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Diocesi di Brescia

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Diocesi di Brescia
Dioecesis Brixiensis
Chiesa latina
Suffraganea dell'arcidiocesi di Milano
Regione ecclesiasticaLombardia
 
Mappa della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
 
VescovoPierantonio Tremolada
Vicario generaleAngelo Gelmini
Provicario generaleCarlo Tartari
Vescovi emeritiLuciano Monari
Presbiteri901, di cui 677 secolari e 224 regolari
1.076 battezzati per presbitero
Religiosi281 uomini, 808 donne
Diaconi68 permanenti
 
Abitanti1.254.293
Battezzati969.560 (77,3% del totale)
StatoItalia
Superficie4.538 km²
Parrocchie473 (32 vicariati)
 
ErezioneI secolo
Ritoromano
CattedraleMaria Santissima Assunta
ConcattedraleSanta Maria Assunta
Santi patroniSanti Faustino e Giovita
IndirizzoVia Trieste 13, 25121 Brescia, Italia
Sito webwww.diocesi.brescia.it
Dati dall'Annuario pontificio 2024 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Italia
La concattedrale di Santa Maria Assunta
Ingresso del Vescovado di Brescia
Pievi della diocesi di Brescia nel 1300
Statua di Paolo VI nel chiostro del Santuario bresciano delle Grazie, dove il futuro papa Paolo VI celebrò la sua prima messa il 30 maggio 1920

La diocesi di Brescia (in latino Dioecesis Brixiensis) è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Milano appartenente alla regione ecclesiastica Lombardia. Nel 2023 contava 969.560 battezzati su 1.254.293 abitanti. È retta dal vescovo Pierantonio Tremolada.

Santi patroni

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I patroni principali della diocesi sono i Santi Faustino e Giovita. Dal 1651 Sant'Antonio da Padova è co-patrono, mentre Sant'Angela Merici è patrona secondaria dal 2010[1].

La diocesi comprende:

Sede vescovile è la città di Brescia, dove si trovano la cattedrale di Maria Santissima Assunta, detta Duomo nuovo, e la concattedrale di Santa Maria Assunta, detta Duomo vecchio.

Nel territorio diocesano sorgono 7 basiliche minori: Santa Maria delle Grazie a Brescia, Santa Maria della Visitazione a Bagnolo Mella, Sant'Andrea a Pralboino, Sant'Antonino Martire a Concesio, San Lorenzo Martire a Verolanuova, Santa Maria Assunta a Montichiari[2] e Santa Maria Assunta a Botticino.

Vicariati e parrocchie

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La suddivisione delle zone pastorali
Lo stesso argomento in dettaglio: Parrocchie della diocesi di Brescia.

Il territorio è suddiviso in 472 parrocchie riunite in 32 zone pastorali:

  • I - Zona dell'Alta Valle Camonica - del Beato Innocenzo da Berzo
  • II - Zona della Media Valle Camonica - di San Siro
  • III - Zona della Bassa Valle Camonica - della Madonna del Monte
  • IV - Zona Alto Sebino - delle Sante Vincenza Gerosa e Bartolomea Capitanio
  • V - Zona del Sebino - di San Vigilio
  • VI - Zona della Franciacorta - di San Carlo
  • VII - Zona del fiume Oglio - di San Fedele
  • VIII - Zona della Bassa Occidentale dell'Oglio - di San Filastrio
  • IX - Zona della Bassa Occidentale - della beata Stefana Quinzani
  • X - Zona Bassa Centrale Ovest - della beata Paola Gambara
  • XI - Zona Bassa Centrale - del ven. Alessandro Luzzago
  • XII - Zona Bassa Centrale Est - dell'Abbazia di San Salvatore
  • XIII - Zona Bassa Orientale - di San Lorenzo
  • XIV - Zona Bassa Orientale del Chiese - di San Pancrazio
  • XV - Zona Morenica del Garda - di San Gaudenzio
  • XVI - Zona Garda - di San Ercolano
  • XVII - Zona Alto Garda- della Madonna di Montecastello
  • XVIII - Zona Alta Val Sabbia - della Madonna di San Luca
  • XIX - Zona Bassa Val Sabbia - di Santa Maria Assunta
  • XX - Zona Alta Val Trompia - della Madonna della Misericordia
  • XXI - Zona Bassa Val Trompia - di Santa Maria degli Angeli
  • XXII - Zona Valgobbia - di S. Apollonio
  • XXIII - Zona Suburbana I (Concesio) - di papa Paolo VI
  • XXIV - Zona Suburbana II (Gussago) - del Santuario della Madonna della Stella
  • XXV - Zona Suburbana III (Travagliato) - di Santa Maria Crocifissa di Rosa
  • XXVI - Zona Suburbana IV (Bagnolo Mella) - della Visitazione di Maria
  • XXVII - Zona Suburbana V (Rezzato) - del Santuario della Madonna di Valverde
  • XXVIII - Zona Urbana - Brescia Est - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXIX - Zona Urbana - Brescia Nord - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXX - Zona Urbana - Brescia Ovest - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXXI - Zona Urbana - Brescia Sud - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXXII - Zona Urbana - Brescia Centro Storico - dei Santi Faustino e Giovita
Interno del Duomo nuovo

