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Virginia Raggi

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Virginia Raggi
Virginia Raggi 2018 (cropped).jpg
Raggi con la fascia da sindaco a ottobre 2018

Sindaca di Roma
Durata mandato 22 giugno 2016 –
21 ottobre 2021
Predecessore Francesco Paolo Tronca
(commissario straordinario)
Successore Roberto Gualtieri

Sindaca metropolitana di Roma
Durata mandato 22 giugno 2016 –
21 ottobre 2021
Predecessore Mauro Alessandri
(vicesindaco metropolitano)
Successore Roberto Gualtieri

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi Roma Tre
Firma Firma di Virginia Raggi

Virginia Raggi (Roma, 18 luglio 1978) è una politica italiana, sindaca di Roma e della città metropolitana dal 22 giugno 2016 al 21 ottobre 2021.

Biografia

Nata nel 1978[1] e cresciuta in zona Appio, si è diplomata presso il liceo scientifico Isacco Newton e nel 2003 si è laureata in giurisprudenza presso l'Università degli Studi Roma Tre[2][3] con specializzazione in diritto civile, giudiziale e stragiudiziale con particolare attenzione al diritto d'autore, di proprietà intellettuale e nuove tecnologie.[4] Dal 2007 è cultrice della materia presso il corso di "Diritto dell'informatica" dell'Università degli Studi di Roma Foro Italico.[5]

Praticante dal 2003 presso lo studio dell'avvocato Cesare Previti[2] passò poi allo studio di Pieremilio Sammarco e si iscrisse all'Ordine degli avvocati nel 2006.[5]

È sposata con il regista radiofonico Andrea Severini dal quale ha avuto un figlio, Matteo. Dopo il matrimonio si è trasferita in zona Ottavia, nel Municipio XIV.[2]

Inizi della carriera politica

Dopo il trasferimento entrò a far parte del locale comitato di quartiere e si mise in luce per essere stata alla guida di una petizione per chiedere l'istituzione di un autobus navetta per la locale stazione ferroviaria.[6] Nel 2011 entrò nel Movimento 5 Stelle e, insieme al marito, si candidò alle elezioni comunali del 2013 nella lista di Marcello De Vito, risultando eletta in Assemblea capitolina con 1 525 preferenze[6]. Durante il suo mandato da consigliera si è occupata principalmente di tematiche scolastiche ed ambientali.[6][7]

Nelle primarie on-line organizzate dal Movimento per designare il proprio candidato alla carica di sindaco in seguito alla decadenza di Ignazio Marino[8], Raggi risultò la più votata ottenendo 1 764 voti su 3 862, pari al 45,5% delle preferenze.[9]

Sindaco di Roma

Il 5 giugno 2016, con i 461 190 voti ottenuti al primo turno delle elezioni amministrative (35,25%), risultò il candidato più votato[10] mentre il successivo 19 giugno vinse il ballottaggio con 770 564 voti (67,15%), prevalendo sull'esponente del Partito Democratico Roberto Giachetti[10] e ottenendo 29 seggi in Assemblea capitolina. Con la sua elezione è stata investita anche della carica di sindaco metropolitano della città metropolitana di Roma Capitale, diventando sia la prima donna che la persona più giovane a ricoprire entrambe le cariche.[11]

Circa un anno dopo la sua elezione Raggi annunciò di non aver intenzione di ricandidarsi, in ottemperanza alla regola interna del M5S che vedeva possibile completare al massimo due mandati consecutivi.[12] Ciononostante il 10 agosto 2020 annunciò che si sarebbe ricandidata in vista di una possibile deroga o abolizione della suddetta regola, ricevendo supporto da una parte del Movimento ma venendo osteggiata da diversi esponenti dello stesso partito, tra cui alcuni consiglieri comunali dell'M5S.[13] Durante il suo mandato ha ricoperto ad interim diverse cariche tra cui quella di presidente dei municipi III[14], VIII[15] e IX[16] in seguito a mozioni di sfiducia e dimissioni dei presidenti in carica. Nel 2019 le è stata rafforzata la scorta in seguito ad alcune intercettazioni che lasciavano trapelare l'organizzazione di un attentato ai suoi danni da parte del clan dei Casamonica.[17]

