Bruno Astorre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bruno Astorre
Bruno Astorre datisenato 2018.jpg

Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
Durata mandato 16 settembre 2009 –
15 marzo 2010
Predecessore Guido Milana
Successore Mario Abbruzzese

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Lazio
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (Dal 2007)
In precedenza:
DC (Fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
Titolo di studio Laurea in Economia e Commercio
Università Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
Professione Commercialista

Bruno Astorre (Roma, 11 marzo 1963) è un politico italiano, senatore e segretario regionale del PD nel Lazio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, vive a Frascati; dopo aver conseguito la laurea in Economia alla LUISS di Roma con la votazione di 110/110 e lode,[1] viene assunto nel centro studi di Capitalia.[1]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Militante democristiano, viene eletto consigliere comunale a Colonna e successivamente è primo degli eletti con il Partito Popolare Italiano al Consiglio provinciale di Roma nel 1995 e nel 1998.[1]

Diventa consigliere regionale del Lazio con La Margherita nel 2003, e viene rieletto nel 2005 nelle liste de L'Ulivo, che sostengono il candidato presidente vincente, Pietro Marrazzo. Diventa così assessore ai Lavori Pubblici ed alla Casa nella giunta Marrazzo, incarico che mantiene fino a quando nel settembre 2009 non diventa presidente del Consiglio regionale del Lazio,[1] al posto di Guido Milana nel frattempo eletto deputato al Parlamento europeo.

Alle elezioni regionali del 2010 si candida per la terza volta al Consiglio regionale, risultando primo degli eletti con il Partito Democratico. Pertanto il 12 maggio 2010 viene eletto in quota alla minoranza vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.[1]

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Con la turbolenta fine della consiliatura in seguito alle polemiche collegate a vari scandali nati in Regione e le travagliate dimissioni della presidente Renata Polverini, Astorre nel dicembre 2012 si candida in provincia di Roma alle primarie per la scelta dei parlamentari del Partito Democratico in vista delle elezioni politiche del 2013: arriva terzo (dietro Marietta Tidei ed Annamaria Parente) con circa 7200 preferenze, e perciò ottiene un posto nella lista regionale per il Senato della Repubblica.[2][3]

Viene così eletto senatore con il PD per la XVII Legislatura.[4]

Il 4 dicembre 2013 è stato eletto dal Senato, a scrutinio segreto, membro della commissione di vigilanza della Cassa depositi e prestiti.

Eletto all'assemblea nazionale del Partito Democratico nelle primarie dell'8 dicembre, è stato nominato membro della Direzione Nazionale del PD.

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto senatore. Fa parte della VIII Commissione permanente (Lavori Pubblici, comunicazioni), di cui è segretario.

Il 1° dicembre 2018 è eletto segretario regionale del PD per il Lazio.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]