Vittorio Agnoletto

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Vittorio Emanuele Agnoletto
Vittorio Agnoletto.jpg

Eurodeputato
Legislature VI
Gruppo
parlamentare
Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica
Circoscrizione Nord occidentale Italia
Incarichi parlamentari
membro della Commissione per gli Affari Esteri; della Commissione per il Commercio Internazionale, della Sottocommissione per i Diritti dell'Uomo, della Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti d'America e della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica Asia-Europa.

Dati generali
Partito politico Partito della Rifondazione Comunista
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Professione Medico

Vittorio Emanuele Agnoletto (Milano, 6 marzo 1958) è un politico, medico e attivista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Noto in Italia come uno dei volti più in vista del movimento no-global, è stato eletto europarlamentare nel 2004 come indipendente tra le file di Rifondazione Comunista, iscritto al gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.

Al Parlamento europeo è stato membro della Commissione per gli Affari Esteri; della Commissione per il Commercio Internazionale, della Sottocommissione per i Diritti dell'Uomo, della Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti d'America e della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica UE/ACP (Africa, Caraibi, Pacifico).

Istruzione e attività lavorativa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il liceo classico (il Berchet di Milano nel quale inizia l'attività politica nel collettivo del Pdup) si laurea nel 1985 in medicina e chirurgia all'Università degli studi di Milano. Nel 1988 si specializza in medicina del lavoro e lavora come medico di fabbrica. Dal 1992 al 2001 è presidente nazionale della LILA (Lega Italiana per la lotta all'AIDS), da lui fondata nel 1987 insieme ai rappresentanti di Medicina democratica, Magistratura democratica, Arcigay, Comitato per i diritti civili delle prostitute, i Giornalisti del Gruppo di Fiesole e con il supporto delle organizzazioni sindacali.

Dal 1992 al 1997 è docente e direttore dei corsi di formazione sull'AIDS all'Istituto Superiore di Sanità a Roma. Tra il 1993 ed il 2001 è membro della Commissione Nazionale sull'AIDS presso il Ministero della Salute e membro della Commissione Nazionale di Coordinamento alla lotta alle droghe istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel 1994 è "Medico dell'anno" secondo la rivista specializzata "Stampa medica". Dallo stesso anno è membro della IAS (International AIDS Society) e della EATG (European AIDS Treatment Group), a cui parteciperà fino al 2000.

Nel 1999 collabora con la IOM (International Organization for Migration) in Bosnia in progetti di prevenzione all'AIDS e alle droghe.Negli anni '90 coordina diversi progetti internazionali di ricerca sull'AIDS e sulle droghe. Dal 2000 al 2002 coordina in Sudafrica un progetto per la prevenzione della trasmissione materno fetale del virus HIV. È autore di decine di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, di cui tre indicizzate.[1]

Dal 2010 al 2012 è direttore culturale di "OLE - Otranto Legality Experience" il Forum annuale internazionale su "Mafie, criminalità organizzata e globalizzazione finanziaria" organizzato da Flare[2] (Freedom, Legality And Rights in Europe) gruppo nato dall'associazione Libera[3], nel 2012 è entrato nel board internazionale di Flare Nello stesso periodo è stato consulente per progetti sull'AIDS dell'INMP (Istituto Nazionale per le Malattie e la Povertà - Roma)

Attualmente insegna "Globalizzazione e Politiche della Salute" nel corso di laurea in "Scienze sociali per la Globalizzazione" a Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano, lavora come medico del lavoro e partecipa alle commissioni sull'invalidità dell'INPS, conduce su radio Popolare con Alessandro Braga la trasmissione "37e2" sui temi della salute. Ha un blog su ilfattoquotidiano.it

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1983 al 1989 è stato membro della segreteria nazionale di Democrazia Proletaria e nel 1990 viene eletto consigliere della provincia di Milano dove resterà in carica fino al 1995. Nel luglio 2001, in occasione del vertice del G8 di Genova è portavoce del "Genoa Social Forum". In tale veste coordinò le manifestazioni contro il G8. Nel 2002 diventa membro del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale (WSF) e nel 2004 è eletto parlamentare europeo tra le file del PRC.

