Elly Schlein

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Elly Schlein
Elly Schlein-Manifestazione contro il JA del 25.10.2014 a Roma (cropped).jpg

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna
In carica
Inizio mandato 28 febbraio 2020
Presidente Stefano Bonaccini
Predecessore Raffaele Donini
Sito istituzionale

Eurodeputata
Durata mandato 1º luglio 2014 –
1º luglio 2019
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
S&D
Circoscrizione Italia nord-orientale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Emilia-Romagna Coraggiosa (dal 2020)
In precedenza:
PD (2014-2015)
Possibile (2015-2019)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università di Bologna
Professione Segretaria di produzione cinematografica

Elly Schlein, all'anagrafe Elena Ethel Schlein (Lugano, 4 maggio 1985), è una politica italiana con cittadinanza statunitense e svizzera, dal 28 febbraio 2020 è vicepresidente della regione Emilia-Romagna.

È stata europarlamentare, eletta nelle liste del PD, passata poi a Possibile nel maggio 2015 fino al giugno 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Lugano, in Svizzera, nel 1985, figlia di Melvin Schlein, un politologo ed accademico statunitense d'origine ebraica aschenazita (gli avi paterni della Schlein erano infatti originari di Leopoli, nell'allora Impero austro-ungarico, oggi in Ucraina, ed al loro arrivo ad Ellis Island mutarono il loro cognome originario, Schleyen, in quello attuale), all'epoca della sua nascita ricoprente il ruolo di professore emerito di scienza della politica e storia presso la "Franklin University" di Lugano[1], e di Maria Paola Viviani in Schlein[2], una docente italiana, professoressa ordinaria di diritto pubblico comparato presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università dell'Insubria. È nipote[2][3] dell’avvocato antifascista Agostino Viviani, che fu senatore del Partito Socialista Italiano, mentre suo fratello è il matematico Benjamin Schlein.

È dunque italo-americana, in quanto, essendo figlia di un cittadino degli Stati Uniti[4] e di una cittadina italiana, ne possiede le relative cittadinanze, oltre ad essere provvista di quella europea, tramite la cittadinanza italiana. Possiede anche la cittadinanza dello stato in cui è nata, la Svizzera, dove lo ius soli non esiste, ma dove ha ottenuto la naturalizzazione nel Comune dove risiedeva con la famiglia.

Dopo aver conseguito, nel 2004, la maturità al liceo cantonale di Lugano, si trasferisce a Bologna dove, nel marzo 2011, si laurea in giurisprudenza, discutendo una tesi di diritto costituzionale, avendo come relatore il professor Andrea Morrone. Nel 2012 ha collaborato alla realizzazione del documentario Anija - La nave, riguardante l'immigrazione albanese in Italia attraverso il mare Adriatico negli anni novanta[5].

È apertamente bisessuale[6][7][8].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 a Chicago partecipa come volontaria alla campagna elettorale di Barack Obama per le elezioni presidenziali statunitensi di quell'anno; nel 2012 sempre a Chicago partecipa anche alla campagna di Barack Obama per la sua rielezione alle presidenziali[5].

Nel 2011 contribuisce a fondare a Bologna l'associazione studentesca universitaria Progrè che si occupa di approfondire e sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi legati alle politiche migratorie e alla realtà carceraria, pubblicando una propria rivista e organizzando, dal 2012 e con cadenza annuale, ProMiGrè, un "festival" con incontri e tavole rotonde con la partecipazione di politici ed esperti[9].

Nell'aprile 2013, dopo l'affossamento della candidatura al Quirinale di Romano Prodi alle elezioni di quell'anno, a causa di un centinaio di franchi tiratori tra le file del PD, i cosiddetti "101 del PD", decide con altri di dare vita alla campagna di mobilitazione "#OccupyPD", poi sfociata nell'occupazione di numerose sedi del partito per dare voce al malumore di parte della base giovanile circa la scelta dei vertici nazionali di far nascere il Governo Letta con una maggioranza basata sulle cosiddette "larghe intese".[10]

Nel dicembre dello stesso anno aderisce alla mozione che, in vista delle elezioni primarie, sostiene la candidatura di Pippo Civati a segretario nazionale del PD. È quindi eletta come esponente della corrente "civatiana" alla direzione nazionale del partito[11].

Eurodeputata[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2014 si candida con il Partito Democratico per un seggio all'Europarlamento nella circoscrizione nord-orientale, dando vita a una campagna elettorale, ribattezzata "Slow Foot", all'insegna della sostenibilità e lanciando l'hashtag, che presto diventa virale "#siscriveschlein"[12]. Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 risulta eletta parlamentare europea con 53.681 voti di preferenza[13]. È vicepresidente della delegazione alla commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Albania (D-AL) e membro della commissione per lo sviluppo (DEVE).

Nel maggio 2015, tramite un post su Facebook, annuncia l'abbandono del Partito Democratico, essendo in dissenso con la nuova linea politica del partito impressa dal segretario Matteo Renzi definendola "[...] politiche [...] di centrodestra", e successivamente aderisce a Possibile, il partito fondato da Giuseppe Civati.[14]

Dopo la sua prima legislatura sceglie di non candidarsi per le elezioni europee del 2019.[15]

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Si candida alle elezioni regionali in Emilia Romagna del 2020 nella lista elettorale "Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista" (formata da Articolo Uno, Sinistra Italiana, èViva e realtà politico-associative locali)[16][17], venendo eletta con 22.098 voti personali, distribuiti tra i collegi di Bologna (15.975), Reggio Emilia (3.896) e Ferrara (2.227), nell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. Risulta la candidata di lista con più preferenze personali in tutta la storia delle elezioni regionali in Emilia-Romagna[18]. Come osservano molte fonti, la sua lista ha invece ottenuto solo il 3,77%[19][20][21][22].

