Forza Nuova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Forza Nuova
Forza Nuova
Leader Roberto Fiore
Stato Italia Italia
Fondazione 29 settembre 1997
Sede Roma
Ideologia Nazionalismo italiano,[1] Neofascismo,[2][3]
Conservatorismo sociale[4][5][6]
Terza via fascista[7][7],
Euroscetticismo
Collocazione Estrema destra[8][9][10]
Coalizione Alternativa Sociale (2003-2006)
Partito europeo Fronte Nazionale Europeo[11]
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 1042
Testata Ordine Futuro[12]
Il Megafono[13]
Organizzazione giovanile Lotta Studentesca
Iscritti 2 500[14] (2001)
Colori nero, rosso e bianco[15]
Sito web forzanuova.org
Una manifestazione di Forza Nuova di fronte al Castelvecchio di Verona (2006)

Forza Nuova è un movimento politico italiano nazionalista[16], definito di estrema destra[8][9] (o ultradestra),[17][18] o anche definito destra antagonista[19] o neofascista,[2][3] fondato nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello.[20] Il movimento, al contrario, rifiuta tali etichette autodefinendosi «nazional-popolare»[21] e definisce «superate […] le definizioni di destra e sinistra».[22]

Dal 2008 è presente con proprie sedi in tutte le regioni d'Italia.[23] Nel periodo 2003-2006 ha collaborato con il cartello di Alternativa Sociale guidato da Alessandra Mussolini, stringendo inoltre collaborazioni comunque effimere con la Casa delle Libertà, ma mantenendo una propria linea politica autonoma dalle restanti formazioni politiche. Alle elezioni politiche del 2008 e del 2013 Forza Nuova si è presentata con il proprio simbolo, indipendente da altri schieramenti.[24][25]

Il partito è stato talvolta criticato fortemente per le sue posizioni radicali e per alcuni atti di violenza che hanno visto coinvolti taluni militanti;[26] non di rado è stato tacciato di xenofobia ed omofobia.[27][28][29][30] È stato inoltre protagonista di campagne politiche apertamente contrarie all'omosessualità.[31][32][33][34]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini correntizie[modifica | modifica sorgente]

Forza Nuova si formò inizialmente all'interno della Fiamma Tricolore come un suo movimento di base, per poi iniziare l'iter che lo ha portato ad essere partito. I suoi fondatori e finanziatori furono due nomi conosciuti dagli anni di piombo per la militanza in movimenti della destra radicale romana e per il loro credo politico neofascista. La scissione dalla Fiamma Tricolore avvenne quando Pino Rauti iniziò a osteggiare la distribuzione fra i suoi iscritti del bollettino Foglio di Lotta di Fiore e Morsello.[35]

Profilo dei fondatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Roberto Fiore e Massimo Morsello.
Il simbolo di Terza Posizione, ispirato alla runa Wolfsangel o runa dente di lupo

Roberto Fiore fu uno dei fondatori di Terza Posizione; venne condannato dalla magistratura italiana per il reato di associazione sovversiva e banda armata nel 1985[36][37][38]. Secondo un articolo del magazine antifascista inglese Searchlight Fiore risulterebbe essere stato protetto durante gli anni della latitanza dal MI6 "agente del Servizio segreto britannico".[39]. La Commissione europea d'inchiesta su razzismo e xenofobia del 1991 conferma la sua affiliazione all'MI6 fin dai primi anni 80[40]

Cofondatore del movimento fu il cantautore Massimo Morsello, il quale sempre nel 1985 fu ritenuto membro dei NAR e venne anch'egli condannato per i medesimi reati.[38][41]

La loro latitanza, tuttavia, iniziò nel 1980 a seguito di una serie di mandati di cattura volti a fare luce sui fatti della strage di Bologna; c'è da precisare, tuttavia, che i due furono ritenuti estranei alla strage, pur appartenendo, secondo la magistratura, ai Nuclei Armati Rivoluzionari.[42] Entrambi latitarono in Inghilterra durante il primo governo presieduto da Margaret Thatcher con lo status di rifugiati politici per 20 anni.[43][44]. Arrestati e trattenuti in carcere per alcune settimane dalle autorità inglesi, furono in seguito rilasciati. Nel 1985 Il Ministro degli Interni inglese Leon Brittan risponde negativamente alla richiesta del deputato laburista Duns di espellere Fiore e gli altri quattro ricercati rimasti all'epoca, ritenendo che la intervenuta condanna pare “riferirsi ad un reato per il quale difficilmente potrebbe applicarsi il trattato di estradizione”.[45]. Secondo la Legge britannica, infatti, non si può procedere all'estradizione di un rifugiato politico nel caso in cui sul processo pendano dei sospetti di legittimità.

