Elezioni regionali in Trentino-Alto Adige del 2018

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Le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige del 2018 per il rinnovo del consiglio provinciale di Trento e di Bolzano e del consiglio regionale del Trentino-Alto Adige si sono svolte il 21 ottobre. Nell'organizzazione della Regione, il Consiglio regionale risulta composto dalla somma dei Consigli provinciali delle due Province, e si riunisce talvolta a Trento, talvolta a Bolzano.

Provincia autonoma di Bolzano[modifica | modifica wikitesto]

Elezione del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano del 2018
Provincia Bolzano Bolzano
Data 21 ottobre 2018
Partito Südtiroler Volkspartei Team Köllensperger Lega
Voti 119 108
41,90 %
43 315
15,20 %
31 510
11,10 %
Seggi
15 / 35
6 / 35
4 / 35
Differenza % Diminuzione 3,80 % nuovo partito % Aumento 9,6 %
Differenza seggi Diminuzione 2 nuovo partito Aumento 3
Presidente uscente
Arno Kompatscher (SVP)
Left arrow.svg 2013

Legge elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.

In Alto Adige gli elettori sono chiamati a votare le liste di partito, scegliendo quattro candidati al loro interno, per comporre il Consiglio. Il sistema è un proporzionale puro, senza premi di maggioranza né soglie di sbarramento predefinite; non è inoltre prevista l'elezione diretta del Presidente della Provincia, la cui nomina è di competenza dell'assise rappresentativa (una volta insediata).

Vicende politiche precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Ultime tornate elettorali[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle precedenti elezioni regionali (2013) la Südtiroler Volkspartei (SVP), che per la prima volta dal 1989 non schierava in lista Luis Durnwalder, aveva perso per la prima volta nella propria storia la maggioranza assoluta dei seggi del consiglio provinciale; come nella legislatura precedente aveva poi stretto un accordo di governo con il Partito Democratico, ritenuta la lista più rappresentativa del gruppo linguistico italiano. La “stella alpina” aveva comunque portato il proprio capolista Arno Kompatscher alla carica di presidente della provincia.

In generale i partiti di estrazione italiana (soprattutto quelli di area moderata e conservatrice) avevano subìto una forte erosione di consensi rispetto a cinque anni prima, tale da consentire loro di esprimere un solo assessore nella nuova giunta.

Opposta si era invece rivelata la situazione dei partiti secessionisti, con Die Freiheitlichen consolidato nel suo ruolo di seconda forza provinciale e Süd-Tiroler Freiheit capace di raddoppiare i propri consensi rispetto al 2008.

Significativo era stato anche il risultato dei Verdi del Sudtirolo, collocatisi al terzo posto assoluto nel computo dei voti.

Alle elezioni europee del 2014 la SVP aveva totalizzato il 48% dei voti, l'area di centrodestra il 13%, il PD il 15,7%, L'Altra Europa con Tsipras - al cui progetto aderivano anche i Verdi provinciali - il 9,9%, il M5S l'8,8% e la Federazione dei Verdi il 3,9%.[1]

Nel 2016, in occasione del referendum costituzionale, il risultato fu in controtendenza rispetto all'esito nazionale, col Sì (sostenuto da PD e SVP) beneficiario del 63,7% dei voti.

Alle elezioni politiche 2018 la SVP aveva infine raggiunto il 48,8%, l'area di centrodestra il 16,8%, il M5S il 13,9%, il PD l'8,5% e Liberi e Uguali (con l'apporto dei Verdi provinciali) il 5,1%.

Preparazione al voto[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2018 Paul Köllensperger, unico consigliere provinciale eletto nel 2013 col Movimento Cinque Stelle, dopo aver vanamente tentato di convincere i vertici "grillini" ad ammettere anche candidati non iscritti alla piattaforma Rousseau, sceglie di fuoriuscire dal partito e fonda una propria lista denominata Team Köllensperger.[2]

Il partito L'Alto Adige nel Cuore di Alessandro Urzì (originariamente espressione di Futuro e Libertà) non riesce ad accordarsi con la Lega e si schiera pertanto con Fratelli d'Italia.[3]

Vengono presentate un totale di 14 liste, assommanti 419 candidati alla carica di consigliere.[4]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Le urne sanciscono, rispetto al 2013, un ulteriore arretramento della SVP, che pur confermandosi come partito egemone a livello provinciale perde oltre dodicimila voti rispetto a cinque anni prima, decrementando di due seggi la propria rappresentanza consiliare. Al secondo posto si colloca a sorpresa il Team Köllensperger, che elegge sei consiglieri.