Le origini del cristianesimo a Brescia sono ancora incerte. Il primo vescovo presente a Brescia fu probabilmente sant'Anatalone, vescovo di Milano, all'inizio del III secolo.[3] Quasi certamente la Chiesa bresciana ebbe origine da quella di Milano.[4]

Il primo vescovo storicamente documentato è Ursicino, che partecipò al concilio di Sardica tra il 342 ed il 344. Dalle omelie del vescovo Gaudenzio (tra IV e V secolo) si evince che in questo periodo il cristianesimo era ben radicato nella società bresciana, anche se persistevano resti di paganesimo.[4]

In epoca longobarda vennero fondati il monastero di San Salvatore (762), in città, e quello maschile a Leno (758); entrambi furono istituiti da re Desiderio.[4]

Dal tempo del vescovo Notingo (metà del IX secolo) i vescovi di Brescia ebbero i titoli e i diritti di conti.[4]

Nell'XI secolo la città di Brescia subisce le lotte tra il papato e impero, con l'elezione di due vescovi. La corruzione del clero porterà quindi Arnaldo da Brescia ad iniziare la sua predicazione fino alla sua cacciata dalla città.[4]

Berardo Maggi, eletto nel 1275, fu il primo vescovo ad avere i titoli di marchese, duca e conte.[5]

Epoca moderna

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Durante il periodo di dominazione veneta i vescovi furono scelti dalla Serenissima e la diocesi attraversò un periodo di tranquillità, turbati unicamente dal nascere di eresie nelle valli camune e triumpline.[4]

Alla fine del XVI secolo la città di Salò, capitale della Magnifica Patria della Rivera di Salò, chiede di ospitare una sede vescovile riunificando le parrocchie dei comuni che le fanno capo, fino ad allora divise in tre diocesi (Brescia, Trento e Verona). L'opposizione accanita dei cittadini bresciani, da sempre contrari all'autonomia rivierasca, e la morte di Carlo Borromeo, sostenitore della causa salodiana, faranno fallire l'operazione.[6]

Tra i protagonisti della riforma tridentina emerge la figura del vescovo Domenico Bollani, attuatore dei decreti del concilio attraverso numerose visite pastorali e l'istituzione del seminario diocesano nel 1568.[4]

Nel Settecento viene costruita l'attuale cattedrale cittadina, dedicata a santa Maria Assunta, accanto al precedente duomo vecchio[4] ed ebbe alcune modifiche territoriali ottenendo nel 1785 alcune parrocchie dalla diocesi di Trento, che costituivano la pieve di Tignale.[7][8]

Il 12 settembre 1818 papa Pio VII decretò la soppressione dell'abbazia nullius di Asola; delle sue dieci parrocchie, otto furono incorporate nella diocesi di Mantova e due in quella di Brescia.[9][10]

Nel 1893 nasce il settimanale diocesano La Voce del Popolo.[11]

Epoca contemporanea

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Nel XX secolo la diocesi di Brescia si distingue per una intensa attività pastorale. Particolarmente significativa è la costituzione degli oratori parrocchiali (oltre quattrocento sull'intero territorio provinciale) dotati sovente di strutture ricreative e sportive, bar, sala prova per la musica, sala cinematografica e teatro. Nel 1902 è fondata la "Federazione Giovanile Leone XIII" da don Lorenzo Pavanelli e dal vescovo Giacomo Maria Corna Pellegrini con lo scopo di appoggiare e sviluppare le attività di pastorale giovanile negli oratori. Ammodernamenti di intenti e riflessione sugli oratori furono promossi nel 1960 ad opera del vicario episcopale Guglielmo Bosetti e dal vescovo Giacinto Tredici.

