Elezioni regionali in Abruzzo del 2008

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Elezioni regionali italiane del 2008
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo Abruzzo
Data 14, 15 dicembre 2008
Giovanni Chiodi cropped.jpg Carlo Costantini.jpg
Candidati Giovanni Chiodi Carlo Costantini
Partito Il Popolo della Libertà Italia dei Valori
Coalizione Centro-destra Centro-sinistra
Voti 295.371
48,81 %
258.199
42,67 %
Seggi
27 / 45
16 / 45
Abruzzo 2008 Partiti.png
Abruzzo 2008 Coalizioni.png
Presidente uscente
Ottaviano Del Turco (PD)
Left arrow.svg 2005 2014 Right arrow.svg

Le elezioni regionali in Abruzzo del 2008 si sono tenute il 14 e 15 dicembre 2008. La consultazione elettorale si è svolta con due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura in seguito alle dimissioni di Ottaviano Del Turco, arrestato il 15 luglio 2008 per uno scandalo di tangenti legato alla sanità.

Giovanni Chiodi, esponente del Popolo della Libertà, è stato eletto presidente dell'Abruzzo col 48,81% dei voti[1], diventando il secondo governatore della regione alla guida di una coalizione di Centro-destra nella Seconda Repubblica, dopo Giovanni Pace. Il candidato espressione della maggioranza uscente di Centro-sinistra, il deputato dell'Italia dei Valori Carlo Costantini è stato sconfitto, fermandosi al 42,67% delle preferenze[1]. Al terzo posto è arrivato Rodolfo De Laurentiis, ex parlamentare dell'Unione di Centro, che ha raccolto il 5,39%[1], seguito da Teodoro Buontempo de La Destra (1,90%)[1], Ilaria Del Biondo, appoggiata dal Partito Comunista dei Lavoratori, che ha raccolto lo 0,76%[1] e l'allora sindaco di San Giovanni Lipioni Angelo Di Prospero (0,46%)[1], alla testa della lista Per il Bene Comune.

La prima lista per numero di voti è stata quella del Popolo della Libertà, che ha raccolto il 35,18%[1] dei consensi, seguita dal Partito Democratico, che ha raccolto il 19,61%[1] dei voti, e dall'Italia dei Valori, che ha raggiunto il 15,03%[1]. Le altre formazioni ammesse al Consiglio regionale abruzzese sono state la lista civica Rialzati Abruzzo! (7,41%)[1], Unione di Centro-UDEUR (5,61%)[1], il Movimento per l'Autonomia (3,32%)[1], Rifondazione Comunista (2,84%)[1], La Sinistra (2,22%)[1] e i Comunisti Italiani (1,83%)[1].

Su 1.209.080 elettori abruzzesi, hanno votato in 640.520, ossia il 52,98% degli aventi diritto[1].

Legge elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni regionali in Abruzzo del 2008 sono state disciplinate dalla normativa nazionale previste dalla Legge Tatarella del 1995. A causa della scadenza anticipata della legislatura, il Consiglio regionale dell'Abruzzo non ha potuto approvare una nuova legge elettorale[2].

Sistema elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Sia il Presidente della Regione sia i membri del Consiglio Regionale sono eletti a suffragio universale.

Diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti a livello regionale[3]. Alla lista o alla coalizione vincente veniva garantito, qualora non avessero ottenuto il 60% dei voti validi, un premio di maggioranza, che prevedeva l'elezione dei componenti del listino regionale, collegato al presidente vincente[3]. In particolare, la legge prescriveva che i seggi scattassero in relazione alla percentuale ottenuta dalla lista o coalizione vincitrice:

  • Se essa otteneva meno del 50%, scattavano tutti i e sette i seggi, più quello del presidente eletto e del candidato secondo arrivato per numero di voti a livello regionale[3].
  • Se essa otteneva una percentuale compresa tra il 50% e il 60%, venivano eletti i primi cinque consiglieri del listino vincente e i primi tre di quello collegato al candidato secondo arrivato per numero di voti a livello regionale[3].

La corsa per il Consiglio regionale, invece, prevedeva una competizione tra liste presentate all'interno delle quattro circoscrizioni elettorali, coincidenti con le quattro province abruzzesi. La ripartizione dei seggi avveniva secondo il sistema proporzionale e il metodo D'Hondt[3].

