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Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"

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Università di Napoli "L'Orientale"
Palazzo Du Mesnil, sede del Rettorato e della Direzione Generale
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàNapoli
Dati generali
Nome latinoInstituti Orientalis Neapolitani
SoprannomeUniOr
Fondazione1732
FondatoreMatteo Ripa
TipoStatale
Dipartimenti
  • Asia, Africa e Mediterraneo
  • Scienze Umane e Sociali
  • Studi Letterari, Linguistici e Comparati
Aree di ricerca
  • Linguisitica
  • Filologia
  • Letteratura
  • Società, storia e politica
  • Archeologia
RettoreRoberto Tottoli
Dir. generaleGiuseppe Festinese
Studenti8 240 (07/2026)[1]
Dipendenti578 (PTA e Docenti) (31/12/2025)
ColoriRosso porpora     
SportCUS Napoli
Mappa di localizzazione
Map
Sito web

L'Università di Napoli "L'Orientale" (in acronimo UniOr), il cui nucleo originario risale al 1732, è la più antica università di sinologia ed orientalistica d’Europa[2][3][4][5]; il cinese mandarino, scritto e parlato, vi è stato insegnato dalla fine del 1724, mentre l'hindī e l'urdu dal 1878[5]

Le origini dell'Università di Napoli L'Orientale risalgono al 1724, quando il missionario Matteo Ripa, di ritorno dalla propria esperienza in Cina, fondò a Napoli un centro di formazione religiosa per giovani cinesi destinati a evangelizzare il proprio paese di origine[5][6]. A seguito del riconoscimento ufficiale con breve del 7 aprile 1732 di papa Clemente XII, il centro assunse la denominazione di "Collegio dei cinesi" mentre, a partire dal 1747, furono ammessi anche i giovani dell'Impero ottomano. Il Collegio non si dedicò solamente alla formazione religiosa: attraverso il convitto svolse un ruolo importante nella formazione a pagamento di giovani laici napoletani e nella formazione di interpreti per la Compagnia di Ostenda[7]. A seguito del processo di unificazione d'Italia, l'istituto – rinominato "Real collegio asiatico" nel 1868 – introdusse progressivamente lo studio di ulteriori lingue quali l'arabo, l'hindī, il russo e l'urdu. Divenuto Regio Istituto Orientale, fu legislativamente equiparato ad università[2].

Denominazioni

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  • 1732-1868: Collegio dei Cinesi
  • 1868-1888: Real Collegio Asiatico
  • 1888-1937: Regio Istituto Orientale
  • 1937-1941: Regio Istituto Superiore Orientale
  • 1941-1946: Regio Istituto Universitario Orientale
  • 1946-2002: Istituto Universitario Orientale
  • 2002-2021: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  • Dal 2021: Università di Napoli "L'Orientale"

L'Ateneo si compone di quattro sedi dislocate nel centro storico di Napoli, tre Dipartimenti, di una struttura di raccordo, tre biblioteche e un museo.

Palazzo Du Mesnil

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Edificato nel secondo Ottocento al Chiatamone come residenza dei baroni Du Mesnil su progetto dell'architetto Arrougé, il palazzo in stile eclettico è stato acquisito dall'Ateneo nel 2000 dopo un importante restauro conservativo negli anni novanta. È la sede del Rettorato e della Direzione Generale.

Palazzo Giusso

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Ampliato nel Cinquecento dal marchese Sánchez e dal cardinale Ascanio Filomarino, passò nell'Ottocento ai Giusso prima di diventare, nel 1934, sede dell'Ateneo. È la sede del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

Acquistato nel 1998, ospita l'Amministrazione Centrale, aule didattiche e servizi per gli studenti.

Palazzo Saluzzo di Corigliano

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Edificato nel Cinquecento su progetto del Mormando per i di Sangro e ristrutturato nel Settecento da Filippo Buonocore per i Saluzzo, conserva ambienti barocchi e rococò ed è divenuto sede universitaria, custodendo nei sotterranei un'area archeologica di epoca romana. È la Sede del Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo

Palazzo Santa Maria Porta Coeli

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Ex monastero camilliano modificato con i lavori del Risanamento, ospitò la Biblioteca Provinciale prima di essere parzialmente locato all'Orientale a fine Ottocento e infine acquistato nel 2000 per ospitare studi e uffici docenti. È la Sede del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati.

