Claudio Fava

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on. Claudio Fava
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Claudio Fava
Luogo nascita Catania
Data nascita 15 aprile 1957
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione giornalista
Partito La Rete (1992-1994)
ID (1994-1999)
DS (1999-2007)
SD (2007-2010)
SEL (2010-2014)
PSI (dal 2014)
Legislatura XI e XVII
Gruppo La Rete (1992-1994)
SEL (2013-2014)
LED (2014)
PSI (dal 2014)
Circoscrizione Sicilia 2 (XI)
Lombardia 1 (XVII)
Collegio Catania (XI Leg.)
Incarichi parlamentari
  • Componente della III Commissione (Esteri)(XI)
  • Componente della delegazione parlamentare presso le assemblee del Consiglio d'Europa e della UEO(XI)
  • Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulla cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi(XI)
  • VicePresidente della Commissione parlamentare antimafia (XVII Legislatura)
Pagina istituzionale
Claudio Fava
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Claudio Fava
Luogo nascita Catania
Data nascita 15 aprile 1957
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione giornalista
Partito Democratici di Sinistra
Sinistra Democratica
Legislatura V,VI
Gruppo PSE
Circoscrizione Italia insulare
Pagina istituzionale

Giovanni Giuseppe Claudio Fava, comunemente detto Claudio Fava (Catania, 15 aprile 1957), è un politico, giornalista, sceneggiatore e scrittore italiano.

Già Coordinatore Nazionale del movimento Sinistra Democratica e Parlamentare europeo, è stato Coordinatore della Segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. È deputato della XVII Legislatura (eletto con SEL, dal giugno 2014 nel Gruppo Misto).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Giuseppe Claudio Fava, laureatosi in giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1982 e padre di due figli e ha avuto un breve passaggio nella nazionale giovanile di pallanuoto[1].

Il padre Giuseppe Fava, fondatore de I Siciliani, venne assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984 a Catania. Fino al 1986 ha continuato l'opera del padre raccogliendo la direzione de I Siciliani. Ha successivamente lavorato per il Corriere della Sera, Il Mattino, L'espresso, l'Europeo, Avvenimenti e la Rai, in Italia e dall'estero[2].

Nel 1991 è autore del libro La mafia comanda a Catania 1960/1991[3] con prefazione di Nando Dalla Chiesa ed ha vinto il premio Europa, assegnato al migliore giornalista del mese, per i suoi reportage sulla battaglia di Mogadiscio e sulla fuga di Siad Barre dalla Somalia[2]. Nello stesso anno, con Leoluca Orlando, è tra i fondatori de La Rete[2], movimento per il quale è eletto deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana nelle elezioni regionali in Sicilia del 1991, raccogliendo 19.269 preferenze nel collegio di Catania.

Alle elezioni politiche del 5 aprile 1992 fu eletto alla Camera dei deputati sempre per La Rete nella circoscrizione Sicilia II, raccogliendo 44.642 preferenze[4].

Alle elezioni comunali di giugno 1993 è candidato a sindaco di Catania per La Rete e Rifondazione Comunista, ma viene sconfitto di misura al ballottaggio da Enzo Bianco, allora esponente del PRI alla guida di una coalizione di centrosinistra[5].

Nel 1994 lascia La Rete, accusando Leoluca Orlando di voler puntare troppo sul voto moderato, all'interno del recinto di matrice cattolica[6], e aderisce al movimento Italia Democratica di Nando Dalla Chiesa[7].

Nel febbraio 1999 Walter Veltroni, neo Segretario dei Democratici di Sinistra, lo vuole Segretario regionale del partito in Sicilia e capolista alle elezioni europee del 1999[8]. In effetti Fava diverrà, non senza polemiche, Segretario regionale dei DS (dal marzo 1999 al giugno 2001)[9], membro della Direzione Nazionale dei DS ed europarlamentare per due mandati consecutivi. Fava ha incrociato l'attività professionale con l'impegno politico all'insegna dell'antimafia, ricevendo diverse volte minacce di morte[10][11][12].

Con Monica Zappelli e Marco Tullio Giordana ha curato la sceneggiatura del film I cento passi che racconta la vita e l'omicidio di Peppino Impastato[13] vincendo nel 2000 il Premio Osella per la migliore sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia[14] e nel 2001 il David di Donatello per la migliore sceneggiatura[15] ed il Nastro d'Argento alla migliore sceneggiatura[15].

Alle elezioni amministrative del 2003 si candida alla presidenza della Provincia di Catania, sostenuto da tutto il centrosinistra tranne lo SDI, ha ottenuto il 31,3% dei consensi ed è risultato sconfitto dal rappresentante della Casa delle Libertà Raffaele Lombardo.

Nel 2004 è rieletto deputato del Parlamento europeo per la lista di Uniti nell'Ulivo, nella circoscrizione isole, ricevendo 222.516 preferenze[16] e si riscrive al Gruppo del Partito del Socialismo Europeo. È stato vicepresidente della Commissione per lo sviluppo regionale; membro della Commissione per gli affari esteri; della Commissione per la pesca; della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Sottocommissione per i diritti dell'uomo; della Delegazione per le relazioni con i paesi della Comunità andina; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.