Nel 2020 secondo il governance poll del quotidiano Il Sole 24 Ore si è classificata al 104° e penultimo posto nella classifica dei sindaci dei capoluoghi di provincie e città metropolitante con un gradimento del 38,2%.[18] Nell'ultimo anno del suo mandato è stata eletta al comitato di garanzia del Movimento 5 Stelle insieme a Luigi Di Maio e Roberto Fico ottenendo sulla piattaforma SkyVote 22 289 preferenze.[19]

Ambiente

La sua consiliatura è stata caratterizzata da molte critiche in merito alla gestione dei rifiuti e dei servizi cimiteriali in capo ad AMA. Nel 2017 e nel 2018 si sono verificati due incendi che hanno danneggiato gli impianti di proprietà aziendale in zona Villa Spada e Rocca Cencia[20], quest'ultimo poi posto sotto sequestro[21], mentre contemporaneamente, su disposizione della regione Lazio, sono state chiuse le discariche di Colleferro e Roccasecca. Al fine di designare un'area per la realizzazione di una nuova discarica, coerentemente con gli indirizzi del piano rifiuti regionale del 2019, Raggi ha indicato un'area in zona Ponte Galeria, suscitando il forte malcontento della popolazione locale e in parte degli esponenti locali dell'M5S.[22] Tuttavia nel 2021, in seguito ad un'inchiesta giudiziaria riguardante la dirigente regionale del ciclo rifiuti Flaminia Tosini, tale proposta è stata scartata e al fine di garantire sbocchi per i rifiuti della città Raggi ha imposto, in qualità di sindaco metropolitano, la riapertura della discarica di Roncigliano ad Albano Laziale per un periodo transitorio di 180 giorni dal 26 luglio dello stesso anno, nonostante il ricorso, poi rigettato, da parte del sindaco della città.[23] Diverse critiche le sono state rivolte anche per la gestione di AMA e in particolare in merito al rifiuto di approvare il bilancio d'esercizio del 2017. Tale decisione sarebbe stata dettata in parte dalla richiesta di AMA del riconoscimento da parte di Roma Capitale di 115 milioni di euro di crediti[24] e dall'altro dalle valutazioni portate avanti su detti bilanci. Alla data di approvazione dei bilanci degli anni 2017, 2018 e 2019 nel 2021, infatti, era emersa una profonda svalutazione del complesso immobiliare del Centro carni di Roma e la mancata corrispondenza della tassa sui rifiuti (TaRi), riscossa dall'azienda ma di pertinenza del bilancio comunale. Parimenti all'approvazione dei bilanci sono stati redatti un piano di risanamento e un piano industriale pluriennale.[25] A ciò si aggiungono le polemiche dimissioni dei primi due assessori da lei nominati per la gestione dei rifiuti ossia: Paola Muraro, dimessasi a fine 2016 in seguito all'apertura di un'indagine, poi archiviata[26], riguardante il periodo in cui lavorò come consulente per conto della municipalizzata[27], e Pinuccia Montanari, dimessasi ad inizio 2019 in disaccordo sulla bocciatura del bilancio aziendale di AMA[28], oltre che dei diversi management nominati alla guida dell'azienda.

Trasporti

Messaggio promozionale su un monitor interno di un Menarinibus Citymood di ATAC, parte della fornitura da 555 mezzi acquistati tramite Consip

