Angelo Ciocca

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Angelo Ciocca
Foto On. Angelo Ciocca.jpg

Eurodeputato
In carica
Inizio mandato 7 luglio 2016
Legislature VIII, IX
Gruppo
parlamentare
ENL
Coalizione Europa delle Nazioni e delle Libertà
Circoscrizione Italia nord-occidentale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Laurea in Scienze economico-aziendali
Professione Imprenditore

Angelo Ciocca (Pavia, 28 giugno 1975) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pavia.

È soprannominato il "Bulldog" della Lega ed il "Brad Pitt" della politica.[1]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Attivo in politica dal 1996 con l'iscrizione alla Lega Nord, nel 2001 diventa assessore ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica del comune di San Genesio ed Uniti, poi riconfermato nel 2006 e fino al giugno 2010. Dal 2006 al 2010 è stato inoltre assessore alle Attività Produttive ed alla Formazione della provincia di Pavia[2].

Alle elezioni regionali in Lombardia del 2010 è candidato per la carica di consigliere regionale nelle liste della Lega Nord, e viene eletto con 18.910 preferenze[3].

Alle successive elezioni regionali lombarde del 2013 è ricandidato, venendo nuovamente eletto consigliere[4]. In consiglio regionale assume inoltre la carica di presidente della Commissione Attività Produttive ed Occupazione[5]. Alle elezioni europee del 2014 è candidato per il Parlamento europeo, nella circoscrizione Italia nord-occidentale[6], (che comprende Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta), giungendo terzo con 22.479 preferenze e risultando quindi il primo dei non eletti[7].

Il 7 luglio 2016, in seguito alla morte di Gianluca Buonanno (che lo precedeva in lista), gli subentra, diventando parlamentare europeo della VIII Legislatura e dimettendosi quindi dalla carica di consigliere regionale in Lombardia[8][9].

Tra le prime sue battaglie c'è quella che riguarda il riconoscimento ufficiale delle lingue dei segni nazionali e della professione di interprete di lingua dei segni. La sua risoluzione in merito è stata votata favorevolmente il 23 novembre 2016.

È membro della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. È membro sostituto della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia meridionale.[10]

È stato condannato in primo grado nel gennaio 2019 dal tribunale di Milano nello scandalo "Rimborsopoli" della Regione Lombardia.[11]

Si ricandida alle Elezioni europee del 2019 con la Lega nella circoscrizione del Nord-Ovest [12] e viene rieletto con 89.752 preferenze,[13] risultando il più votato nella circoscrizione nord-ovest dopo il capolista Matteo Salvini.[14]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella primavera del 2009, venne filmato dai carabinieri mentre si incontrava con Pino Neri, già pregiudicato con sentenza definitiva a 9 anni sempre per reati di associazione a delinquere, e in un nuovo processo accusato di essere un boss della 'ndrangheta e che poi venne arrestato il 13 luglio dello stesso anno. Al termine del processo di primo grado Neri è stato condannato a 18 anni di reclusione.[15][16][17][18] Gli incontri con Ciocca vennero confermati dallo stesso indagato, ma indicati come occasionali.[17] Ciocca non è mai stato indagato per fatti riconducibili a questi episodi.[15]
  • Il 23 ottobre 2018 ha calpestato con una sua scarpa una lettera del Commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici rivolta dall'UE all'Italia sulla bocciatura della manovra del governo, vantandosi poi del gesto in quanto la scarpa era stata prodotta in Italia.[19][20]
  • Nei primi anni duemila, quando era assessore nel suo comune di nascita, firmava alcuni documenti ufficiali come "dottore", titolo che veniva riportato anche nel sito web del suo studio tecnico; alcuni quotidiani locali misero in dubbio l'effettivo conseguimento della laurea in quanto risultava solo iscritto all'Università di Roma Tre in Ingegneria civile, dopo aver presentato una domanda in cui specificava di essere già in possesso di laurea "in Ingegneria edile presso l’Università Paulo Freire in Nicaragua", laurea che non costituisce valido titolo di studio nell'Unione europea. Inoltre questo titolo di studio non è presente tra quelli insegnati dalla suddetta università che rilascia, relativamente alla facoltà di ingegneria solo lauree in Ingegneria gestionale e Ingegneria agraria. La notizia ebbe risalto mediatico nazionale e venne ripresa anche da alcune trasmissioni radiofoniche nazionali. Successivamente è stato appurato che il 19 febbraio 2016 - a 41 anni - si era laureato in Scienze economico-aziendali presso l'Università degli Studi "Niccolò Cusano", una università telematica non statale di Roma.[21]
  • Nel gennaio 2019 è stato condannato a 1 anno e 6 mesi (con sospensione condizionale della pena e la non menzione) nell'ambito del processo penale conseguito allo scandalo della cosiddetta "Rimborsopoli" della Regione Lombardia.[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi è Angelo Ciocca, il «bulldog» leghista che ha calpestato il discorso di Moscovici, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 29 novembre 2018.
  2. ^ Chi sono, su angelociocca.it, 9 ottobre 2014. URL consultato il 18 agosto 2016.
  3. ^ Gli 80 eletti in Consiglio, 37 confermati - Milano, su milano.corriere.it. URL consultato il 18 agosto 2016.
  4. ^ ELETTI REGIONALI LOMBARDIA 2013/ I nomi, le preferenze, i voti e i seggi per i nuovi consiglieri, su ilsussidiario.net. URL consultato il 18 agosto 2016.
  5. ^ I Consiglieri - Consiglio Regionale della Lombardia, su www.consiglio.regione.lombardia.it. URL consultato il 18 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2015).
  6. ^ Posizione.org, Intervista ad Angelo Ciocca Candidato della Lega Nord al Parlamento Europeo, su www.posizione.org. URL consultato il 18 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
  7. ^ Europee del 25/05/2014 | Area ITALIA | Circoscrizione I : ITALIA NORD-OCCIDENTALE, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 3 aprile 2017.
  8. ^ Angelo Ciocca ha deciso da settembre a Bruxelles - Cronaca - La Provincia Pavese, su laprovinciapavese.gelocal.it, 17 luglio 2016. URL consultato il 18 agosto 2016.
  9. ^ Angelo Ciocca saluta il Consiglio regionale: per lui l'ultima presenza sui banchi di Palazzo Pirelli | Lombardia Quotidiano, su www.lombardiaquotidiano.com. URL consultato il 18 agosto 2016 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2016).
  10. ^ Home | Angelo CIOCCA | Deputati | Parlamento Europeo, su www.europarl.europa.eu. URL consultato il 27 aprile 2019.
  11. ^ Rimborsopoli Lombardia: condannato il capogruppo della Lega al Senato, Bossi jr e Nicole Minetti, su tgcom24.mediaset.it, 18 gennaio 2019. URL consultato il 18 maggio 2019.
  12. ^ Maurizio Ribechini, Europee, ufficiali i 72 candidati della Lega: ci sono Rinaldi e Ceccardi, fuori Borghezio, BlastingPop, 16 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  13. ^ [1]
  14. ^ [2]
  15. ^ a b Saviano: "Ministro Salvini, ecco perché la sua Lega non ha capito la ’ndrangheta", in Repubblica.it, 13 agosto 2018. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  16. ^ La Lega e la 'ndrangheta, incontri elettorali con un consigliere regionale - Il Fatto Quotidiano, su ilfattoquotidiano.it, 16 luglio 2010.
  17. ^ a b Claudio Del Frate, «Io capo della 'ndrangheta? Ma il sindaco cenava da me», in Corriere della Sera Milano. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  18. ^ Sulla Lega Saviano si è sbagliato? - Il Post, in Il Post, 17 novembre 2010. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  19. ^ Angelo Ciocca: “Scarpa su fogli di Moscovici? Rigorosamente italiana. All'inizio mi ha scambiato per suo collaboratore" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2018. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  20. ^ Angelo Ciocca, l'eurodeputato della Lega calpesta con la scarpa le carte di Moscovici. E lui reagisce così - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 23 ottobre 2018. URL consultato il 26 ottobre 2018.
  21. ^ Il giallo della laurea di Angelo Ciocca, il leghista con la scarpa "contro l'Ue". Lui: "Controllate sull'albo", in Repubblica.it, 24 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  22. ^ Raffaello Binelli, Rimborsopoli Lombardia, 52 condanne. C'è anche il capogruppo della Lega al Senato, su ilGiornale.it. URL consultato il 30 aprile 2019.

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