Nel 1986 grazie all'amicizia con Nick Griffin, Fiore e Morsello riescono a fondare l'agenzia Meeting Point, poi rinominata Easy London[43][46][47] (presente con 15 filiali in Italia) che conta circa 1300 appartamenti in Inghilterra[48], tra cui una catena di ristoranti, negozi con merce rigorosamente made in Italy, una casa discografica, un'agenzia che organizza concerti e alcune scuole di lingua[49].

I primi anni del movimento (1997-1998)[modifica | modifica sorgente]

Forza Nuova viene fondata il 29 settembre 1997 con un meeting a Cave, in provincia di Roma, organizzato da Francesco Pallottino, leader del gruppo di musica alternativa di destra Intolleranza. Non è una data casuale perché è quella dedicata a san Michele Arcangelo, simbolo della Guardia di Ferro rumena, alla quale Forza Nuova storicamente si rifà. Si caratterizza ben presto per il forte richiamo al fascismo storico, al peronismo e al tradizionalismo cattolico aggregando il dissenso giovanile della Fiamma Tricolore, frange di skinhead e nuclei autonomi.

I fondatori Fiore e Morsello sono ancora latitanti a Londra e potranno rientrare solo nel 1999, quando ormai la magistratura non li avrebbe più potuti perseguire. Infatti i 66 mesi di carcere di Fiore erano oramai prescritti, e i 98 di Morsello inapplicabili in quanto quest'ultimo era in fin di vita per un cancro (morirà infatti nel marzo 2001).

L'11 novembre 1997 viene creato il sito internet.[50]

Il lancio nazionale del gruppo avviene con un convegno a Latina nell'aprile del 1998. Intervengono Piero Vassallo, presidente del movimento (già tra i figli del sole e poi al fianco di Gianni Baget Bozzo nella battaglia anticonciliare), Agostino Sanfratello (cofondatore di Alleanza Cattolica[51] e poi fondatore del Circolo Lepanto, nonché animatore del Comitato di difesa per i detenuti politici), Sergio Gozzoli e Alessandro Ambrosini.

Forza Nuova si colloca sullo scenario politico con l'obiettivo, a livello locale, di allargare i propri contatti su campagne concrete contro l'immigrazione, l'aborto, la criminalità e di tenere insieme l'ala della destra conservatrice-tradizionalista con quella sociale-antagonista.

Le prime campagne elettorali e il ritorno in Italia dei fondatori (1999)[modifica | modifica sorgente]

Il 25 marzo 1999 Massimo Morsello rientra in Italia[52][53] e altrettanto farà Roberto Fiore il 21 aprile successivo[54]. Ad accogliere Morsello all'aeroporto ci sono deputati di Alleanza Nazionale e Forza Italia come Francesco Storace, Enzo Fragalà, Alberto Simeone, Carlo Taormina, Ernesto Caccavale e Teodoro Buontempo, quest'ultimo più volte presente a iniziative di FN dalla prima ora[55].

Per le elezioni europee del 1999, Forza Nuova presenta propri candidati all'interno della Lista Cito.

Nel giugno del 1999 una nota del Sisde segnala una collaborazione tra FN e i cattolici di Militia Christi per iniziative contro l'aborto e l'american way of life (cioè manifestazioni di boicottaggio a Roma contro multinazionali come McDonald's, Blockbuster, Planet Hollywood)[56].

La visibilità: Gay Pride, CL e il caso Insabato (2000)[modifica | modifica sorgente]

Manifesto omofobo esposto dalla sede di Forza Nuova di Perugia contro il Presidente spagnolo Zapatero

Alle elezioni amministrative della primavera 2000 Forza Nuova si limita a raccogliere l'1% in Basilicata con una lista civica, il 2,5% al comune di Lodi dove aderisce in blocco l'intera sezione della Fiamma Tricolore e il 2% a Faenza.[56]

A favorire la grande visibilità del giovane movimento contribuisce il Gay Pride che si tiene a Roma il 1º luglio 2000, anno del giubileo. Per Forza Nuova è l'occasione per poter manifestare le proprie posizioni contro questo evento con un corteo parallelo in difesa della famiglia tradizionale.[57]

Il 23 agosto Roberto Fiore viene invitato dall'editore Effedieffe a partecipare ad un dibattito sull'aborto all'interno del tradizionale meeting di Comunione e Liberazione.[58][59][60][61]