Sul versante dei trasporti pubblici Raggi ha promosso nel 2017 l'iscrizione alla procedura di concordato preventivo della società in house ATAC al fine di scongiurarne il fallimento e la conseguente liberalizzazione del servizio. Questa decisione è stata tuttavia osteggiata da diversi comitati cittadini e movimenti politici che hanno promosso l'indizione di un referendum, tenutosi l'11 novembre 2018, con due quesiti: il primo riguardava la messa a gara dell'intero sistema di trasporto pubblico locale gestito dall'azienda mentre il secondo riguardava la promozione di nuovi sistemi di trasporto pubblico locale non di linea.[29] I risultati, che videro una vittoria di misura del "Sì" sia per il primo quesito (291 424, pari al 75,5%) che per il secondo (286 747, pari al 74,5%)[30], furono inizialmente invalidati per il mancato raggiungimento del quorum, corrispondente al 33% degli aventi diritto al voto, in quanto ad aver votato furono circa in 387 700, pari al 16,4% degli aventi diritto.[31] Ciononostante, nel 2021, Raggi ha dovuto validare i risultati dopo che con due sentenze distinte, il tribunale amministrativo regionale del Lazio si era espresso in favore dei promotori del referendum, sostenendo nel primo caso la non necessità del quorum[32] e criticando con la seconda sentenza la condotta dell'ente comunale.[33] Nell'ambito della procedura di concordato ha promosso la dismissione degli immobili non più funzionali all'esercizio e l'acquisto di nuovi autobus in parte con fondi comunali, regionali, statali e comunitari e in parte con fondi ricavati dall'azienda stessa.

Sport

Nei mesi immediatamente successivi alla sua elezione Raggi annunciò l'intenzione di ritirare la candidatura di Roma a futura sede per le olimpiadi del 2024, nonostante avesse dichiarato in campagna elettorale l'intenzione di indire un referendum consultivo sul tema.[34] Dopo l'annuncio l'Assemblea capitolina ha approvato la mozione per bloccare la candidatura della città con 30 voti favorevoli e 12 contrari.[35] La scelta di candidare la città a sede dei giochi olimpici, secondo la sindaca, sarebbe stata "irresponsabile" e avrebbe provocato "l'assunzione di altri debiti".[36] Il blocco della candidatura è stato, tuttavia, fortemente criticato dal presidente del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) Giovanni Malagò, che ha definito le ragioni della bocciatura come "pretestuose questioni di principio", e ha causato, secondo il presidente della Federazione Italiana Rugby (FIR) Alfredo Gavazzi, il ritiro della candidatura italiana per ospitare la Coppa del Mondo di rugby 2023.[37] L'anno successivo, col benestare del consiglio comunale, ha raggiunto un accordo con l'amministratore delegato di Formula E Holding Ltd. Alejandro Agag per permettere alla città di ospitare il primo campionato di Formula E italiano.[38] Quest'ultimo si è svolto il 14 aprile 2018 nel circuito cittadino appositamente attrezzato nel quartiere Europa[39], venendo replicato nel 2019 e ottenendo il rinnovo fino al 2025.[40] Nel 2019 ha invece annunciato che la città avrebbe ospitato i Campionati europei di nuoto 2022.[41]

Controversie

Dopo la vittoria alle primarie online del Movimento 5 Stelle, e in seguito ad alcuni retroscena pubblicati dal quotidiano romano Il Tempo[42], Virginia Raggi rese noto che, tra il 2003 e il 2006, aveva svolto praticantato forense presso lo studio legale di Cesare Previti, già avvocato di Silvio Berlusconi e ministro della difesa nel primo governo Berlusconi[43]. Accusata di aver omesso tale particolare sia nel suo curriculum che sulla biografia personale sul blog di Beppe Grillo[2], emerse in seguito il suo legame professionale con l'avvocato Pieremilio Sammarco (anch'egli indirettamente legato a Previti e Berlusconi in quanto rappresentati da suo fratello Alessandro), con il quale avrebbe svolto pratica legale e nel cui studio aveva lavorato fino a inizio 2016[44].

Come molti candidati del Movimento, Raggi ha sottoscritto un "codice di comportamento" che, tra le altre cose, le impone di presentare eventuali decisioni ritenute particolarmente importanti per l'amministrazione della città ad uno staff tecnico-legale di garanti del partito e concede ai suddetti di richiederne le dimissioni qualora risulti iscritta in un registro degli indagati.[45]

