Andrea Romizi

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Andrea Romizi
Romizi2017.jpg

Sindaco di Perugia
In carica
Inizio mandato 9 giugno 2014
Predecessore Wladimiro Boccali

Dati generali
Partito politico Forza Italia (2004-09)
PdL (2009-13)
Forza Italia (2013-)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università di Perugia
Professione Avvocato

Andrea Romizi (Assisi, 9 febbraio 1979) è un politico italiano, sindaco di Perugia dal 9 giugno 2014[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e studi[modifica | modifica wikitesto]

Nipote del grecista Renato, risiede sin da piccolo a Perugia col padre Sergio (pediatra) e la madre Maria Rita Zappelli (erborista e scrittrice); nel capoluogo umbro frequenta gli scout e si diploma al liceo classico Annibale Mariotti, nel quale è anche rappresentante d'istituto. Ha un fratello gemello di nome Francesco (antropologo residente in Brasile).

Nel 1999 a Siena, dove frequenta l'università, fonda Forza Italia Giovani, diventandone il primo coordinatore provinciale. In seguito prende parte al I Congresso Nazionale del movimento giovanile azzurro a Roma. Nel 2000 viene nominato responsabile per l'associazionismo e il volontariato del partito per la provincia di Perugia. Successivamente viene eletto nel Consiglio di Facoltà e nel Consiglio degli studenti dell'Università di Perugia e si laurea in giurisprudenza.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

A Perugia esercita la professione di avvocato presso lo studio di Fiammetta Modena, consigliere regionale del Pdl e candidata alla presidenza della Regione Umbria nel 2010. La stessa Modena ne promuove la candidatura alle elezioni comunali del 2004, nelle quali viene eletto consigliere comunale con 377 preferenze, risultando il più giovane tra gli eletti.

Nel 2005 viene nominato responsabile degli Enti locali e vice-coordinatore regionale di Forza Italia giovani per l'Umbria e membro della Consulta nazionale dei Giovani Amministratori dell'ANCI.

Nel 2009 viene rieletto con il Pdl con 1.059 voti, divenendo anche vicepresidente del Consiglio comunale; ricopre anche la carica di vice coordinatore del Coordinamento regionale dei Consigli comunali dell'ANCI Umbria.

Nel marzo 2014 viene nominato coordinatore provinciale di Forza Italia.

Sindaco di Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 2014 è candidato alla carica di Sindaco di Perugia alle elezioni amministrative in sostituzione dell'avvocato Corrado Zaganelli (figlio di Stelio Zaganelli, ex Sindaco della città dal 1977 al 1980 per il PSI), alla guida di una coalizione di centro-destra (Forza Italia, Nuovo Centrodestra, UDC, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e liste civiche Progetto Perugia e Perugia Domani); dopo aver raccolto il 26% dei voti al primo turno del 25 maggio, l'8 giugno successivo vince il ballottaggio contro il primo cittadino uscente Wladimiro Boccali con il 58% delle preferenze[2] divenendo così il primo amministratore di centrodestra del capoluogo umbro dal 1946.[3] Durante il suo governo viene avviato un programma di interventi pubblici che interessano la città di Perugia dal centro alle periferie. I primi obiettivi della nuova amministrazione sono la messa in sicurezza del bilancio comunale [4], il varo di un'importante revisione della spesa pubblica [5] e la riqualificazione del problematico quartiere di Fontivegge grazie a fondi europei e del bando per le periferie 2016 indetto dal Governo Renzi. Altri interventi promossi riguardano l'edilizia scolastica [6], la manutenzione delle strade, l'illuminazione pubblica, la riqualificazione del mercato coperto in centro storico e il recupero di alcune aree industriali dismesse come l'ex tabacchificio di Via Cortonese. Il piano triennale delle opere pubbliche prevede anche investimenti per i beni culturali, dalla Rocca Paolina alle mura etrusche [7]. Numerosi beni vengono inoltre restaurati grazie al successo del progetto Art Bonus.

Durante il suo mandato, accordandosi con vari operatori della telefonia, dopo aver approvato il regolamento che favorisce la realizzazione delle infrastrutture, riesce ad attuare il piano di digitalizzazione dei servizi, della pubblica amministrazione e di cablaggio dell'intera città con la fibra ottica.[8]


Dal 2016 viene promossa nell'acropoli una grande rievocazione storica intitolata Perugia 1416. Nello stesso anno viene inserita una nuova clausola nel regolamento per l'assegnazione degli alloggi popolari che favorisce i residenti nel capoluogo umbro da almeno 15 anni, generando alcune polemiche.[9]

Nel 2017 gli viene conferito il premio "Lions Città di Perugia" con questa motivazione: “Per le iniziative intraprese a favore della città in ambito culturale, in particolare per gli eventi collegati a Perugia 1416, che hanno rivitalizzato la comunità e destato nuovi spunti di confronto nel dibattito cittadino”.[10][11]L'Unione Nazionale Cavalieri d'Italia gli conferisce l’onorificenza Onore e Merito UNCI,"per il costante impegno verso i cittadini“.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Perugia Successore Logocomuneperugia.png
Wladimiro Boccali dal 9 giugno 2014 in carica