Primo partito del gruppo linguistico italiano è la Lega, che consegue il suo "massimo storico" di consenso in provincia e colloca in consiglio quattro rappresentanti.

Sostanzialmente stabili sono i Verdi provinciali (che sebbene con seimila voti in meno rispetto al 2013 confermano i loro tre consiglieri), il Movimento 5 Stelle (confermato a un seggio, pur con mille voti in meno) e l'Alto Adige nel cuore (che incorporando Fratelli d'Italia mantiene a sua volta un rappresentante).

Quasi dimezzati sono invece i consensi del Partito Democratico, che elegge un solo consigliere e perde la possibilità di riproporsi come unico partner di governo per la SVP.

Il crollo più consistente riguarda però l'area ideologica secessionista: i Freiheitlichen, da decenni stabili nel ruolo di secondo partito della provincia, perdono quasi quarantamila voti e nominano due soli consiglieri contro i sei del lustro precedente; notevoli sono anche le perdite di Süd-Tiroler Freiheit (che passa da tre seggi a due) e Bürger Union (escluso dalla nuova legislatura). Residuali e incapaci di esprimere eletti sono infine i risultati delle liste CasaPound, Sinistra Unita (espressione di Potere al Popolo!), Forza Italia e Noi Alto Adige.

A livello personale il candidato più votato è il governatore uscente Arno Kompatscher (SVP), beneficiario di 68.210 preferenze individuali: il consiglio lo conferma alla massima carica provinciale.

L'affluenza alle urne è stata del 73,9% con un totale di 289.802 votanti (alle provinciali del 2013 era stata del 77,7%).

Liste Voti % Seggi +/-
Südtiroler Volkspartei 119.108 41,89 15 Diminuzione 2
Team Köllensperger 43.315 15,23 6 nuovo partito
Lega 31.510 11,08 4 Aumento 3
Verdi–Grüne–Verc 19.391 6,82 3 Stabile
Die Freiheitlichen 17.620 6,20 2 Diminuzione 4
Süd-Tiroler Freiheit 16.927 5,95 2 Diminuzione 1
Partito Democratico - Demokratische Partei 10.806 3,80 1 Diminuzione 1
Movimento 5 Stelle 6.670 2,34 1 Stabile
L'Alto Adige nel Cuore - Fratelli d'Italia 4.883 1,72 1 Stabile
Bürger Union für Südtirol 3.664 1,29 0 Diminuzione 1
Noi Alto Adige Südtirol 3.428 1,21 0 Stabile
Forza Italia 2.825 0,99 0 Stabile
CasaPound Italia 2.451 0,86 0 Stabile
Sinistra Unita – Vereinte Linke 1.753 0,62 0 Stabile

Provincia autonoma di Trento[modifica | modifica wikitesto]

Elezione del Consiglio e del Presidente della Provincia autonoma di Trento del 2018
Provincia Trento Trento
Data 21 ottobre 2018
Maurizio Fugatti daticamera 2018.jpg Giorgio Tonini datisenato 2013.jpg Ugo Rossi - Festival Economia 2013.JPG
Leader Maurizio Fugatti Giorgio Tonini Ugo Rossi
Partito Lega Partito Democratico PATT
Coalizione Centro-destra Centro-sinistra nessuna
Voti 124 590
46,73 %
67 712
25,40 %
33 121
12,42 %
Seggi
21 / 35
8 / 35
4 / 35
Differenza % Aumento 40,15 % Diminuzione 10,00 % Diminuzione 5,13 %
Differenza seggi Aumento 18 Diminuzione 8 Diminuzione 4
Presidente uscente
Ugo Rossi (PATT)
Left arrow.svg 2013

Legge elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Consiglio della provincia autonoma di Trento.

In Trentino le elezioni si svolgono sulla base della normativa contenuta nella legge provinciale nº2 del 5 marzo 2003, già applicata nelle tre precedenti tornate elettorali, così come modificata ripetutamente fino al 30 marzo 2018[5].