Modalità di voto[modifica | modifica wikitesto]

Gli elettori hanno votato le due cariche su un'unica scheda. Erano possibili le seguenti modalità di voto:

  • Voto al solo candidato presidente[3].
  • Voto al candidato presidente e alla lista circoscrizionale, indicando una preferenza per un consigliere regionale, specificandone nome e cognome. Era ammesso il voto disgiunto, per cui il votante sceglie un candidato governatore e una lista a lui non collegata[3].
  • Voto alla sola lista circoscrizionale. In questo caso, il voto si considerava estenso anche al candidato presidente[3].

Candidati e liste[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni sono stati ammessi 6 candidati presidenti e 15 liste.

Centro-sinistra[modifica | modifica wikitesto]

La coalizione di Centro-sinistra aveva riconfermato l'alleanza uscente. Avevano aderito il Partito Democratico, l'Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani, il Partito Socialista, la Federazione dei Verdi e Sinistra Democratica. Questi ultimi si erano riuniti nella lista denominata La Sinistra[4].

L'aspirante governatore della maggioranza uscente è stato Carlo Costantini, inizialmente lanciato da Antonio Di Pietro, il 13 settembre 2008, come candidato della sola Italia dei Valori[5]. Il 27 ottobre, poi, Costantini ha ricevuto l'appoggio ufficiale del Partito Democratico[6].

I democratici hanno organizzato, il 16 ottobre, le elezioni primarie per la scelta dei candidati al Consiglio regionale[7]. Per l'occasione sono stati allestiti 423 seggi e gli elettori hanno potuto votare dalle ore 8 alle 21[7].

Centro-destra[modifica | modifica wikitesto]

La coalizione di Centro-destra era formata da quattro liste, di cui tre riconducibili a partiti e una lista civica: Il Popolo della Libertà, il Movimento per l'Autonomia, il Nuovo PSI (con la denominazione di Liberal Socialisti) e Rialzati Abruzzo!, in cui erano confluiti anche ex esponenti dell'Unione di Centro, fondatori della civica Abruzzo Futuro[8].

Come candidato presidente è stato scelto Giovanni Chiodi, sindaco uscente di Teramo, la cui discesa in campo è stata ufficializzata il 17 ottobre 2008[9].

Centro[modifica | modifica wikitesto]

In linea con quanto accaduto alle elezioni politiche di aprile, l'Unione di Centro aveva deciso di dar vita ad un polo centrista, rompendo con la Casa delle Libertà, all'interno della quale si era presentata durante le precedenti regionali[10]. Alla lista si erano aggregati anche i Popolari UDEUR di Clemente Mastella che, inizialmente, aveva deciso di correre in solitaria[11].

Il candidato presidente scelto è stato l'ex deputato dell'Unione di Centro, Rodolfo De Laurentiis.

La Destra[modifica | modifica wikitesto]

La Destra, movimento sorto nel 2007 per scissione da Alleanza Nazionale, si presentava alle elezioni regionali abruzzesi al di fuori della coalizione di Centro-destra, rigettando l'alleanza con Il Popolo della Libertà[12]. L'8 ottobre, il segretario del partito, Francesco Storace, aveva ufficializzato la candidatura di Teodoro Buontempo[12].

Presidente della Destra, Buontempo era originario di Carunchio (in provincia di Chieti), e aveva maturato esperienza politica come consigliere comunale a Roma e deputato. Prima della corsa in Abruzzo, in occasione delle elezioni provinciali del 13 e 14 aprile 2008, si era anche candidato alla presidenza della provincia di Roma col sostegno della sua formazione e della Lista Buontempo.

Partito Comunista dei Lavoratori[modifica | modifica wikitesto]

Come alle elezioni politiche del 2008, alle regionali abruzzesi, il Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando si è presentato al di fuori della coalizione di Centro-sinistra, correndo con un proprio candidato.

L'aspirante governatrice è stata la pescarese Ilaria Del Biondo, già membro del Consiglio politico nazionale di Rifondazione Comunista e fondatrice della Camera del Lavoro precario di Pescara[13].

Per il Bene Comune[modifica | modifica wikitesto]

La lista Per il Bene Comune ha partecipato alle elezioni regionali abruzzesi, candidando il sindaco di San Giovanni Lipioni Angelo Di Prospero, già esponente della Federazione dei Verdi[14].

