Giuseppe Civati

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on. Giuseppe Civati
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Giuseppe Civati
Luogo nascita Monza
Data nascita 4 agosto 1975
Titolo di studio Dottorato di ricerca in filosofia e scienze umane
Professione Libero professionista
Partito Movimento per l'Ulivo (1996-1998) Democratici di Sinistra (1998-2007) Partito Democratico (2007-2015) Possibile (da giugno 2015)
Legislatura XVII
Gruppo Partito Democratico (2013-2015)
Gruppo Misto (2015-)
Coalizione Italia. Bene Comune (2013)
Circoscrizione Lombardia 1
Pagina istituzionale

Giuseppe Civati, detto Pippo (Monza, 4 agosto 1975), è un politico italiano, deputato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Civati si è diplomato al Liceo classico Zucchi di Monza[1]. Nel 1998 si è laureato in filosofia e nel 2004 ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia presso l'Università Statale di Milano[1]. Nel 2002 ha conseguito un diploma in "Civiltà dell'Umanesimo e del Rinascimento" presso l'Istituto di Studi sul Rinascimento di Firenze[1]. Ha collaborato con la cattedra di Storia della filosofia dell'Università Statale di Milano, con l'Istituto di Studi sul Rinascimento e con l'Universitat de Barcelona[1]. Si è occupato prevalentemente di filosofia rinascimentale e della comprensione filosofica della globalizzazione e dell'identità dell'Occidente[2].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Civati ha iniziato a fare politica nei Giovani progressisti e ha partecipato ai comitati per Romano Prodi nel 1995[1]. Eletto al Consiglio comunale di Monza nel 1997, l'anno successivo è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra[1]. Dal 2002 al 2004 è stato membro della segreteria provinciale dei DS di Milano e dal 2005 al 2006 membro della segreteria regionale dei DS della Lombardia[1]. Nel 2004 ha promosso la prima edizione del Festival delle città possibili, dedicato alle buone pratiche amministrative[1]. Dal 2004 tiene un popolare blog, in cui affronta prevalentemente tematiche politiche[3]. Nell'aprile 2005 è stato eletto consigliere regionale in Lombardia per la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione di Monza, ricevendo 19.347 preferenze[4].

Civati durante una manifestazione a sostegno di Internet (2008)

Civati fa parte del Partito Democratico dalla fondazione nel 2007. Dopo le dimissioni di Walter Veltroni dalla segreteria del PD del 17 febbraio 2009, è risultato a sorpresa[5] il secondo più votato in un sondaggio online del settimanale L'Espresso per la scelta del nuovo leader del partito. Considerato uno degli esponenti di punta tra i cosiddetti "trentenni" che potrebbero guidare il ricambio generazionale del Partito Democratico[6] dal 2009 fa parte della direzione nazionale del PD ed è presidente del Forum per i nuovi linguaggi e le nuove culture del PD in rappresentanza della mozione Marino[7][8].

Nel 2009 Civati è stato coordinatore nazionale della campagna elettorale di Ignazio Marino in vista del primo congresso e delle primarie del Partito Democratico. Alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010 è stato rieletto consigliere della regione Lombardia nella circoscrizione di Monza con 10.321 preferenze[9]. Nell'aprile del 2010, a causa del diffuso malcontento tra gli elettori democratici per l'esito delle elezioni regionali, ha fondato assieme a Carlo Monguzzi il movimento politico interno al Partito Democratico chiamato "Andiamo Oltre", che si definiva come "un contratto a progetto, della durata di tre mesi, che vede coinvolte tutte le persone che hanno a cuore il futuro del Paese e del PD". L'iniziativa si proponeva di "non prendere in considerazione le vicende interne del partito, ma di prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese". Dal 23 al 25 luglio 2010 il movimento si è ritrovato, in campeggio, ad Albinea e ha deciso di proseguire il lavoro effettuato fino ad allora.

Assieme al sindaco di Firenze Matteo Renzi Civati ha promosso la prima edizione della Leopolda, il congresso/raduno "Prossima fermata: Italia", svoltosi tra il 5 e il 7 novembre 2010 presso la Stazione Leopolda di Firenze, definito dalla stampa il "raduno dei rottamatori"[10]. Successivamente ha preso le distanze dalla linea politica di Renzi. Il 22 e 23 ottobre 2011, insieme a Debora Serracchiani, ha organizzato a Bologna l'iniziativa "Il nostro tempo". Nel marzo del 2012 il suo movimento "Prossima Italia" ha annunciato l'intenzione di esprimere una candidatura e una mozione a essa collegata al secondo Congresso del Partito Democratico, previsto per la seconda metà del 2013[11]. Il 13 novembre 2012 Civati ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione di candidarsi a segretario del Partito Democratico[12].