Vicende politiche precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 la coalizione di centrosinistra, che si trovava al governo della Provincia al momento delle elezioni, ottenne una sorta di plebiscito, con il candidato Ugo Rossi che ottenne il 58,12% dei voti. A sostenerlo c’erano il Partito Democratico, il Partito Autonomista Trentino Tirolese, Unione per il Trentino, i Verdi, Italia dei Valori, Union Autonomista Ladina e Riformisti per l’Autonomia. Verso la fine della legislatura, nel 2018, si è presentata la possibilità di una candidatura bis per Ugo Rossi, ma il Partito Democratico ha bocciato questa ipotesi. Il 6 settembre 2018, il PD assieme a UPT e Futura 2018 hanno optato per la candidatura di Giorgio Tonini, già senatore eletto in Trentino e presidente della Commissione bilancio del Senato.[6]

Diversamente rispetto alle elezioni provinciali del 2013, il centrodestra si presenta unito. Come nella scorsa tornata, la Lega ha deciso di candidare per il ruolo di presidente Maurizio Fugatti, esponente di quel partito e sottosegretario al Ministero della Salute. A sostegno di Fugatti si presentano anche Forza Italia, Fratelli d'Italia, Progetto Trentino, Agire, Unione di Centro-Centro Popolare, Civica Trentina, Associazione Fassa e Autonomisti Popolari.

Anche in Trentino il Movimento 5 Stelle ha scelto il proprio rappresentante: con il quasi 91% dei voti delle regionarie è stato nuovamente scelto Filippo Degasperi, già candidato presidente nel 2013 quando i pentastellati ottennero il 5,72% dei voti eleggendo così due consiglieri.[7]

Corre inoltre in solitaria, e per la prima volta nella Provincia, CasaPound Italia, guidata da Filippo Castaldini.[8]

Per la sinistra, corre alla presidenza Antonella Valer, sostenuta da Liberi e Uguali e L'altro Trentino a Sinistra.

Tra le liste meno favorite ci sono Popoli Liberi - Primon Freie Völker (guidata da Paolo Primon, già candidato alle amministrative 2015 nel comune di Trento), Moviment Ladin de Fascia (guidato da Ferruccio Chenetti), Tre Territorialità Responsabilità Economia (con candidato Roberto de Laurentis), Riconquistare l'Italia (guidato da Federico Monegaglia) e Autonomia Dinamica (con candidato l'ex deputato Mauro Ottobre).[9][10]

In corsa vi sono 11 candidati presidenti, 22 liste composte da un totale di 707 partecipanti.[11]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

     Partito Democratico: 5 seggi

     Futura 2018: 2 seggi

     Unione per il Trentino: 1 seggio

     Movimento 5 Stelle: 2 seggi

     Partito Autonomista Trentino Tirolese: 4 seggi

     Lega: 14 seggi

     Civica Trentina: 2 seggi

     Forza Italia: 1 seggio

     Agire: 1 seggio

     Progetto Trentino: 1 seggio

     Autonomisti Popolari: 1 seggio

     Fassa: 1 seggio

Candidati e liste Voti % Seggi +/-
Maurizio Fugatti 124.590 46,73 % 20+1
Lega 69.116 27,09 % 13 Aumento 11
Civica Trentina 11.777 4,62 % 2 Stabile
Progetto Trentino 8.248 3,23 % 1 Diminuzione 3
Autonomisti Popolari 7.621 2,99 % 1 Aumento 1
Forza Italia 7.204 2,82 % 1 Stabile
Agire per il Trentino 5.458 2,14 % 1 Stabile
Unione di Centro 5.306 2,08 % 0 Stabile
Fratelli d'Italia 3.686 1,44 % 0 Stabile
Associazione Fassa 2.490 0,98 % 1 Aumento 1
Giorgio Tonini 67.712 25,40 % 7+1
Partito Democratico 35.530 13,93 % 4 Diminuzione 5
Futura 2018 17.670 6,93 % 2 Aumento 2
Unione per il Trentino 10.150 3,98 % 1 Diminuzione 4
Ugo Rossi 33.121 12,42 % 3+1
Partito Autonomista Trentino Tirolese 32.109 12,59 % 3 Diminuzione 4
Filippo Degasperi 18.922 7,10 % 1+1
Movimento 5 Stelle 18.437 7,23 % 1 Stabile
Antonella Valer 7.099 2,66 % 0
Liberi e Uguali 3.560 1,40 % 0 Stabile
L'Altro Trentino a Sinistra 2.101 0,82 % 0 Stabile
Mauro Ottobre 5.237 1,96 % 0
Autonomia Dinamica 5.117 2,01 % 0 Stabile
Roberto de Laurentis 4.015 1,51 % 0
Tre Territorialità Responsabilità Economia 3.826 1,50 % 0 Stabile
Paolo Primon 2.384 0,89 % 0
Popoli Liberi - Primon Freie Völker 2.285 0,90 % 0 Stabile
Ferruccio Chenetti 1.904 0,71 % 0
Moviment Ladin de Fascia 1.890 0,74 % 0 Stabile
Filippo Castaldini 1.274 0,47 % 0
CasaPound Italia 1.215 0,48 % 0 Stabile
Federico Monegaglia 350 0,13 % 0
Riconquistare l'Italia 341 0,13 % 0 Stabile

