Claudio Fava

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il critico cinematografico e giornalista italiano, vedi Claudio Giorgio Fava.
Claudio Fava
Claudio Fava daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XI:

- Movimento per la Democrazia: La Rete

XVII:

- Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Dal 28/02/2017-attualmente)

In precedenza:

- Sinistra Ecologia Libertà (Da inizio legislatura al 23/06/2014)

- GRUPPO MISTO (Dal 23/06/2014 al 7/07/2014)

- GRUPPO MISTO - componente: Libertà e Diritti - Socialisti Europei (LED) (Dal 7/07/2014 al 17/11/2014)

- GRUPPO MISTO (Dal 17/07/2014 al 20/11/2014)

- GRUPPO MISTO - componente: Partito Socialista Italiano (PSI) - Liberali per l'Italia (PLI) (Dal 20/11/2014 al 6/11/2015)

- Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà (Dal 6/11/2015 al 28/02/2017)

Coalizione XI:

Nessuna

XVII:

Italia. Bene Comune

Circoscrizione XI:

Catania-Messina-Siracusa-Ragusa-Enna

XVII:

Lombardia 1

Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature - V

- VI

Gruppo
parlamentare
PSE
Circoscrizione Italia insulare
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico MDP (Dal 2017)

In precedenza:

Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Giornalista professionista
Fava nel 2008

Giovanni Giuseppe Claudio Fava, comunemente detto Claudio Fava (Catania, 15 aprile 1957), è un politico, giornalista, sceneggiatore e scrittore italiano.

Già Coordinatore Nazionale del movimento Sinistra Democratica e Parlamentare europeo, è stato Coordinatore della Segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà.

È deputato della XVII Legislatura. Vive a Roma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Giuseppe Claudio Fava, laureato in giurisprudenza, padre di due figli, in gioventù ha avuto un breve passaggio nella nazionale giovanile di pallanuoto[1].

Giornalista pubblicista dal 1982[2] collaborando a I Siciliani, fondato dal padre Giuseppe Fava, che venne assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984 a Catania. Fino al 1986 ha continuato l'opera del padre raccogliendo la direzione de I Siciliani. Ha successivamente collaborato con il Corriere della Sera, Il Mattino, L'espresso, l'Europeo, Avvenimenti e la Rai, in Italia e dall'estero[3].

Nel 1991 è autore del libro La mafia comanda a Catania 1960/1991[4] con prefazione di Nando Dalla Chiesa ed ha vinto il premio Europa, assegnato al migliore giornalista del mese, per i suoi reportage sugli scontri a Mogadiscio e sulla fuga di Siad Barre dalla Somalia[3].

L'esperienza con La Rete[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso anno, con Leoluca Orlando, è tra i fondatori de La Rete[3], movimento per il quale è eletto deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana nelle elezioni regionali in Sicilia del 1991, raccogliendo 19.269 preferenze nel collegio di Catania.

Alle elezioni politiche del 5 aprile 1992 fu eletto alla Camera dei deputati sempre per La Rete nella circoscrizione Sicilia II, raccogliendo 44.642 preferenze[5], e si dimette contemporaneamente dall'ARS.

Alle elezioni comunali di giugno 1993 è candidato a sindaco di Catania per La Rete e Rifondazione Comunista, ma viene sconfitto di misura al ballottaggio da Enzo Bianco, allora esponente del PRI alla guida di una coalizione di centrosinistra[6].

Alle Elezioni politiche italiane del 1994 è candidato alla Camera nel maggioritario con i Progressisti nel collegio di Catania, ma con il 35,0% non è eletto. Nel luglio 1994 lascia La Rete, accusando Leoluca Orlando di voler puntare troppo sul voto moderato, all'interno del recinto di matrice cattolica[7], e aderisce al movimento Italia Democratica di Nando Dalla Chiesa[8].

Anche alle Politiche del 1996, candidato a Molfetta per L'Ulivo, con il 41,9% resta fuori dalla Camera.

Segretario siciliano dei DS ed europarlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1999 Walter Veltroni, neo Segretario dei Democratici di Sinistra, lo vuole Segretario regionale del partito in Sicilia e capolista alle elezioni europee del 1999, e viene eletto europarlamentare [9]. In effetti Fava diverrà, non senza polemiche, Segretario regionale dei DS (dal marzo 1999 fino al giugno 2001)[10], e membro della Direzione Nazionale dei DS. Fava ha incrociato l'attività professionale con l'impegno politico all'insegna dell'antimafia, ricevendo diverse volte minacce di morte[11][12][13].

Con Monica Zappelli e Marco Tullio Giordana ha curato la sceneggiatura del film I cento passi che racconta la vita e l'omicidio di Peppino Impastato[14] vincendo nel 2000 il Premio Osella per la migliore sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia[15] e nel 2001 il David di Donatello per la migliore sceneggiatura[16] ed il Nastro d'Argento alla migliore sceneggiatura[16].