S. Maria P. Coeli sede del DSLLC

Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati (DSLLC)

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Il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati si occupa della ricerca multidisciplinare sulle lingue, letterature e produzioni artistiche dell'Europa e delle Americhe. L'attività scientifica segue le linee guida di programmi come Horizon Europe e PNR per la tutela della diversità linguistica e del patrimonio culturale. Oltre alle attività didattiche, il dipartimento svolge progetti di terza missione e formazione continua per docenti in collaborazione con la Fondazione Lincei per la Scuola. Nel Dipartimento è attivo un dottorato di ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Comparati.

Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo (DAAM)

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Palazzo Corigliano, sede del DAAM

Istituito nel 2012 dalla fusione dei dipartimenti di Studi Asiatici, Mondo Classico e Ricerche su Africa e Paesi Arabi, il DAAM eredita la tradizione del Collegio dei Cinesi, fondato nel 1732 da Matteo Ripa. Il dipartimento eroga l'insegnamento di oltre venti lingue antiche e moderne, affiancate da studi filologici, storici, archeologici e religiosi che spazia dall'antichità all'età contemporanea. Nel Dipartimento è attivo un dottorato di ricerca in Asia, Africa e Mediterraneo.

Dipartimento di Scienze Umane e Sociali (DSUS)

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Palazzo Giusso, sede del DiSUS

Il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali raccoglie discipline afferenti a cinque aree CUN (studi economici, sociali, giuridici, politici, storici, filosofici e geografici). La ricerca del dipartimento è focalizzata sulle dinamiche della contemporaneità, tra cui geopolitica, processi migratori, sostenibilità e impatto delle tecnologie digitali, ponendo particolare attenzione al ruolo del Mediterraneo nel contesto globale. Nel Dipartimento è attivo un dottorato di ricerca in Studi Internazionali.

Struttura di Raccordo / Scuola [10]

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Palazzo del Mediterraneo, sede dell'Amministrazione centrale

Tra i Dipartimenti dell'Ateneo è stata istituita una struttura di raccordo denominata Polo Didattico di Ateneo con il compito di coordinare e razionalizzare le attività didattiche. Il Polo Didattico ha sede all'interno di Palazzo del Mediterraneo.

Sistema Bibliotecario di Ateneo [11]

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Il sistema bibliotecario dell'Ateneo si articola in tre sezioni principali: la sezione di Palazzo Corigliano custodisce circa 300 000 monografie e 3 100 periodici dedicati a Oriente, Africa e bacino del Mediterraneo; la Sezione di Palazzo Giusso raccoglie circa 120 000 volumi e 3 000 periodici incentrati sulle scienze umane, sociali, politiche, giuridiche ed economiche; infine, la Sezione di Studi Letterari, Linguistici e Comparati conta un patrimonio di circa 290 000 volumi e 2 400 periodici focalizzati su lingue e letterature d'Europa e delle Americhe, conservando testi antichi e rari oltre al fondo di nederlandistica, risorsa unica nell'Italia meridionale.

Sistema Museale di Ateneo [12]

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All'interno di Palazzo Du Mesnil è presente il Museo Orientale Umberto Scerrato, inaugurato nel 2012 e dedicato all'archeologo Umberto Scerrato (1924-2004), docente di Archeologia Orientale presso l'Ateneo negli anni 60. La collezione del museo comprende reperti provenienti da Oriente e Africa orientale.

Didattica e ricerca

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L'Ateneo è specificamente specializzato nello studio e nella ricerca sulle lingue, culture e letterature straniere. L'offerta formativa comprende, al 2026, l'insegnamento di oltre quaranta lingue e letterature.

Gli ambiti di studio integrano gli aspetti linguistici e letterari con gli approfondimenti storico-artistici, politici ed economici relativi ai vari continenti, affiancando all'attività didattica progetti e scavi archeologici in Europa, Africa e Asia.