Procedimenti giudiziari

Archiviazioni

Consulenze ASL

Il 17 giugno 2016 alla vigilia del ballottaggio il quotidiano il Fatto Quotidiano rivelò che Raggi, in qualità di avvocato, aveva prestato in due occasioni (rispettivamente nel 2012 e nel 2014) delle consulenze legali riguardanti recuperi di crediti da parte dell'Azienda sanitaria locale di Civitavecchia. Fu accusata di non aver riportato la seconda delle due consulenze, prestata nel periodo in cui era consigliera comunale, pur non essendo iscritta all'apposito albo di professionisti istituito nel novembre 2012.[46] Nel settembre dello stesso anno l'indagine fu archiviata.[47]

Nomina Romeo

Raggi fu indagata con l'accusa di abuso d'ufficio con Salvatore Romeo per la nomina di quest'ultimo a capo della segreteria politica del Campidoglio[48]. Il processo è stato archiviato il 20 febbraio 2018.[49]

Nomina Raineri

Il 2 settembre 2016 il partito Fratelli d'Italia presentò un esposto contro Raggi in merito alla nomina di Carla Raineri a capo di gabinetto di Roma Capitale e al suo relativo compenso pari a 193000 euro annui. Successivamente è risultata indagata per abuso d'ufficio ma la sua posizione è stata archiviata nel 2017 dal Tribunale di Roma non ritenendo sussistente il dolo nella sua condotta.[50]

Compensi del Campidoglio

In relazione alle indagini sulle nomine di Raffaele Marra e Salvatore Romeo, Raggi fu indagata per l'aumento dei loro compensi, ritenuto arbitrario e causa di danno erariale. Il 3 aprile 2018 tuttavia, la procura regionale della Corte dei conti ha archiviato l'indagine sostenendo che tali aumenti non sono risultati in alcun danno erariale.[51]

Nuovo stadio della Roma

Il 29 gennaio 2020 il Giudice per le indagini preliminari di Roma - a seguito della seconda richiesta della Procura della Repubblica della capitale in tal senso[52] - ha disposto l'archiviazione dell'inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle[53]. L'indagine, che vedeva Virginia Raggi indagata per abuso d'ufficio[54], era iniziata nel 2018 a seguito di un esposto dell'associazione Tavolo della libera urbanistica[55]. Per il magistrato «non ci sono elementi per desumere che la sindaca abbia intenzionalmente agito per favorire qualcuno e non sembrano potersi ricavare da un ulteriore eventuale approfondimento delle indagini come richiesto dall'opponente»[53].

Assoluzioni

Nomina Marra

Il 24 gennaio 2017 viene indagata con le accuse di falso ideologico e abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulla nomina di Renato Marra a capo del dipartimento turismo di Roma.[56] Il fratello di quest'ultimo, Raffaele, era stato arrestato e successivamente condannato per corruzione.[57] Con la chiusura delle indagini la procura di Roma ne richiese il rinvio a giudizio con l'accusa di falso ideologico in atto pubblico.[58]

Il processo, svoltosi con rito immediato su richiesta della stessa imputata, è iniziato il 21 giugno 2018 e si è concluso il 10 novembre successivo con la sua assoluzione in primo grado poiché «il fatto non costituisce reato».[59] II pubblico ministero aveva richiesto una condanna a 10 mesi di reclusione.[60]

Il 5 giugno 2019 la procura ha presentato appello contro l'assoluzione, non condividendo le motivazioni del giudice.[61] Il 19 dicembre 2020 viene assolta anche in appello poiché «il fatto non costituisce reato» nonostante il procuratore generale avesse chiesto nuovamente una condanna a 10 mesi di reclusione.[62] La procura generale presso la Corte d'Appello di Roma non ha presentato ricorso per cassazione contro l'assoluzione, rendendo tale decisione definitiva.[63]