Il 22 dicembre Andrea Insabato, simpatizzante di estrema destra, fa scoppiare una bomba nella sede de il manifesto. Alcuni giornalisti lo ricollegano al partito di Fiore; ma il movimento smentisce categoricamente l'appartenenza di Insabato al partito[62], tuttavia, le polemiche successive fecero conquistare a Forza Nuova le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali. A seguito di questa vicenda più parti sollecitano il governo a provvedere per sciogliere il movimento.[63] Caso emblematico è la richiesta del Comune di Bologna al ministero dell'interno della messa al bando di Forza Nuova[64]. A tal proposito il 29 gennaio 2003 così rispondeva in Parlamento Alfredo Mantovano a nome del governo Berlusconi II: «Quanto alla misure che il Ministero dell'interno può adottare nei confronti di movimenti politici estremisti e, in particolare, quanto alla sanzione estrema dello scioglimento del movimento politico di Forza nuova, ricordo che l'ordinamento vigente consente l'adozione di un provvedimento di scioglimento di organizzazioni fasciste "sotto qualsiasi forma" (XII disposizione transitoria e finale della Costituzione) solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile che abbia accertato l'avvenuta "riorganizzazione del disciolto partito fascista" (art. 3 della legge 20 giugno 1952, n. 645, così come successivamente modificato), ovvero che abbia accertato un'attività, da parte dell'organizzazione destinataria del provvedimento di scioglimento, volta a favorire reati in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa (art. 7, decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in legge dalla legge 25 giugno 1993, n. 205). Nello specifico, per quanto riguarda Forza nuova, il Ministero dell'interno non è al momento a conoscenza di pronunce giurisdizionali che legittimino l'adozione di un provvedimento di tale natura»[65].

Ciò non ha impedito al movimento di candidarsi alle elezioni amministrative bolognesi del 2006 e del 2011, ottenendo rispettivamente lo 0.2% e lo 0,3% delle preferenze per la candidata sindaco, «Giovane e precaria»[66], Elisabetta Avanzi (ex-AN).[67]

L'esordio alle elezioni politiche[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 2001 il movimento può contare su appena 2500 iscritti e quaranta sezioni sparse in tutta Italia.[14]

Alle elezioni politiche del 2001 Forza Nuova si presenta nella quota proporzionale della Camera nelle circoscrizioni Veneto 1 e Campania 1, e in un certo numero di collegi uninominali del Senato di Lombardia, Lazio e Campania, con risultati quasi ovunque inferiori all'1% dei voti.

La stagione di Alternativa Sociale (2003-2006)[modifica | modifica sorgente]

Dal 2003 al 2006 Forza Nuova stringe una collaborazione elettorale con due movimenti di destra radicale. Con la guida di Alessandra Mussolini viene creato il cartello di Alternativa Sociale[68], al quale aderiscono, oltre Forza Nuova, anche Libertà di Azione ed il Fronte Sociale Nazionale. Col simbolo di AS partecipa alle elezioni europee del 2004[69], alle regionali del 2005[70] e alle elezioni politiche del 2006[71][72]. In quest'ultimo caso, AS raggiunge un accordo con la coalizione della Casa delle Libertà, che pone però il veto alla candidatura dello stesso Roberto Fiore, considerato come personalità "impresentabile" per il suo passato sovversivo e ciò porta Forza Nuova a tornare alla propria linea politica autonoma.[48][73]

L'esperienza elettorale, tuttavia, è deludente. Alternativa Sociale deve fronteggiare un risultato del tutto scoraggiante, che non gli garantisce l'attribuzione di alcun seggio in Parlamento: i voti raccolti sono 255 000 alla Camera (0,7%)[71] e 214 000 al Senato (0,6%).[72]

Nascita del "Patto d'Azione"[modifica | modifica sorgente]

Per le amministrative del 2007 Forza Nuova trova una serie di accordi con Azione Sociale, col Movimento Idea Sociale e coi Volontari Nazionali.[74]

In occasione dell'elezioni politiche 2008 Forza Nuova ha presentato liste appoggiate dal Movimento Idea Sociale[75], mentre Azione Sociale è confluita nel Popolo della Libertà. Il MIS si è fatto portavoce di alcune istanze sociali che sono state inserite nel programma di Forza Nuova.

I punti cardine di questa compagna elettorale sono stati: lotta alla mafia (proposta del commissariamento delle regioni Sicilia, Campania e Calabria), blocco dell'immigrazione, nazionalizzazione di Alitalia e delle autostrade, l'abolizione dei privilegi della classe politica, una politica demografica con aiuti alle famiglie e la revisione totale della legge 194 sull'aborto.[76][77]

Alle elezioni politiche del 2008 il partito ha ottenuto lo 0,30% alla Camera[24] e lo 0,26% al Senato[25]. Non è stato eletto alcun parlamentare presentatosi nelle liste del partito. In seguito alle dimissioni obbligatorie di Alessandra Mussolini, eletta alla Camera, Roberto Fiore è diventato eurodeputato.[78]

