Elezioni regionali in Sardegna del 1989

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mario Floris

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna si sono volte l'11 giugno 1989. L'affluenza è stata dell'84,6%. Come per le precedenti elezioni, il sistema elettorale prevede un ampio premio di maggioranza al partito che ottiene più voti, e la Democrazia Cristiana riesce così, come per tutte le elezioni precedenti, a battere le sinistre guidate dal PCI. Nel sistema elettorale di allora non era possibile fare cartelli elettorali prima dell'assegnazione dei seggi, indi per cui l'assegnazione del premio di maggioranza alla DC, che elegge alla presidenza Mario Floris la cui giunta durerà fino al 1991. A Floris, e fino al termine della legislatura successe Antonello Cabras, mentre lo stesso Floris sostituì Salvatorangelo Mereu alla guida del Consiglio regionale.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Partiti voti voti (%) seggi
Democrazia Cristiana.svg Democrazia Cristiana 361.279 34,9% 29
Partito Comunista Italiano.svg Partito Comunista Italiano 239.233 23,1% 19
Partito Socialista Italiano (1978-1985).svg Partito Socialista Italiano 144.506 13,9% 12
No immagine disponibile.svg Partito Sardo d'Azione 128.025 12,4% 10
Partito Socialdemocratico.svg Partito Socialista Democratico Italiano 47.595 4,6% 4
Partito Liberale Italiano.svg Partito Repubblicano Italiano.svg PLI-PRI 40.424 3,9% 3
Movimento Sociale Italiano.svg MSI-DN 36.548 3,5% 3
Listaverde.jpg Lista Verde 18.707 1,8% -
altri 16.420 1,4% -
Totale 1.032.737 100,00 80

Note[modifica | modifica wikitesto]