Nel dicembre 2012 si è candidato alle primarie per la scelta dei candidati parlamentari del PD in vista delle elezioni del 2013, risultando il più votato nella provincia di Monza e Brianza[13] e pertanto è stato candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia I. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 Civati è stato eletto deputato.

Civati ha promosso un dialogo tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle per la formazione di un governo e si è opposto nettamente alla formazione di un'alleanza di governo tra il Partito Democratico e il Popolo della Libertà. A causa del suo dissenso politico, non ha partecipato al voto di fiducia al governo Letta[14].

Nel gennaio 2013 Civati è stato indagato dalla procura di Milano per peculato, in relazione ai rimborsi spese percepiti come consigliere regionale della Lombardia.[15] Il 5 febbraio ha presentato al pubblico ministero una richiesta di archiviazione.[16] Civati ha anche reso pubblico nel suo blog il dettaglio delle somme contestategli dalla Guardia di Finanza.[17] Il 16 dicembre 2013 la Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione dell'indagine,[18] richiesta accolta il 13 marzo 2014 dal GIP.[19]

Candidatura a Segretario nazionale del PD e l'opposizione a Renzi[modifica | modifica wikitesto]

In una iniziativa politica organizzata a Reggio Emilia, il Politicamp, nei giorni 5-6-7 luglio 2013, Civati ha lanciato ufficialmente la propria candidatura a segretario in vista delle elezioni primarie del Partito Democratico del 2013.[20][21] L'11 ottobre 2013 Civati, depositando le firme dei suoi sostenitori, si candida ufficialmente.[22]

Al primo turno, riservato al voto degli iscritti nei congressi di circolo, Civati ottiene il 9,2% dei voti,[23] qualificandosi quindi alle primarie aperte dell'8 dicembre, in cui con 399 473 voti, ovvero il 14,2%, si classifica terzo, dietro a Matteo Renzi e Gianni Cuperlo.[24]

Alla direzione del PD del 13 febbraio 2014 si esprime contro il documento proposto da Renzi contro il governo Letta, che viene approvato con 136 voti, a fronte di 16 contrari, tutti sostenitori di Civati. Pur avendo valutato, insieme ai suoi sostenitori, i cosiddetti Civatiani, un'eventuale fuoriuscita dal partito, vota comunque la fiducia in aula al nuovo Governo Renzi, nel quale è presente anche Maria Carmela Lanzetta nel ruolo di Ministro per gli affari regionali e le autonomie, la quale aveva sostenuto la mozione di Civati al congresso e aveva votato contro nella Direzione Nazionale alla successione di Matteo Renzi a Enrico Letta.

