Elezioni regionali in Abruzzo del 2014

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Elezioni regionali del 2014
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo Abruzzo
Data 25 maggio 2014
Luciano D'Alfonso (Rete8).png Giovanni Chiodi.jpg Saramarcozzi min.png
Candidati Luciano D'Alfonso Giovanni Chiodi Sara Marcozzi
Partito Partito Democratico - Logo elettorale.svg
Partito Democratico
Forza Italia.svg
Forza Italia
Movimento5s.svg
Movimento 5 Stelle
Coalizione Centro-sinistra Centro-destra nessuna
Voti 319.887
46,26 %
202.346
29,26 %
148.035
21,41 %
Seggi
18 / 31
7 / 31
6 / 31
Presidente uscente
Gianni Chiodi (PdL)
Left arrow.svg 2008 2019 Right arrow.svg

Le elezioni regionali abruzzesi si sono tenute il 25 maggio 2014, in concomitanza con le Elezioni europee del 2014.

Luciano D'Alfonso del Partito Democratico, candidato del Centro-sinistra, è stato eletto Presidente della Regione Abruzzo col 46,26% dei voti[1]. Il governatore uscente di Forza Italia Giovanni Chiodi, appoggiato dal Centro-destra è stato sconfitto, ottenendo il 29,26%[1]. Terza classificata, col 21,41%, l'esponente del Movimento Cinque Stelle Sara Marcozzi[1], mentre Maurizio Acerbo di Un'Altra Regione ha raccolto il 3,08%[1].

La prima lista è stata quella del Partito Democratico, col 25,41%, seguita dal Movimento Cinque Stelle (21,36%) e da Forza Italia (16,67%)[2]. Hanno, poi, superato la soglia di sbarramento del 2% anche il Nuovo Centrodestra - Unione di Centro (5,98%), Regione facile e veloce (5,50%), Abruzzo Civico (5,00%), Abruzzo futuro (3,73%), Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (2,90%), Centro Democratico (2,52%), Sinistra Ecologia Libertà (2,40%) e Italia dei Valori (2,12%)[2]. Fuori dalla soglia del 4%, prevista per le liste non coalizzate, Un'Altra Regione con Acerbo, che si è fermato al 3,01%[3].

La Corte di Appello ha corretto un errore materiale di trasmissione dei dati elettorali che ha alterato l'iniziale attribuzione dei seggi[4][5].

Legge elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni regionali in Abruzzo sono disciplinate da una norma nazionale, valida per tutte le regioni a Statuto Ordinario (Legge Tatarella) e da una legge regionale, la n. 9 del 2 aprile 2013.

Sistema elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Sia il Presidente della Regione sia i membri del Consiglio regionale sono eletti a suffragio universale[6].

Diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi a livello regionale[7]. Questi deve essere collegato ad una lista o ad una coalizione - in questo caso la legge parla di Patto di coalizione - in corsa per il Consiglio regionale[8]. Alla lista (o alla coalizione) del presidente eletto viene, quindi, attribuita una maggioranza compresa tra il 60% e il 65% dei seggi[9].

L'elezione del Consiglio, invece, prevede una competizione tra liste, presentate all'interno delle quattro circoscrizioni abruzzesi, coincidenti con le quattro province della Regione[9]. È compito del Presidente della Regione fissare il numero di seggi per ciascuna circoscrizione, tramite apposito decreto[9]. Il sistema elettorale è un proporzionale, con soglia di sbarramento al 4% per le liste non coalizzate e al 2% per quelle inserite in una coalizione[10].

Modalità di voto[modifica | modifica wikitesto]

Gli elettori hanno votato le due cariche su un'unica scheda[11]. Erano possibili le seguenti modalità:

  • Voto alla sola lista circoscrizionale, che si considerava estesa anche al candidato presidente collegato. In questa circostanza era possibile anche esprimere una preferenza per un candidato consigliere, indicandone il cognome o il nome e cognome[12];
  • Voto al solo candidato presidente[13];
  • Voto al candidato presidente e ad una lista circoscrizionale. Non era possibile, tuttavia, effettuare il cosiddetto voto disgiunto, ragion per cui l'elettore non poteva scegliere un candidato presidente e una lista circoscrizionale ad esso non collegata[14].

Riduzione del numero di Consiglieri ed Assessori[modifica | modifica wikitesto]

In ottemperanza ai decreti legge 138/2011 e 174/2012 il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha provveduto, con la legge statutaria regionale n. 1 del 2 aprile 2013, a ridurre il numero dei Consiglieri regionali, passati da 45 a 31[15], e degli assessori che, da 10, sono diventati 6[16].

