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Jean-Marie Le Pen

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Jean-Marie Le Pen
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Eurodeputato
Legislature I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
Non Iscritti (I, II, III, IV, V, VII, VIII)
Euronat (VI)

Presidente onorario del
Fronte Nazionale
Durata mandato 16 gennaio 2011 –
29 luglio 2015

Presidente del Fronte Nazionale
Durata mandato 5 ottobre 1972 –
16 gennaio 2011
Predecessore fondazione del FN
Successore Marine Le Pen

Consigliere regionale
In carica
Inizio mandato 21 marzo 2010

Durata mandato 22 marzo 1992 –
24 febbraio 2000

Durata mandato 16 marzo 1986 –
15 marzo 1998

Dati generali
Partito politico Indipendente
Tendenza politica Liberismo, Conservatorismo nazionale
Professione Editore

Jean-Marie Le Pen (La Trinité-sur-Mer, 20 giugno 1928) è un politico francese, ex presidente e fondatore del partito di estrema destra Fronte Nazionale.

Le Pen è famoso per aver richiesto forti politiche di rafforzamento della legge, tra cui la reintroduzione della pena di morte, forti restrizioni sull'immigrazione da paesi extraeuropei, ritiro della Francia, o maggiore indipendenza, dall'Unione europea. Ha pronunciato affermazioni considerate razziste e antisemite.

Si è candidato in diverse elezioni presidenziali francesi, arrivando anche al ballottaggio nelle elezioni presidenziali del 2002, quando ottenne il 17,79 %. Nelle elezioni presidenziali del 2007 ha ottenuto al primo turno 3.834.530 voti (10,44%), venendo escluso dal successivo ballottaggio.[1]

Dopo aver lasciato alla figlia Marine la guida del FN, è stato espulso dal partito nel 2015 per divergenze politiche ormai consolidate.[2]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Jean-Marie Le Pen è il figlio di Jean Le Pen (1901-1942), pescatore e presidente dell'associazione dei veterani e l'assessore di La Trinité-sur-Mer, e di Anne-Marie Hervé (1904- 1965), sarta e figlia di agricoltori provenienti da Locmariaquer e Le Bono nel Morbihan in Bretagna.

Veterano dell'esercito francese, ha iniziato la sua carriera politica a Tolosa come capo dell'unione studentesca. Nel 1956 divenne il più giovane membro dell'Assemblea nazionale francese, eletto per Unione e Fraternità Francese, il partito di Pierre Poujade. Nel 1957 divenne il segretario generale del Fronte Nazionale dei Combattenti. Nel 1965 fu il direttore della campagna delle presidenziali di Jean-Louis Tixier-Vignancour. Nel 1969 si avvicinò a Ordre nouveau.

Nel 1972 fondò il Fronte Nazionale, un partito nazionalista di estrema destra, in opposizione al partito gollista. È stato candidato alle elezioni presidenziali del 1974 (0,75% dei voti), del 1988 (14,38%), del 1995 (15,00%), del 2002 (16,86% e 17,8% al ballottaggio) e del 2007. Nel 1981 non poté candidarsi, non avendo ottenuto le 500 firme di sindaci necessari.

Dal 1984 al 1999 ottenne un seggio al Parlamento europeo, di cui fu privato il 10 aprile del 2003 dalla Corte di giustizia europea. Fu rieletto al Parlamento europeo nel 2004.

Alle elezioni presidenziali del 2002 ottenne il 16,86% dei voti al primo turno, abbastanza per arrivare al ballottaggio, grazie al basso risultato del candidato socialista e primo ministro Lionel Jospin. È stato il primo politico francese della destra non gollista ad arrivare al ballottaggio delle elezioni presidenziali. L'evento causò un grande movimento nell'opinione pubblica nazionale e più di un milione di persone prese parte a manifestazioni di piazza contro Le Pen, inoltre Chirac rifiutò il tradizionale duello televisivo prima del secondo turno.

Alle elezioni regionali francesi del 2010 si candida in prima persona alla presidenza della Provence-Alpes-Côte d'Azur e ottiene il 20.29% dei voti al primo turno e il 22.87% al secondo; al termine di queste consultazioni in un'intervista afferma di essere politicamente "immortale"[3] e lascia trasparire una possibile successione della figlia Marine alla guida del FN in futuro[3].

Il 15 gennaio 2011 lascia la Presidenza del FN in favore della figlia Marine che nel corso degli anni cambierà rotta al partito con la cosiddetta dédiabolisation. Jean-Marie è il nonno di Marion Le Pen, la più giovane parlamentare[4] della V Repubblica (anche lei esponente del FN: è stata eletta deputata nel 2012 nel dipartimento di Vaucluse).

Nell'aprile 2015 definisce le camere a gas naziste quali semplice «dettaglio della storia» scatenando l'ira della figlia e perciò annuncia poi di voler rinunciare a presentarsi alle regionali di fine anno in Provenza-Alpi-Costa Azzurra perché "se devo sacrificare il futuro del movimento, non voglio essere io a causargli un danno" auspicando la candidatura della nipote Marion Marechal. Il 16 aprile viene ricoverato in ospedale per problemi cardiaci.

Nell'agosto 2015 Le Pen è stato infine espulso dal partito che aveva fondato e guidato per decenni.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Front national Successore Flag of France.svg
Fondazione del partito 5 ottobre 1972 - 16 gennaio 2011 Marine Le Pen
Controllo di autorità VIAF: (EN85338986 · LCCN: (ENn84234103 · ISNI: (EN0000 0001 2142 0678 · GND: (DE118839624 · BNF: (FRcb12013472b (data)