Inizialmente la lista non era stata ammessa alla competizione[15]. Tuttavia, il 18 novembre, il Tribunale amministrativo regionale dell'Aquila aveva considerato illegittima l'esclusione[16] e ciò venne confermato il 26 novembre[17]. A seguito di questo evento, la data delle elezioni è slittata di due settimane, dal 30 novembre e 1º dicembre al 14 e 15 dicembre[17].

Candidati non ammessi[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 ottobre e il 1º novembre, cioè le date fissate per la presentazione delle candidature, non sono stati ammessi alla tornata due candidati: Roberto Fiore, appoggiato da Forza Nuova[15][18] e Leopoldo Rossini[15], sostenuto dalla lista Alleanza Federalista-Lega Nord. Rossini aveva anche presentato ricorso sia al Tribunale Amministrativo Regionale, sia al Consiglio di Stato[19]. In entrambi i casi, però, esso è stato rigettato[17][20].

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Liste Voti % Seggi Candidati Voti %
Il Popolo della Libertà 190.919 35,18 15 Giovanni Chiodi
(Il Popolo della Libertà)
295.371 48,81
Rialzati Abruzzo! 40.256 7,41 3
Movimento per l'Autonomia 18.040 3,32 1
Liberal Socialisti 7.753 1,42 -
Seggi al listino 8
Coalizione 256.968 47,36 27
Partito Democratico 106.410 19,61 7 Carlo Costantini
(Costantini Presidente)
258.199 42,67
Italia dei Valori 81.557 15,03 5
Partito della Rifondazione Comunista 15.435 2,84 1
La Sinistra (Verdi - SD) 12,054 2,22 1
Partito dei Comunisti Italiani 9.955 1,83 1
Partito Socialista 9.387 1,73 -
Democratici per l'Abruzzo 7.507 1,38 -
Seggi al listino 1
Coalizione 242.305 44,66 16
Unione di Centro - UDEUR 30.452 5,61 2 Rodolfo De Laurentiis
(UDC - UDEUR)
32.604 5,38
La Destra 9.597 1,76 - Teodoro Buontempo
(La Destra)
11.514 1,90
Partito Comunista dei Lavoratori 2.018 0,37 - Ilaria Del Biondo
(Partito Comunista dei Lavoratori)
4.625 0,76
Per il Bene Comune 1.237 0,22 - Angelo Di Prospero
(Per il Bene Comune)
2.791 0,46
Totale alle liste 542.577 - 36 Totale ai candidati presidente 605.104
Schede Bianche 11.846 1,84
Schede Nulle (comprese Bianche) 35.416 5,52
Votanti 640.520

Composizione del Consiglio regionale[modifica | modifica wikitesto]

Liste
Gruppi consiliari Seggi Diff.
Comunisti Italiani
1 / 45
Straight Line Steady.svg
Rifondazione Comunista
1 / 45
Straight Line Steady.svg
Partito Democratico
7 / 45
Red Arrow Down.svg 5[seggi 1]
Listino Costantini presidente
1 / 45
Red Arrow Down.svg7
Italia dei Valori
5 / 45
Green Arrow Up.svg4
La Sinistra (SD-Federazione dei Verdi)
1 / 45
Straight Line Steady.svg
Unione di Centro-UDEUR
2 / 45
Red Arrow Down.svg2[seggi 2]
Movimento per l'Autonomia
1 / 45
Green Arrow Up.svg1
Rialzati Abruzzo!
3 / 45
Green Arrow Up.svg3
Il Popolo della Libertà
15 / 45
Green Arrow Up.svg6[seggi 3]
Listino - Il Popolo della Libertà
8 / 45
Green Arrow Up.svg8
Coalizioni
Coalizione di Centro-sinistra
16 / 45
Red Arrow Down.svg11
Coalizione di Centro-destra
27 / 45
Green Arrow Up.svg14
Unione di Centro - UDEUR
2 / 45
Red Arrow Down.svg2
Totale
45 / 45
  1. ^ Differenza calcolata aggregando i seggi di Democratici di Sinistra e dalla Margherita.
  2. ^ Differenza calcolata aggregando i seggi di UDC e UDEUR
  3. ^ Differenza calcolata aggregando i seggi di Forza Italia, AN e Democrazia Cristiana per le Autonomie

Analisi del voto[modifica | modifica wikitesto]

Rapporto tra voto di lista e voto al presidente[modifica | modifica wikitesto]

Sia in termini di voto al presidente sia in quelli di voto di lista, il Centro-destra ha superato il Centro-sinistra. Nel primo caso, però, la differenza è molto più ampia del secondo. Giovanni Chiodi, infatti, distacca Carlo Costantini di 37.772 voti che, in termini percentuali, corrispondono al 6,14%. Le due coalizioni, invece, erano separate da 14.663 voti, cioè il 2,70%.