Alle elezioni amministrative del 2003 si candida alla presidenza della Provincia di Catania, sostenuto da tutto il centrosinistra tranne lo SDI, ha ottenuto il 31,3% dei consensi ed è risultato sconfitto dal rappresentante della Casa delle Libertà Raffaele Lombardo.

Nel 2004 è rieletto deputato del Parlamento europeo per la lista di Uniti nell'Ulivo, nella circoscrizione isole, ricevendo 222.516 preferenze[17] e si riscrive al Gruppo del Partito del Socialismo Europeo. È stato vicepresidente della Commissione per lo sviluppo regionale; membro della Commissione per gli affari esteri; della Commissione per la pesca; della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Sottocommissione per i diritti dell'uomo; della Delegazione per le relazioni con i paesi della Comunità andina; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.

Al IV Congresso Nazionale dei Democratici di Sinistra aderisce alla mozione presentata da Fabio Mussi e, nel maggio del 2007, aderisce al partito Sinistra Democratica[18]. Assieme a Domenico Starnone e Stefano Bises, ha curato la sceneggiatura della fiction Il capo dei capi sul boss mafioso Totò Riina[19], andata in onda nel 2007.

Da SEL a Sinistra Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato per il Senato della Repubblica come capolista de La Sinistra l'Arcobaleno nella circoscrizione Sicilia. Ma non è eletto a causa del mancato superamento da parte della coalizione di sinistra della soglia dell'8% su base regionale necessaria per entrare al Senato della Repubblica. Il 10 maggio 2008, in seguito alle dimissioni di Fabio Mussi dovute alla sconfitta elettorale de La Sinistra l'Arcobaleno, Fava diventa il nuovo Coordinatore nazionale di Sinistra Democratica[20]. Alle elezioni amministrative del 2008 si candida da capolista al consiglio comunale di Catania, ottenendo 173 preferenze e non venendo eletto[21].

Assieme a Monica Zapelli e Giorgio Mariuzzo, ha curato la sceneggiatura della fiction Enrico Mattei - L'uomo che guardava al futuro[22] andata in onda nel 2009.

Claudio Fava interviene nel 2009 all'assemblea nazionale di Sinistra e Libertà.

Nel maggio 2009 l'Economist, attraverso il suo settimanale European Voice, lo ha eletto eurodeputato dell'anno per il lavoro svolto come relatore nella Commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulle "extraordinary renditions" della CIA nella lotta al terrorismo internazionale[23]. Alle elezioni europee del 2009 è candidato nelle circoscrizioni Italia nord occidentale, Italia centrale e Italia insulare con la lista di Sinistra e Libertà. Raccoglie rispettivamente 16.450[24], 25.586[25] e 17.436[26] preferenze ma non viene eletto, in quanto la lista non supera la soglia di sbarramento del 4%.

Nell'estate del 2012 annuncia la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana ottenendo l'appoggio di Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori e Federazione dei Verdi. In settembre però è costretto a rinunciare non avendo effettuato il cambio di residenza entro il termine di 45 giorni prima delle elezioni richiesto dalla legge regionale siciliana. Al suo posto la coalizione candida Giovanna Marano[27].

Alle Elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lombardia 1, come capolista di Sinistra Ecologia Libertà, venendo eletto deputato della XVII Legislatura.[28]

A marzo, in seguito alle Elezioni, insieme a molti altri colleghi del Parlamento, aderisce al progetto Riparte il futuro firmando la petizione che ha lo scopo di revisionare la legge anti-corruzione modificando la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare[29].

Il 22 ottobre 2013 viene eletto vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia.[30]

Il 23 giugno 2014 segue la scissione operata dal capogruppo alla Camera dei Deputati di SEL Gennaro Migliore, dichiarandosi contrario al progetto di una sinistra radicale su modello della Lista Tsipras a discapito di una adesione al Partito Socialista Europeo e soprattutto alla linea di opposizione nei confronti del governo Renzi per favorire invece un contributo al processo riformista dell'Esecutivo guidato dal Segretario del Partito Democratico, passando così tra i non iscritti del gruppo misto ed aderendo poi il 14 luglio 2014 a "Libertà e Diritti - Socialisti Europei (LED)": componente interna al gruppo misto costituita dai fuoriusciti di SEL.

Il 17 novembre 2014, non aderisce tuttavia, come invece Gennaro Migliore e la maggioranza di LED, al Partito Democratico, aderendo invece alla componente del gruppo misto "Partito Socialista Italiano (PSI) - Liberali per l'Italia (PLI)", senza però iscriversi al PSI.[31]

Il 3 novembre 2015, infine, in contrasto con le politiche del governo Renzi, aderisce a Sinistra Italiana, nonché al gruppo parlamentare Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà, collocandosi all'opposizione, senza però reiscriversi a SEL.