Al IV Congresso Nazionale dei Democratici di Sinistra aderisce alla mozione presentata da Fabio Mussi e, nel maggio del 2007, aderisce al partito Sinistra Democratica[17]. Assieme a Domenico Starnone e Stefano Bises, ha curato la sceneggiatura della fiction Il capo dei capi sul boss mafioso Totò Riina[18], andata in onda nel 2007.

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato per il Senato della Repubblica come capolista della Sinistra Arcobaleno nella circoscrizione Sicilia. Ma non è eletto a causa del mancato superamento da parte della coalizione di sinistra della soglia dell'8% su base regionale necessaria per entrare al Senato della Repubblica. Il 10 maggio 2008, in seguito alle dimissioni di Fabio Mussi dovute alla sconfitta elettorale della Sinistra Arcobaleno, Fava diventa il nuovo Coordinatore nazionale di Sinistra Democratica[19]. Alle elezioni amministrative del 2008 si candida da capolista al consiglio comunale di Catania, ottenendo 173 preferenze e non venendo eletto[20].

Assieme a Monica Zapelli e Giorgio Mariuzzo, ha curato la sceneggiatura della fiction Enrico Mattei - L'uomo che guardava al futuro[21] andata in onda nel 2009.

Claudio Fava interviene all'assemblea nazionale di Sinistra e Libertà.

Nel maggio 2009 l'Economist, attraverso il suo settimanale European Voice, lo ha eletto eurodeputato dell'anno per il lavoro svolto come relatore nella Commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulle "extraordinary renditions" della CIA nella lotta al terrorismo internazionale[22]. Alle elezioni europee del 2009 è candidato nelle circoscrizioni Italia nord occidentale, Italia centrale e Italia insulare con la lista di Sinistra e Libertà. Raccoglie rispettivamente 16.450[23], 25.586[24] e 17.436[25] preferenze ma non viene eletto, in quanto la lista non supera la soglia di sbarramento del 4%.

Nell'estate del 2012 annuncia la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana ottenendo l'appoggio di Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori e Federazione dei Verdi. In settembre però è costretto a rinunciare non avendo effettuato il cambio di residenza entro il termine di 45 giorni prima delle elezioni richiesto dalla legge regionale siciliana. Al suo posto la coalizione candida Giovanna Marano[26].

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 Fava è candidato alla Camera dei Deputati come capolista della lista di Sinistra Ecologia Libertà nella circoscrizione Lombardia I[27]. A marzo, in seguito alle Elezioni, insieme a molti altri colleghi del Parlamento, aderisce al progetto Riparte il futuro firmando la petizione che ha lo scopo di revisionare la legge anti-corruzione modificando la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare[28].

Il 22 ottobre 2013 viene eletto vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia.[29]

Il 19 giugno 2014 segue la scissione operata dal capogruppo alla Camera di Sel Gennaro Migliore dichiarandosi contrario al progetto di una sinistra radicale su modello della Lista Tsipras a discapito di una adesione al PSE e soprattutto alla linea di opposizione nei confronti del Governo Renzi per favorire invece un contributo al processo riformista dell'Esecutivo guidato dal Segretario del Partito Democratico, a cui non ha escluso immediata adesione. Successivamente ha però aderito alla componente socialista interna al Gruppo Misto[30].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • I fiori di Bogotá[31]
  • Il mio nome è Caino[32]
  • L'istruttoria. Studio drammatico sugli atti del processo in morte di Giuseppe Fava[33]
  • Il volo[34]
  • Lavori in corso[35]
  • 'Novantadue