Docenti illustri

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A partire dal primo rettore, che fu Matteo Ripa, alla guida dell'Università si succedettero personalità che contribuirono al suo sviluppo. Il primo rettore con il Regno delle Due Sicilie fu Mariano Santucci mentre a dirigere l'ateneo dal 1861 con il Regno d'Italia fu Giuseppe Gagliano. Elio Migliorini fu l'ultimo rettore di nomina regia e mantenne tale ruolo sino al 1947, cioè sino a dopo la proclamazione della Repubblica Italiana, avvenuta il 10 giugno 1946.

Il Rettore dal 1 novembre 2020 e fino al 31 ottobre 2026 è Roberto Tottoli, ordinario di Islamistica, il quale è succeduto alla prof.ssa Elda Morlicchio.

Orientale Open Archive

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L'Ateneo ha realizzato un archivio digitale pubblico denominato Orientale open archive[13] (OPAR), in linea con la dichiarazione di Berlino sull'accesso aperto alla letteratura scientifica e definite dalla Conferenza dei rettori delle università italiane con la dichiarazione di Messina del 2004.

  1. Università degli Studi di Napoli L'Orientale - Dati iscritti a.a. 2025/2026
  2. 1 2 Franco Mazzei e Vittorio Volpi, Asia al centro, 2ª ed., Milano, Egea, 2014, pp. 12-17, ISBN 978-88-8350-215-6.
    «[...] Un effetto [...] fu, in Europa, la nascita della sinologia, di cui uno degli embrioni fu il Collegio dei Cinesi, oggi Università degli Studi di Napoli «L'Orientale» [...] Durante la dominazione francese a Napoli, agli inizi dell'Ottocento, Napoleone [...] pensò al trasferimento in Francia dell'istituzione napoletana [...] In realtà, fu proprio la Francia il primo paese europeo a dotarsi di istituzioni specificatamente scientifiche per lo studio di «cose cinesi». Già nel 1795 era stata fondata l'École Nationale des Langues Orientales Vivantes e nel 1814 era stata istituita la cattedra di Lingue e Letterature cinesi e tartaremancesi al Collège de France [...]»
  3. Michele Fatica, Matteo Ripa, Carlo VI, la Compagnia di Ostenda e il progetto di fondazione a Napoli di un Collegio dei Cinesi (PDF), Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1997. URL consultato il 2 maggio 2019. Ospitato su opar.unior.it.
  4. Andrea De Pascale, L'Orientale di Napoli, la più antica scuola di sinologia del continente europeo, in il Giornale, 26 febbraio 2019. URL consultato il 2 maggio 2019.
  5. 1 2 3 La nostra storia, su unior.it. URL consultato il 2 maggio 2019 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2022).
  6. Michele Fatica e Francesco D'Arelli (a cura di), La missione cattolica in Cina tra i secoli XVIII-XIX. Matteo Ripa e il Collegio dei Cinesi, Atti del Colloquio Internazionale, Napoli, 11-12 febbraio 1997, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1999, OCLC 45720874.
  7. (IT, EN, FR) Michele Fatica, Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente, Istituto universitario orientale, Università Ca' Foscari Venezia e Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Gli alunni del Collegium Sinicum di Napoli, la missione Macartney presso l'imperatore Qianlong e la richiesta di libertà di culto per i cristiani cinesi (1792-1793), in Sandra Marina Carletti, Maurizia Sacchetti e Paolo Santangelo (a cura di), Studi in onore di Lionello Lanciotti, vol. 2, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1996, pp. 525-565, OCLC 38856937.
  8. Patrimonio culturale, su Università degli Studi di Napoli L’Orientale, 13 gennaio 2026. URL consultato il 27 febbraio 2026.
  9. Dipartimenti, su unior.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  10. Polo Didattico di Ateneo, su Università degli Studi di Napoli L’Orientale, 21 gennaio 2026. URL consultato il 10 agosto 2026.
  11. Organizzazione e sezioni del Sistema Bibliotecario di Ateneo, su Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". URL consultato l'11 agosto 2026.
  12. Museo Orientale "Umberto Scerrato": Sistema Museale di Ateneo, su museorientale.unior.it. URL consultato l'11 agosto 2026.
  13. Sito ufficiale dell'OPAR, su opar.unior.it. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2018).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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