L'uscita dal Partito Democratico e la nascita di "Possibile"[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 maggio 2015, due giorni dopo il suo voto contrario alla riforma della legge elettorale,[25] annuncia la sua uscita dal Partito Democratico per le profonde divergenze con la linea politica assunta dal governo Renzi.[26] Il 26 maggio annuncia la nascita del movimento politico Possibile, che viene ufficialmente presentato il 21 giugno.[27]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Civati, Un dialogo sull'umanesimo. Hans-Georg Gadamer e Ernesto Grassi, Aosta, L'Eubage, 2003, ISBN 88-88451-02-1.
  • Giuseppe Civati, No logos? Sommario sulla globalizzazione da un punto di vista filosofico, Milano, CUEM, 2005, ISBN 978-88-6001-003-2.
  • Giuseppe Civati, Silvia Pizzetti, Occidente inquieto, Milano, CUEM, 2006, ISBN 88-6001-100-0.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Civati, Nostalgia del futuro. La sinistra e il PD da oggi in poi, Venezia, Marsilio Editori, 2009, ISBN 978-88-317-9846-4.
  • Giuseppe Civati, Regione straniera. Viaggio nell'ordinario razzismo padano, Milano, Melampo editore, 2009, ISBN 978-88-89533-45-1.
  • Giuseppe Civati, Quando cambia il tempo. In viaggio verso l'Unità, Milano, Novecento media, 2010, ISBN 978-88-95411-23-1.
  • Giuseppe Civati, Ernesto Maria Ruffini, Attacco alla Costituzione. Giorno dopo giorno, articolo per articolo, Milano, Novecento media, 2010, ISBN 978-88-95411-28-6.
  • Giuseppe Civati, Il manifesto del partito dei giovani, Milano, Melampo editore, 2011, ISBN 978-88-89533-58-1.
  • Giuseppe Civati, 10 cose buone per l'Italia che la Sinistra deve fare subito, Milano, Laurana, 2012, ISBN 978-88-96999-15-8.
  • Giuseppe Civati, Antonio Tursi (a cura di), Partito digitale. Il PD che viene dal futuro, Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2012, ISBN 978-88-575-1173-3.
  • Giuseppe Civati, La rivendicazione della politica. Cinque stelle, mille domande e qualche risposta, Arezzo, Fuorionda, 2012, ISBN 978-88-97426-26-4.
  • Giuseppe Civati, Non mi adeguo. 101 punti per cambiare, Torino, Add Editore, 2013, ISBN 978-88-6783-037-4.
  • Giuseppe Civati, Qualcuno ci giudicherà. La sfida per il cambiamento dell'Italia, Einaudi Editore, 2014, ISBN 978-88-06-21901-7.
  • Giuseppe Civati, Il Trasformista. La politica nell'epoca della metamorfosi, Indiana, 2015, ISBN 978-88-97-40442-2.
  • Giuseppe Civati, La condizione necessaria. Un progetto per l'onestà nelle pubbliche funzioni, Imprimatur, 2015, ISBN 97-88-868-30222-1.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Civati, Il segreto di Alex, Arezzo, Limina, 2005, ISBN 88-88551-94-8.
  • Mattia Carzaniga, Giuseppe Civati, L'amore ai tempi di Facebook, Milano, Zelig, 2009, ISBN 978-88-6018-165-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Giuseppe Civati, Giuseppe. URL consultato il 29 novembre 2012.
  2. ^ Giuseppe Civati, Pippo. URL consultato il 29 novembre 2012.
  3. ^ Giuseppe Civati, Ciwati. URL consultato il 29 novembre 2012.
  4. ^ I più votati nelle varie province lombarde, Consiglio regionale della Lombardia, 2005. URL consultato il 29 novembre 2012.
  5. ^ Alessandro Gilioli, Vai Pippo, Piovono Rane, 18 febbraio 2009. URL consultato il 29 novembre 2012.
  6. ^ Goffredo De Marchis, La nuova generazione PD alza la voce "Ora basta, non facciamo più la fila", La Repubblica, 21 febbraio 2009. URL consultato il 29 novembre 2012.
  7. ^ Direzione nazionale, Partito Democratico. URL consultato il 29 novembre 2012.
  8. ^ Forum nuovi linguaggi e nuove culture, Partito Democratico. URL consultato il 29 novembre 2012.
  9. ^ Elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, Consiglio regionale della Lombardia, 2010. URL consultato il 29 novembre 2012.
  10. ^ Prossima fermata... Leopolda. I «rottamatori» sono a Firenze. URL consultato il 16 marzo 2014.
  11. ^ Paolo Cosseddu, Qualcosa di nuovo, Prossima Italia, 19 marzo 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.
  12. ^ Giuseppe Civati, Consenso e buonsenso, Blog di Giuseppe Civati, 13 novembre 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.
  13. ^ Sergio Civati, Primarie: in 8700 al voto in Brianza (1465 a Monza) - Civati, Ricchiuti, Mosca i più votati, Partito Democratico - Federazione Provinciale di Monza e Brianza, 29 dicembre 2012. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  14. ^ Giuseppe Civati, La mia personalissima posizione, Ciwati, 28 aprile 2013. URL consultato l'8 maggio 2013.
  15. ^ Lombardia, manifesti anti Lega e bollette le spese dei consiglieri dell’opposizione - Il Fatto Quotidiano
  16. ^ Mezz’ora | [ciwati]
  17. ^ A proposito di spese pazze, ciwati.it, 31 gennaio 2013. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  18. ^ Rimborsi in Regione Lombardia, chiesta archiviazione per Civati e altri 32, Adkronos, 16 dicembre 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  19. ^ Corriere Milano: ultime notizie Milano e provincia
  20. ^ Giuseppe Civati, Manifesto di Reggio Emilia.
  21. ^ Tinco Persiani, Il mio amico Ciwati, Ponte alle Grazie 2013
  22. ^ Al via il percorso congressuale, ecco l'ordine di lista dei candidati, Partito Democratico, 15 ottobre 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.
  23. ^ Davide Zoggia, I voti provvisori del voto degli iscritti, Partito Democratico, 18 novembre 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.
  24. ^ Primarie PD 2013: risultati definitivi, Partito Democratico, 12 dicembre 2013. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  25. ^ Italicum è legge, via libera della Camera: 334 sì. Opposizioni fuori, parte della minoranza vota no, la Repubblica, 4 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  26. ^ Pippo Civati lascia il PD, Il Post, 6 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  27. ^ «Possibile», la cosa rossa di Civati. Nel database ha già 50mila iscritti, Corriere della Sera, 26 maggio 2015. URL consultato il 26 maggio 2015.

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