Note

  1. ^ Sindaca - Virginia Raggi, su comune.roma.it, 22 giugno 2016. URL consultato il 13 agosto 2020 (archiviato il 28 luglio 2020).
  2. ^ a b c d Marco Damilano, Virginia Raggi, chi è la donna che spaventa Renzi e Berlusconi, in L'Espresso, 16 marzo 2016, ISSN 0423-4243 (WC · ACNP). URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato il 21 giugno 2016).
  3. ^ Chi sono ‒ Virginia Raggi, su movimento5stelle.it, Movimento 5 Stelle. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2016).
  4. ^ Virginia Raggi, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 agosto 2020.
  5. ^ a b Curriculum vitae di Virginia Raggi (PDF), su comune.roma.it, Roma Capitale. URL consultato il 12 marzo 2021.
  6. ^ a b c Marco Damilano, Virginia Raggi, chi è la donna che spaventa Renzi e Berlusconi, in L'Espresso, 16 marzo 2016, ISSN 0423-4243 (WC · ACNP). URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato il 21 giugno 2016).
  7. ^ Chi è Virginia Raggi, candidata a sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, in il Post, 24 febbraio 2016. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2016).
  8. ^ Valeria Forgione e Viola Giannoli, Roma, è finita l'era Marino: 26 consiglieri consegnano le dimissioni, decade la giunta, in la Repubblica - Roma, 30 ottobre 2015. URL consultato il 13 agosto 2020 (archiviato l'8 agosto 2018).
  9. ^ Claudia Daconto, Virginia Raggi candidata sindaco di Roma del M5S: perché è stata scelta, in Panorama, 24 febbraio 2016. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  10. ^ a b Elezioni 2016, Comune di Roma, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 13 agosto 2020 (archiviato il 30 giugno 2016).
  11. ^ Viola Giannoli, Chi è Virginia Raggi: la prima sindaca di Roma, in la Repubblica - Roma, 20 giugno 2016. URL consultato il 20 giugno 2016 (archiviato il 20 giugno 2016).
  12. ^ Raggi: "Non mi ricandido, c'è la regola. Arrivare viva alla fine sarà un successo", in La Stampa, 19 dicembre 2017. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  13. ^ Roma, Raggi si ricandida e spiazza il Pd, il M5S archivia il limite dei due mandati, in La Stampa, 11 agosto 2020. URL consultato l'11 agosto 2020.
  14. ^ Simone Canettieri, Roma, sfiduciata la mini-sindaca M5S del III municipio: «Ma sarà commissaria», in Il Messaggero, 21 febbraio 2018. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato il 12 settembre 2018).
  15. ^ Fabio Grilli, Municipio VIII, M5s dura solo 9 mesi. Pace lascia e mette tutti d'accordo: "Elezioni subito", in Roma Today, 5 aprile 2017. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2017).
  16. ^ Valeria Costantini, Il M5s perde un altro Municipio: sfiduciato Mario Torelli, in Corriere della Sera, 9 aprile 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  17. ^ Lorenzo De Cicco, «Esplosivo dei Casamonica per la Raggi»: rafforzata la scorta alla sindaca, in Il Messaggero, 29 maggio 2019. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  18. ^ Gianni Trovati, Decaro top tra i sindaci. Appendino e Raggi ko (PDF), in Rai News - Il Sole 24 Ore, 6 luglio 2020. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  19. ^ Movimento 5 Stelle, eletto il nuovo Comitato di garanzia: i membri sono Fico, Raggi e Di Maio, in il Fatto Quotidiano, 16 settembre 2021. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  20. ^ Vincenzo Bisbiglia, Roma, incendio Rocca Cencia: con il tmb a mezzo servizio e quello del Salario chiuso, l'Ama è costretta a rivolgersi a Cerroni, in il Fatto Quotidiano, 25 marzo 2019. URL consultato il 28 luglio 2021.
  21. ^ Giulio De Santis, Roma, sequestro del Tmb Ama di Rocca Cencia: rifiuti putrescenti e sotto gli standard. Sei indagati, in Corriere della Sera, 13 luglio 2020. URL consultato il 28 luglio 2021.
