Elezioni presidenziali in Francia del 2012

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Elezioni presidenziali in Francia del 2012
Stato Francia Francia
Data 22 aprile, 6 maggio
François Hollande (Journées de Nantes 2012).jpg Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Summit October 2010 (105).jpg
Candidati François Hollande Nicolas Sarkozy
Partito PS UMP
I turno 10.272.705
28,63 %
9.753.629
27,18 %
II turno 18.000.668
51,64 %
16.860.685
48,36 %
French presidential election (1. round) results (including overseas) by departament, 2012.png
French presidential election (2. round) results (including overseas) by departament, 2012.png
Presidente uscente
Nicolas Sarkozy (UMP)
Left arrow.svg 2007 2017 Right arrow.svg

Le elezioni presidenziali francesi del 2012 si sono tenute il 22 aprile (primo turno) e il 6 maggio (secondo turno). Al termine delle consultazioni, è risultato eletto al secondo turno François Hollande, che batte il presidente uscente Nicolas Sarkozy.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni presidenziali avvengono dopo 17 anni di presidenza di destra e dopo 10 anni di maggioranza UMP.

Il presidente in carica, Nicolas Sarkozy[1], è all'Eliseo dal 2007. Le elezioni intermedie (senatoriali 2008 e 2011, europee 2009, regionali 2010, cantonali 2008 e 2011 e municipali 2008) sono state difficili per la maggioranza presidenziale. Durante il suo mandato, Sarkozy ha dovuto far fronte alle conseguenze della «grande recessione» e della crisi del debito sovrano europeo (che certamente hanno contribuito al non rispetto di alcune promesse della campagna del 2007, ma queste due crisi, come poi anche la primavera araba, non erano prevedibili nel 2007). Egli è soprattutto criticato dall'opposizione per il suo stile di presidenza e la sua gestione della crisi sul piano interno, viceversa la sua politica internazionale fa più consensi. Anche se la sua quota di popolarità è a dei livelli bassi, essa ricomincia a risalire verso la fine del 2011 e nessun altro candidato si manifesta a destra, anche perché la sua volontà di ripresentarsi non lascia dubbi (anche se si dichiarerà candidato solo il 15 febbraio 2012).

Il Partito Socialista, dopo aver attraversato una fase difficile al momento del Congresso di Reims (novembre 2008), ha approfittato dell'impopolarità del Presidente Sarkozy. La candidatura del direttore generale del Fondo monetario internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, favorita dalla sua statura internazionale e dai sondaggi favorevoli, pareva acquistia. Tuttavia, dopo l'accusa di aggressione sessuale contro Strauss-Kahn, è François Hollande[2] che è designato candidato, contro la segretaria del partito Martine Aubry, a seguito di elezioni primarie aperte a tutti i simpatizzanti PS. Da quel momento, Hollande figura come il grande favorito delle elezioni presidenziali, i sondaggi del secondo turno lo accreditano di più del 60% di voti contro Sarkozy.

All'estrema destra, Marine Le Pen sembra in buona posizione, a causa dei buoni risultati ottenuti dal Fronte Nazionale alle ultime elezioni regionali e cantonali, e delle intenzioni di voto in suo favore, che raggiungono un livello inedito (anche > 20%) per una candidatura di estrema destra.
La sinistra radicale appare divisa, con tre candidature, anche se quella di Jean-Luc Mélenchon è la più forte, dal momento che è appoggiato dal Fronte di Sinistra (una coalizione elettorale che comprende PCF, PG e altri partiti comunisti minori).
Al centro, François Bayrou (candidato del MoDem), si presenta nuovamente, dopo il buon risultato del 2007, anche se i sondaggi elettorali prevedono per lui un risultato inferiore a quello di 5 anni prima.
Anche gli ecologisti di Europa Ecologia I Verdi hanno scelto il loro canditato attraverso delle elezioni primarie, la deputata europea ed ex magistrata Eva Joly batte il favorito Nicolas Hulot, presentatore televisivo ed ecologista mediatizzato, già presidente della Fondation Nicolas-Hulot.

Elezioni primarie socialiste[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Socialista ha scelto il proprio candidato attraverso il metodo delle elezioni primarie, tenutesi l'8 e 9 ottobre 2011. Ad essa hanno preso parte Martine Aubry, ex ministro dal 1997 al 2000, nonché sindaco di Lilla dal 2001 e segretaria del Partito dal 2008; François Hollande, in passato sindaco di Tulle, e segretario del Partito dal 1997 al 2008; Arnaud Montebourg, deputato e presidente del dipartimento Saona e Loira dal 2008; Ségolène Royal, ex ministro e deputato, presidente della regione Poitou-Charentes e candidata alle elezioni precedenti; Manuel Valls, deputato e sindaco di Évry dal 2001; Jean-Michel Baylet, presidente del Partito Radicale di Sinistra, ex ministro, senatore, presidente del dipartimento di Tarn e Garonna.