Composizione del nuovo Consiglio regionale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige.

     Verdi–Grüne–Vërc: 3 seggi

     Futura 2018: 2 seggi

     Partito Democratico: 6 seggi

     Unione per il Trentino: 1 seggio

     Südtiroler Volkspartei: 15 seggi

     Partito Autonomista Trentino Tirolese: 4 seggi

     Team Köllensperger: 6 seggi

     Movimento 5 Stelle: 3 seggi

     Fassa: 1 seggio

     Agire: 1 seggio

     Progetto Trentino: 1 seggio

     Civica Trentina: 2 seggi

     Forza Italia: 1 seggio

     Lega: 18 seggi

     Autonomisti Popolari: 1 seggio

     Die Freiheitlichen: 2 seggi

     Süd-Tiroler Freiheit: 2 seggi

A seguito delle elezioni dei due Consigli provinciali, il nuovo Consiglio regionale è così composto:

Partiti Seggi Differenza dal 2013
Lega 18 Aumento 15
Sudtiroler Volkspartei (SVP) 15 Diminuzione 2
Team Köllensperger 6 nuovo partito
Partito Democratico del Trentino 6 Diminuzione 5
Partito Autonomista Trentino Tirolese (PATT) 4 Diminuzione 4
Movimento 5 Stelle 3 Stabile
Verdi - Grune - Verc 3 Stabile
Die Freiheitlichen 2 Diminuzione 4
Süd-Tiroler Freiheit 2 Diminuzione 1
Civica Trentina 2 Aumento 1
Futura2018 (inc. Verdi) 2 nuovo partito
L'Alto Adige nel cuore - Fratelli d'Italia 1 Stabile
Unione per il Trentino (UpT) 1 Diminuzione 4
Forza Italia 1 Stabile
Progetto Trentino 1 Diminuzione 4
Agire per il Trentino 1 nuovo partito
Associazione Fassa 1 componente ladina
Autonomisti Popolari 1 nuovo partito
Totale seggi 70

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Risultati delle elezioni europee 2014 in provincia di Bolzano, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 4 settembre 2018.
  2. ^ (DE) Fondazione del Team Köllensperger, su www.tageszeitung.it, 16 luglio 2018. URL consultato il 4 settembre 2018.
  3. ^ Situazione del centrodestra diviso, su www.ildolomiti.it, 20 agosto 2018. URL consultato il 4 settembre 2018.
  4. ^ Elezioni provinciali: 14 liste ammesse, esclusi tre candidati, su provincia.bz.it, 5 settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  5. ^ LEGGE ELETTORALE PROVINCIALE, su consiglio.provincia.tn.it. URL consultato il 7 settembre 2018.
  6. ^ Annuncio della candidatura di Tonini, su www.ildolomiti.it, 6 settembre 2018. URL consultato il 6 settembre 2018.
  7. ^ Situazione politica in Trentino prima delle provinciali, su www.money.it, 21 agosto 2018. URL consultato il 5 settembre 2018.
  8. ^ CasaPound pronta a correre da sola alle provinciali. Filippo Castaldini candidato presidente, su ildolomiti.it, 16 agosto 2018. URL consultato il 6 settembre 2018.
  9. ^ Fugatti con nove liste, Tonini ne ha tre, in L'Adige, 21 settembre 2018.
  10. ^ Elezioni provinciali 2018: depositati candidati presidenti e liste, su ufficiostampa.provincia.tn.it, 20 settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  11. ^ Oggi con il Trentino lo speciale "Elezioni Provinciali 2018", su giornaletrentino.it, 21 settembre 2018. URL consultato il 25 settembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]