L'11 febbraio 2020 viene nominata vicepresidente della regione Emilia-Romagna con delega assessoriale al Welfare e al Patto per il Clima, dal presidente della regione Emilia-Romagna appena rieletto Stefano Bonaccini.[23]

Nel settembre 2020, a poche settimane dal referendum costituzionale sulla riduzione del numero di parlamentari, sostenuto dalla riforma "Fraccaro" avviata dal governo Conte I – guidato dalla Lega assieme al Movimento 5 Stelle – e ultimato dal governo Conte II – rappresentato dalla coalizione tra M5S e Partito Democratico[24] –, la Schlein annuncia il suo voto contrario[25], in dissidenza con la posizione del suo Presidente di Regione[26] e con gli alleati del PD, schierati in maggioranza per il "Sì"[27][28][29][30].

Il 5 febbraio 2021 viene confermata nell’ufficio di presidenza di Green Italia.[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elly Schlein, la politica che sognava di fare la regista, Donna Glamour, 12 febbraio, 2020
  2. ^ a b Giuseppe Civati, L'isola di Elly, su ciwati.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  3. ^ Paola Quarenghi, Una forza della natura in parlamento (PDF), in La Spinta, gennaio 2017, p. 4. URL consultato il 19 giugno 2018.
  4. ^ Blog Eddy Schlein - Il Fatto Quotidiano, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 13 febbraio 2020.
  5. ^ a b Elly Schlein, Biografia, su ellyschlein.it. URL consultato il 13 febbraio 2020.
  6. ^ Perché è importante parlare della bisessualità di Elly Schlein?, su Giornalettismo, 13 febbraio 2020. URL consultato il 22 aprile 2021.
  7. ^ Davide Dummy, L'Assedio, Elly Schlein fa coming out in diretta: «Sto con una ragazza» - VIDEO, su NEG Zone, 12 febbraio 2020. URL consultato il 22 aprile 2021.
  8. ^ Redazione-iGossip, Elly Schlein è bisessuale: il coming out della vicepresidente dell’Emilia-Romagna, su iGossip.it, 13 febbraio 2020. URL consultato il 22 aprile 2021.
  9. ^ Chi siamo - Progrè, su progre.eu (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  10. ^ #OccupyPD, sedi di partito occupate da giovani del Pd, su corriere.it. URL consultato il 28 maggio 2014.
  11. ^ I componenti della direzione nazionale del PD, su partitodemocratico.it. URL consultato il 28 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  12. ^ Slow Foot, la Schlein in bicicletta sotto la pioggia per i beni comuni, su gazzettadireggio.gelocal.it. URL consultato il 28 maggio 2014.
  13. ^ Preferenze, in Emilia fuori Caronna, dentro la Schlein, su bologna.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2014.
  14. ^ Elly Schlein: Volevo riportare Prodi nel PD ma ora non sopporto più le troppe scelte di destra, su repubblica.it. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  15. ^ Elly Schlein, Il mio impegno non si ferma, ma si trasforma., su ellyschlein.it, 17 aprile 2019.
  16. ^ Regionali, maratona per il deposito delle liste, su estense.com, 27 dicembre 2019. URL consultato il 28 dicembre 2019.
  17. ^ Inaugurato il comitato di 'Emilia Romagna Coraggiosa': "Al centro ambiente e lavoro", su RavennaToday. URL consultato il 28 dicembre 2019.
  18. ^ https://www.giornalettismo.com/elly-schlein-candidata-piu-votata-emilia-romagna/
  19. ^ Andrea Gagliardi, Elly Schlein, l’outsider di sinistra più votata in Emilia Romagna, in Il Sole 24 Ore, 29 gennaio 2020.
  20. ^ Elezioni Emilia-Romagna, "coraggiosa" Elly Schlein la più votata dagli emiliani, su bologna.repubblica.it. URL consultato il 27 gennaio 2020.
  21. ^ In Emilia Romagna Schlein è la più votata, 28 gennaio 2020.
  22. ^ Elezioni regionali in Emilia Romagna, Elly Schlein la più votata, 27 gennaio 2020.
  23. ^ Emilia-Romagna, la nuova vicepresidente della Regione è Elly Schlein, in la Repubblica. Bologna. URL consultato l'11 febbraio 2020.
  24. ^ Andrea Muratore, La democrazia non è un costo, Osservatorio Globalizzazione, 18 febbraio 2020
  25. ^ Susanna Turco, Elly Schlein: «Voto No al referendum. Per difendere la libertà dei parlamentari», L'Espresso, 2 settembre 2020
  26. ^ Taglio parlamentari, il governatore Pd Bonaccini annuncia il suo sì: "È da 30 anni che il centrosinistra propone di ridurli". Orfini: "Partito si schieri per il No", su Il Fatto Quotidiano, 24 agosto 2020. URL consultato il 29 agosto 2020.
  27. ^ Zingaretti: «Sì al referendum. Il Pd starà al governo finché farà cose utili al Paese», su corriere.it. URL consultato il 7 settembre 2020.
  28. ^ Elenco dei soggetti politici ai sensi dell’articolo 2 della delibera n. 52/20/CONS, su agcom.it.
  29. ^ I ribelli del No (di P. Salvatori), su L'HuffPost, 26 agosto 2020. URL consultato il 30 agosto 2020.
  30. ^ Annamaria Graziano, Referendum 2020: ecco come voteranno i big, The Italian Times, 11 settembre 2020
  31. ^ Green Italia Facebook page, 5 febbraio 2021, https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2775020099379586&id=1376337032581240. URL consultato il 14 febbraio 2021.

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