Università telematica "Pegaso"

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Università telematica Pegaso
Logo Ufficiale UniPegaso.png
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàNapoli
Dati generali
SoprannomeUnipegaso
Fondazione2006
FondatoreDanilo Iervolino
TipoPrivata, telematica
DipartimentiGiurisprudenza, scienze umanistiche
RettoreMichele Corsi
PresidenteFabio Vaccarono
Dir. generaleElio Pariota
Studenti39,979 (2021)[1]
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università Pegaso è un'università telematica non statale italiana, il cui ente promotore è una società per azioni del gruppo Multiversity,[2] istituita con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'università è stata fondata con la forma giuridica di società per azioni da Danilo Iervolino[4], il quale mantiene la carica di presidente del consiglio di amministrazione della società.[5]

Il 20 aprile 2006, l'ateneo ha ottenuto l'accreditamento ministeriale ed è stato autorizzato ad istituire e attivare i corsi di laurea e laurea magistrale in giurisprudenza e in scienze dell'educazione e della formazione.[3] L'offerta formativa è stata successivamente ampliata.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'ateneo si articola in due facoltà:[6][7][8]

  • Giurisprudenza
  • Scienze umanistiche

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

La sede legale dell'ateneo è a Napoli, ma dispone di oltre novanta sedi d'esame sul territorio italiano[9] ed è convenzionata con centinaia di poli didattici denominati E-learning Center Point (ECP).[10] Dal 2020 gli esami si svolgono anche online.

All'estero[modifica | modifica wikitesto]

Pegaso è presente in numerosi paesi all'estero sia tramite Pegaso International,[11] società con sede legale a Malta, sia tramite Pegaso Online University, riconducibile direttamente alla Pegaso di Napoli.[12]

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Fragnito (2006-2010)
  • Giovanni di Giandomenico (2010-2015)
  • Alessandro Bianchi (2015-2019)
  • Michele Corsi (dal 2019-)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anagrafe studenti Miur, su anagrafe.miur.it.
  2. ^ Marco Livi, Cvc VII entra in Multiversity, in Italia Oggi, 3 agosto 2019, p. 14. URL consultato il 22 novembre 2020.
  3. ^ a b Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, decreto 20 aprile 2006 (PDF), su unipegaso.it. URL consultato il 5 novembre 2009.
  4. ^ Università telematiche, dove sono i docenti?, in Corriere della Sera, 9 maggio 2008, p. 78. URL consultato il 5 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  5. ^ Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario, Verifica dei risultati conseguiti dall’Università Telematica Pegaso al termine del primo triennio di attività, su cnvsu.it, febbraio 2010.
  6. ^ Organigramma (PDF), su unipegaso.it. URL consultato il 6 ottobre 2019.
  7. ^ Decreto ministeriale istitutivo (PDF), su unipegaso.it, 20 aprile 2006. URL consultato il 6 ottobre 2019.
  8. ^ Organi istituzionali, su unipegaso.it. URL consultato il 6 ottobre 2019.
  9. ^ Sedi, su unipegaso.it. URL consultato il 22 novembre 2020.
  10. ^ Cosa sono gli ECP, su unipegaso.it. URL consultato il 22 novembre 2020.
  11. ^ Our global network, su pegasointernational.eu. URL consultato il 22 novembre 2020.
  12. ^ Pegaso Online University, su pegasonlineuniversity.com, 22 novembre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]