Dario Nardella

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Dario Nardella
Nardella (cropped).jpg

Sindaco di Firenze
In carica
Inizio mandato 3 giugno 2014[1]
Predecessore Matteo Renzi

Sindaco metropolitano di Firenze
In carica
Inizio mandato 1º gennaio 2015
Predecessore Carica istituita

Presidente di Eurocities
In carica
Inizio mandato 5 novembre 2020
Predecessore Anna König Jerlmyr

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
7 maggio 2014
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Toscana
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
DS (2004-2007)
Titolo di studio Dottorato di ricerca in istituzioni di diritto pubblico
Università Università degli Studi di Firenze
Professione Professore a contratto di discipline giuridiche
Firma Firma di Dario Nardella

Dario Nardella (Torre del Greco, 20 novembre 1975) è un politico italiano, dal 3 giugno 2014 sindaco di Firenze e dal 1º gennaio 2015 sindaco della sua città metropolitana.

È stato anche deputato alla Camera per il Partito Democratico nella XVII legislatura fino all’elezione a sindaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Torre del Greco, in provincia di Napoli, da genitori originari di San Marco in Lamis (in provincia di Foggia).[2] Il padre, Umberto, è stato un noto docente di Lingua e Letteratura Hindi e Urdu presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" fino al 2007, e autore di numerose monografie sulle culture e le lingue del Sud-est asiatico.[3] Trascorre gli anni dell'infanzia nella città campana e all'età di 14 anni si trasferisce a Firenze, dove si diploma nel 1998 in violino presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, svolgendo fino al 2004 l'attività professionale musicale.[4][5][6]

Nel 2001 si è laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Firenze con 110 e lode, conseguendo successivamente un dottorato di ricerca in diritto pubblico e diritto dell'ambiente nella stessa università[5][7][8]. È stato inoltre docente a contratto di legislazione dei beni culturali presso la medesima università.[5]

Nel 2005 fonda con il prof. Enzo Cheli, il prof. Leonardo Morlino ed altri amici e colleghi universitari la Fondazione "Eunomia", che attualmente dirige.[5]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni amministrative del 2004 viene eletto al consiglio comunale di Firenze, tra le file dei Democratici di Sinistra, entrando a far parte della 5ª Commissione Consiliare Cultura, Istruzione e Sport, diventandone Presidente[5][6][8]. Tra il 2006 e il 2008 è stato inoltre consigliere giuridico del Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, durante il secondo governo presieduto da Romano Prodi.[5][6][8]

Alle successive amministrative del 2009 viene nuovamente eletto come consigliere comunale, entrando a far parte della giunta comunale di Matteo Renzi come vicesindaco[8][9], assumendo, in momenti diversi, le deleghe allo sviluppo economico, bilancio, lavoro, turismo, sport[6]. Nel 2010 è stato nominato presidente del comitato promotore dei Campionati del mondo di ciclismo su strada 2013, che si sono poi svolti in Toscana dal 21 al 29 settembre del 2013.[6]

Nel 2012 viene nominato presidente della Consulta nazionale dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per le attività produttive[5][6]. Nello stesso anno ha sostenuto la mozione di Matteo Renzi alle primarie del centro-sinistra "Italia. Bene Comune" per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio, contro la mozione dell'allora segretario del PD Pier Luigi Bersani.[4]

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

A dicembre 2012 si è candidato alle primarie "Parlamentarie" indette dal PD per la scelta dei candidati parlamentari in vista delle successive elezioni politiche del 24-25 febbraio, risultando con 9.188 voti il secondo classificato nella provincia di Firenze, venendo candidato alla Camera dei deputati nella circoscrizione Toscana; Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato tra le liste del PD, presentando quindi il 28 febbraio 2013 le dimissioni da vicesindaco e assessore, dove al suo posto subentra Stefania Saccardi.

Nella XVII Legislatura è stato componente della Giunta delle elezioni, della 10ª Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo, della 7ª Commissione Cultura, Scienze e Istruzione e della Commissione Politiche dell'Unione europea della Camera dei deputati[5]. Come deputato ha firmato e promosso alcune iniziative legislative in settori competenza, come il disegno di legge di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti "scegli tu", la nuova disciplina di realizzazione e ristrutturazione degli impianti sportivi, la salvaguardia e promozione dei negozi storici, gli incentivi alle imprese nel settore dell’innovazione tecnologica, la disciplina degli orari e delle festività nel settore del commercio.[5]

Sindaco di Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2014 § Firenze ed Elezioni amministrative italiane del 2019 § Firenze.

Primo mandato[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 febbraio 2014 Matteo Renzi, dopo aver ricevuto dal Presidente della Repubblica l'incarico di formare un nuovo governo e prima di dimettersi da sindaco di Firenze, nomina nuovamente Nardella assessore e vicesindaco, con il compito di guidare l'amministrazione fino alle elezioni naturali del successivo maggio 2014[4]. Dopo aver votato la fiducia al governo Renzi, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di deputato e si candida alle primarie del PD per la scelta del candidato sindaco di Firenze, vincendole il 23 marzo con l'82% dei voti. Il 24 marzo assume, in qualità di vicesindaco, le facenti funzioni di primo cittadino di Firenze fino alle imminenti elezioni amministrative.

Alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 si presenta appoggiato da una coalizione di centro-sinistra formata da: Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Comune, Popolari per Firenze e le liste civiche "Lista Nardella", "Sostieni Firenze" e "Firenze al Centro", dove ottiene il 59,15% dei voti al primo turno, diventando così ufficialmente sindaco di Firenze, insediandosi il 3 giugno. Il successivo 21 giugno viene eletto coordinatore ANCI per le città metropolitane e il 1º gennaio 2015 diventa sindaco della Città Metropolitana di Firenze.[5]

Secondo mandato[modifica | modifica wikitesto]

Dario Nardella con la fascia tricolore da sindaco di Firenze

Alle elezioni amministrative del 2019 si riconferma sindaco di Firenze al primo turno con il 57,05% dei voti, appoggiato dalle liste Partito Democratico, +Europa, Partito Socialista Italiano e Alternativa Popolare nella lista elettorale "Avanti Firenze", e in aggiunta le liste civiche "Nardella Sindaco", "Firenze + Verde" e "Sinistra Civica"[10]. Per la prima volta nella storia di Firenze da quando esiste l’elezione diretta, un sindaco viene eletto due volte al primo turno.[10]

A novembre 2018 viene eletto vicepresidente di Eurocities, la più importante organizzazione di sindaci europei nata per portare all'attenzione dell'Unione Europea le necessità delle città in ambito economico, politico, sociale e culturale, per poi il 5 novembre 2020 venirne eletto Presidente.[6]

È stato inserito dall'OCSE, l'organizzazione mondiale per la cooperazione e lo sviluppo, nella Champions Mayors dove Firenze è stata indicata come esempio per le politiche di inclusione e innovazione sociale. Dal 26 gennaio 2022 è anche membro del Comitato europeo delle regioni.[11]

All'interno del partito, come membro di diritto della Direzione nazionale PD, ha sostenuto in questi anni un maggior coinvolgimento dei territori e degli amministratori locali negli organi decisionali del partito.

Amministrazione della città[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua amministrazione ha portato avanti la partenza delle due linee della tramvia 2 e 3 che collegano l’aeroporto e l’ospedale di Careggi al centro di Firenze (opera in parte osteggiata dal suo predecessore)[12], ha sdoganato il "diritto alla sicurezza", cercando di combattere la movida "selvaggia" in centro e adottando il daspo urbano per chi delinque[10]. Inoltre la sua giunta ha investito nel verde pubblico, lo sviluppo economico e nelle opere pubbliche, come l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze e la stazione Foster che dovrebbe permettere ai treni ad alta velocità di non attraversare la città e circolare sottoterra.[10]

Durante il suo mandato Nardella è stato in genere apprezzato dai cittadini di Firenze, che in diverse occasioni lo hanno indicato come uno dei sindaci più ben voluti d’Italia[13][12], per quanto si è reso protagonista di alcune trovate un po’ bizzarre, come quella per evitare i bivacchi dei turisti davanti, innaffiando d'acqua i sagrati alle chiese per scoraggiare dal sedervisi sopra[14], cosi come le scalinate e le zone antistanti ai monumenti.[15][16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vicesindaco facente funzioni dal 24 marzo al 3 giugno 2014.
  2. ^ Premiato nel suo paese d'origine, il vicesindaco saluta FirenzeToday, FirenzeToday, 22 aprile 2011.
  3. ^ Autore: Nardella, Umberto - OPAR L'Orientale Open Archive, su opar.unior.it. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  4. ^ a b c Dario Nardella - Ultime notizie su Dario Nardella - Argomenti del Sole 24 Ore, su Argomenti Argomenti del Sole 24 Ore. URL consultato l'11 agosto 2021.
  5. ^ a b c d e f g h i j Sindaco Dario Nardella, su Città di Firenze. URL consultato il 10 agosto 2021.
  6. ^ a b c d e f g Chi sono, su Dario Nardella. URL consultato il 10 agosto 2021.
  7. ^ Università degli Studi di Firenze - SIAF - Consultazione Catalogo Titoli Tesi di Laurea, su sol.unifi.it. URL consultato il 18 novembre 2015.
  8. ^ a b c d Dario Nardella, su deputatipd.it, Gruppo PD Camera dei deputati. URL consultato il 23 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2014).
  9. ^ I magnifici cinque renziani a Roma: il sindaco sceglie Palazzo Vecchio, La Nazione, 4 gennaio 2013. URL consultato il 17 marzo 2013.
  10. ^ a b c d Elezioni Firenze 2019, stravince Nardella: con grandi opere e sicurezza ha oscurato il centrodestra (e uno sfidante debole), su Il Fatto Quotidiano, 27 maggio 2019. URL consultato l'11 agosto 2021.
  11. ^ [https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/il-sindaco-nardella-entra-nel-comitato-europeo-regioni-1.7293280 Pubblicato il 27 gennaio 2022 Il sindaco Nardella entra nel Comitato europeo Regioni]
  12. ^ a b Guida alle elezioni comunali di Firenze, su Il Post, 20 maggio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2022.
  13. ^ Gianni Trovati, Consenso dei sindaci, vince Chiara Appendino, Virginia Raggi in coda, su Il Sole 24 ORE, 16 gennaio 2017. URL consultato il 7 febbraio 2022.
  14. ^ Firenze, Nardella: 'I sagrati delle chiese non sono ristoranti per questo li bagneremo', su Repubblica TV - Repubblica, 31 maggio 2017. URL consultato il 7 febbraio 2022.
  15. ^ Il sindaco di Firenze ha avuto un'idea furbissima per evitare i "bivacchi" davanti alle chiese, su Il Post, 31 maggio 2017. URL consultato il 7 febbraio 2022.
  16. ^ Firenze, idranti sul sagrato contro i bivacchi dei turisti. Sindaco Nardella: "Misura di buon senso", su Il Fatto Quotidiano, 31 maggio 2017. URL consultato il 7 febbraio 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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