Differenza tra voti al candidato presidente e i voti alle liste
Candidato presidente Voti al candidato Voti alle liste Differenza
Giovanni Chiodi (PdL) 295.371 256.968 Red Arrow Down.svg 38.403
Carlo Costantini (IdV) 258.199 242.305 Red Arrow Down.svg 15.894
Rodolfo De Laurentiis (UDC) 32.604 30.452 Red Arrow Down.svg 2.152
Teodoro Buontempo (La Destra) 11.514 9.597 Red Arrow Down.svg 1.917
Ilaria Del Biondo (PCL) 4.625 2.018 Red Arrow Down.svg 2.607
Angelo Di Prospero (Per il Bene Comune) 2.791 1.237 Red Arrow Down.svg 1.564

Come si evince dalla tabella riepilogativa, Giovanni Chiodi è il candidato che ha ottenuto più voti rispetto alla sua coalizione (38.403, pari al 13% in più), mentre Ilaria Del Biondo e Angelo Di Prospero hanno fatto registrare una maggiore variazione percentuale in questa differenza: la prima ha preso 2.607 voti in più rispetto alle liste del Partito Comunista dei Lavoratori (cioè il 56,36%), mentre il secondo ha avuto 1.524 preferenze in più rispetto a Per il Bene Comune.

Carlo Costantini, invece, ha raccolto 15.894 voti più della coalizione di Centro-sinistra (cioè il 6,15% in più), mentre Rodolfo De Laurentiis ha totalizzato 2.152 preferenze in più in paragone alle liste di UDC-UDEUR (6,60% in più). Infine Teodoro Buontempo ha ottenuto 1.917 voti di più rispetto a quelli de La Destra (cioè il 16,64% in più).

Trend di voto[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alle precedenti elezioni, Carlo Costantini e Giovanni Chiodi arretrano in termini di voti. Il primo, infatti, perde 188.408 voti e 15,57 punti rispetto ad Ottaviano Del Turco, mentre Chiodi lascia sul terreno 16.176 preferenze, pur ottenendo 8,16 punti in più di Giovanni Pace.

Tuttavia, è bene ricordare che, tra le elezioni regionali dell'aprile 2005 e la tornata anticipata in Abruzzo del 2008, il quadro politico si è evoluto verso una progressiva trasformazione dei partiti tradizionali[21] e una destrutturazione delle coalizioni[22]. Operando, quindi, un paragone più preciso con L'Unione e la Casa delle Libertà, si ottiene che mentre complessivamente Carlo Costantini e Ilaria Del Biondo perdono 183.783 preferenze e il 14,81%, al contrario Giovanni Chiodi, Rodolfo De Laurentiis e Teodoro Buontempo ottengono 17.942 voti in più rispetto all'ex governatore Pace, guadagnando il 15,44%.

Differenza nei voti alle liste con le Regionali del 2008
Partito Diff. con.
Reg. 2005
Diff. Seggi
Partito Democratico[23] Red Arrow Down.svg 15,72 Red Arrow Down.svg 5
Italia dei Valori Green Arrow Up.svg 12,58 Green Arrow Up.svg 4
Partito Socialista[24] Red Arrow Down.svg 3,48 Red Arrow Down.svg 2
Federazione dei Verdi Green Arrow Up.svg 0,21 Straight Line Steady.svg 0
Comunisti Italiani Red Arrow Down.svg 1,12 Straight Line Steady.svg 1
Rifondazione Comunista Red Arrow Down.svg 2,07 Straight Line Steady.svg 1
Unione di Centro Red Arrow Down.svg 7,54 Red Arrow Down.svg 2
Il Popolo della Libertà[25] Green Arrow Up.svg 5,21 Green Arrow Up.svg 7

In termini di voto alle liste, sia il Centro-destra sia il Centro-sinistra sono arretrati rispetto 2005. La prima ha perso 45.367 voti, se si considera solamente l'alleanza che sosteneva Giovanni Chiodi, mentre diventano 4.958 se il paragone è con il complessivo dei tre candidati riconducibili alla Casa delle Libertà sopra indicati. La seconda, invece, è arretrata di 182.550 voti se si considera la sola coalizione di Carlo Costantini, mentre essa ha perso 180.532 preferenze se L'Unione è paragonata ai voti presi complessivamente dalle coalizioni di Costantini e di Ilaria Del Biondo.