Nel 1963 il cardinale bresciano Giovan Battista Montini viene eletto al soglio papale con il nome di Paolo VI. Dal 1981 particolare slancio alle attività degli oratori bresciani fu la costituzione del Segretariato Oratori diretto dal sacerdote don Amerigo Barbieri e promosso dal vescovo Bruno Foresti; nel 1983 nasce la rivista Il Gabbiano come organo di collegamento delle attività oratoriane diocesane e di riflessione sulla pastorale giovanile; nel 2002 viene costituito il "Centro Oratori Bresciani" ad opera di mons. Claudio Paganini con il vescovo Giulio Sanguineti e l'anno seguente è indetto il convegno ecclesiale diocesano "Generazioni di fede" dal quale si decide l'avvio della riforma del catechismo tradizionale nel modello dell'ICFR.

Con l'intento di promuovere la formazione dei laici e dei giovani attivi negli oratori bresciani nel 2009 è stata aperta la Casa di Formazione "Bruno Foresti". Nel 2013 il vescovo Luciano Monari indice il sinodo diocesano "Comunità in cammino" per l'avvio della riforma delle unità pastorali parrocchiali.[12]

Il 22 febbraio 2024 ha ceduto la parrocchia di Bossico alla diocesi di Bergamo,[13][14] a cui era già affidata in convenzione alla cura pastorale dall'estate 2014.[15]

La Voce del Popolo

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La Voce del Popolo è il settimanale della diocesi di Brescia, fondato nel 1893, affiancando il quotidiano Il cittadino di Brescia, già esistente dal 1878 e più politico.

Protagonista delle battaglie politiche locali nel difficile periodo del confronto fra liberali e cattolici, il giornale è sottoposto spesso alla censura al punto da dover sospendere nel 1926 le pubblicazioni dopo che la tipografia viene devastata in seguito ad un'incursione fascista.[16]

Nel 1937 la testata riprende le pubblicazioni cambiando il nome in La Voce Cattolica,[16] probabilmente anche per evitare la confusione con il quotidiano fascista Il Popolo di Brescia. Nel settembre 1945 riprende il nome storico, raggiungendo negli anni cinquanta una tiratura di 50 000 copie[16] che nel tempo si attesteranno tra le 15-20 000 copie (di cui mille destinate alle missioni bresciane sparse nel mondo).

In occasione degli ottant'anni del settimanale, iniziano dal 1º dicembre 1972 le pubblicazioni di fascicoli inseriti all'interno del giornale intitolati Enciclopedia bresciana. L'iniziativa, nata da un'idea di Antonio Fappani, monsignore e storico della cultura bresciana, è andata avanti per più di trent'anni con un'interruzione di 4 anni nel 1987. Sono stati pubblicati in totale 22 volumi, l'ultimo è uscito nel 2007.

Il settimanale, edito dalla Fondazione Opera Diocesana San Francesco di Sales, è affiancato da un giornale on line che nell'ottobre 2018 ripropone la collana in 12 puntate WebDoc Paolo VI, un uomo, un Papa, un santo lanciata dall'inizio del mese su VaticanNews.[17]

Cronotassi dei vescovi

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Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Il vescovo Tiziano Brescia sulla fontana Tagliaferri in Piazzetta Tito Speri a Brescia
Il vescovo Tiziano di Brescia sulla fontana Tagliaferri in Piazzetta Tito Speri a Brescia

Il più antico catalogo dei vescovi bresciani è contenuto in un manoscritto, chiamato codice queriniano, che il Brunati (Santi bresciani) attribuisce alla metà circa dell'XI secolo. L'elenco dei vescovi fino al IX secolo è contenuto anche nel discorso che il vescovo Ramperto tenne nell'838 in occasione della traslazione delle spoglie del suo predecessore san Filastrio dalla chiesa di Sant'Andrea alla cattedrale, nel quale Ramperto ricorda tutti i vescovi successivi a Filastrio, septimus episcopus brixiensem,[18] fino al suo episcopato. Per l'antichità dei testimoni, questo catalogo è ritenuto autentico.

