Comitato europeo delle regioni

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Comitato europeo delle regioni
Logo CoR.png
Committee of the Regions.jpg
Sede del Comitato, a Bruxelles
AbbreviazioneCdR
Affiliazione internazionaleUnione europea
Fondazione1994
Sede centraleBelgio Bruxelles
PresidenteGrecia Apostolos Tzitzikostas
Membri329
Sito web

Il Comitato europeo delle regioni (abbreviato CdR) è l'assemblea dei rappresentanti locali e regionali dell'Unione europea (UE), che consente agli enti substatali (regioni, province, comuni ecc.) di far sentire la propria voce in maniera diretta all'interno del quadro istituzionale europeo.

Il Comitato è stato istituito nel 1994 per assolvere a due compiti principali. In primo luogo, dato che circa i tre quarti della legislazione dell'UE vengono applicati a livello locale o regionale, era logico che i rappresentanti locali e regionali avessero voce in capitolo nello sviluppo di tale legislazione. In secondo luogo, era diffusa la preoccupazione che si allargasse il distacco tra l'opinione pubblica e il processo di integrazione europea: un modo per colmare questo distacco era coinvolgere il livello amministrativo eletto più vicino ai cittadini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A livello dell'UE, gli enti locali e regionali hanno esercitato pressioni per avere più voce in capitolo negli affari europei. In seguito a queste rivendicazioni, il Trattato di Maastricht ha istituito il Comitato europeo delle regioni e permesso che nel Consiglio dell'UE gli Stati membri fossero rappresentati anche dai ministri dei loro governi regionali.

Principi[modifica | modifica wikitesto]

Il lavoro del Comitato si innesta su tre principi fondamentali:

Sussidiarietà
Questo principio, sancito nei Trattati in concomitanza con l'istituzione del CdR, dispone che nell'Unione europea le decisioni siano prese al livello concretamente più vicino ai cittadini. Pertanto, l'Unione europea non dovrebbe assumersi compiti che risultino più adatti alle amministrazioni nazionali, regionali o locali.

Prossimità[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i livelli amministrativi dovrebbero puntare ad essere "vicini ai cittadini", in particolare organizzando il proprio lavoro in maniera trasparente, in modo che i governati sappiano chi fa cosa e come fare udire la loro voce.

Partenariato[modifica | modifica wikitesto]

Una sana governance europea implica la cooperazione di tutti i livelli di governo: europeo, nazionale, regionale e locale. Tutti questi livelli, infatti, sono indispensabili e devono partecipare al processo decisionale ("governance multilivello").

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

I trattati obbligano la Commissione europea ed il Consiglio dell'Unione europea a consultare il Comitato europeo delle regioni ogni qualvolta vengano avanzate proposte relative a settori che hanno ripercussioni a livello regionale o locale, ossia:

  • coesione economica e sociale
  • reti transeuropee
  • sanità pubblica
  • istruzione
  • cultura
  • politica dell'occupazione
  • politica sociale
  • ambiente
  • formazione professionale
  • trasporti

Al di fuori di questi settori, la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo possono consultare il CdR su determinate questioni ogni qualvolta considerano che una data proposta abbia importanti implicazioni regionali o locali. Il CdR può inoltre formulare pareri di propria iniziativa, contribuendo così all'agenda politica dell'Unione europea.

In seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, ratificato da tutti gli Stati membri dell'UE, il CdR gode di uno status privilegiato, avendo ormai il diritto di adire la Corte di giustizia dell'Unione europea (articolo 8 del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità).

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il CdR, che ha sede a Bruxelles, è composto da 329 membri titolari e altrettanti supplenti, suddivisi tra tutti i Paesi dell'Unione europea in misura pressoché proporzionale alla rispettiva popolazione. I membri devono essere titolari di un mandato elettorale nell'ambito di una collettività regionale o locale, o politicamente responsabili innanzi a un'assemblea eletta.[1] Il numero di membri del Comitato per ciascun Paese è così distribuito:

Paese Membri Paese Membri Paese Membri
Germania Germania 24 Belgio Belgio 12 Irlanda Irlanda 9
Francia Francia 24 Portogallo Portogallo 12 Lituania Lituania 9
Italia Italia 24 Svezia Svezia 12 Lettonia Lettonia 7
Spagna Spagna 21 Bulgaria Bulgaria 12 Slovenia Slovenia 7
Polonia Polonia 21 Austria Austria 12 Estonia Estonia 7
Romania Romania 15 Slovacchia Slovacchia 9 Cipro Cipro 6
Paesi Bassi Paesi Bassi 12 Danimarca Danimarca 9 Lussemburgo Lussemburgo 6
Grecia Grecia 12 Finlandia Finlandia 9 Malta Malta 5
Rep. Ceca Rep. Ceca 12 Ungheria Ungheria 12 Croazia Croazia 9
Totale 329

Struttura interna[modifica | modifica wikitesto]

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Eletto dall'Assemblea plenaria per un periodo di due anni e mezzo, il Presidente dirige i lavori del Comitato, ne presiede le sessioni plenarie e ne è il rappresentante ufficiale. Apostolos Tzitzikostas (Grecia / Partito Popolare Europeo (PPE)), presidente della regione della Macedonia centrale, è l'attuale Presidente del CdR, carica alla quale è stato eletto il 12 febbraio 2020.