Il 28 febbraio 2017 aderisce al gruppo parlamentare Articolo 1-Movimento Democratico e Progressista[32].

L'11 aprile 2017 si fa promotore di una legge concernente limiti e dichiarazioni di soggetti appartenenti a gruppi associativi, massonici e similari.[33]

Regionali siciliane del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 settembre 2017 viene ufficializzata la sua candidatura a Presidente della Regione siciliana, sostenuto da una coalizione di sinistra, composta da Articolo 1 - MDP, Sinistra Italiana, Possibile, Rifondazione Comunista e Verdi, con una nota congiunta firmata assieme ad Ottavio Navarra, inizialmente indicato come candidato da alcuni partiti[34]. Il 5 ottobre presenta ufficialmente la candidatura alle elezioni regionali in Sicilia del 2017, venendo sostenuto dalla lista Cento Passi per la Sicilia, che federa al proprio interno tutti i partiti che hanno sostenuto la sua candidatura.

Alle elezioni del 5 novembre 2017 Fava come candidato presidente ottiene il 6,10%, mentre la lista Cento passi per la Sicilia ottiene il 5,20% (100.583 voti) e un seggio, spettante proprio allo stesso Fava.[35] Viene quindi eletto deputato regionale all'ARS.[36][37]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • I fiori di Bogotá[38]
  • Il mio nome è Caino[39]
  • L'istruttoria. Studio drammatico sugli atti del processo in morte di Giuseppe Fava[40]
  • Il volo[41]
  • Lavori in corso[42]
  • 'Novantadue

