Università degli Studi di Brescia

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Università degli Studi di Brescia
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Stato Italia Italia
Città Brescia
Nome latino Universitas Studiorum Brixiae
Fondazione 1982
Tipo Statale
Dipartimenti
  • Economia e management
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica
  • Ingegneria dell’Informazione
  • Ingegneria Meccanica e Industriale
  • Medicina molecolare e traslazionale
  • Scienze Cliniche e Sperimentali
  • Specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica
Rettore Maurizio Tira
Studenti 14 314 (2016) [1]
Dipendenti 556 docenti e ricercatori
514 tecnici e amministrativi (2014) [2]
Sport CUS Brescia
Sito web www.unibs.it/
La facoltà di Economia
L'edificio principale della facoltà di Ingegneria

L'Università degli Studi di Brescia è una università statale italiana fondata nel 1982.

Il Rettore per il sessennio accademico 2016/2022 è il professor Maurizio Tira;[3] succede al professor Sergio Pecorelli in carica dal 2010.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Università degli Studi di Brescia venne istituita con la legge n. 590 del 1982. Nel gennaio del 1983 il Presidente dell'Eulo Bruno Boni sottoscriveva l'atto formale di intesa con la nuova Università degli studi di Brescia, impegnandosi ad anticipare le spese di gestione e di investimento necessarie. L'Ateneo era nell'occasione rappresentato da Attilio Gastaldi, presidente del Comitato tecnico amministrativo che reggerà l'Ateneo fino al dicembre 1983, prima di essere sostituito dal Consiglio di amministrazione (la cui prima seduta si terrà nel febbraio 1984).[5]

Il 7 novembre 1983 fu nominato il primo rettore, Augusto Preti, che mantenne l'incarico per 27 anni. L'opzione per la sede bresciana di alcuni docenti ordinari provenienti da Parma e da Milano aveva permesso subito l'avvio autonomo delle Facoltà di Medicina e Ingegneria. La Facoltà di Economia venne retta invece per circa due anni da un Comitato ordinatore presieduto dal professor Innocenzo Gasparini. Nel 1996 fu istituita la facoltà di Giurisprudenza.

Il logo dell'Università è di forma circolare, con all'interno l'immagine della città medievale su cui spicca la figura del castello cittadino. Nella parte superiori del logo e seguendo la forma circolare è riportata la denominazione ufficiale in lingua latina dell'università: Universitas·Studiorum·Brixiæ. Tutto attorno alla circonferenza esterna del logo è presente la denominazione: "University of Brescia - Health & Wealth".

Secondo la classifica de Il Sole 24 Ore, nel 2014 l'Università si posiziona 22ª nella classifica delle migliori università italiane.[6]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

In accordo con il comune di Brescia si è scelto di posizionare le sedi di Medicina e Ingegneria a nord della città, presso gli Spedali Civili, in nuovi edifici costruiti appositamente. La sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia si trova in Viale Europa, 11. Alla Facoltà di Medicina e Chirurgia afferiscono due biblioteche che sono, in realtà, in comune con la Facoltà di Ingegneria. L'una si trova presso la sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia in Viale Europa, 11, mentre l'altra si trova presso la sede della Facoltà di Ingegneria in Via Branze, 38.

La facoltà di Medicina

Economia e Giurisprudenza sorgono invece in centro città, nell'area dell'ex convento di San Faustino, oggi sede degli uffici generali di segreteria. La facoltà di Economia sorge dal 2001 negli edifici del complesso di S. Chiara, e dal 2006 nell'ex cinema Brixia. La facoltà di Giurisprudenza si trova, dal 1999, nel palazzo Calini ai Fiumi. La Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (SSPL) si trova presso il Palazzo del Mercato in via Mameli. Nel 2007 è stata inaugurata la nuova biblioteca interfacoltà (per Economia e Commercio e Giurisprudenza) in vicolo dell'anguilla, presso la zona del Carmine. Nello stesso anno si è attivata la rete wireless per studenti all'interno di tutte le sedi dell'ateneo.

Retro del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Brescia

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Economia e management
  2. Giurisprudenza
  3. Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica
  4. Ingegneria dell'Informazione
  5. Ingegneria Meccanica e Industriale
  6. Medicina molecolare e traslazionale
  7. Scienze Cliniche e Sperimentali
  8. Specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica

Centri di Ateneo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Centro universitario di studio e ricerca D.I.F.F. "Documentazione, informazione e formazione sul farmaco"
  2. Centro per lo Studio del Trattamento dello Scompenso Cardiaco (CEST-SC)
  3. Centro studi diagnosi e cura dell'ipertensione arteriosa e del rischio cardiovascolare (IARC)
  4. Centro per lo studio delle Immunodeficienze “Mario di Martino”
  5. Centro per l'assistenza intensiva di bambini trapiantati "Bruno e Anna Beccaria"
  6. Centro di Studio e Ricerca sulla salute della donna "Camillo Golgi"
  7. Centro di studio e di ricerca di BIOETICA
  8. Centro Universitario Interdipartimentale di Ricerca su “Adattamento e rigenerazione tissutale e d'organo (ARTO)
  9. Centro di Studio per la Diagnosi e la Cura delle Neoplasie Endocrine e delle Malattie della Tiroide (NET)
  10. Centro “Modelli integrati di studio per la tutela della salute e la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro” (MISTRAL)
  11. Centro di Studio e Ricerca di Sismologia applicata e dinamica strutturale (CeSiA)

Cronologia dei Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Lauree honoris causa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anagrafe Nazionale Studenti, anagrafe.miur.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  2. ^ Ateneo in cifre
  3. ^ Maurizio Tira è il nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, unibs.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  4. ^ Organi di Ateneo: Rettore, unibs.it. URL consultato il 21 maggio 2016.
  5. ^ Storia dell'Ateneo, unibs.it. URL consultato il 21 maggio 2016.
  6. ^ La classifica delle migliori università italiane, ilsole24ore.com. URL consultato il 21 maggio 2016.
  7. ^ Brescia conferisce la laurea Honoris Causa al prof. Guido Calabresi, unibs.it. URL consultato il 4 luglio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]