Nel corso del 2008 il regista Claudio Lazzaro realizza un controverso documentario, Nazirock, dove a detta di Fiore, viene data un'immagine totalmente distorta di Forza Nuova, sostenendo che fosse stato montato ad arte per screditare il movimento. Il rischio di azioni legali ai danni di Claudio Lazzaro ne ha minato la distribuzione.[79][80][81]

Le elezioni europee 2009[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 Forza Nuova si presenta alle elezioni europee con un programma improntato su politiche protezioniste, a favore dell'incremento demografico e sull'opposizione all'ingresso della Turchia nell'UE.[82]

Fra i candidati celebri c'è Mario Sossi, il magistrato che indagò e fu rapito dal Gruppo XXII Ottobre, candidato per la circoscrizione Nord-Ovest[83]. Nel Nord-Est fu candidato il sacerdote tradizionalista don Giulio Maria Tam, celebre per la sua vicinanza al movimento lefebvriano e per le sue simpatie neofasciste[84][85][86][87], che nel 2004 era stato invece candidato nel Nord-Ovest[88].

L'europarlamentare uscente Roberto Fiore è capolista in tutte le circoscrizioni[89].

Le elezioni regionali 2010[modifica | modifica sorgente]

Forza Nuova presenta propri candidati alla presidenza in Lombardia, Veneto e Toscana, mentre è in coalizione con il candidato Renzo Rabellino del movimento No Euro in Piemonte. In Lazio il listino collegato a FN viene respinto dalla Corte d'Appello di Roma per la mancanza della delega autenticata da un notaio alla presentazione della lista, nonché per l'assenza di rappresentanza dei due sessi in pari misura a causa della netta maggioranza della componente femminile.[90][91] Nonostante il ricorso al Tar vengono comunque respinte le richieste di riammissione del listino.[92] Complessivamente FN raccoglie lo 0.7% in Toscana (con 7980 voti), lo 0.6% in Lombardia (con 27670 voti), lo 0.4% in Veneto (con 9151 voti) e ottiene un risultato di 1.7% con la coalizione nel Piemonte.[93] Inoltre il 2010 viene segnato per la manifestazione contro le banche del 22 maggio a Milano, alla presenza di Nikólaos Michaloliákos, leader di Alba Dorata

Le elezioni politiche 2013[modifica | modifica sorgente]

Forza Nuova, avente come leader Roberto Fiore, si presenta autonomamente alle elezioni politiche del 2013 ottenendo lo 0,26% dei voti sia alla Camera che al Senato (89.811 voti alla Camera[94] e 81.521 voti al Senato[95]). Il partito non riesce perciò a superare le soglie di sbarramento del 4% alla Camera e dell'8% al Senato e non elegge nessun parlamentare.

Il programma politico del partito[modifica | modifica sorgente]

Il movimento politico dichiara di puntare alla "ricostruzione nazionale" mediante il raggiungimento di diciotto obiettivi:[96]

1. Taglio delle spese della politica; elezione di metà dei deputati tra le categorie produttive, professionali e del mondo della cultura; abrogazione del finanziamento ai partiti; obbligo per chi assume incarichi pubblici, pure elettivi, di dichiarare la propria eventuale iscrizione a logge segrete.

2. Snellimento della burocrazia e semplificazione delle procedure amministrative.

3. Abolizione delle regioni e devoluzione delle loro competenze alle province nel quadro di un progetto di sviluppo politico, fiscale ed economico dell'autonomia locale.

4. Affidamento allo Stato della titolarità, direzione e controllo dei settori strategici dell'economia.

5. Sovranità monetaria; Nazionalizzazione della Banca d'Italia e direzione statale sulle attività di gestione del risparmio e del credito; Ripudio del debito pubblico nei confronti degli organismi finanziari internazionali.

6. Divieto ai dirigenti di istituti di credito di partecipare alla politica; Istituzione di un tribunale speciale per i reati di natura bancaria.

7. Difesa della vita dal concepimento; tutela della famiglia ed incentivi alla natalità con assoluta precedenza alle famiglie italiane.

8. Diritto alla proprietà della casa ed abolizione di qualsiasi tassazione sulla prima abitazione; accesso a mutui, erogati da enti pubblici, privi di interesse speculativo per l'acquisto della prima casa.

9. Progressiva abolizione del precariato; previsione di un'equa ripartizione degli utili d'impresa tra datore di lavoro e dipendenti.

10. Riforma dell'istruzione; scuola efficiente nei programmi e severa nella selezione; rilancio dell'insegnamento umanistico nelle scuole di ogni ordine e grado; diritto allo studio e massime facilitazioni per i meritevoli.