Passando ai partiti, il Partito Democratico è la formazione che perde di più, lasciando sul terreno il 15,72% e 5 seggi, seguita dall'UDC-UDEUR (-7,54%), dal Partito Socialista (-3,48%), Rifondazione Comunista (-2,07%) e i Comunisti Italiani (-1,12%). Al contrario, crescono l'Italia dei Valori, che guadagna il 12,58% e 4 seggi, e Il Popolo della Libertà, che ottiene 7 seggi e il 5,21% in più rispetto al 2005.

Analisi territoriale del voto[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Chiodi e la sua coalizione sono stati i più votati in tre circoscrizioni su quattro, mentre Carlo Costantini e il Centro-sinistra hanno ottenuto più preferenze solamente in provincia di Pescara con circa 3.000 voti di margine. In provincia di Chieti si è trattato un testa a testa, con circa 3.500 voti di scarto tra i due candidati (1,92% tra i candidati presidente e 1,93% tra le coalizioni), mentre Chiodi ha prevalso in maniera più ampia sia in provincia dell'Aquila (con un vantaggio di circa 12.400 preferenze) sia in provincia di Teramo, con circa 23.000 voti in più su Costantini.

In tutte le circoscrizioni regionali, gli altri candidati sono arrivati nel seguente ordine, ottenendo il loro miglior risultato sia in termini di voti sia in termini percentuali in provincia di Chieti: terzo Rodolfo De Laurentiis, quarto Teodoro Buontempo, quinta Ilaria Del Biondo, sesto Angelo Di Prospero.

A livello comunale, Giovanni Chiodi ha prevalso in gran parte dei comuni della provincia di Teramo, dell'hinterland di Chieti, della Val di Sangro e dei Frentani, oltre a parte della Marsica e della Valle Aterno. Carlo Costantini, invece, è stato il candidato più votato nei centri della Majella e del Gran Sasso aquilano, in Val Pescara, nel Vastese, nei centri più occidentali della Marsica e in quelli più meridionali della Valle del Liri. Unico comune aggiudicato da un altro candidato è stato San Giovanni Lipioni, dove ha prevalso Angelo Di Prospero, che all'epoca era sindaco di quel comune.

