Claudio Fazzone

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Claudio Fazzone

Presidente del Consiglio regionale del Lazio
Durata mandato 16 aprile 2000 –
4 aprile 2005
Predecessore Luca Borgomeo
Successore Massimo Pineschi

Dati generali
Partito politico Forza Italia
sen. Claudio Fazzone
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Fondi
Data nascita 7 ottobre 1961
Titolo di studio Maturità Geometra
Professione Imprenditore
Partito Popolo della Libertà - Forza Italia
Legislatura XV, XVI, XVII
Gruppo Popolo della Libertà - Forza Italia
Circoscrizione Lazio
Incarichi parlamentari
  • Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)
  • Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa

Claudio Fazzone (Fondi, 7 ottobre 1961) è un politico e imprenditore italiano.

Nel 2000 è stato eletto al Consiglio Regionale del Lazio, e ne è diventato presidente. È stato rieletto nel 2005 ma si è dimesso nel 2006 perché eletto al Senato della Repubblica (gli è subentrato Romolo Del Balzo)[1], dove è stato riconfermato nel 2008. È stato nuovamente riconfermato al senato con le elezioni del 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Fondi è considerato feudo elettorale del senatore Fazzone, che è anche coordinatore provinciale del PDL di Latina.[2]

Laura Garavini, capogruppo del PD alla commissione antimafia della Camera, ha presentato un'interrogazione parlamentare, rivolta al ministro dell'interno, Roberto Maroni, chiedendo informazioni su una società di Fondi che possiederebbe una struttura industriale situata in un'area interessata da una variante urbanistica e della quale sarebbero soci l'ex sindaco di Fondi, Luigi Parisella, il senatore del Pdl Claudio Fazzone e Luigi Peppe, il cui fratello sarebbe «in rapporti certi con la famiglia Tripodo, ed in particolare con Antonino Venanzio Tripodo»[2], figlio del famoso criminale e capobastone della 'Ndrangheta Domenico Tripodo.

A una settimana da una manifestazione di piazza per la messa all'ordine del giorno del consiglio dei ministri della proposta prefettizia[3] di scioglimento del Comune[4], il 2 ottobre 2009, mentre il Consiglio dei ministri ne discuteva su proposta del ministro Maroni, sindaco e consiglieri di maggioranza di Fondi si dimettevano in blocco, su invito del senatore Claudio Fazzone. La mossa fu contestata dal senatore Stefano Pedica, perché potrebbe consentire a Luigi Parisella di ricandidarsi dopo il periodo di commissariamento. Il Governo si sarebbe dovuto pronunciare sulla richiesta di scioglimento per infiltrazione mafiosa entro metà ottobre 2009[5].

Alle elezioni comunali del 28-29 marzo 2010, la dirigenza comunale uscente è stata riconfermata dal voto popolare; anche a livello regionale il senatore ha ricevuto un comunque confortante risultato personale[6], che lo ha indotto ad organizzare una opposizione frontale verso il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, a lui ostile, culminata con le dimissioni dei consiglieri comunali vicini al senatore e la conseguente caduta del sindaco.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[7]. Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 17 febbraio 2010 viene aperta un'inchiesta sul ruolo del senatore Claudio Fazzone nella vicenda delle lettere di raccomandazione inviate all'ex manager della Asl Benito Battigaglia. L'inchiesta è assegnata al sostituto procuratore Raffaella Falcione[8].
  • Il 22 aprile 2015 viene sequestrata la villa di Fondi, intestata alla moglie, per lottizzazione abusiva. L'inchiesta era iniziata nel 2005. Fazzone non era direttamente tra gli imputati, non essendo intestatario dell’immobile[9].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È un tifoso molto accanito della squadra di calcio della sua città ossia della Unicusano Fondi Calcio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consiglieri regionali VIII Legislatura, Regione Lazio. URL consultato il 19-5-2009.
  2. ^ a b Alberto Custodero, Camorra a Fondi, ma il governo non scioglie, Repubblica, 22 maggio 2009
  3. ^ L'8 settembre 2008 il prefetto di Latina Bruno Frattasi ha richiesto al Ministero dell'Interno lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa: secondo il prefetto «sono emerse chiaramente le connessioni fra la famiglia di Tripodo Domenico - boss tra i boss napoletani in contatto coi Casalesi, con la 'ndrangheta, con figure apicali di cosa nostra - e soggetti legati per via parentale anche a figure di vertice del comune di Fondi», sottolineando «l'inosservanza sistematica della normativa contro la mafia del comune» e «le gravissime violazioni dell'amministrazione fondana, che, unite all'agevolazione di interessi economici di elementi contigui alla criminalità organizzata o da considerare ad essa affiliati, conferiscono al quadro di insieme una pericolosità tale da dover essere fronteggiata col commissariamento». Il Viminale ha trasmesso nel febbraio 2009 tale richiesta al Governo, ma l'argomento tuttora giace nel cassetto.
  4. ^ Fondi, i politici dicono no alla Mafia, Corriere della Sera 25 settembre 2009
  5. ^ Fondi, sindaco e consiglieri dimissionari: «Siamo logorati, non reggiamo il peso», Corriere della Sera, 3 ottobre 2009.
  6. ^
    « Renata Polverini, candidata presidente nel 2010 alla Regione Lazio, riguardo alla presenza di Claudio Fazzone nel comitato elettorale, indicato dal Riformista come «’ras’ di Fondi, dove il consiglio comunale si è dimesso dopo le inchieste sulla camorra», Polverini risponde: «Non lo conosco personalmente, ma vorrei segnalare a chi continua a parlare a vanvera che è sufficiente andare sul sito del Pdl per rendersi conto che si tratta del coordinatore provinciale di Latina. Ha un ruolo formale. Non posso mica rifiutare un coordinatore provinciale del partito se mi candido in quella stessa Regione e per lo stesso partito». »
  7. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  8. ^ Raccomandazioni alla Asl, Fazzone indagato. URL consultato il 17-2-2010.
  9. ^ Claudio Fazzone, confiscata villa abusiva dell’onorevole Fi che siede in Antimafia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Consiglio regionale del Lazio Successore Flag of Lazio.svg
Luca Borgomeo 16 aprile 2000 - 4 aprile 2005 Massimo Pineschi