Alberto Cirio

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Alberto Cirio
Alberto Cirio.jpg

Presidente della Regione Piemonte
In carica
Inizio mandato 6 giugno 2019
Predecessore Sergio Chiamparino

Eurodeputato
Durata mandato 1º luglio 2014 –
1º luglio 2019
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
PPE
Circoscrizione Italia nord-occidentale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
In precedenza:
LN (1995-2004)
FI (2004-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Torino
Professione Imprenditore

Alberto Cirio (Torino, 6 dicembre 1972) è un politico italiano, presidente della Regione Piemonte dal 6 giugno 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di una famiglia di agricoltori della provincia di Cuneo e agricoltore a sua volta[1], è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino. Inizia la sua carriera politica candidandosi come consigliere comunale di Alba alle elezioni amministrative del 1995 nelle liste della Lega Nord, dove, ottenendo 100 preferenze, è il primo dei non eletti e viene nominato vicesindaco il 4 maggio di quell'anno, rimanendo in carica fino al 25 ottobre 1997. Il 15 aprile 1998, a seguito delle dimissioni di un consigliere leghista, entra in consiglio comunale[2].

Dal 1999 al 2004 è ancora vicesindaco di Alba; successivamente passa dalla Lega Nord a Forza Italia, con cui è eletto consigliere comunale nel 2004 con 941 voti di preferenza[3]. Nominato per la terza volta vicesindaco del comune langarolo, si candida per la prima volta nel Consiglio Regionale del Piemonte nel 2005 risultando eletto con 10 880 preferenze; di conseguenza, decade dall'incarico nella giunta comunale[3].

Durante la sua militanza politica ad Alba, città in cui risiede, ha ricoperto inoltre i seguenti incarichi: vicepresidente del Comitato regionale Forza Italia Piemonte; delegato alle attività dei Club Forza Silvio; assessore al turismo; vicepresidente dell'Ente Turismo Alba, Bra, Langhe e Roero; presidente dell’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d'Alba (dal 2003 al 2010); responsabile, fino al 2005, del progetto "Nuova D.O.C. Alba"; vicepresidente dell'Albese Calcio e presidente del Centro Ricreativo Bocciofila di Alba[4].

Ricandidato alle elezioni regionali in Piemonte del 2010 con Il Popolo della Libertà nella circoscrizione di Cuneo, risulta eletto ottenendo 14 527 preferenze, venendo poi nominato assessore regionale all'istruzione, turismo e sport.

Candidato alle elezioni europee del maggio 2014, è eletto nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione Italia nord-occidentale con 35 388 voti.[5]

Candidatura ed elezione alla Presidenza del Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2018 il coordinatore regionale Gilberto Pichetto Fratin annuncia la volontà di candidare Cirio alla presidenza della Regione Piemonte per il centrodestra in vista delle elezioni regionali del 2019.[6]

Il 9 giugno dello stesso anno riceve un avviso di garanzia per peculato insieme ad altri ex consiglieri regionali piemontesi: gli vengono contestati 20 000 euro per spese di rappresentanza e comunicazione tra il giugno 2008 e il maggio 2010.[7][8]

Il 29 marzo 2019, dopo aver dato la disponibilità alla corsa in vista di una possibile richiesta di archiviazione (eventualità derivante dal fatto di non aver ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini), Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia ufficializzano la sua candidatura alle regionali piemontesi.[9]

Il successivo 26 maggio viene eletto presidente con il 49,86% dei voti, prevalendo sul presidente uscente Sergio Chiamparino. Verrà proclamato ufficialmente presidente il 6 giugno.

Nel luglio 2019, alla luce della documentazione presentata per giustificare le spese sostenute e documentare la correttezza del proprio operato, il procedimento per peculato è stato definitivamente archiviato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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