Venezia
Durata mandato 13 giugno 2004 –
21 giugno 2009
Predecessore Luigino Busatto
Successore Francesca Zaccariotto

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
on. Davide Zoggia
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Venezia
Data nascita 29 febbraio 1964
Titolo di studio Diploma di istituto commerciale
Professione Commercialista
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII
Gruppo Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Veneto 1
Incarichi parlamentari

XVII Legislatura (2013 - in carica)

  • Segretario della Giunta per le Autorizzazioni della Camera dei Deputati dal 7 maggio 2013
  • Segretario del Comitato Parlamentare per i Procedimenti di Accusa dal 7 maggio 2013
  • Componente della VII Commissione (Cultura, Scienza, Istruzione) della Camera dei Deputati dal 12 novembre 2013
  • Componente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti dal 6 dicembre 2013
  • Componente della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) della Camera dei Deputati dal 7 maggio 2013 al 12 novembre 2013
Pagina istituzionale

Davide Zoggia (Venezia, 29 febbraio 1964) è un politico italiano, è stato il presidente della Provincia di Venezia dal 2004 al 2009 e il Responsabile organizzativo del Partito Democratico per cinque mesi dal giugno al dicembre 2013 sotto Guglielmo Epifani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ragioniere commercialista, è stato consigliere comunale e sindaco di Jesolo (VE) dal 1990, assessore provinciale per più mandati e ideatore del progetto PoloEst, il portale informatico della Provincia.

È stato eletto Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2004 (elezioni del 12 e 13 giugno), raccogliendo il 50,5% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra. In Consiglio provinciale era sostenuto da una maggioranza costituita da Ulivo, PRC, Verdi, Rosa nel Pugno, Italia dei Valori e Comunisti Italiani.

Alle elezioni provinciali del 2009 (elezioni del 21 giugno e 22 giugno) è stato sconfitto al ballottaggio dalla candidata Francesca Zaccariotto del Popolo delle Libertà-Lega Nord, ottenendo il 48,1% delle preferenze.

È considerato un fedelissimo di Pier Luigi Bersani[1]. Infatti, il 24 novembre dello stesso anno è scelto come Responsabile nazionale Enti Locali del Partito Democratico nella Segreteria nazionale del neo-segretario Pier Luigi Bersani.

Alle Elezioni politiche del 2013 è candidato ed eletto come capolista del Partito Democratico nella circoscrizione elettorale Veneto 1. È Segretario della Giunta per le Autorizzazioni della Camera e del Comitato Parlamentare per i Procedimenti di Accusa, è anche componente della VII Commissione Cultura della Camera e del Comitato Parlamentare di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti (dal 7 maggio 2013 al 12 novembre è stato anche componente della I Commissione Affari Cistituzionali della Camera).

Il 5 giugno 2013 viene scelto come Responsabile nazionale per l'Organizzazione del Partito Democratico nella nuova Segreteria nazionale dal Segretario reggente Guglielmo Epifani, vicino politicamente all'ex leader democratico Pier Luigi Bersani.

Successivamente all'avvento del nuovo segretario del PD Matteo Renzi, la carriera politica di Zoggia entra in declino[2].

Nel giugno 2014 l'ex Presidente della Provincia di Venezia ed ex Responsabile Enti Locali e Organizzazione nelle Segreterie nazionali del PD di Bersani ed Epifani, rimane coinvolto, insieme al collega di partito veneto il deputato veneziano Michele Mognato, all'ex Presidente della Provincia di Belluno e consigliere regionale Sergio Reolon e al consigliere-tesoriere regionale del Pd Veneto arrestato Giampiero Marchese, nello scandalo delle presunte tangenti e finanziamenti illeciti del Consorzio Venezia Nuova[3]. Tuttavia Zoggia ha respinto tutte le accuse[4]. Successivamente viene accusato dal Sindaco di Venezia Giorgio Orsoni nell'ambito del finanziamento illecito che ha portato prima agli arresti e successivamente alle dimissioni del sindaco di Venezia dopo che lo stesso Orsoni aveva patteggiato 4 mesi affermando di aver preso soldi per la campagna elettorale a Sindaco nel 2010 (somma tra i 450 e i 550 mila euro) dal Consorzio Venezia Nuova su richiesta di Zoggia, Mognato, Reolon e Marchese.[5].

Il 17 giugno 2014 rassegna le sue dimissioni da segretario e componente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera dopo le indiscrezioni che lo vedrebbero coinvolto nell'inchiesta Mose di Venezia e a poche ore dalla pronuncia della stessa Giunta sulla richiesta di arresto sollevata nei confronti dell'ex Governatore del Veneto oggi deputato Giancarlo Galan (Forza Italia).

Il 4 maggio 2015 è tra coloro che non partecipa al voto dell'Italicum, la nuova legge elettorale approvata dalla Camera.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ raffaele Rosa, Mose, il “golden boy” Pd Davide Zoggia oscurato dall’avvento di Matteo Renzi in Il Fatto Quotidiano, 13 giugno 2014.
  2. ^ raffaele Rosa, Mose, il “golden boy” Pd Davide Zoggia oscurato dall’avvento di Matteo Renzi in Il Fatto Quotidiano, 13 giugno 2014.
  3. ^ Fabio Tonacci, L'accusa a un deputato Pd: "A Zoggia 65 mila euro per la campagna elettorale" in Repubblica, 7 giugno 2014.
  4. ^ Marco Lillo, Inchiesta Mose, il pizzino con i soldi a Davide Zoggia (Pd) e Lia Sartori (Pdl) in Il Fatto Quotidiano, 6 giugno 2014.
  5. ^ Mose, il verbale del sindaco Orsoni: «Io, usato, ero la Madonna pellegrina in Corriere della Sera, 13 giugno 2014.
  6. ^ Italicum è legge

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Jesolo Successore Jesolo-Stemma.png
Danilo Lunardelli 6 novembre 1992 - 19 agosto 1993 Cesare Della Gaspera
Predecessore Presidente della Provincia di Venezia Successore Provincia di Venezia-Stemma.png
Luigino Busatto 13 giugno 2004 - 21 giugno 2009 Francesca Zaccariotto