  22. ^ Andrea Managò, L'annosa e infinita crisi dei rifiuti a Roma, in AGI, 22 gennaio 2020. URL consultato il 7 novembre 2020.
  23. ^ Raggi riapre discarica Albano, sindaco ricorre, in ANSA, 15 luglio 2021. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  24. ^ Ama, Campidoglio: su bilanci mancano pareri organi controllo, su romadailynews.it, 16 dicembre 2020. URL consultato il 17 aprile 2021.
  25. ^ Rifiuti: Giunta Capitolina approva bilanci, Piano di risanamento e Piano industriale di Ama S.p.A., su comune.roma.it, Roma Capitale, 8 marzo 2021. URL consultato il 17 aprile 2021.
  26. ^ Roma, la Procura chiude l'indagine sull'ex assessora Muraro, in la Repubblica, 15 maggio 2017. URL consultato il 13 agosto 2020.
  27. ^ Paola Muraro si è dimessa, infine, in Il Post, 13 dicembre 2016. URL consultato il 13 agosto 2020.
  28. ^ Carlotta De Leo, Roma, Pinuccia Montanari si dimette: l'assessora lascia in polemica su Ama, in Corriere della Sera, 8 febbraio 2019. URL consultato il 13 agosto 2020.
  29. ^ Referendum consultivo Atac per la privatizzazione a Roma: si vota su due quesiti. Incognita quorum, in il Fatto Quotidiano, 11 novembre 2018. URL consultato il 24 gennaio 2021.
  30. ^ Voti referendum 11 novembre 2018, su elezioni.comune.roma.it, Roma Capitale. URL consultato il 21 gennaio 2021.
  31. ^ Rory Cappelli e Simona Casalini, Referendum Atac, quorum lontano: solo il 16,4 % dei romani alle urne. Tra i votanti il Sì raggiunge il 74%, in la Repubblica, 11 novembre 2018. URL consultato il 13 marzo 2021.
  32. ^ Provvedimento collegiale n° 06761/2019, su giustizia-amministrativa.it, 3 dicembre 2019. URL consultato il 24 gennaio 2021.
  33. ^ Provvedimento collegiale n° 00719/2021, su giustizia-amministrativa.it, 19 gennaio 2021. URL consultato il 24 gennaio 2021.
  34. ^ Maria Rosaria Spadaccino, Raggi: se sarò sindaco promuoverò un referendum sulle Olimpiadi, in Corriere della Sera, 25 febbraio 2016. URL consultato il 2 agosto 2018 (archiviato l'8 agosto 2017).
  35. ^ Roma 2024: il Campidoglio vota il 'no' alle Olimpiadi. È scontro con il Coni, in Rai News, 29 settembre 2016. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato il 27 giugno 2019).
  36. ^ Olimpiadi Roma 2024, sindaco Raggi dice no: “E’ da irresponsabili il sì alla candidatura”. Malagò: “Da lei solo pretestuose questioni di principio”, in Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2016. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato il 27 giugno 2019).
  37. ^ Rugby, l'Italia rinuncia anche alla candidatura per i Mondiali del 2023, in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2016. URL consultato l'11 marzo 2021.
  38. ^ Marco Macca, Formula E a Roma: è fatta, in La Gazzetta dello Sport, 15 giugno 2017. URL consultato il 13 agosto 2020 (archiviato il 27 giugno 2019).
  39. ^ Formula E, ufficiale: il 14 aprile 2018 gara a Roma, in Corriere dello Sport - Stadio, 19 giugno 2017. URL consultato il 6 settembre 2019.
  40. ^ Formula E, Roma si prende il futuro: E-prix fino al 2025, in La Gazzetta dello Sport, 24 aprile 2020. URL consultato il 12 marzo 2021.
  41. ^ Ufficiale. Europei del 2022 a Roma, in Federazione Italiana Nuoto, 2 dicembre 2019. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  42. ^ Alberto Di Majo, Ha lavorato con Previti. Accuse alla Raggi, in Il Tempo, 25 febbraio 2016. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2016).
  43. ^ Roma, Raggi: "Mai lavorato per studio Previti, ho svolto lì la pratica forense", in Adnkronos, 25 febbraio 2016. URL consultato il 30 giugno 2016 (archiviato il 26 febbraio 2016).
  44. ^ Marco Lillo, Comunali Roma: Virginia Raggi e l’omissione sullo studio Previti, in Il Fatto Quotidiano, 27 febbraio 2016. URL consultato il 6 settembre 2019.