Elenco dei presidenti del Comitato delle regioni

Presidenza Nazionalità Gruppo politico europeo
Apostolos Tzitzikostas, Macedonia centrale 2020 – in carica Grecia greca Partito Popolare Europeo
Karl-Heinz Lambertz,

Comunità germanofona del Belgio

2017 – 2020 Belgio belga Partito del Socialismo Europeo
Markku Markkula
Espoo
2015 – 2017 Finlandia finlandese Partito Popolare Europeo
Michel Lebrun
Vallonia
2014 – 2015 (interim) Belgio belga Partito Popolare Europeo
Ramón Luis Valcárcel
Murcia
2012 – 2014 Spagna spagnola Partito Popolare Europeo
Mercedes Bresso
Piemonte
2010 – 2012 Italia italiana Partito del Socialismo Europeo
Luc Van Den Brande
Fiandre
2008 – 2010 Belgio belga Partito Popolare Europeo
Michel Delebarre
Dunkerque, Nord Pas de Calais
2006 – 2008 Francia francese Partito del Socialismo Europeo
Peter Straub
Baden-Wurttemberg
2004 – 2006 Germania tedesca Partito Popolare Europeo
Sir Albert Bore
Birmingham
2002 – 2004 Regno Unito britannica Partito del Socialismo Europeo
Jos Chabert
Regione Bruxelles capitale
2000 – 2002 Belgio belga Partito Popolare Europeo
Manfred Dammeyer
Renania settentrionale - Vestfalia
1998 – 2000 Germania tedesca Partito del Socialismo Europeo
Pasqual Maragall I Mira
Barcellona, Catalogna
1996 – 1998 Spagna spagnola Partito del Socialismo Europeo
Jacques Blanc
Languedoc-Roussillon
1994 – 1996 Francia francese Partito Popolare Europeo

Primo vicepresidente[modifica | modifica wikitesto]

Anche il primo vicepresidente è eletto dall'Assemblea plenaria per un periodo di due anni e mezzo. In assenza del Presidente, è il primo vicepresidente a farne le veci. Vasco Alves Cordeiro (Portogallo / Partito del Socialismo Europeo, PES), presidente della giunta regionale delle Azzorre, è stato eletto primo vicepresidente del Comitato europeo delle regioni il 12 febbraio 2020.

Ufficio di presidenza[modifica | modifica wikitesto]

L'Ufficio di presidenza è l'organo esecutivo del CdR. È composto da 61 membri: il presidente, il primo vicepresidente, i presidenti dei 6 gruppi politici del CdR, i 27 vicepresidenti (uno per Stato membro) e 26 altri membri designati dalle delegazioni nazionali, così da rispecchiare l'equilibrio nazionale e politico del Comitato. L'Ufficio di presidenza si riunisce di norma sette o otto volte l'anno, elabora il programma politico del CdR e incarica l'amministrazione di porre in atto le sue decisioni.

Assemblea plenaria[modifica | modifica wikitesto]

L'Assemblea del CdR, composta da tutti i membri, si riunisce in sessione plenaria a Bruxelles sei volte l'anno, per discutere e adottare pareri, relazioni e risoluzioni.

Commissioni[modifica | modifica wikitesto]

I lavori del CdR si articolano in commissioni interne, specializzate in materie di attualità e rilievo:

  • CIVEX - cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni;
  • COTER/BUDG - politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE;
  • ECON - politica economica;
  • ENVE - ambiente, cambiamenti climatici ed energia;
  • NAT - risorse naturali e agricoltura;
  • SEDEC - politche sociali, occupazione, istruzione, cultura e ricerca.

Le commissioni elaborano progetti di parere e organizzano convegni e seminari sui temi di loro competenza. Ogni commissione è composta da un centinaio di membri (ogni membro può far parte di due commissioni) e dispone di una sua segreteria nell'ambito dell'amministrazione del CdR. È inoltre istituita un commissione speciale affari finanziari e amministrativi (CAFA) che assiste l'Ufficio di presidenza del Comitato.

Gruppi politici[modifica | modifica wikitesto]

Nel CdR sono presenti sei gruppi politici:

Prima delle riunioni più importanti, ogni gruppo politico si riunisce per adottare una posizione comune.