I risultati al primo sono stati i seguenti:

Nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dei voti per cui il PS procede ad organizzare il ballottaggio tra i due politici che hanno ottenuto più consensi al primo turno. Tutti i candidati esclusi danno indicazione di voto per Hollande. Anche Montebourg, pur non dando esplicita dichiarazione di voto per Hollande, dichiara il suo appoggio al primo classificato. Al secondo turno, svoltosi il 15 e 16 ottobre, Hollande ottiene 1 607 268 voti (56,57%) e diventa ufficialmente il candidato del partito, mentre la Aubry si deve accontentare di 1 233 899 voti (43,43%).

Le fasi elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Candidature[modifica | modifica wikitesto]

La candidatura per le elezioni presidenziali richiede la firma di 500 eletti su 47.000: questi possono essere sindaci, consiglieri e presidenti regionali e provinciali, parlamentari, senatori ed europarlamentari. Nel 2012, 10 candidati hanno raccolto le 500 firme in tempo e il 19 marzo è stata presentata la lista definitiva dei candidati.[3]

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Il primo turno delle elezioni Presidenziali francesi si è svolto il 22 aprile 2012 e ha visto prevalere il candidato socialista François Hollande sul Presidente uscente Nicolas Sarkozy (prima volta che un Presidente uscente viene battuto al primo turno).

Al terzo posto, con il miglior risultato di sempre (fino ad allora) per il Fronte Nazionale, la sua leader Marine Le Pen, grazie al risultato ottenuto nelle zone rurali (anche se il padre era riuscito ad accedere al secondo turno nel 2002); al quarto posto il candidato Jean-Luc Mélenchon del Fronte di Sinistra.

Confermate, sostanzialmente, le previsioni dei sondaggi elettorali (aprile 2012, Hollande era previsto al 27%-30% e ha ottenuto il 28,63%; Sarkozy era previsto al 24%-27%, ha ottenuto il 27,18%; Le Pen era prevista al 14%-17% e ha ottenuto il 17,9%; Mélenchon era previsto al 12%-17% e ha ottenuto l'11,1%).

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Tra i due turni, Eva Joly, Jean-Luc Mélenchon, Philippe Poutou e Jacques Cheminade invitano i propri elettori a votare o per François Hollande o contro Nicolas Sarkozy. Marine Le Pen, Nicolas Dupont-Aignan e Nathalie Arthaud non danno alcun indicazione di voto, la candidata FN dichiara tuttavia che a titolo personale lei voterà "scheda bianca". Il 3 maggio 2012, François Bayrou, ultimo candiato battuto a pronunciarsi per il secondo turno, annuncia che a titolo personale voterà per François Hollande, senza tuttavia dare questa indicazione esplicitamente ai propri elettori.

Il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi si è svolto il 6 maggio 2012 e la vittoria elettorale è andata al socialista François Hollande che è stato eletto con il 51,64% dei voti contro il 48,36% del presidente uscente Nicolas Sarkozy.
Hollande diventa il ventiquattresimo Presidente della Repubblica francese e riporta, dopo diciassette anni, il Partito Socialista alla Presidenza della Repubblica francese (il primo e ultimo presidente socialista era stato François Mitterrand dal 1981 al 1995).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni presidenziali del 2012[4]
PartitoCandidatoPrimo turno
22 aprile 2012
Ballottaggio
6 maggio 2012
Voti%Voti%
Partito Socialista
e PRG, MRC, GE, MDP, HES, Cap21, NEP
François Hollande[2]10 272 70528,6318 000 66851,64
Unione per un Movimento Popolare
e CPNT, NC, PCD, PR, LGM
Nicolas Sarkozy[1]9 753 62927,1816 860 68548,36
Fronte Nazionale
e RBM, RIF, SIEL
Marine Le Pen6 421 42617,90
Fronte di Sinistra
e PCF, PG, GU, RS, C&A, PCOF, FASE
Jean-Luc Mélenchon3 984 82211,10
Movimento Democratico
e AC, PLD
François Bayrou3 275 1229,13
Europa Ecologia I Verdi
e MEI, RPS
Eva Joly828 3452,31
Debout la France
e DeR, PO, NAR
Nicolas Dupont-Aignan643 9071,79
Nuovo Partito AnticapitalistaPhilippe Poutou411 1601,15
Lotta OperaiaNathalie Arthaud202 5480,56
Solidarité et progrèsJacques Cheminade89 5450,25
Iscritti46 028 542100,0046 066 307100,00
↳ Votanti (% su iscritti)36 584 39979,4837 016 30980,35
 ↳ Voti validi (% su votanti)35 883 20998,0834 861 35394,18
 ↳ Voti non validi (% su votanti)701 1901,922 154 9565,82
↳ Astenuti (% su iscritti)9 444 14320,529 049 99819,65
Eletto François Hollande