  45. ^ Alessandro Gilioli, Virginia Raggi: "Se Beppe Grillo me lo chiedesse, io mi dimetterei", in L'Espresso, 18 maggio 2016. URL consultato il 15 agosto 2020 (archiviato il 22 giugno 2016).
  46. ^ Comunali a Roma, due incarichi a Raggi dall'Asl di Civitavecchia. Il Pd: «Altra amnesia», in la Repubblica - Roma, 17 giugno 2016. URL consultato il 17 giugno 2016 (archiviato il 17 giugno 2016).
  47. ^ Consulenze Asl, archiviata inchiesta sulla Raggi, in Il Tempo, 27 settembre 2016. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato l'8 agosto 2017).
  48. ^ Campidoglio, Raggi indagata con Romeo per la nomina dell'ex capo segreteria, in la Repubblica, 7 febbraio 2017. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato il 17 dicembre 2019).
  49. ^ Ilaria Sacchettoni, Raggi assolta, archiviato caso sulla nomina di Romeo: «Su di me fango», in Corriere della Sera - Roma, 20 febbraio 2018. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato il 23 febbraio 2018).
  50. ^ Roma, nomina Raineri: chiesta archiviazione per Raggi, in Askanews, 20 giugno 2017. URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato il 4 febbraio 2020).
  51. ^ Antonio Massari, Roma, Raggi archiviata dalla Corte dei Conti: aumento dei compensi di Marra e Romeo non fu danno erariale, in Il Fatto Quotidiano, 3 aprile 2018. URL consultato il 4 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2020).
  52. ^ Ivan Cimmarusti, Stadio della Roma, seconda richiesta di archiviazione per Virginia Raggi, in Il Sole 24 ORE, 26 giugno 2019. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2019).
  53. ^ a b Nuovo Stadio Roma: archiviata posizione Raggi per abuso d’ufficio, in Corriere della Sera, 29 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2020).
  54. ^ Stadio della Roma, «Non fu abuso d'ufficio». Il gip archivia indagine per Virginia Raggi, in Il Messaggero, 29 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato il 29 gennaio 2020).
  55. ^ Ilaria Sacchettoni, Stadio della Roma, nuove indagini su Virginia Raggi. Il gip: «Non si deve archiviare», in Corriere della Sera, 20 aprile 2019. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2020).
  56. ^ Federico Capurso e Jacopo Iacoboni, Roma, Raggi indagata per abuso e falso, in La Stampa, 25 gennaio 2017. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato il 24 dicembre 2019).
  57. ^ Gian Franco Coppola, Nuova condanna per Raffaele Marra, ex fedelissimo di Raggi, in AGI, 26 settembre 2019. URL consultato il 15 agosto 2020 (archiviato il 21 dicembre 2020).
  58. ^ Falso in atto pubblico, chiesto rinvio a giudizio per Raggi, in Adnkronos, 28 settembre 2017. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato il 18 settembre 2018).
  59. ^ Simona Casalini e Maria Elena Vincenzi, Roma, processo Raggi, assolta la sindaca. «Questa sentenza spazza via due anni di fango», in la Repubblica - Roma, 10 novembre 2018. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato il 12 dicembre 2019).
  60. ^ Ilaria Sacchettoni, Sentenza Virginia Raggi, il pm chiede 10 mesi: «Mentì per evitare le dimissioni», in Corriere della Sera - Roma, 9 novembre 2018. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato il 29 gennaio 2020).
  61. ^ Ilaria Sacchettoni, Processo nomine, appello del pm contro l'assoluzione di Raggi, in Corriere della Sera - Roma, 6 giugno 2019. URL consultato il 29 gennaio 2020 (archiviato il 29 gennaio 2020).
  62. ^ Ilaria Sacchettoni, Virginia Raggi è stata assolta in appello dall'accusa sulla nomina di Renato Marra, in Corriere della Sera - Roma, 19 dicembre 2020. URL consultato il 19 dicembre 2020 (archiviato il 19 dicembre 2020).
  63. ^ Virginia Raggi, l'assoluzione è definitiva: la procura generale non ha fatto ricorso in Cassazione, in Il Fatto Quotidiano, 26 maggio 2021 (archiviato).

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