11. Incentivi alle energie alternative e raggiungimento dell'autonomia energetica.

12. rilancio dell'agricoltura come economia primaria; concessione delle terre demaniali ai giovani imprenditori agricoli; sostegno al consumo dei prodotti alimentari territoriali; divieto al commercio di cibi geneticamente modificati.

13. Rinegoziazione di tutti gli stipendi dei manager pubblici e adozione di soglie massime non superiori a 5 volte il salario di un lavoratore dipendente; tagli sulle maxi-pensioni e tetto massimo fissato a 5 volte la minima.

14. Semplificazione del sistema fiscale, abbassamento della pressione fiscale e del costo del lavoro alle piccole e medie imprese; detrazione dal reddito familiare delle spese necessarie realmente sostenute. 15. Riforma della giustizia; separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti; fine dell'automatismo della carriera; responsabilità civile e disciplinare del giudice; certezza della pena; previsione del lavoro continuativo per i condannati al fine di favorire il risarcimento delle vittime dei reati.

16. Blocco immediato dell'immigrazione e progressivo rimpatrio degli extracomunitari non integrabili nel nostro tessuto sociale; conferma del principio dello ius sanguinis; Abolizione immediata dell'assegno sociale per gli immigrati non lavoratori.

17. Invio dell'esercito nei territori attualmente occupati dalla criminalità organizzata per strapparne il controllo alle mafie e restituirlo all'autorità dello Stato; sequestro di tutti i beni dei mafiosi e riassegnazione alle vittime di usura.

18. Uscita dell'Italia dalla Nato, denuncia del trattato di Lisbona e costituzione di un'Europa cristiana, patria di popoli liberi e confederazione di nazioni sovrane.

Il movimento di Roberto Fiore si contraddistingue anche per il dichiarato euroscetticismo e dichiara di volersi opporre «con ogni possibile mezzo legale all'entrata in vigore del cosiddetto "Trattato di Lisbona"»[97]. Secondo Fiore, infatti, con tale Trattato, la sovranità nazionale sull'imposizione fiscale sarebbe minacciata, i salari dei lavoratori diminuirebbero, verrebbe meno l'indipendenza militare del Paese, aumenterebbe l'immigrazione, le legislazioni più favorevoli all'aborto, all'eutanasia, alle coppie di gay, alla ricerca scientifica (come ad esempio sulla clonazione umana), militare e medica, dovrebbero essere accettate da ogni Stato e ciò sarebbe pertanto incompatibile con l'ideologia nazionalista che ispira il movimento. Forza Nuova inoltre invoca la nazionalizzazione delle banche congiuntamente all'emissione di moneta da parte dello Stato. Nel marzo 2012 il partito ha rivendicato l'appoggio nei confronti del movimento No TAV, fino ad allora costituito esclusivamente da esponenti di estrema sinistra e dell'area antagonista.

Posizioni anti-gay[modifica | modifica sorgente]

Forza Nuova difende la famiglia detta naturale (uomo, donna, figli)[98][99] e si oppone a matrimoni gay e adozioni gay.[100]

Particolari polemiche hanno scatenato alcuni manifesti di FN con slogan come: "L'Italia ha bisogno di figli, non di gay"[101][102] o "Basta froci"[103][104]. Forza Nuova ha replicato spiegando che i manifesti non sono omofobi, "la nostra omofobia sta nel fatto che proviamo ribrezzo e repulsione. Per i gay l’omosessualita’ è normale, per noi è una patologia".[105]

Congressi Nazionali[modifica | modifica sorgente]

Assemblee Nazionali[modifica | modifica sorgente]

  • I Assemblea Programmatica - Roma, dicembre 2000
  • Assemblea Nazionale - Roma, 21 febbraio 2004
  • Assemblea Nazionale - Orvieto, luglio 2009

Segretari nazionali[modifica | modifica sorgente]

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Voti % Seggi
Europee 1999 (Lista Cito) 94.181 0,30 0
Politiche 2001 Camera 13.622 0,04 0
Senato 39.545 0,12 0
Europee 2004 (lista AS) 399.073 1,23 1
Politiche 2006 (lista AS) Camera 255.354 0,67 0
Senato 214.526 0,63 0
Politiche 2008 Camera 108.837 0,30 0
Senato 85.630 0,26 0
Europee 2009 146.619 0,47 0
Politiche 2013 Camera 89.811 0,26 0
Senato 81.521 0,26 0

