Elezioni regionali in Lombardia del 2010

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Elezioni regionali in Lombardia del 2010
Stato Italia Italia
Regione   Lombardia
Data
28, 29 marzo
Roberto Formigoni 2008.jpg
PENATI Filippo.jpg
Candidati
Partiti
Coalizioni
Voti
2.704.364
56,11%
1.603.666
33,27%
Seggi
49 / 80
28 / 80
Distribuzione del voto per comune
Lombardia 2010.PNG
Lombardia 2010 Coalizioni.png
Presidente della Lombardia
Roberto Formigoni (PdL)
Left arrow.svg 2005 2013 Right arrow.svg

Le elezioni regionali italiane del 2010 in Lombardia si sono tenute il 28 e 29 marzo. Esse hanno visto la vittoria del presidente uscente Roberto Formigoni, sostenuto dal centro-destra, che ha sconfitto Filippo Penati, sostenuto dal centro-sinistra.

Su 7.694.756 elettori hanno votato in 4.973.519 ovvero il 71,95%.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Candidati
Voti % Liste Voti % Seggi
Roberto Formigoni (Per la Lombardia)
✔️ Presidente
2 704 364
56,11
1 355 133 31,79 23
1 117 227 26,21 18
7 008 0,16
Seggi assegnati alla lista regionale
8
Filippo Penati (Penati Presidente)
1 603 666 33,27 976 215 22,90 21
267 954 6,29 4
69 932 1,64 1
59 112 1,39 1
35 060 0,82
13 415 0,31
Seggio assegnato al candidato presidente classificatosi secondo
1
225 849 4,69 164 078 3,85 3
144 585 3,00 99 390 2,33
113 754 2,36 87 221 2,05
Gianmario Invernizzi
27 358 0,57 11 281 0,26
Totale
4 819 576
100
4 263 026
100
80
Schede bianche
44 445
0,89
Schede nulle
109 498
2,20
Votanti
4 973 519
64,64
Elettori
7 694 756

Consiglieri eletti[modifica | modifica wikitesto]

Seggi per lista

  Centro-sinistra in Italia 28
  Democrazia Cristiana 3
  Centro-destra in Italia 49

Collegio Lista Eletto
Collegio regionale Per la Lombardia Roberto Formigoni
Paolo Valentini Puccitelli
Doriano Riparbelli
Roberto Alboni
Nicole Minetti
Giorgio Puricelli
Andrea Gibelli
Cesare Bossetti
Penati Presidente Filippo Luigi Penati
Milano Il Popolo della Libertà Mario Sala
Stefano Maullu
Alessandro Colucci
Sante Zuffada
Domenico Zambetti
Romano La Russa
Massimo Buscemi
Giuseppe Giammario
Partito Democratico Fabio Pizzul
Arianna Cavicchioli
Carlo Borghetti
Francesco Prina
Franco Mirabelli
Sara Valmaggi
Lega Nord Davide Boni
Fabrizio Cecchetti
Jari Colla
Massimiliano Orsatti
Italia dei Valori Giulio Cavalli
Stefano Zamponi
Unione di Centro Enrico Marcora
Sinistra Ecologia Libertà Chiara Cremonesi
Partito Pensionati Elisabetta Fatuzzo
Bergamo Lega Nord Giosuè Frosio
Daniele Belotti
Roberto Pedretti
Il Popolo della Libertà Marcello Raimondi
Carlo Saffioti
Partito Democratico Maurizio Martina
Mario Barboni
Italia dei Valori Gabriele Sola
Unione di Centro Valerio Bettoni
Brescia Il Popolo della Libertà Mauro Parolini
Franco Nicoli Cristiani
Margherita Peroni
Lega Nord Renzo Bossi
Pierluigi Toscani
Alessandro Marelli
Partito Democratico Gian Antonio Girelli
Gianbattista Ferrari
Italia dei Valori Francesco Patitucci
Unione di Centro Gianmarco Quadrini
Como Il Popolo della Libertà Giorgio Pozzi
Gianluca Rinaldin
Lega Nord Dario Bianchi
Partito Democratico Luca Gaffuri
Cremona Il Popolo della Libertà Giovanni Rossoni
Partito Democratico Agostino Alloni
Lecco Lega Nord Stefano Galli
Il Popolo della Libertà Giulio Boscagli
Partito Democratico Carlo Spreafico
Lodi Partito Democratico Fabrizio Santantonio
Mantova Partito Democratico Giovanni Pavesi
Il Popolo della Libertà Carlo Maccari
Lega Nord Claudio Bottari
Monza e Brianza Il Popolo della Libertà Massimo Ponzoni
Stefano Carugo
Lega Nord Massimiliano Romeo
Partito Democratico Giuseppe Civati
Enrico Brambilla
Pavia Il Popolo della Libertà Gian Carlo Abelli
Lega Nord Angelo Ciocca
Partito Democratico Giuseppe Villani
Sondrio Lega Nord Ugo Parolo
Partito Democratico Angelo Costanzo
Varese Il Popolo della Libertà Raffaele Cattaneo
Rienzo Azzi
Lega Nord Giangiacomo Longoni
Luciana Ruffinelli
Partito Democratico Stefano Natale Tosi
Alessandro Alfieri

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 dicembre 2009 viene ufficializzata la ricandidatura di Formigoni a Presidente della Regione Lombardia per le elezioni regionali previste nella primavera del 2010 nelle file de Il Popolo della Libertà[1]. La ricandidatura è subito contestata: la legge 165/2004, art. 2, stabilisce infatti la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto. Pure escludendo il mandato 1995-2000, in cui Formigoni venne eletto dal Consiglio regionale e non a suffragio universale e diretto, egli ha governato i successivi due mandati.

Chi sostiene la candidabilità di Formigoni per un quarto mandato si giustifica sostenendo che il mandato in corso nel 2004 non sarebbe computabile, perché già iniziato all'entrata in vigore della legge 165/2004. Ciò posticiperebbe al 2015 l'effettiva operatività del divieto di rielezione. Una sentenza della Cassazione (2001/ 2008) aveva tuttavia escluso la possibilità di ricandidatura per la carica di sindaco in una fattispecie analoga; pertanto, il 22 febbraio 2010 viene depositato un esposto alla corte d'appello di Milano contro la sua ricandidatura, a firma di diversi consiglieri regionali di centrosinistra.

Un ulteriore motivo di controversie si registra nel marzo 2010, quando la Corte d'Appello di Milano decreta la non ammissione del listino di Formigoni per mancanza del numero minimo di firme necessarie alla presentazione (3 421 anziché 3 500), a seguito di 514 firme riscontrate irregolari[2]. Il 3 marzo la Corte d'Appello respinge il ricorso della stessa lista, rilevando un numero ancora minore di firme valide. Come conseguenza, sarebbero state escluse dalla competizione elettorale tutte le liste circoscrizionali collegate al candidato. Formigoni, dopo un ricorso al TAR e al Consiglio di Stato, è però riammesso alle elezioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]