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Elezioni regionali in Italia

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Coalizioni vincitrici alle ultime elezioni regionali (30 novembre 2025)

Le elezioni regionali in Italia prevedono l'elezione del Consiglio regionale nelle 20 regioni italiane e, dal 1995, generalmente anche l'elezione diretta del Presidente della giunta regionale.

Le elezioni regionali sono un tipo specifico di elezione locale in cui i cittadini di una regione votano per eleggere i propri rappresentanti all'interno del governo regionale. In Italia, queste elezioni servono a rinnovare i componenti del Consiglio Regionale e, in alcune regioni, a scegliere direttamente il Presidente della Regione.

Regioni a statuto ordinario

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Le elezioni che interessano le 15 regioni a statuto ordinario (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto) furono regolate dapprima da un sistema proporzionale classico, mentre dal 1995 in poi dalla legge Tatarella (legge nº 43 del 23 febbraio 1995), recepita da ciascuna, pur con rispettive modificazioni, tramite la relativa legge regionale elettorale.

Cronologia delle elezioni

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Dalla prima tornata elettorale nel 1970, le elezioni nelle 15 regioni ordinarie ebbero il carattere di elezioni generali, tenendosi tutte nella stessa data.

Dal 2010 in poi hanno invece assunto un calendario largamente sfalsato tra loro, in quanto - anche in virtù della revisione del titolo V della Costituzione (2001) - le regioni hanno iniziato a convocare in autonomia le proprie elezioni, e si sono avute tornate elettorali anticipate dovute soprattutto a dimissioni o sfiducia dei presidenti.

  • 1970 – nelle 15 ordinarie;
  • 1975 – nelle 15 ordinarie;
  • 1980 – nelle 15 ordinarie;
  • 1985 – nelle 15 ordinarie;
  • 1990 – nelle 15 ordinarie;
  • 1995 – nelle 15 ordinarie;
  • 2000 – nelle 15 ordinarie;
  • 2005 – in 14 delle 15 ordinarie;[1]
  • 2010 – in 13 delle 15 ordinarie;[2]
  • 2015 – in 7 delle 15 ordinarie;[3]
  • 2020 – in 8 delle 15 ordinarie;[4]
  • 2025 – in 6 delle 15 ordinarie.[5]

Elezioni nelle regioni a statuto ordinario svoltesi in anni non coincidenti alle elezioni generali:

Regioni a statuto speciale

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Le elezioni che interessano le 5 regioni a statuto speciale (Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta) sono solo parzialmente affini alle precedenti: in particolare, dopo il 1995 Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia hanno adottato la legge Tatarella (con modificazioni), mentre Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta seguono norme proprie (si tratta peraltro delle uniche due regioni ove il presidente di regione non è eletto direttamente dai cittadini).[6]

Cronologia delle elezioni

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Pagine riassuntive

Pagine riassuntive

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Segue un elenco di articoli riassuntivi che sintetizzano tutte le elezioni regionali che hanno interessato regioni sia ordinarie sia autonome nel corso di un determinato anno dal 2008 in poi (escluse quelle in coincidenza agli anni delle tornate generali, riportate sopra).

  1. Tutte tranne il Molise, ove si votò nel 2001 e nel 2006.
  2. Tutte tranne l'Abruzzo (ove si votò nel 2008 e nel 2014) e il Molise (ove si votò nel 2011 e nel 2013).
  3. Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto, Umbria.
  4. Oltre alle elezioni generali per 6 regioni ordinarie (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto) di domenica 20 e lunedì 21 settembre, nelle medesime date si tennero anche le elezioni per la regione autonoma della Valle d'Aosta, mentre la precedente domenica 26 gennaio si erano tenute le elezioni per le regioni ordinarie di Calabria ed Emilia-Romagna.
  5. Per 6 regioni ordinarie (Calabria, Campania, Marche, Puglia, Toscana, Veneto) e 1 autonoma (Valle d'Aosta).
  6. Elezioni regionali, come si vota nelle regioni a statuto speciale, in Sky TG24, 7 novembre 2018. URL consultato il 21 marzo 2022.
  7. Sardegna e Valle d'Aosta.
  8. 1 2 Sicilia e Valle d'Aosta.
  9. Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta.
  11. 1 ordinaria (Abruzzo) e 4 autonome (Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta).
  12. 4 ordinarie (Basilicata, Lazio, Lombardia, Molise) e 3 autonome (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta).
  13. 4 ordinarie (Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte) e 1 autonoma (Sardegna).
  14. 3 ordinarie (Lazio, Lombardia, Molise) e 3 autonome (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta).
  15. 4 ordinarie (Abruzzo, Basilicata, Piemonte, Umbria) e 1 autonoma (Sardegna).
  16. 3 ordinarie (Lazio, Lombardia, Molise) e 2 autonome (Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige).
  17. 6 ordinarie (Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Umbria) e 1 autonoma (Sardegna).

Voci correlate

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Altri progetti

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