Conferenza dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Presidente del CdR, il primo vicepresidente, i presidenti dei gruppi politici e il Segretario generale si riuniscono nella Conferenza dei presidenti alla vigilia di ogni sessione plenaria e di riunioni importanti, per raggiungere un consenso politico sulle questioni strategiche.

Delegazioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il CdR è inoltre composto da 27 delegazioni nazionali. I membri si riuniscono nelle rispettive delegazioni nazionali prima di ogni sessione plenaria o di altre riunioni, per discutere l'adozione di posizioni comuni.

Segretario generale[modifica | modifica wikitesto]

Il Segretario generale è nominato dall'Ufficio di presidenza per un periodo di cinque anni. Essendo a capo dell'amministrazione del CdR, il Segretario generale non ha mandato politio. Ha il compito di garantire l'attuazione delle decisioni adottate dal Presidente e dall'Ufficio di presidenza e il corretto funzionamento dell'amministrazione. Attualmente, il Segretario generale del CdR è Petr Blížkovský, in carica dal 16 dicembre 2019.

Segretariato generale[modifica | modifica wikitesto]

Il segretariato generale si compone di cinque direzioni: Membri e sessioni plenarie; Lavori legislativi 1; Lavori legislativi 2; Comunicazione; Risorse umane e finanze. Le direzioni della Logistica e della Traduzione sono gestite congiuntamente con il Comitato economico e sociale europeo. Nel 2015, il numero totale del personale del CdR assommava a 527.

Membri italiani[modifica | modifica wikitesto]

Inizio incarico Gruppo politico europeo Partito italiano
Matteo Luigi Bianchi

Consigliere Comunale di Morazzone (VA)

26 gennaio 2015 Conservatori e Riformisti Europei Lega
Enzo Bianco

Consigliere Comunale di Catania

26 gennaio 1994 Partito del Socialismo Europeo Partito Democratico
Manuela Bora

Assessore della Regione Marche

26 gennaio 2020 Partito del Socialismo Europeo Partito Democratico
Sergio Caci

Sindaco di Montalto di Castro (VT)

26 gennaio 2020 Partito Popolare Europeo Forza Italia
Roberto Ciambetti

Presidente del Consiglio regionale del Veneto

3 luglio 2018 Conservatori e Riformisti Europei Lega
Alberto Cirio

Governatore della Regione Piemonte

10 settembre 2019 Partito Popolare Europeo Forza Italia
Massimiliano Fedriga

Presidente della Regione di Friuli-Venezia Giulia

26 gennaio 2020 Conservatori e Riformisti Europei Lega
Alessandro Fermi

Presidente del Consiglio regionale della Lombardia

3 luglio 2018 Partito Popolare Europeo Forza Italia
Nicola Irto

Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria

26 gennaio 2020 Partito del Socialismo Europeo Partito Democratico
Michela Leoni

Vicepresidente della Provincia di Novara

26 gennaio 2020 Conservatori e Riformisti Europei Lega
Giorgio Magliocca

Presidente della Provincia di Caserta

26 gennaio 2020 Partito Popolare Europeo Forza Italia
Marco Marsilio

Governatore della Regione Abruzzo

13 maggio 2019 Conservatori e Riformisti Europei Fratelli d'Italia
Luca Menesini

Presidente della Provincia di Lucca

26 gennaio 2020 Partito del Socialismo Europeo Partito Democratico
Virginio Merola

Sindaco di Bologna

28 gennaio 2019 Partito del Socialismo Europeo Partito Democratico
Nello Musumeci

Governatore della Regione Siciliana

26 gennaio 2020 Conservatori e Riformisti Europei #DiventeràBellissima
Salvo Pogliese

Sindaco di Catania

18 settembre 2018 Conservatori e Riformisti Europei Fratelli d'Italia
Virginia Raggi

Sindaco di Roma

10 settembre 2019 Non iscritti Movimento 5 Stelle
Enrico Rossi

Governatore della Regione Toscana

26 gennaio 2015 Partito del Socialismo Europeo ArticoloUno
Alessandra Sartore

Assessore della Regione Lazio

26 gennaio 2020 Partito del Socialismo Europeo Partito Democratico
Christian Solinas

Governatore della Regione Sardegna

25 giugno 2019 Conservatori e Riformisti Europei Lega
Donato Toma

Governatore della Regione Molise

3 luglio 2018 Partito Popolare Europeo Forza Italia
Luca Zaia

Governatore della Regione Veneto

26 gennaio 2015 Conservatori e Riformisti Europei Lega

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Pareri[modifica | modifica wikitesto]

La Commissione europea, il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo consultano il CdR ogni qualvolta elaborano testi legislativi (direttive, regolamenti ecc.) su materie che hanno un impatto sugli enti regionali e locali. All'interno del CdR, i progetti dei testi sono trasmessi alla commissione competente, la quale nomina un relatore incaricato di elaborare il parere del Comitato. Prima di essere discusso in sessione plenaria, il progetto di parere è adottato in sede di commissione. Una volta adottata in sessione plenaria, la versione definitiva del parere viene trasmessa a tutte le istituzioni europee e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Risoluzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le risoluzioni permettono al CdR di esprimere il suo punto di vista su temi rilevanti e di attualità. Possono essere elaborate dai gruppi politici del CdR o da 32 membri del Comitato.

