Provincia del Medio Campidano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Provincia del Medio Campidano
ex provincia
Provincia del Medio Campidano – Stemma
Il Campidano di Sanluri
Il Campidano di Sanluri
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Amministrazione
Capoluogo Sanluri e Villacidro
Data di istituzione 12 luglio 2001[2]
Data di soppressione 4 febbraio 2016[1]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°34′N 8°54′E / 39.566667°N 8.9°E39.566667; 8.9 (Provincia del Medio Campidano)Coordinate: 39°34′N 8°54′E / 39.566667°N 8.9°E39.566667; 8.9 (Provincia del Medio Campidano)
Superficie 1 517,34 km²
Abitanti 99 422[3] (31-10-2015)
Densità 65,52 ab./km²
Comuni 28 comuni
Province confinanti Oristano, Cagliari, Carbonia-Iglesias
Altre informazioni
Lingue italiano, sardo
Cod. postale 09020 - 09021 - 09022 - 09025 - 09029 - 09030 - 09031 - 09035 - 09036 - 09037 - 09038 - 09039 - 09040
Prefisso 070, 0783
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-VS
Codice ISTAT 106
Targa VS
Cartografia

Provincia del Medio Campidano – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia del Medio Campidano (provìncia de Mesu Campidanu o provìntzia de su Campidanu de Mesu in sardo) era una provincia italiana della Sardegna. Istituita nel 2001[4] e attiva tra il 2005[5] ed il 2016[6], la provincia contava 28 comuni del Campidano centro-occidentale, poi passati alla provincia del Sud Sardegna. Fu inoltre una delle 6 province italiane con capoluogo condiviso tra 2 o più comuni, nella fattispecie Villacidro e Sanluri, le cui iniziali compongono la sigla della provincia, VS.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Affacciata a ovest sul mar di Sardegna, la provincia del Medio Campidano confinava a nord con la provincia di Oristano, a est e sud con la ex provincia di Cagliari, e a sud con la dismessa provincia di Carbonia-Iglesias.

La provincia si estendeva per 1 516 km² (il 6,29% del territorio sardo).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine della provincia risale al Regio Editto del 4 maggio 1807, con il quale la Sardegna fu divisa in quindici prefetture, tra cui quella comprendente la regione storico-geografica del Medio Campidano, con sede a Villacidro. Nel 1821 Carlo Alberto riduce il numero delle province a dieci e aggrega la prefettura di Villacidro alla Provincia di Iglesias, soggetta al tribunale di prefettura di Cagliari e alla vice-intendenza di Cagliari. Anche dopo la riforma operata a seguito della "fusione perfetta" della Sardegna al Piemonte, con la legge n. 807 del 12 agosto 1848 il Medio Campidano rimane compreso nella Provincia d'Iglesias, nella "divisione" di Cagliari (unitamente alle province di Cagliari e Isili).

Con l'unità d'Italia e la legge Rattazzi n. 3702 del 23 ottobre 1859 la Sardegna fu suddivisa in sole due province, e il circondario di Iglesias (sede di sottoprefettura), di cui il Medio Campidano faceva parte, fu compreso nella Provincia di Cagliari. Nel 1927 sono stati soppressi i circondari.

Negli anni novanta, con l'accantonamento dell'istituzione dell'Area Metropolitana di Cagliari (che avrebbe comportato l'automatico distacco della restante parte della Provincia di Cagliari) e la riorganizzazione di alcuni enti regionali, vengono creati, con sede a Sanluri, dei servizi decentrati per la parte settentrionale della provincia (tra cui l'ASL), che si aggiungono a quelli esistenti nelle "aree-programma" storiche che già da diversi anni rivendicavano l'autonomia provinciale (Olbia-Tempio, l'Ogliastra e Carbonia-Iglesias). Si comincia così a delineare la prospettiva dell'istituzione di un ulteriore ambito di decentramento in questa regione, pur in assenza di un centro urbano di riferimento territoriale.

Nel 2001 la Regione Autonoma della Sardegna ha istituito la provincia del Medio Campidano, che è divenuta operativa nel maggio del 2005, staccandosi da quella di Cagliari.