Rispetto alla tornata precedente è stato abolito il listino, che permetteva ad un quinto dei consiglieri di essere eletti tramite un meccanismo maggioritario[17].

Candidati e liste[modifica | modifica wikitesto]

Alla competizione hanno preso parte 4 candidati e 14 liste[18]. Inizialmente aveva annunciato la sua candidatura anche l'ex deputato Pio Rapagnà alla testa di una lista civica[19], ma, in seguito, si è ritirato[20].

Centro-sinistra[modifica | modifica wikitesto]

La coalizione di Centro-sinistra è stata composta da otto liste, di cui cinque partiti e tre liste civiche. Hanno aderito Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano, Italia dei Valori e Scelta Civica per l'Italia, che ha presentato candidati all'interno della lista Abruzzo Civico del giornalista Giulio Borrelli[21].

Il candidato alla presidenza della regione è stato selezionato tramite le primarie di coalizione, che si sono tenute il 9 marzo 2014. Le elezioni sono state vinte da Luciano D'Alfonso, esponente del Partito Democratico, col 76,2% dei voti[22], che ha sconfitto Franco Caramanico di Sinistra Ecologia Libertà (13,6%)[22] e Alfonso Mascitelli dell'Italia dei Valori, fermo al 10,2%[22]. Hanno partecipato 41.287 elettori[22].

Centro-destra[modifica | modifica wikitesto]

La coalizione di centro-destra è stata composta da quattro liste, di cui tre riconducibili a partiti e una lista civica. Essa è stata formata da Forza Italia, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Nuovo Centrodestra - Unione di Centro e Abruzzo Futuro.

Il candidato presidente è stato Giovanni Chiodi, governatore uscente, la cui seconda discesa in campo è stata direttamente ufficializzata da Silvio Berlusconi nel dicembre 2013[23]. Rispetto alle precedenti elezioni regionali, l'ex sindaco di Teramo è stato sostenuto anche dall'Unione di Centro.

Movimento Cinque Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Il Movimento Cinque Stelle si presentava per la prima volta al Consiglio regionale dell'Abruzzo. Nelle elezioni politiche dell'anno precedente, il partito di Grillo era risultato il più votato in tutta la regione, superando anche le coalizioni di Centro-destra e Centro-sinistra[24].

Optando per una corsa in solitaria, come nel Centro-sinistra, anche i pentastellati hanno indetto le primarie per la scelta del candidato governatore. Rispetto a quelle del Partito Democratico e dei suoi alleati, però, si è trattato di elezioni chiuse, in quanto riservate agli iscritti al portale nazionale del movimento[25]. Le votazioni si sono tenute il 17 marzo 2014 e hanno visto la vittoria dell'avvocato teatino Sara Marcozzi, che ha ottenuto 346 voti su 1.126 validi[26].

Un'Altra Regione[modifica | modifica wikitesto]

In opposizione ai partiti di Centro-sinistra, che hanno candidato alla presidenza Luciano D'Alfonso[27], l'esponente di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo è sceso in campo, col sostegno della lista Un'Altra Regione con Acerbo[28].

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

L'affluenza alle urne è stata del 61,55%, pari a 745.865 elettori (gli aventi diritto erano 1.211.678)[29].

Liste Voti  % Seggi Candidati Voti  %
PartitoDemocratico.svg Partito Democratico 171.095 25,41 10 Luciano D'Alfonso 319.887 46,26
No immagine disponibile.svg Regione Facile e Veloce 36.996 5,50 2
No immagine disponibile.svg Abruzzo Civico 33.676 5,00 2
Centro Democratico.svg Centro Democratico 16.962 2,52 1
Sinistra Ecologia Libertà.svg Sinistra Ecologia Libertà 16.151 2,40 1
Italia dei Valori.svg Italia dei Valori 14.306 2,12 1
Simbolo partito socialista italiano 2007.svg Partito Socialista Italiano 11.666 1,73 -
No immagine disponibile.svg Valore Abruzzo 11.261 1,67 -
Seggio al candidato presidente 1
Coalizione 312.113 46,35 18
Logo Forza Italia.svg Forza Italia 112.215 16,67 4 Giovanni Chiodi 202.346 29,26
No immagine disponibile.svg Nuovo Centrodestra - Unione di Centro 40.219 5,98 1
No immagine disponibile.svg Abruzzo Futuro-Chiodi Presidente 25.210 3,73 1
Fratelli d'Italia.svg Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale 19.548 2,90 -
Seggio al candidato presidente 1
Coalizione 197.264 29,28 7
MoVimento 5 Stelle Logo vettoriale.svg Movimento 5 Stelle 143.779 21,36 6 Sara Marcozzi 148.035 21,41
No immagine disponibile.svg Un'Altra Regione con Acerbo 20.221 3,01 - Maurizio Acerbo 21.224 3,07
Totale alle liste 673.305 31 Totale ai candidati presidente 691.492