Studi e altre pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il CdR produce studi su vari aspetti della dimensione regionale e locale dell'UE (istruzione, trasporti, affari sociali, allargamento ecc.). Gli studi sono elaborati con l'aiuto di esperti esterni al Comitato. Il CdR produce inoltre pubblicazioni sia per il grande pubblico che per gli enti locali e regionali, in cui presenta le sue attività e illustra i più recenti sviluppi politici.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

In quanto luogo di incontro delle regioni e degli enti locali, il CdR organizza convegni, seminari e mostre in collaborazione con partner regionali e locali nonché con altre istituzioni dell'UE. Una volta l'anno, durante la Settimana europea delle regioni e delle città, il CdR accoglie nella sua sede migliaia di ospiti che partecipano a vivaci dibattiti o cercano dei partner per realizzare progetti comuni.

Date principali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992: con il Trattato di Maastricht, i leader dell'UE istituiscono il Comitato delle regioni (CdR) in quanto assemblea consultiva con il compito di dar voce alle regioni e agli enti locali nel processo decisionale europeo e fungere da anello di congiunzione tra Bruxelles e i cittadini. Ai sensi del Trattato, la Commissione europea e il Consiglio dell'Unione europea sono tenuti a consultare il Comitato in merito alle principali questioni di interesse regionale. I membri del Comitato devono essere proposti dai governi dei rispettivi Stati membri e restano in carica per quattro anni. Nel marzo 1994 il CdR tiene a Bruxelles la sua prima sessione plenaria.
  • 1995: con l'Allargamento dell'Unione europea e l'adesione di Austria, Finlandia e Svezia all'Unione europea, il CdR passa da 189 a 222 membri.
  • 1997: il Trattato di Amsterdam estende le competenze del CdR, prevedendone la consultazione su circa due terzi delle proposte legislative europee. Inoltre, esso permette che il CdR venga consultato anche dal Parlamento europeo.
  • 2001: il Trattato di Nizza accresce la legittimità democratica del CdR, disponendo che i suoi membri debbano essere titolari di un mandato elettorale o essere politicamente responsabili di fronte a un'assemblea regionale o locale eletta. Fissa inoltre il numero massimo dei membri a 350.
  • 2002–03: i membri del CdR partecipano alla Convenzione sul futuro dell'Europa incaricata di elaborare una Costituzione per l'Europa. Il testo della Costituzione riconosce il ruolo e i poteri degli enti locali e delle regioni, e conferisce al CdR il diritto di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee qualora ritenga che un atto legislativo europeo violi il principio di sussidiarietà.
  • Maggio 2004: Allargamento dell'UE con l'adesione all'UE di dieci nuovi Stati. Il numero dei membri del CdR passa da 222 a 317.
  • Febbraio 2006: il CdR inizia un nuovo mandato quadriennale. Tra le sue priorità politiche vi sono una partecipazione più attiva degli enti locali e delle regioni, in linea con la strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, il rafforzamento della coesione e della solidarietà e un ruolo di primo piano nella campagna Communicating Europe – Going Local che mira ad avvicinare l'Europa ai suoi cittadini.
  • Gennaio 2007: Allargamento dell'UE, con l'adesione all'UE di Bulgaria e Romania, il numero dei membri del CdR sale da 317 a 344.
  • Dicembre 2007: il Trattato di Lisbona sancisce il diritto del CdR - già riconosciutogli dalla Convenzione sul futuro dell'Europa - di adire la Corte di giustizia dell'Unione europea a tutela del principio di sussidiarietà e delle sue prerogative. Questa nuova attribuzione rafforza il ruolo politico del Comitato, consentendogli di condurre un'azione più incisiva sulla scena europea a vantaggio degli enti locali e regionali. Il Trattato di Lisbona porta inoltre la durata del mandato dei membri del CdR da quattro a cinque anni.
  • Luglio 2013: Allargamento dell'UE con l'adesione della Croazia. Il numero dei membri del CdR passa da 344 a 353 (poi ridotto a 350).
  • Gennaio 2020: A seguito di Brexit, il numero dei membri del CdR passa da 350 a 329.
  • Febbraio 2020: Il CdR accoglie dalla sessione plenaria di febbraio un nuovo gruppo politico, i Verdi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Comitato europeo delle Regioni, su consiglio.regione.lombardia.it, giugno 2018. URL consultato il 22 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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