Persone legate alla diocesi

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Calendario liturgico proprio della diocesi

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DataCelebrazioneGrado
16 gennaioBeato Giuseppe Antonio Tovini, laicoMemoria facoltativa
23 gennaioBeata Paola Gambara Costa, laicaMemoria facoltativa
27 gennaioSant'Angela Merici, vergine patrona secondaria della diocesiMemoria per la diocesi

Festa a Brescia

15 febbraioSanti Faustino e Giovita, martiri, patroni della diocesiFesta per la diocesi

Solennità a Brescia

16 febbraio Beato Giovanni Bodeo e compagni, martiri Memoria facoltativa
18 febbraioSanta Geltrude Caterina Comensoli, vergineMemoria facoltativa
20 aprileTutti i Santi della Chiesa brescianaFesta
26 aprileSan Giovanni Battista Piamarta, sacerdoteMemoria facoltativa
11 maggioBeata Annunciata Cocchetti, vergineMemoria facoltativa
16 maggioSan Riccardo Pampuri, religiosoMemoria
18 maggioSante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, religioseMemoria
21 maggioSant'Arcangelo Tadini, sacerdoteMemoria
22 maggioSanta Giulia, vergine e martireMemoria
28 maggioSan Lodovico Pavoni, sacerdoteMemoria facoltativa
29 maggio San Paolo VI, papa Memoria
30 maggio Beata Lucia dell'Immacolata Ripamonti, vergine Memoria facoltativa
9 giugnoBeato Mosè Tovini, sacerdoteMemoria facoltativa
16 giugnoBeata Stefana Quinzani, vergineMemoria facoltativa
20 giugnoBeato Giovanni Battista Zola, sacerdote e martireMemoria facoltativa
4 luglioDedicazione della cattedraleFesta
Solennità in cattedrale
27 luglioBeata Maria Maddalena Martinengo, vergineMemoria facoltativa
12 agostoSant'Ercolano, vescovoMemoria
25 agostoBeata Maria Troncatti, vergineMemoria facoltativa
4 settembreBeato Guala de Roniis, vescovoMemoria facoltativa
26 settembreSan Paolo VI, papaMemoria facoltativa
28 settembreBeato Innocenzo da Berzo, sacerdoteMemoria facoltativa
10 ottobreSan Daniele Comboni, vescovoMemoria
13 ottobreBeato Giovanni Bodeo, religioso e martireMemoria facoltativa
25 ottobreSanti Filastrio e Gaudenzio, vescoviFesta
27 ottobreSanta Teresa Eustochio Verzeri, vergineMemoria
domenica precedente il 1º novembreDedicazione della propria chiesa[29]Solennità
7 novembreBeato Sebastiano Maggi, sacerdoteMemoria facoltativa
9 dicembreSan Siro, vescovoMemoria
15 dicembreSanta Maria Crocifissa Di Rosa, vergineMemoria

La diocesi nel 2023 su una popolazione di 1.254.293 persone contava 969.560 battezzati, corrispondenti al 77,3% del totale.