Fonte: [1] Fonte: Seggi assegnati in seguito alla correzione del verbale elettorale da parte della corte d'appello [2]

Composizione del Consiglio regionale[modifica | modifica wikitesto]

Liste
Gruppi consiliari Seggi Diff.
Sinistra Ecologia Libertà
1 / 31
Straight Line Steady.svg[seggi 1]
Regione Facile
2 / 31
Green Arrow Up.svg2
Partito Democratico
10 / 31
Green Arrow Up.svg 4
Centro Democratico
1 / 31
Green Arrow Up.svg1
Italia dei Valori
1 / 31
Red Arrow Down.svg4
Abruzzo Civico
2 / 31
Green Arrow Up.svg2
Rialzati Abruzzo!
1 / 31
Red Arrow Down.svg2
Nuovo Centrodestra - Unione di Centro
1 / 31
Red Arrow Down.svg1[seggi 2]
Forza Italia
5 / 31
Green Arrow Up.svg5
Movimento Cinque Stelle
6 / 31
Green Arrow Up.svg6
Coalizioni
Coalizione di Centro-sinistra
18 / 31
Green Arrow Up.svg2
Coalizione di Centro-destra
7 / 31
Red Arrow Down.svg20
Movimento Cinque Stelle
6 / 31
Green Arrow Up.svg6
Totale
31 / 31
  1. ^ Differenza calcolata aggregando i seggi de La Sinistra (Sinistra Democratica-Federazione dei Verdi).
  2. ^ Differenza calcolata aggregando i seggi di UDC-UDEUR.

Analisi del voto[modifica | modifica wikitesto]

Rapporto tra voto di lista e voto al presidente[modifica | modifica wikitesto]

Sia in termini di voto al presidente sia in quelli di voto alle lite e alle coalizioni, il Centro-sinistra ha ampiamente superato il Centro-destra. Luciano D'Alfonso, infatti, ha totalizzato 117. 541 voti in più di Giovanni Chiodi (con una differenza del 17,00%), mentre la sua coalizione ha superato l'alleanza della maggioranza uscente per 114.489 preferenze, ottenendo, in termini percentuali, il 17,07% in più.

Differenza tra voti al candidato presidente e i voti alle liste
Candidato presidente Voti al Candidato Voti alle liste Differenza
Luciano D'Alfonso (PD) 319.887 312.113 Red Arrow Down.svg 7.774
Giovanni Chiodi (FI) 202.346 197.264 Red Arrow Down.svg 5.082
Sara Marcozzi (M5S) 148.035 143.779 Red Arrow Down.svg 4.256
Maurizio Acerbo (Un'Altra Regione) 21.224 20.221 Red Arrow Down.svg 1.003

Come si evince dalla tabella riepilogativa, tutti i candidati presidente hanno ottenuto più voti delle liste o delle coalizioni a supporto. Se Luciano D'Alfonso è stato l'aspirante governatore che ha ottenuto più voti rispetto alla propria coalizione di riferimento (7.774 voti, pari a una differenza del 2,43%), a livello percentuale è stato Maurizio Acerbo il candidato che ha fatto registrare una variazione superiore tra voti al candidato e quelli alle liste (1.003 con una differenza del 4,72%).

Il presidente uscente Giovanni Chiodi, invece, ha ottenuto 5.082 voti in più, ossia una differenza del 2,53%, mentre Sara Marcozzi ha ricevuto 4.256 preferenze in più rispetto al Movimento Cinque Stelle, che equivale a una differenza del 2,87%.

Trend di voto[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alle precedenti elezioni, il presidente uscente Giovanni Chiodi ha perso 93.025 voti, passando dal 48,48% di sei anni prima al 29,26% del 2014, con una differenza di 19,22 punti. Al contrario, il governatore eletto Luciano D'Alfonso è andato meglio del candidato del Centro-sinistra del 2008 Carlo Costantini: in termini di voti guadagna 61.688 preferenze, mentre, a livello percentuale passa dal 42,67% al 46,26%, cioè un aumento del 3,59%.