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.globalproject.info/it/in_movimento/reggio-emilia-contro-ogni-nazionalismo-per-uneuropa-di-diritti-e-dignita/15574
  2. ^ a b Gian Guido Vecchi, Forza Nuova: il 25 aprile fiori in piazzale Loreto in Corriere della Sera, 22 aprile 2001, p. 44. URL consultato il 4 maggio 2008.
  3. ^ a b Marco Preve, Assalto alla sede di Forza Nuova, domani i neofascisti in piazza in la Repubblica (Genova), 18 maggio 2007, p. 7. URL consultato il 4 maggio 2008.
  4. ^ No aborto, Forza Nuova. URL consultato il 4 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2008).
  5. ^ Aborto: Forza Nuova lancia palloncini 'Aborto=omicidio' in A tutta Destra, 21 maggio 2011. URL consultato il 6 aprile 2013.
  6. ^ Palermo, Forza nuova contro l'aborto, bambole insanguinate ai giornali in la Repubblica, 19 novembre 2008. URL consultato il 6 aprile 2013.
  7. ^ a b La Dottrina Forzanovista, Manifesto politico d'Opposizione Nazionale. URL consultato il 23 ottobre 2011. [collegamento interrotto]
  8. ^ a b Alessandro Trocino, «Candideremo alle elezioni gli arrestati» in Corriere della Sera, 13 gennaio 2003, p. 18. URL consultato il 4 maggio 2008.
  9. ^ a b Assaltata una sede di Forza Nuova in la Repubblica, 17 maggio 2007, p. 30. URL consultato il 4 maggio 2008.
  10. ^ La Cassazione: "Forza Nuova equiparabile a una formazione antisemita" in Blitz quotidiano, 10 febbraio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  11. ^ Fronte Nazionale Europeo. URL consultato il 4 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2008).
  12. ^ Sito ufficiale di Ordine Futuro. URL consultato il 22 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2011).
  13. ^ Sito ufficiale de ilMegafono. URL consultato il 22 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2011).
  14. ^ a b Forza nuova, 2.500 iscritti e 40 sezioni in Corriere della Sera, 26 aprile 2001, p. 3. URL consultato il 6 aprile 2013.
  15. ^ Programma per le elezioni politiche 2013 di Forza Nuova e nomina del capo (PDF), Ministero dell'Interno, 7 gennaio 2013. URL consultato il 6 aprile 2013.
  16. ^ http://www.radiortm.it/2014/01/23/modica-il-25-gennaio-2014-assemblea-regionale-del-movimento-nazionalista-forza-nuova/
  17. ^ Giovanni Bianconi, Azioni dure per reclutare militanti, la strategia del mini-partito dell'ultradestra in Corriere della Sera, 12 gennaio 2003, p. 6. URL consultato il 4 maggio 2008.
  18. ^ Blitz antagonista in centro. La polizia carica in la Repubblica (Bologna), 3 dicembre 2006, p. 1. URL consultato il 4 maggio 2008.
  19. ^ Federico Fornaro, Antisemitismo: demone sempre in agguato, Articolo 21, liberi di..., 10 febbraio 2008. URL consultato il 5 maggio 2008.
  20. ^ Fiorenza Sarzanini, Forza nuova, Bianco valuta lo scioglimento. Militante aggredisce un giornalista, i partiti insorgono. Al Viminale rapporto dell'Antiterrorismo in Corriere della Sera, 28 dicembre 2000, p. 13. URL consultato il 4 maggio 2008.
  21. ^ Paola Alagia, «Forza nuova è l'alba di un'altra fase politica» in Lettera43, 25 maggio 2012. URL consultato il 22 gennaio 2013.
  22. ^ Forza Nuova ha qualcosa da replicare a Figueras a proposito dell'incontro con Corbisiero, Il Messaggio. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  23. ^ Sezioni, Forza Nuova. URL consultato il 4 maggio 2008.
  24. ^ a b Risultati delle elezioni della Camera dei Deputati del 13-14 aprile 2008, Ministero dell'Interno. URL consultato il 15 aprile 2008.
  25. ^ a b Risultati delle elezioni del Senato della Repubblica del 13-14 aprile 2008, Ministero dell'Interno. URL consultato il 15 aprile 2008.
  26. ^ "Cercavano scontro con la polizia" Arrestati 20 estremisti di destra in la Repubblica, 26 febbraio 2008. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  27. ^ La Cassazione: “Forza Nuova equiparabile a una formazione antisemita”, blitzquotidiano.it, 10 febbraio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  28. ^ Lumezzane: rimosse le megascritte abusive e xenofobe di Forza Nuova. in L'Altracittà, 29 dicembre 2009. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  29. ^ "Acciacca lo zingaro": su Facebook spunta il "gioco" shock, Sky Tg24, 10 febbraio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  30. ^ «Basta gay». Rimossi i manifesti di Forza nuova, Corriere della Sera, 15 giugno 2007, p. 7. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  31. ^ Manifesti di Forza Nuova contro il Gay Pride a Roma, repubblica.it, 6 luglio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  32. ^ Roma pride 16 giugno | Flickr - Photo Sharing!