Voto ai candidati presidente nelle circoscrizioni
Candidati Voti e percentuali
Chieti[26] L'Aquila[27] Pescara[28] Teramo[29]
Giovanni Chiodi 83.221
(45,72%)
70.801
(49,76%)
64.898
(46,14%)
76.451
(54,55%)
Carlo Costantini 79.680
(43,78%)
58.418
(41,06%)
66.477
(47,26%)
53.624
(38,26%)
Rodolfo De Laurentiis 11.781
(6,47%)
8.700
(6,11%)
5.526
(3,93%)
6.597
(4,71%)
Teodoro Buontempo 3.715
(2,37%)
3.243
(2,28%)
1.895
(1,35%)
2.061
(1,47%)
Ilaria Del Biondo 1.603
(0,88%)
872
(0,61%)
1.191
(0,85%)
959
(0,68%)
Angelo Di Prospero 1.410
(0,77%)
252
(0,18%)
668
(0,47%)
461
(0,33%)
Voto alle liste nelle circoscrizioni
Candidati Voti e percentuali
Chieti[26] L'Aquila[27] Pescara[28] Teramo[29]
Il Popolo della Libertà 76.475
(45,99%)
64.508
(48,75%)
56.585
(44,97%)
59.400
(50,28%)
Costantini presidente 73.262
(44,06%)
57.062
(43,12%)
61.907
(49,20%)
50.074
(42,38%)
UDC-UDEUR 11.046
(6,64%)
7.594
(5,74%)
4.975
(3,95%)
6.837
(5,79%)
La Destra 3.715
(2,23%)
2.705
(2,04%)
1.342
(1,07%)
1.835
(1,55%)
Partito Comunista dei Lavoratori 924
(0,56%)
459
(0,35%)
635
(0,50%)
N.D.
Per il Bene Comune 862
(0,52%)
N.D. 375
(0,30%)
N.D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Regionali del 14 dicembre 2008
  2. ^ "Statuto della Regione Abruzzo" in Elezioni Regionali del 2008 sul sito della Regione Abruzzo
  3. ^ a b c d e f g h Regione Abruzzo, Sito delle elezioni del 2008, Come si vota, su regione.abruzzo.it.
  4. ^ Accordo Sinistra Democratica-Verdi, in Il Centro, 3 settembre 2008.
  5. ^ Candidatura Costantini (Senza Titolo), in Il Centro, 13 settembre 2008.
  6. ^ Il Pd dice sì a Di Pietro: il candidato è Costantini, in Il Centro, 27 ottobre 2008.
  7. ^ a b Oggi alle urne per le primarie. Ultime trattative per le alleanze, in Il Centro, 16 ottobre 2008.
  8. ^ L'ex UDC Masci: una lista civica per appoggiare Chiodi e il Pdl, in Il Centro, 19 ottobre 2008.
  9. ^ Candidato presidente, il Pdl si affida a Chiodi, in Il Centro, 17 ottobre 2008.
  10. ^ Casini: da soli nel nome dei moderati, in Il Centro, 19 ottobre 2008.
  11. ^ L'Udeur corre da solo. "Impossibili intese", in Il Centro, 10 ottobre 2008.
  12. ^ a b La Destra, in Il Centro, 9 ottobre 2008.
  13. ^ Biografia della candidata Ilaria Del Biondo, Speciale elezioni regionali in Abruzzo del 2008, in la Repubblica.
  14. ^ Sindaco-Don Chisciotte per cambiare la politica, in Il Centro, 18 novembre 2008.
  15. ^ a b c Abruzzo, escluse per il momento le liste del Pdl, in Il Centro, 2 novembre 2008.
  16. ^ Lista riammessa, voto regionale verso il rinvio, in Il Centro, 18 novembre 2011.
  17. ^ a b c Il Tar boccia i ricorsi, alle urne il 14 dicembre, in Il Centro, 27 novembre 2008.
  18. ^ Forza Nuova candida Fiore a presidente, in Il Centro, 21 settembre 2008.
  19. ^ Alleanza Federalista, scatta il ricorso, in Il Centro, 5 dicembre 2008.
  20. ^ Ricorso bocciato, la Lega è fuori, in Il Centro, 10 dicembre 2008.
  21. ^ Il Partito Democratico sostituisce i Democratici di Sinistra e La Margherita, mentre Il Popolo della Libertà riunisce Forza Italia, Alleanza Nazionale e Democrazia Cristiana per le Autonomie. Contemporaneamente, il Partito Comunista dei Lavoratori si scinde da Rifondazione Comunista, mentre La Destra fa lo stesso da Alleanza Nazionale.
  22. ^ Il Partito Comunista dei Lavoratori lascia L'Unione, mentre l'Unione di Centro e La Destra escono dalla Casa delle Libertà, presentando candidature autonome. Il Partito Socialista, e i partiti della Sinistra Arcobaleno, pur andando da soli a livello nazionale, in regione hanno confermato l'alleanza col Partito Democratico e l'Italia dei Valori.
  23. ^ Il confronto è con i Democratici di Sinistra e La Margherita del 2005.
  24. ^ Il confronto è con i Socialisti Democratici Italiani del 2005.
  25. ^ Il confronto è con Forza Italia, Alleanza Nazionale e Democrazia Cristiana per le Autonomie
  26. ^ a b Risultati delle elezioni regionali in Abruzzo (Circoscrizione di Chieti) del 14 e 15 dicembre 2008, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  27. ^ a b Risultati delle elezioni regionali in Abruzzo (Circoscrizione dell'Aquila) del 14 e 15 dicembre 2008, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  28. ^ a b Risultati delle elezioni regionali in Abruzzo (Circoscrizione di Pescara) del 14 e 15 dicembre 2008, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  29. ^ a b Risultati delle elezioni regionali in Abruzzo (Circoscrizione di Teramo) del 14 e 15 dicembre 2008, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]