Differenza nei voti alle liste con le Regionali del 2008
Lista Diff. con
Reg. 2008
Diff. Seggi
Il Popolo della Libertà[30] Red Arrow Down.svg 9,63 Red Arrow Down.svg 9
Partito Democratico Green Arrow Up.svg 5,80 Green Arrow Up.svg 4
Italia dei Valori Red Arrow Down.svg 12,91 Red Arrow Down.svg 4
Partito Socialista Italiano Straight Line Steady.svg 0,00 Straight Line Steady.svg 0
Sinistra Ecologia Libertà[31] Green Arrow Up.svg 0,18 Straight Line Steady.svg 0

In termini di voto alle liste, la coalizione di Centro-destra ha lasciato sul terreno rispetto 90.156 preferenze, cioè 23,66 punti[32]. Il Centro-sinistra, invece, ha guadagnato 15.888 voti, e ha ottenuto l'1,77% in più.

Passando alle liste, quella che perde di più in termini percentuali è l'Italia dei Valori (-12,91%), seguita dai partiti del fu Popolo della Libertà, che perdono il 9,63% rispetto alle regionali del 2008. Se il Partito Socialista Italiano, poi, resta stabile, Sinistra Ecologia Libertà ha guadagnato 0,18%, mentre il Partito Democratico è salito del 5,80%.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Cfr. Voti ai candidati presidente, Regione Abruzzo
  2. ^ a b Cfr. Voti alle liste, Regione Abruzzo
  3. ^ Cfr. Voti alle liste, Regione Abruzzo.
  4. ^ Abruzzo elezioni e pasticci. Niente consiglio regionale, conteggi e seggi da rivedere
  5. ^ Consiglio regionale: finalmente la composizione esatta
  6. ^ Cfr. con Art. 1 Comma 1 e Art. 3 Comma 1 della legge regionale n. 9 del 2 aprile 2013. Fonte: Consiglio Regionale dell'Abruzzo
  7. ^ Art. 3 comma 2 l.r. 9/2013
  8. ^ Art. 2 l.r. 9/2013
  9. ^ a b c Art. 4 l.r. 9/2013
  10. ^ Art. 16 l.r. 9/2013
  11. ^ Art. 8 comma 1 l.r. 9/2013
  12. ^ Art. 9 comma 1 l.r. 9/2013
  13. ^ Art. 9 comma 2 l.r. 9/2013
  14. ^ Art. 9 comma 3 l.r. 9/2013
  15. ^ La legge prevede che 29 seggi siano attribuiti alle liste, 1 al candidato presidente eletto e 1 al candidato secondo arrivato per numero di voti. Cfr. con Art. 1 l.s.r. 1/2013
  16. ^ Art 3 l.s.r. 1/2013
  17. ^ Regione, passa la legge elettorale abolito il listino, in Il Centro (Pescara), 27 marzo 2013.
  18. ^ Regionali 2014, quattro in corsa per l'Abruzzo, in Il Centro (Pescara), 26 aprile 2014.
  19. ^ Pio Rapagnà: mi candido a presidente della Regione, in Il Centro (Pescara), 5 gennaio 2014.
  20. ^ Pio Rapagnà, corsa solo "sospesa" per la Regione, in Il Centro (Pescara), 23 aprile 2014.
  21. ^ Borrelli lancia Abruzzo Civico, non siamo una finta lista, in Il Tempo, 2 aprile 2014.
  22. ^ a b c d Primarie Abruzzo, D'Alfonso al 76% è il candidato governatore del centrosinistra, in Il Fatto Quotidiano, 10 marzo 2014.
  23. ^ Regionali, l'investitura di Berlusconi. "Chiodi è il candidato di Forza Italia", in Il Messaggero, 14 dicembre 2013.
  24. ^ Alle elezioni politiche del 2013, il Movimento Cinque Stelle era risultato, nella Circoscrizione Abruzzo della Camera dei Deputati, il partito più votato col 29,89% dei voti. Beppe Grillo, inoltre, era risultato il primo leader della coalizione della regione, davanti a Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani. A proposito cfr. con Risultato delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  25. ^ Regionali, sfida a tre tra Chiodi, D'Alfonso e il candidato 5 Stelle, in Il Centro (Pescara), 17 marzo 2014.
  26. ^ I Cinque Stelle candidano a governatore Sara Marcozzi, 36 anni., in Il Centro (Pescara), 18 marzo 2014.
  27. ^ "D'Alfonso scendi giù dal camion", in Il Tempo, 12 marzo 2014.
  28. ^ Giuseppe Caporale, Abruzzo, Corsa a quattro tra veleni e inchieste, in la Repubblica, 13 maggio 2014.
  29. ^ Affluenza al voto, Regione Abruzzo
  30. ^ Nel 2014 è dato dalla somma dei voti di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale.
  31. ^ Il confronto è con la lista La Sinistra.
  32. ^ Il risultato della coalizione di Centro-destra del 2014 è stato messo a paragone con il totale complessivo ottenuto dal Centro-destra del 2008 e dall'Unione di Centro, che aveva corso con un proprio candidato.