Anno Popolazione Presbiteri Diaconi Religiosi Parrocchie
battezzati totale % n. secolari regolari battezz. per
presbitero
uomini donne
1950816.522816.565100,01.2079322756764492.868423
1959?859.079?1.123953170?1563.944454
1970?920.148?1.255971284?4064.450481
1980967.0001.000.00096,71.2239682557903703.709493
1990981.0001.005.93897,51.142909233859124042.745470
1999995.6001.037.90095,91.108887221898243402.361469
2000983.0001.025.24895,91.089871218902243532.461469
20011.025.1161.041.46698,41.097872225934263582.455469
20021.030.7851.047.13598,41.086866220949293542.354473
20031.052.8501.070.80098,31.090873217965303132.205469
2004968.3891.074.38990,11.084874210893343262.148469
2006959.6801.094.68687,71.059843216906353222.149470
2012956.5001.136.50084,2985784201971512961.688473
2015960.0001.152.10783,39347351991.027542891.470473
2018960.0001.153.58783,2966766200993613381.225473
2020970.0001.205.10280,59477212261.02462349984473
2022963.5501.187.07681,29036792241.06761332839473
2023969.5601.254.29377,39016772241.07668281808473
  1. Storia, su Diocesi di Brescia. URL consultato il 26 novembre 2024.
  2. (LA) Acta apostolicae sedis, 56, 1964, pp. 557-559.
  3. Secondo la tradizione sarebbe vissuto invece nel I secolo.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 Storia della diocesi di Brescia, su diocesi.brescia.it. URL consultato il 3 ottobre 2024.
  5. Gian Maria Varanini, MAGGI, Berardo, Dizionario biografico degli italiani , vol. 67, 2006.
  6. SALÒ - Enciclopedia Bresciana, su www.enciclopediabresciana.it. URL consultato il 30 settembre 2025.
  7. PIEVI - Enciclopedia Bresciana, su www.enciclopediabresciana.it. URL consultato il 30 settembre 2025.
  8. TIGNALE - Enciclopedia Bresciana, su www.enciclopediabresciana.it. URL consultato il 30 settembre 2025.
  9. (LA) Bolla De salute Dominici gregis, in: Bullarii romani continuatio, Tomo XV, Romae, 1853, p. 38, paragrafo 14.
  10. I Vescovi di Brescia e la Diocesi di Asola, in Brixia Sacra, 1-2 (1914), pp. 78-89.
  11. Il settimanale diocesano La Voce del Popolo festeggia i 130 anni dal primo numero, su vocecamuna.it. URL consultato il 3 ottobre 2024.
  12. 29° SINODO SULLE UNITÀ PASTORALI, su diocesi.brescia.it. URL consultato il 3 ottobre 2024.
  13. (LA) Decreto Quo aptius christifidelium, AAS 116, 2024, pp. 395-396.
  14. Bossico sarà nella diocesi di Bergamo, su L'Eco di Bergamo, 4 giugno 2024. URL consultato il 13 giugno 2024.
  15. Cura pastorale della parrocchia di Bossico, su diocesibg.it (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).
  16. 1 2 3 La Voce del Popolo[collegamento interrotto], su fisc.it. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  17. Paolo VI, un uomo, un Papa, un santo, su lavocedelpopolo.it, 2 ottobre 2018. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  18. La testimonianza di Ramperto, basata sui dittici diocesani (Lanzoni), è il motivo per cui oggi si tende ad escludere Anatalone dalle liste episcopali bresciane.
  19. Queste sono le date probabili dell'episcopato di Filastrio; di certo è documentato al sinodo di Aquileia del 381.
  20. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (DE) Gerhard Schwartz, Die Besetzung der Bistümer Reichsitaliens unter den sächsischen und salischen Kaisern : mit den Listen der Bischöfe, 951-1122, Leipzig-Berlin, 1913, p. 105–109.
  21. Irene Scaravelli, GOTIFREDO, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 58, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  22. ADALBERTO, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 1, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960. L'autore della voce identifica il vescovo Adalberto, presente al concilio di Francoforte del 1007, con l'omonimo vescovo bresciano; in realtà fu vescovo di Bressanone (Schwartz, nota 2 di p. 106).
  23. 1 2 Ovidio Capitani, ADELMANNO, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 1, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960.
  24. Assente nell'antico catalogo dei vescovi bresciani.
  25. CONONE, su Enciclopedia Bresciana. URL consultato il 21 gennaio 2024.
  26. Tra Andrea Segazeno e Tommaso Visconti Gams inserisce Pietro Filargo, che Eubel esclude perché non menzionato nelle bolle pontificie; secondo questo autore, da Piacenza Filargo fu nominato direttamente a Vicenza, senza passare da Brescia.
  27. Menzionato da Eubel, vol. I, p. 147, nota 14.
  28. Il 29 marzo 1930 era stato nominato arcivescovo titolare di Traianopoli di Rodope, conservando la sede bresciana.
  29. Per le chiese di cui si ignora il giorno della dedicazione.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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