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Fava, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 29 giugno 2010.
  2. ^ http://albo.odg.roma.it/ricerca.php
  3. ^ a b c Claudio Fava Giornalista − Italia, su Archivio Stampa. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  4. ^ Claudio Fava, 1991
  5. ^ Elezioni della Camera dei Deputati del 5 aprile 1992, su Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  6. ^ Felice Cavallaro, Catania: Bianco vince ma è nella Rete, in Corriere della Sera, 22 giugno 1993, p. 8. URL consultato il 31 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2015).
  7. ^ Felice Cavallaro, Fava: lascio la Rete perché Orlando l'ha trasformata in un partito albanese, in Corriere della Sera, 13 luglio 1994, p. 8. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  8. ^ Fava: lascio la Rete perché Orlando l'ha trasformata in un partito albanese, in Corriere della Sera, 13 luglio 1994, p. 8. URL consultato il 25 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2011).
  9. ^ Felice Cavallaro, Fava segretario regionale e capolista, Quercia siciliana in rivolta, in Corriere della Sera, 06 marzo 1999, p. 7. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  10. ^ Barbara Saporiti, Resa dei conti in casa Ds Fava lascia la segreteria, in La Repubblica, 29 giugno 2001, p. 5 sezione:Palermo. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  11. ^ Carmelo Lopapa, Orlando perde la scorta, in La Repubblica, 05 settembre 2001, p. 3 sezione: Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  12. ^ Carmelo Lopapa, Palermo, tolta la scorta a Orlando, Fava, Lumia, in La Repubblica, 06 settembre 2001, p. 19. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  13. ^ Paolo Biondani, Fava segretario regionale e capolista, Quercia siciliana in rivolta, in Corriere della Sera, 06 marzo 1999, p. 7. URL consultato il 31 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2015).
  14. ^ Claudio Fava, 2001
  15. ^ Claudia Morgoglione, Il Leone d'Oro al cinema d'Oriente, in La Repubblica, 09 settembre 2000. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  16. ^ a b I cento passi, su Corriere della Sera. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  17. ^ Elezioni Europee del 12 giugno 2004, su Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  18. ^ Emanuele Lauria, Scissione nei Ds, lasciano 50 dirigenti, in La Repubblica, 10 giugno 2007, p. 4 sezione:Palermo. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  19. ^ Marco Olivieri, Cinquant' anni di Sicilia e mafia Fava porta i corleonesi in tv, in La Repubblica, 12 dicembre 2006, p. 16 sezione:Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  20. ^ Claudio Fava è il nuovo coordinatore nazionale di Sd, in Claudio Fava - Sito ufficiale, 11 maggio 2008. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  21. ^ Emanuele Lauria, Ormai il Pdl è maggioranza e opposizione, in La Repubblica, 18 giugno 2008, p. 6. URL consultato il 12 maggio 2010.
  22. ^ Roberto Brunelli, Vita, miracoli e morte di Enrico Mattei l'eretico del potere che val bene una fiction, in l'Unità, 30 aprile 2009, p. 42. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  23. ^ European Voice, 25 settembre 2008, http://www.europeanvoice.com/GED/00020000/20700/20726.pdf.
  24. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - I Circoscrizione Italia nord-occidentale, su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12 novembre 2009.
  25. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - III Circoscrizione Italia centrale, su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12 novembre 2009.
  26. ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 - V Circoscrizione Italia insulare [collegamento interrotto], su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 12 novembre 2009.
  27. ^ Sicilia, Giovanna Marano candidata al posto di Fava, Pubblico Giornale, 27 settembre 2012. URL consultato il 27 settembre 2012.
  28. ^ Le teste di lista di Sel | Sinistra Ecologia Libertà
  29. ^ parlamento italiano riparteilfuturo.it
  30. ^ Antimafia, Bindi eletta presidente. Pdl: “Lasciamo la Commissione”, il Fatto Quotidiano, 22 ottobre 2013. URL consultato il 23 ottobre 2013.
  31. ^ Gioia Sgarlata, Claudio Fava va nel gruppo socialista alla Camera: "Una scelta tecnica", palermo.repubblica.it.
  32. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - FAVA Claudio, su www.camera.it. URL consultato l'11 maggio 2017.
  33. ^ Proposta di legge : Disposizioni in materia di limiti e dichiarazioni relativi all’appartenenza ad associazioni massoniche o similari (PDF), camera.it.
  34. ^ Sinistra unita in Sicilia: sostegno a Fava "Stessa intesa anche per le Politiche", su Giornale di Sicilia. URL consultato il 4 settembre 2017.
  35. ^ Riepilogo Risultati Elezioni Sicilia - Regionali - 5 novembre 2017 - Repubblica.it, in Repubblica.it. URL consultato il 07 novembre 2017.
  36. ^ (IT) Fava: "La sinistra torna all'Ars dopo 10 anni, ora progetto condiviso", in Giornale di Sicilia. URL consultato il 18 novembre 2017.
  37. ^ Ars, Claudio Fava rimarrà tra i banchi di sala d'Ercole. «Resto a fare opposizione e difendere diritti in Sicilia»., in MeridioNews. URL consultato il 18 novembre 2017.
  38. ^ Box Office, in Corriere della Sera, 05 aprile 1998, p. 53. URL consultato il 30 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2015).
  39. ^ Marco Olivieri, Bruschetta recita nella 'sua' Messina un testo di Fava per parlare di Caino, in La Repubblica, 22 gennaio 2003, p. 10 sezione:Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  40. ^ Marco Olivieri, Morte di un cronista il processo diventa teatro dell'antimafia, in La Repubblica, 09 giugno 2006, p. 10 sezione:Palermo. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  41. ^ IL VOLO di Claudio Fava, su Acqua di Terra Terra di Luna. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  42. ^ LAVORI IN CORSO, su BAM TEATRO, Organizzazione eventi teatriali. URL consultato il 19 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nando Dalla Chiesa, Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini, Torino, Einaudi, 1990. ISBN 88-06-11779-3
  • Nando Dalla Chiesa, Milano-Palermo. La nuova Resistenza, Milano, Baldini & Castoldi, 1993. ISBN 88-85988-51-2
  • Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia degli anni di fango. 1978-1993, Milano, Rizzoli, 1993. ISBN 88-17-42729-2
  • Nino Di Guardo, Misterbianco. Una storia di lotta alla mafia, Cosenza, L. Pellegrini, 1995. ISBN 88-8101-000-3
  • Antonio Cianciullo, Enrico Fontana, Ecomafia. I predoni dell'ambiente, Roma, Editori Riuniti, 1995. ISBN 88-359-4003-6
  • Mario Guarino, L'Italia della vergogna, Viareggio, Laser, 1995.
  • Franco Brioschi e Costanzo Di Girolamo (a cura di), Manuale di letteratura italiana. Storia per generi e problemi, IV, Dall'unità d'Italia alla fine del Novecento, Torino, Bollati Boringhieri, 1996. ISBN 88-339-5565-6
  • Luciano Violante (a cura di), Mafia e società italiana. Rapporto '97, Roma-Bari, Laterza, 1997. ISBN 88-420-5208-6
  • Luciano Mirone, Gli insabbiati. Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall'indifferenza, Roma, Castelvecchi, 1999. ISBN 88-8210-116-9; 2008. ISBN 978-88-7615-233-7
  • Gian Piero Brunetta, Identikit del cinema italiano oggi. 453 storie, Venezia, Marsilio, 2000. ISBN 88-317-7546-4
  • Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all'impegno civile, Roma, Editori Riuniti, 2000. ISBN 88-359-4844-4; 2009. ISBN 978-88-6473-025-7

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN90291194 · ISNI: (EN0000 0000 8399 4901 · SBN: IT\ICCU\RAVV\060696 · LCCN: (ENn91128294 · GND: (DE138305803 · BNF: (FRcb12256680d (data)