  33. ^ Antonio Camodeca, "BASTA FROCI". PAROLA DI FORZA NUOVA, CCSNEWS, 14 giugno 2007. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  34. ^ «Basta gay». Rimossi i manifesti di Forza nuova, archiviostorico.corriere.it, 15 giugno 2007, p. 7. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  35. ^ Giovanni Maria Bellu, Forza Nuova e i suoi ragazzi, la Repubblica, 23 dicembre 2000. URL consultato il 23 novembre 2008.
  36. ^ Alessandro Trocino, Fiore e il «contagio fascista»: un passato che non passa nonostante il doppio petto, Corriere della Sera, 21 marzo 2008. URL consultato il 23 novembre 2008.
  37. ^ Francesco Merlo, L'università chiuda le porte agli ultrà della destra, la Repubblica, 5 giugno 2008. URL consultato il 23 novembre 2008.
  38. ^ a b I (servizi) segreti di Forza Nuova, Carmilla on line, 26 maggio 2004. URL consultato il 23 novembre 2008.
  39. ^ Strategy of Tension: The Case of Italy, di Claudio Celani, Executive Intelligence Review magazine, aprile 2004
  40. ^ European Parliament's Committee of Inquiry into Racism and Xenophobia pagina 39: "2.12.11. Their connection with italian far right terrorist exile Roberto Fiore only did them harm when it was revealed that he had been an agent of British Intelligence Section MI6 since the early 1980s." (The Ford Report, 1991)
  41. ^ Gabriele Vecchione, Iustitia Omnibus/2, Centomovimenti, 27 gennaio 2006. URL consultato il 23 novembre 2008.
  42. ^ Intervista a Massimo Morsello su Frammenti di Cuore
  43. ^ a b Fiore e Morsello i padri neri esiliati a Londra, la Repubblica, 26 maggio 1998. URL consultato il 4-5-2008.
  44. ^ Giovanni Maria Bellu, I nuovi ultrà della destra alle urne contro Rauti e Fini, la Repubblica, 7 dicembre 1999. URL consultato il 4-5-2008.
  45. ^ Seduta della Camera dei Deputati del 18 aprile 1986 pag 41372
  46. ^ Michele Zacchi (a cura di), Vita e opere di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, Questotrentino, 27 gennaio 2001. URL consultato il 5-5-2008.
  47. ^ (EN) Paul Kelso, Charities told to sever link to far-right nationalists, The Guardian, 21 maggio 2001. URL consultato il 4-5-2008.
  48. ^ a b Ugo Maria Tassinari, La Forza nuova della fede antica - II parte, Carmilla on line, 7 luglio 2007. URL consultato il 4-5-2008.
  49. ^ Ugo Maria Tassinari, La Forza nuova della fede antica - I parte, Carmilla on line, 2 luglio 2007. URL consultato il 4-5-2008.
  50. ^ forzanuova.org
  51. ^ "Una menzogna cento volte ripetuta": Introvigne, Cantoni e la TFP
  52. ^ Morsello (ex Nar) torna in Italia
  53. ^ Morto a Londra Morsello fondatore di Forza Nuova
  54. ^ Roma, naziskin a giudizio
  55. ^ U.M. Tassinari Naufraghi. Da Mussolini alla Mussolini: 60 anni di storia della destra radicale per la collana tutti i colori del nero, Edizioni immaginapoli, pp. 223-240 (Cfr)
  56. ^ a b La Forza nuova della fede antica
  57. ^ Roma, parte il Gay Pride. I gesuiti: sfilino pure nei limiti del buon senso
  58. ^ Aborto: il genocidio del XX secolo
  59. ^ Forza Nuova pronta a sostenere il Polo
  60. ^ Forza Nuova: pronti a votare il Cavaliere se promuove un referendum sull'aborto
  61. ^ E il neo-fascista Fiore dice Forza Nuova sta con Silvio
  62. ^ Giovanni Bianconi, Il sospetto degli investigatori: dietro potrebbe esserci un mandante, Corriere della Sera, 23 dicembre 2000, p. 3.
  63. ^ Forza nuova, dossier in procura per decidere sullo scioglimento
  64. ^ Bologna: il consiglio comunale chiede a Maroni la messa al bando di Forza Nuova
  65. ^ Allegato B Seduta n. 548 del 17/11/2004
  66. ^ Giovane e precaria, ecco la candidata di Forza Nuova - Corriere di Bologna
  67. ^ RISULTATI ELEZIONI COMUNALI 2011/ Bologna, Forza nuova: i voti di preferenza (dati definitivi)
