Avenir (carattere)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avenir
AvenirSP.png
Stile sans serif, lineare, geometrico
Data di creazione 1988
Disegnatore Adrian Frutiger
Produttore Linotype GmbH

Avenir è un carattere tipografico senza grazie lineare geometrico[1] realizzato da Adrian Frutiger nel 1987 e lanciato da Linotype GmbH l'anno seguente[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Avenir si ispira allo stile geometrico di quei caratteri sans serif in voga negli anni venti che presero come figura di base il cerchio. I primi caratteri di questo nuovo stile furono l'Erbar di Jakob Erbar e il Futura di Paul Renner[2]. Frutiger volle un carattere che veicolasse l'idea di atemporalità: avenir in francese significa futuro esattamente come futura in latino, lanciando una sorta di sfida al Futura, secondo il suo ideatore, infatti, l'Avenir mira ad essere "un Futura migliore"[3][4][5][6].

Per disegnare il carattere Frutiger partì dalla O – ossia dal cerchio perfetto – andando ad allargarne leggermente i fianchi, sulla base della quale progettò via via il resto dei caratteri. La famiglia di caratteri Avenir fu inizialmente lanciata con tre pesi, ognuno con una variante romana e corsivo, successivamente ampliata a sei pesi[7][5]. Il non essere geometricamente perfetto dona allo stile un'impronta umana[8][2].

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2004 e il 2007, Frutiger e il designer giapponese Akira Kobayashi della Linotype, espansero la famiglia Avenir con nuovi pesi e particolari – non limitandosi ad un mero aggiornamento – dando vita ad Avenir Next[6]. Rispetto alla versione originaria, furono previsti ventiquattro caratteri dotati di sei spessori, ognuno con versione romana e obliqua, e in due larghezze ossia normale e condensata. In aggiunta agli stili standard, Avenir Next dispone di caratteri condensati e pesanti che gli conferiscono una facile leggibilità scalabile a qualsiasi dimensione unitamente alla versatilità di potersi abbinare ad altri caratteri serif d'uso contemporaneo[9][10].

Nel 2012 la famiglia Avenir accrebbe nuovamente grazie ad Akira Kobayashi e Sandra Winter, i quali idearono una nuova versione con terminali arrotondati denominata Avenir Next Rounded[9].

Nel 2004 Nadine Chahine progettò Janna, una variante araba di Avenir, destinata alla segnaletica per l'Università americana di Beirut[9].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il carattere presenta una bassa modulazione, talvolta nulla, con linee verticali lievemente più spesse di quelle orizzontali e linee ascendenti leggermente più lunghe di quelle discendenti, che superano l'altezza della maiuscola. Inoltre, gli apici e i vertici sono piatti e alcune delle terminazioni inferiori risultano minimamente curvate[11][5].

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Accanto alla classificazione "Vox-Atypi", in seguito il "British Standard 2961" ne ha codificato i quattro differenti sottogruppi: grottesco, neogrottesco, geometrico e umanistico.
  2. ^ a b c (EN) Imin Pao e Joshua Berger (a cura di), Avenir. Designed by Adrian Frutiger, in 30 essential typefaces for a lifetime, Gloucester, MA (United States), Rockport Publishers, 2006, pp. 52-59, ISBN 9781592532780.
  3. ^ Bruno e Giantomassi, Typos, p. 32

    «Fin dall'inizio ero convinto che Avenir fosse il Futura migliore»

    (Adrian Frutiger)
  4. ^ Bruno e Giantomassi, Typos, p. 29

    «La qualità del disegno – piuttosto che l'idea intellettuale dietro di esso – è il mio capolavoro. Era il tipo di carattere più difficile su cui ho lavorato nella mia vita. Lavorandoci su, ho sempre avuto in mente la natura umana. E ciò che è cruciale è che ho sviluppato il carattere tipografico da solo, in pace e tranquillità – nessun assistente di redazione, non c'era nessuno. La mia personalità è impressa su di esso. Sono orgoglioso di essere stato in grado di creare Avenir.»

    (Adrian Frutiger)
  5. ^ a b c d (EN) Henk van Assen, Avenir, in Imin Pao e Joshua Berger (a cura di), 30 essential typefaces for a lifetime, Gloucester, MA (United States), Rockport Publishers, 2006, pp. 18-19, ISBN 9781592532780.
  6. ^ a b (EN) Akira Kobayashi, The making of Avenir Next, in Imin Pao e Joshua Berger (a cura di), 30 essential typefaces for a lifetime, Gloucester, MA (United States), Rockport Publishers, 2006, pp. 32-35, ISBN 9781592532780.
  7. ^ Pesi: light (35), book (45), roman (55), medium (65), heavy (85) e black (95). Nota: il bold (75) non è presente nella collezione.
  8. ^ Bruno e Giantomassi, Typos, p. 29

    «Un carattere rigorosamente moderno e allo stesso tempo umano»

    (Adrian Frutiger)
  9. ^ a b c Bruno e Giantomassi, Typos, p. 33.
  10. ^ a b Font famosi di Adidas, Nike, Youtube, Linkedin e tanti altri, su grafica-facile.com, 13 dicembre 2020. URL consultato il 24 aprile 2022.
  11. ^ Bruno e Giantomassi, Typos, p. 30.
  12. ^ a b c d e f Bruno e Giantomassi, Typos, p. 34.
  13. ^ a b (EN) Avenir® – Typeface story: Avenir usage, su fonts.com. URL consultato il 24 aprile 2022.
  14. ^ Una nuova veste grafica per Treccani Libri, in Il Libraio, 16 gennaio 2022. URL consultato il 24 aprile 2022.
  15. ^ OS X: font inclusi in Mavericks, su support.apple.com. URL consultato il 24 aprile 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariano Diotto (a cura di), Graphic and digital designer. Una professione proiettata nel futuro, Padova, libreriauniversitaria.it Edizioni, 2016, pp. 44-46, ISBN 9788862927642.
  • Marzia Bruno e Sergio Giantomassi, A come Avenir, in Typos. Un manuale di caratteri tipografici, Roma, tab edizioni, 2021, pp. 25-35, ISBN 9788892953062.
  • (EN) Imin Pao e Joshua Berger (a cura di), 30 essential typefaces for a lifetime, Gloucester, MA (United States), Rockport Publishers, 2006, ISBN 9781592532780.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]