Consiglio regionale del Lazio

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Consiglio regionale del Lazio
Logo Consiglio Regionale Lazio (2).png
Sede Regione Lazio.jpg
Il Palazzo della Regione Lazio, sede del Consiglio e della Giunta regionale
StatoItalia Italia
Lazio Lazio
Tipoconsiglio regionale
Istituito1970
Operativo dal1970
PresidenteMauro Buschini (PD)
VicepresidentiDevid Porrello (M5S)
Giuseppe Cangemi (Misto)
Ultima elezione4 marzo 2018
Numero di membri51[1]
Durata mandato5 anni
Consiglio regionale Lazio 2018.svg
Gruppi politiciMaggioranza (25)

Opposizione (26)

SedeRoma-Stemma.png Roma
IndirizzoVia della Pisana, 1301
00163 Roma
Sito web

Il Consiglio Regionale del Lazio ha sede a Roma, in Via della Pisana 1301 ed è l'organo legislativo del Lazio. Ha un mandato di 5 anni. Le sue funzioni sono molte, stabilite dalla Costituzione e dallo Statuto regionale, tra le quali spiccano il controllo sulla Giunta, l'emanazione delle Leggi regionali e l'elezione dei delegati regionali che, insieme al Parlamento e agli altri delegati regionali, eleggono il Presidente della Repubblica. La Legislatura corrente è l'XI.

Attuale Presidente del Consiglio è Mauro Buschini, consigliere PD. È stato eletto il 17 aprile 2019 in sostituzione di Daniele Leodori, nominato Vicepresidente della Regione Lazio.

Istituito nel 1970, si compone di 49 consiglieri, del Presidente della Regione e del secondo candidato Presidente che ha ottenuto più voti. Dei 49 consiglieri, 30 sono eletti in liste circoscrizionali concorrenti, 10 con sistema maggioritario e i restanti 10 sono il frutto del premio di maggioranza.

Organi istituzionali del Consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del Consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Legislatura Presidente Partito Periodo
I Girolamo Mechelli Democrazia Cristiana 6 luglio 1970 - 22 settembre 1970
Roberto Palleschi Partito Socialista Italiano 23 settembre 1970 - 31 luglio 1975
Maurizio Ferrara Partito Comunista Italiano 1º agosto 1975 - 2 ottobre 1975
II Maurizio Ferrara Partito Comunista Italiano 3 ottobre 1975 - 28 marzo 1976
Roberto Palleschi Partito Socialista Italiano 29 marzo 1976 - 3 agosto 1977
Violenzio Ziantoni Democrazia Cristiana 4 agosto 1977 - 22 dicembre 1978
Girolamo Mechelli Democrazia Cristiana 23 dicembre 1978 - 28 luglio 1980
III Mario Di Bartolomei Partito Repubblicano Italiano 29 luglio 1980 - 29 ottobre 1981
Girolamo Mechelli Democrazia Cristiana 30 ottobre 1981 - 17 settembre 1985
IV Girolamo Mechelli Democrazia Cristiana 18 settembre 1985 - 28 luglio 1986
Bruno Lazzaro Democrazia Cristiana 29 luglio 1986 - 26 luglio 1990
V Antonio Signore Partito Socialista Italiano 27 luglio 1990 - 4 agosto 1992
Carlo Proietti Partito Socialista Italiano 5 agosto 1992 - 20 febbraio 1994
Rodolfo Gigli Partito Popolare Italiano 21 febbraio 1994 - 15 giugno 1995
VI Luca Borgomeo Partito Popolare Italiano 16 giugno 1995 - 5 giugno 2000
VII Claudio Fazzone Forza Italia 6 giugno 2000 - 17 maggio 2005
VIII Massimo Pineschi Lista Civica per Marrazzo 18 maggio 2005 - 29 luglio 2007
Guido Milana Partito Democratico 30 luglio 2007 - 15 settembre 2009
Bruno Astorre Partito Democratico 16 settembre 2009 - 11 maggio 2010
IX Mario Abbruzzese Il Popolo della Libertà 12 maggio 2010 - 24 marzo 2013
X Daniele Leodori Partito Democratico 25 marzo 2013 - 3 aprile 2018
XI Daniele Leodori Partito Democratico 4 aprile 2018 - 12 aprile 2019
Mauro Buschini Partito Democratico 17 aprile 2019 - in carica

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]

Ufficio di presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Presidente del Consiglio Regionale:

  • Mauro Buschini (PD)

Vicepresidenti del Consiglio Regionale:

  • Devid Porrello (M5S)
  • Giuseppe Cangemi (Misto)[6]

Segretari del Consiglio Regionale:

  • Michela Di Biase (PD)
  • Daniele Giannini (Lega)
  • Gianluca Quadrana (Lista Civica Zingaretti)

Commissioni consiliari permanenti[modifica | modifica wikitesto]

  • I commissione: affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia
  • II commissione: affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli
  • III commissione: Vigilanza sul pluralismo dell'informazione
  • IV commissione: bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio
  • V commissione: cultura, spettacolo, sport, turismo
  • VI commissione: lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti
  • VII commissione: sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare
  • VIII commissione: agricoltura, ambiente
  • IX commissione: lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio
  • X commissione: urbanistica, politiche abitative, rifiuti
  • XI commissione: sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione
  • XII commissione: tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione

Legislature[modifica | modifica wikitesto]

XI Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio eletto nel 2018 è così formato:

Consiglio regionale Lazio 2018.svg
Gruppi consiliari Seggi
Partito Democratico 18
Lista Civica Zingaretti 3
Liberi e Uguali 1
Centro Solidale 1
+Europa 1
Coalizione di centro-sinistra 24
Forza Italia 3
Fratelli d'Italia 4
Lega 3
Stefano Parisi 1
Sergio Pirozzi 1
Coalizione di centro-destra 12
Movimento 5 Stelle 10
Misto 5
Totale 51

X Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio eletto nel 2013 è così formato:

Consiglio regionale Lazio 2013.svg
Gruppi consiliari Seggi
Partito Democratico 24
Lista Civica Zingaretti 2
Sinistra Ecologia e Libertà 1
Partito Socialista Italiano 1
Centro Democratico 1
Coalizione di centro-sinistra 29
Il Popolo della Libertà 10
Fratelli d'Italia 1
La Destra 1
Storace Presidente 1
Coalizione di centro-destra 13
Movimento 5 Stelle 7
Bongiorno Presidente 2
Totale 51

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Elezione, composizione e scioglimento[7][modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio regionale è composto da 50 consiglieri ed è eletto a suffragio universale e diretto insieme al Presidente della Regione (che ne è membro).

Il sistema elettorale è stabilito da Legge regionale, in principio con la Legge dello Stato, in tal modo di garantire ad ogni Provincia almeno un rappresentante al Consiglio regionale. La Legge elettorale garantisce anche la parità di genere nell'accesso alla carica.

Sono stabilite (sempre tramite Legge regionale) le condizioni di compatibilità alle cariche di: Presidente della Giunta regionale, membro della Giunta regionale e Consigliere regionale.

Lo Statuto prevede lo scioglimento del Consiglio in queste situazioni:

  • Scadenza naturale del mandato (5 anni)
  • Dimissioni della maggioranza assoluta dei consiglieri

Elezione del Presidente del Consiglio e dell'Ufficio di Presidenza[8][modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio regionale si riunisce in prima seduta il primo giorno non festivo della seconda settimana dopo le elezioni. Funge da Presidente provvisorio il candidato che nelle liste provinciali ha ottenuto più voti.

L'Ufficio di Presidenza è eletto a scrutinio segreto ed è formato dal Presidente del Consiglio, da due Vicepresidenti (uno della Minoranza) e da tre Consiglieri segretari (uno della Minoranza). Il Presidente è eletto con i 2/3 dei componenti (primo scrutinio), con i 3/5 dei componenti (secondo scrutinio) e maggioranza dei componenti (terzo scrutinio in poi). I Vicepresidenti ed i Segretari sono eletti a scrutinio segreto ed è eletto il candidato più votato (in caso di parità vince il più anziano). L'Ufficio rimane in carica per tutta la Legislatura, tranne per grave impedimento o dimissioni.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Potere legislativo.

Il Consiglio regionale rappresenta il potere legislativo del Lazio. Le sue funzioni sono stabilite dagli Articoli 23 e seguenti dello Statuto regionale. Esse sono:

Potere legislativo[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio esercita il potere legislativo nella Regione. Questo potere viene attribuito dalla Costituzione. Può formulare proposte di Legge al Parlamento ed esprimere pareri relativi alle modifiche territoriale previste dalla Carta costituzionale. Deliberare per la richiesta di referendum abrogativo e costituzionale. Deliberare, su proposta della Giunta, tutte le norme riguardanti l'economia e l'indirizzo politico della Regione. Tutti gli altri compiti sono previsti dalla Costituzione, dallo Statuto, dalla Legge statale e dalla Legge regionale.

Amministrazione locale[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio amministra tutti gli enti pubblici della Regione. Anche questo potere viene attribuito dalla Costituzione su tutti gli Enti, Associazioni e Regolamenti riguardanti l'amministrazione regionale. Il Consiglio ha anche la facoltà di istituire nuovi Comuni (tramite Legge regionale) sentite le popolazioni interessate. Approva la partecipazione della Regione ad Associazioni o ad eventi tramite Legge regionale. È anche responsabile dei rapporti con lo Stato, con le altre Regioni, con gli altri Stati e altri enti locali. Infine ha il potere di eleggere i Delegati regionali da inviare per l'elezione del Presidente della Repubblica.

Controllo sulla Giunta[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio controlla la Giunta tramite alcuni passaggi necessari per lo svolgimento delle sue funzioni Giunta. Una di questi è quella di approvare o respingere il Bilancio regionale, cioè l'amministrazione del patrimonio regionale da parte dell'esecutivo. Può anche sfiduciare, con appello nominale approvato a maggioranza assoluta dei componenti, il Presidente della Regione. Questa situazione comporta le dimissioni del Presidente, quindi della Giunta, e, infine, lo scioglimento del Consiglio tramite decreto del Presidente del Consiglio regionale. Infine tutti gli altri atti compiuti dalla Giunta devono essere approvati dal Consiglio, altrimenti non hanno valore di Legge regionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Compreso il Presidente della Regione
  2. ^ Partito del Presidente Zingaretti
  3. ^ Secondo candidato presidente che ha ottenuto più voti
  4. ^ Quarto candidato presidente che ha ottenuto più voti, eletto consigliere
  5. ^ Un consigliere regionale sostiene la maggioranza
  6. ^ Dopo la sospensione dalla carica di consigliere (quindi anche da vicepresidente) di Adriano Palozzi
  7. ^ Articolo 19 dello Statuto regionale
  8. ^ Articolo 20 dello Statuto regionale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]