In seguito ai referendum del 2012 in Sardegna ed al progetto di abolizione o riforma delle province in Sardegna approvato dal Consiglio Regionale il 24 maggio 2012[7], aveva avvio l'iter di dismissione dell'ente, che con la legge regionale 15 del 28 giugno 2013 veniva commissariato a partire dal 1º luglio 2013[8]. Con l'approvazione della legge regionale 2 del 4 febbraio 2016 veniva ufficialmente stabilita la fine dell'ente, concretizzatasi il 20 aprile successivo col passaggio del territorio amministrato dall'ente alla provincia del Sud Sardegna[6].

Istituzione province sarde del 2001[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nuove province sarde.
Mediacampidano mappa.png

In seguito alla legge regionale n. 9 del 2001 e successive integrazioni fu effettuata una nuova ripartizione del territorio della Regione Autonoma della Sardegna, che portò il numero delle province da quattro a otto. Le modifiche hanno assunto piena operatività a partire dal maggio 2005, quando si sono svolte le elezioni per rinnovare tutti i consigli provinciali.

La Provincia del Medio Campidano fu costituita da 28 comuni, tutti provenienti dalla Provincia di Cagliari.

Il 18 gennaio 2006 il consiglio provinciale, con la maggioranza dei 2/3, ha formalmente deciso che la provincia sarebbe stata dotata di doppio capoluogo: Sanluri (già sede provvisoria) designata come sede della presidenza, della giunta e sede legale, mentre Villacidro (il comune più popoloso della provincia) ospitò il consiglio provinciale e le relative commissioni. Il Medio Campidano è stato la seconda nuova provincia sarda a formalizzare la scelta dei capoluoghi, dopo quella di Carbonia-Iglesias (la scelta era stata appunto demandata, con legge regionale, ai consigli provinciali).

Il Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dell'Economia, con circolare prot. 2006/189860, comunicarono di aver definito la sigla identificativa della provincia in VS (acronimo di Villacidro-Sanluri), modificando la sigla provvisoria (MD) originariamente assunta anche dalle Poste e dall'Agenzia delle Dogane.

Negli undici anni in cui fu attiva, la provincia è stata amministrata da un unico presidente eletto dalla popolazione locale (Fulvio Tocco, eletto per due mandati), prima dell'avvio della dismissione della provincia che fu retta negli ultimi anni da commissari di nomina regionale:

Periodo Presidente Partito Carica Note
9 maggio 2005 31 maggio 2010 Fulvio Tocco Democratici di Sinistra Presidente della Provincia
31 maggio 2010 1º luglio 2013 Fulvio Tocco Partito Democratico Presidente della Provincia
1º luglio 2013 31 dicembre 2014 Pasquale Onida Commissario regionale
31 dicembre 2014 20 aprile 2016 Tiziana Ledda Commissario regionale

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia del Medio Campidano.

I comuni assegnati a questa provincia dalla legge regionale n° 9 del 12 luglio 2001 furono 28: Arbus, Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Gesturi, Gonnosfanadiga, Guspini, Las Plassas, Lunamatrona, Pabillonis, Pauli Arbarei, Samassi, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Segariu, Serramanna, Serrenti, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villacidro, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca, tutti compresi in precedenza nella Provincia di Cagliari. Lo scorporo da quest'ultima è avvenuto con le elezioni del 2005, quando la nuova provincia è diventata operativa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Effettiva 20 aprile 2016
  2. ^ Attiva dal 2005
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2015.
  4. ^ Legge Regionale 12 luglio 2001, n. 9, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 27 maggio 2011.
  5. ^ L'Isola vota per le otto Province, in L'Unione Sarda, 8 maggio 2005.
  6. ^ a b Enti locali: approvato nuovo assetto territoriale e nominati amministratori straordinari, Regione Autonoma della Sardegna, 20 aprile 2016. URL consultato il 23 aprile 2016.
  7. ^ Referendum, Cappellacci firma decreti. Il Presidente: "Riforme condivise per ripresa morale, sociale e culturale della Sardegna", Regione Autonoma della Sardegna, 25 maggio 2012. URL consultato il 27 maggio 2012.
  8. ^ Bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (PDF), nº 3, 15 gennaio 2015, pp. 11-13. URL consultato il 31 gennaio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN299426327 · GND: (DE1033467006
Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna