Elezioni regionali in Sardegna del 1989

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Le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna si sono volte l'11 giugno 1989. L'affluenza è stata del 84,6%. Come per le precedenti elezioni, il sistema elettorale prevede un ampio premio di maggioranza al partito che ottiene più voti, e la Democrazia Cristiana riesce così, come per tutte le elezioni precedenti, a battere le sinistre guidate dal PCI. Nel sistema elettorale di allora non era possibile fare cartelli elettorali prima dell'assegnazione dei seggi, indi per cui l'assegnazione del premio di maggioranza alla DC, che elegge alla presidenza Mario Floris: il presidente che è sopravvissuto al crollo della DC post tangentopoli, mantendo la guida della Sardegna fino al 2001.

Partiti voti voti (%) seggi
Democrazia Cristiana (DC) 361.279 34,9% 29
Partito Comunista Italiano (PCI) 239.233 23,1% 19
Partito Socialista Italiano (PSI) 144.506 13,9% 12
Partito Sardo d'Azione (PSd'Az) 128.025 12,4% 10
Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) 47.595 4,6% 4
Partito Liberale Italiano-Partito Repubblicano Italiano (PLI-PRI) 40.424 3,9% 3
Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI-DN) 36.548 3,5% 3
Lista Verde (LV) 18.707 1,8% -
altri 16.420 1,4% -
Totale 1.032.737 100,00 80

Note[modifica | modifica sorgente]