Analisi del voto[modifica | modifica wikitesto]

I sondaggi elettorali (sia relativi al primo turno che al secondo) effettuati da novembre 2011 (dopo le primarie socialiste del 16 ottobre) ad aprile 2012 hanno sempre mostrato François Hollande in vantaggio su Nicolas Sarkozy. A novembre 2011, François Hollande era dato tra il 30% e il 35% (al primo turno) e tra il 56% e il 60% (al secondo turno), mentre Nicolas Sarkozy era dato tra il 24% e il 29% (al primo turno) e tra il 40% e il 44% (al secondo turno).[5]

Lo scarto tra i due candidati principali si è gradualmente ridotto nei mesi successivi, ma non abbastanza da invertirne la tendenza. Ad aprile 2012, François Hollande era dato tra il 26% e il 30% (al primo turno) e tra il 53% e il 58% (al secondo turno), mentre Nicolas Sarkozy era dato tra il 23% e il 30% (al primo turno) e tra il 42% e il 47% (al secondo turno).[5]

Alla fine, i risultati finali (sia del primo turno che del secondo) hanno mostrato scarti ben più ridotti. I sondaggi, così come le stime di voto diffuse la sera delle due elezioni, hanno sempre sovrastimato lo scarto tra François Hollande e Nicolas Sarkozy.[5]

Le analisi dopo il voto hanno inoltre evidenziato che la riduzione dello scarto tra i due candidati principali era reale e costante, ma essa era troppo lenta per ribaltarne l'esito. In effetti la campagna elettorale di Hollande era iniziata molto presto, già con le primarie socialiste fin dall'estate 2011; mentre Sarkozy ha ufficializzato la sua candidatura (ed è quindi entrato in campagna elettorale) solo il 15 febbraio 2012, poco più di due mesi prima del primo turno.

Infine, la maggior parte dei candidati battuti al primo turno ha invitato a votare per François Hollande o contro Nicolas Sarkozy e nessuno si è dichiarato per Sarkozy. Analisi e sondaggi successivi hanno inoltre evidenziato che più che un voto di adesione a Hollande (o al suo programma) si è trattato di un voto contro Sarkozy (a prescindere dal suo programma).[6][7][8]

Alla fine, la differenza tra i due candidati è stata dell'1,45% (pari a 519.076 voti) al primo turno e del 3,28% (pari a 1.139.983 voti) al secondo turno; o la metà di queste cifre si considera, che essendo un ballottaggio, se la percentuale di un candidato diminuisce, la percentuale dell'altro candidato aumenta automaticamente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) La France forte – NS2012, su lafranceforte.fr. (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2012).
  2. ^ a b (FR) François Hollande 2012, su francoishollande.fr. (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2012).
  3. ^ (FR) Décision n° 2012-145 PDR du 19 mars 2012 – Décision du 19 mars 2012 arrêtant la liste des candidats à l'élection présidentielle, su conseil-constitutionnel.fr.
  4. ^ Résultats de l'élection présidentielle 2012
  5. ^ a b c I sondaggi sono stati realizzati dagli istituti Ifop, OpinionWay, Ipsos, Harris Interactive, CSA, BVA e LH2 e sono stati raccolti in (FR) Comparateur des sondages de la présidentielle, su nouvelobs.com.; c'è una pagina apposita sulla wikipedia in francese che li raccoglie: "fr:Liste de sondages sur l'élection présidentielle française de 2012".
  6. ^ (FR) Eric Brunet : "Pourquoi Nicolas Sarkozy a gagné la présidentielle", su atlantico.fr, 08 giugno 2012.
  7. ^ (FR) Pourquoi Nicolas Sarkozy a perdu l'élection présidentielle, su lesechos.fr, 07 maggio 2012.
  8. ^ (FR) Michel Bussi, Jérôme Fourquet, Céline Colange, Analyse et compréhension du vote lors des élections présidentielles de 2012. L'apport de la géographie électorale, in Revue française de science politique, vol. 62, nº 5, 2012, pp. 941-963, DOI:10.3917/rfsp.625.941.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]