Nel 2009 Agnoletto si candida alle elezioni europee con la lista anticapitalista PRC-PdCI nelle circoscrizioni Nord Ovest e Sud[4] totalizzando 34.416 preferenze non venendo però rieletto a causa dello sbarramento del 4% non superato dalla sua lista.

Il 28 gennaio 2010 viene ufficializzata la sua candidatura alla presidenza della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra.[5] Alle votazioni del marzo seguente ottiene solo il 2,4%, non riuscendo così ad entrare nel Consiglio Regionale lombardo. Nel 2015 fonda, insieme ad Emilio Molinari e Piero Basso, l'associazione "Costituzione Beni Comuni".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ pubmeddev, agnoletto vittorio[Author] - PubMed - NCBI, su www.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 21 luglio 2017.
  2. ^ (EN) Flare's new president and board of directors, in Flare, 20 febbraio 2012. URL consultato il 29 novembre 2013.
  3. ^ Lilberande: Flare al Parlamento europeo, in Libera, 2009. URL consultato il 29 novembre 2013.
  4. ^ I candidati alle europee del 2009 della Lista anticapitalista Rifodazione-Comunisti Italiani[collegamento interrotto]. URL consultato il 1º dicembre 2013.
  5. ^ La Sinistra candida Agnoletto in Lombardia. Per l'opposizione quella vera, a Formigoni e alle destre, in Rifondazione Vigevano, 28 gennaio 2010. URL consultato il 29 novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aids: aspetti storici, clinici, preventivi e sociali, Quaderni del Centro di Psicologia e Analisi Transazionale, n. 2, Agnoletto V., Edizioni Master, Padova, 1990
  • La società dell'AIDS - la verità su politici, medici, volontari e multinazionali durante l'emergenza, Agnoletto V., Baldini&Castoldi, 2000
  • Prima persone: le nostre ragioni contro questa globalizzazione, Agnoletto V., Laterza, Bari, 2003
  • Politics and the future of the movement Anti-Capitalism. Where Now?, Agnoletto V., Albert M., Callinicos A., Genro L., George S.,Klein N., Hayes B., Purkayastha P. ed. Bookmarks Publications London, 2003
  • La clausola diritti umani e democrazia nel quadro delle politiche commerciali della UE, Agnoletto V., Traorè A., Amin S., Miranda M., Onida V., George S., Cissokho M., Dierckxesens W., Salinari R., Tognoni G., Molinari E., ed. Cooperazione Italiana, Terre des hommes, Manitese, Puntorosso, 2007
  • Con il cuore nei giorni di Genova, Davide Rossi, Alea Edizioni, 2007, Introduzione
  • Costruire insicurezza per costruire consenso - Rom, un popolo – Diritti a esistere e deriva securitaria, Agnoletto V., Cuomo C., Jourdan L.,Vitale T., a cura di Erica Rodari, edizioni Punto Rosso, 2008
  • Mobility Guidebook in Europe, Agnoletto V. et al., a cura di European Commission, Executive Agency for Health and Consumers, Ethno Medizinischen Zentrum e v. Hannover, 2010
  • Nel 2010 ha collaborato al volume collettivo Europa 2.0 Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo, edito da ombre corte, a cura di Nicola Vallinoto e Simone Vannuccini con un saggio su L'alleanza tra il Parlamento europeo e i movimenti, per l'avanzamento del processo di integrazione dell'Europa.
  • L'eclisse della democrazia: le verità nascoste sul G8 2001 a Genova, Vittorio Agnoletto e Lorenzo Guadagnucci, Feltrinelli editore, 2011
  • Aids. Lo scandalo del vaccino italiano, Vittorio Agnoletto e Carlo Gnetti, Feltrinelli editore, 2012[1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN56262493 · ISNI: (EN0000 0001 2280 3486 · SBN: IT\ICCU\CFIV\096752 · LCCN: (ENno2001042839 · GND: (DE1013502760
  1. ^ Sylvie Coyaud, Aids, il vaccino che non c'è, in Il Sole 24 Ore, 2 dicembre 2012. URL consultato il 29 novembre 2013.