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Fava su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 29 giugno 2010.
  2. ^ a b c Claudio Fava Giornalista − Italia su Archivio Stampa. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  3. ^ Claudio Fava, 1991
  4. ^ Elezioni della Camera dei Deputati del 5 aprile 1992 su Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  5. ^ Felice Cavallaro, Catania: Bianco vince ma è nella Rete in Corriere della Sera, 22 giugno 1993, p. 8. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  6. ^ Felice Cavallaro, Fava: lascio la Rete perché Orlando l'ha trasformata in un partito albanese in Corriere della Sera, 13 luglio 1994, p. 8. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  7. ^ Dalla Chiesa ci riprova Nasce Italia democratica in Corriere della Sera, 1° dicembre 1994, p. 46. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  8. ^ Felice Cavallaro, Fava segretario regionale e capolista, Quercia siciliana in rivolta in Corriere della Sera, 06 marzo 1999, p. 7. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  9. ^ Barbara Saporiti, Resa dei conti in casa Ds Fava lascia la segreteria in La Repubblica, 29 giugno 2001, p. 5 sezione:Palermo. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  10. ^ Carmelo Lopapa, Orlando perde la scorta in La Repubblica, 05 settembre 2001, p. 3 sezione: Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  11. ^ Carmelo Lopapa, Palermo, tolta la scorta a Orlando, Fava, Lumia in La Repubblica, 06 settembre 2001, p. 19. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  12. ^ Paolo Biondani, Lettera anonima a Fava: «Attento, o fai la fine di tuo padre» in Corriere della Sera, 30 luglio 2006, p. 15. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  13. ^ Claudio Fava, 2001
  14. ^ Claudia Morgoglione, Il Leone d'Oro al cinema d'Oriente in La Repubblica, 09 settembre 2000. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  15. ^ a b I cento passi su Corriere della Sera. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  16. ^ Elezioni Europee del 12 giugno 2004 su Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  17. ^ Emanuele Lauria, Scissione nei Ds, lasciano 50 dirigenti in La Repubblica, 10 giugno 2007, p. 4 sezione:Palermo. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  18. ^ Marco Olivieri, Cinquant' anni di Sicilia e mafia Fava porta i corleonesi in tv in La Repubblica, 12 dicembre 2006, p. 16 sezione:Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  19. ^ Claudio Fava è il nuovo coordinatore nazionale di Sd in Claudio Fava - Sito ufficiale, 11 maggio 2008. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  20. ^ Emanuele Lauria, Ormai il Pdl è maggioranza e opposizione in La Repubblica, 18 giugno 2008, p. 6. URL consultato il 12 maggio 2010.
  21. ^ Roberto Brunelli, Vita, miracoli e morte di Enrico Mattei l’eretico del potere che val bene una fiction in l'Unità, 30 aprile 2009, p. 42. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  22. ^ European Voice, 25 settembre 2008, http://www.europeanvoice.com/GED/00020000/20700/20726.pdf.
  23. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - I Circoscrizione Italia nord-occidentale su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12 novembre 2009.
  24. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - III Circoscrizione Italia centrale su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12 novembre 2009.
  25. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - V Circoscrizione Italia insulare su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12 novembre 2009.
  26. ^ Sicilia, Giovanna Marano candidata al posto di Fava, Pubblico Giornale, 27 settembre 2012. URL consultato il 27 settembre 2012.
  27. ^ Le teste di lista di Sel | Sinistra Ecologia Libertà
  28. ^ parlamento italiano riparteilfuturo.it
  29. ^ Antimafia, Bindi eletta presidente. Pdl: “Lasciamo la Commissione”, il Fatto Quotidiano, 22 ottobre 2013. URL consultato il 23 ottobre 2013.
  30. ^ Gioia Sgarlata, Claudio Fava va nel gruppo socialista alla Camera: "Una scelta tecnica".
  31. ^ Box Office in Corriere della Sera, 05 aprile 1998, p. 53. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  32. ^ Marco Olivieri, Bruschetta recita nella 'sua' Messina un testo di Fava per parlare di Caino in La Repubblica, 22 gennaio 2003, p. 10 sezione:Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  33. ^ Marco Olivieri, Morte di un cronista il processo diventa teatro dell' antimafia in La Repubblica, 09 giugno 2006, p. 10 sezione:Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  34. ^ IL VOLO di Claudio Fava su Acqua di Terra Terra di Luna. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  35. ^ LAVORI IN CORSO su BAM TEATRO, Organizzazione eventi teatriali. URL consultato il 19 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nando Dalla Chiesa, Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini, Torino, Einaudi, 1990. ISBN 88-06-11779-3
  • Nando Dalla Chiesa, Milano-Palermo. La nuova Resistenza, Milano, Baldini & Castoldi, 1993. ISBN 88-85988-51-2
  • Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia degli anni di fango. 1978-1993, Milano, Rizzoli, 1993. ISBN 88-17-42729-2
  • Nino Di Guardo, Misterbianco. Una storia di lotta alla mafia, Cosenza, L. Pellegrini, 1995. ISBN 88-8101-000-3
  • Antonio Cianciullo, Enrico Fontana, Ecomafia. I predoni dell'ambiente, Roma, Editori Riuniti, 1995. ISBN 88-359-4003-6
  • Mario Guarino, L'Italia della vergogna, Viareggio, Laser, 1995.
  • Franco Brioschi e Costanzo Di Girolamo (a cura di), Manuale di letteratura italiana. Storia per generi e problemi, IV, Dall'unità d'Italia alla fine del Novecento, Torino, Bollati Boringhieri, 1996. ISBN 88-339-5565-6
  • Luciano Violante (a cura di), Mafia e società italiana. Rapporto '97, Roma-Bari, Laterza, 1997. ISBN 88-420-5208-6
  • Luciano Mirone, Gli insabbiati. Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall'indifferenza, Roma, Castelvecchi, 1999. ISBN 88-8210-116-9; 2008. ISBN 9788876152337
  • Gian Piero Brunetta, Identikit del cinema italiano oggi. 453 storie, Venezia, Marsilio, 2000. ISBN 88-317-7546-4
  • Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all'impegno civile, Roma, Editori Riuniti, 2000. ISBN 88-359-4844-4; 2009. ISBN 9788864730257

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