  68. ^ Enrico Del Mercato, La destra incorona la Mussolini, la Repubblica, 29 febbraio 2004. URL consultato il 4-5-2008.
  69. ^ Elezioni Europee del 12 giugno 2004, Ministero dell'Interno. URL consultato il 4-5-2008.
  70. ^ Alternativa sociale strappa il 3%, la Repubblica, 5 aprile 2005. URL consultato il 4-5-2008.
  71. ^ a b Elezioni della Camera dei Deputati del 9 aprile 2006, Ministero dell'Interno. URL consultato il 4-5-2008.
  72. ^ a b Elezioni del Senato della Repubblica del 9 aprile 2006, Ministero dell'Interno. URL consultato il 4-5-2008.
  73. ^ Lorenzo Fuccaro, Berlusconi: i neofascisti fuori dalle liste, Corriere della Sera, 16 febbraio 2006. URL consultato il 5-5-2008.
  74. ^ Il "Patto" si incontra a l'Aquila, Movimento Idea Sociale, febbraio 2007. URL consultato il 4-5-2008.
  75. ^ Giovanni Mazzei, Ha funzionato l'accordo politico tra MIS con Rauti e Forza Nuova., Movimento Idea Sociale, 10 marzo 2008. URL consultato il 4-5-2008.
  76. ^ Roberto Fiore, Forza Nuova per il futuro d'Italia, Forza Nuova. URL consultato il 4-5-2008.
  77. ^ Elezioni in Sicilia 2008, Forza Nuova. URL consultato il 4-5-2008.
  78. ^ In Europa sbarca il «nero» Fiore, leader di Forza Nuova
  79. ^ Federico Capitoni, Forza Nuova blocca "Nazirock": "Montato ad arte per screditarci", la Repubblica, 3 aprile 2008). URL consultato il 21-11-2008.
  80. ^ Alessandro Chetta, Film «Nazirock», Forza Nuova pronta a diffidare l'università Orientale, Corriere del Mezzogiorno, 22 aprile 2008. URL consultato il 23-11-2008.
  81. ^ Boris Sollazzo, “Nazirock” censurato in sala. Silenzio bipartisan di stampa e tv, Liberazione, 9 aprile 2008. URL consultato il 23-11-2008.
  82. ^ Programma FORZA NUOVA europee 2009
  83. ^ Europee Mario Sossi si candida con Forza Nuova
  84. ^ Don Tam: «La mia tonaca? Una camicia nera taglia XXL», articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, 8 giugno 2004.
  85. ^ Bergamo, il saluto fascista del prete lefebvriano, da La Repubblica, 4 marzo 2009.
  86. ^ Bergamo: al corteo di Forza Nuova il saluto fascista del prete lefebvriano
  87. ^ Bergamo, bufera sul sacerdote del saluto romano a Forza Nuova
  88. ^ Europee, prova di forza tra i leader
  89. ^ Per Bruxelles in campo 19 liste: è record
  90. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Regionali: respinta richiesta lista FN
  91. ^ Forza Nuova respinta per le quote rosa - ParvapoliS
  92. ^ Regionali: no del Tar alla lista Pdl nel Lazio - Articolo stampa
  93. ^ Elezioni regionali italiane del 2010#Risultati elettorali
  94. ^ http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/index.html#camera/scrutini/20130224/C000000000.htm
  95. ^ http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/index.html#senato/scrutini/20130224/S000000000.htm
  96. ^ http://www.forzanuova.org/18-punti-programma-politico
  97. ^ Comunicato a tutti i deputati e senatori eletti in Italia
  98. ^ Difesa della Famiglia - Forzanuova.org
  99. ^ Manifestazione per la famiglia - forzanuovanapoli.it
  100. ^ Manifesti di Forza Nuova contro il Gay Pride a Roma, repubblica.it, 6 luglio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  101. ^ Gay, manifesto choc di Forza Nuova: all'Italia non servono gli omosessuali
  102. ^ “L’Italia ha bisogno di figli, non di gay”: il manifesto di Forza Nuova a Ortona
  103. ^ Antonio Camodeca, "BASTA FROCI". PAROLA DI FORZA NUOVA, CCSNEWS, 14 giugno 2007. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  104. ^ «Basta froci». Rimossi i manifesti di Forza nuova, archiviostorico.corriere.it, 15 giugno 2007, p. 7. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  105. ^ Manifesto Forza Nuova: "Sì, proviamo ribrezzo e repulsione"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Coglitore, Claudia Cernigoi, La memoria tradita. L'estrema destra da Salò a Forza Nuova, Ed. Zero in Condotta, 2003.
  • Saverio Ferrari, Da Salò ad Arcore. La mappa della destra eversiva, Nuova Iniziativa Editoriale, 2006.
  • Ugo Maria Tassinari, Naufraghi. Da Mussolini alla Mussolini: 60 anni di storia della destra radicale, Immaginapoli, 2007.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]