Elezioni legislative in Francia del 1968

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Elezioni legislative in Francia del 1968
Stato Francia Francia
Data 23 e 30 giugno 1968
Legislatura IV
Legge elettorale Scrutinio uninominale maggioritario a doppio turno
Georges Pompidou - Bundesarchiv B 145 Bild-F020538-0006.jpg Waldeck Rochet 1968 (cropped).jpg
Leader Georges Pompidou Waldeck Rochet
Partito UDR · UDV · RI · PDM · DVD PCF · PS · PSU · DVG
Coalizione Maggioranza presidenziale Sinistra parlamentare
I turno 12.864.096
58,08 %
8.974.567
40,52 %
II turno 8.459.350
58,03 %
6.119.148
41,97 %
Seggi
387
91
Differenza seggi Aumento103 Diminuzione103
Lég68.jpg
Assemblée nationale IVe législature.png
Primo ministro uscente
Georges Pompidou
Left arrow.svg 1967 1973 Right arrow.svg

Le elezioni legislative francesi del 1968 si sono tenute il 23 (primo turno) e il 30 giugno (secondo turno). Esse furono delle elezioni anticipate – le precedenti elezioni legislative si erano tenute nel 1967 – e furono causate dalla dissoluzione dell'Assemblée nationale, da parte del Presidente de Gaulle, a seguito della crisi sociale e politica del maggio 1968. Esse hanno visto la larga vittoria gollista dell'Unione dei Democratici per la Repubblica (UD-Ve, poi UDR), nell'ambito della coalizione Maggioranza presidenziale Unione per la Difesa della Repubblica (UDR). Primo ministro è poi nominato, il 10 luglio, Maurice Couve de Murville.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 1967, le elezioni legislative si erano svolte regolarmente alla scadenza naturale della legislatura. Queste elezioni avevano visto riconfermata la Maggioranza presidenziale a sostegno del Presidente de Gaulle, composta dalla coalizione Union des républicains de progrès, formata da Union des démocrates pour la Ve République, Républicains indépendants e dal Centre démocrate.

Nel mese di maggio del 1968, comincia un movimento di rivolta – studentesco, operaio e poi politico – caratterizzato da manifestazioni studentesche ma anche da scioperi generali e selvaggi. Questo movimento culturale, sociale e politico è diretto contro il capitalismo, il consumismo e anche contro il potere gollista, all'epoca al governo dal 1958.

Verso la fine del mese di maggio (24-29) la situazione è sull'orlo di una crisi gravissima. Il 28 maggio François Mitterrand addirittura arriva a dichiarare che «conviene di constatare da subito il vuoto di potere e organizzarne la successione», immaginando un governo provvisorio guidato da Pierre Mendès France e annunciando di essere candidato a delle eventuali elezioni presidenziali anticipate.

Tra il 25 e il 27 maggio, il primo ministro francese Georges Pompidou negozia con i sindacati francesi gli Accordi di Grenelle, che però furono respinti dalla base e non risolsero nell'immediato la crisi e gli scioperi continuarono.

Il 29 maggio, il Presidente de Gaulle scompare per diverse ore, nessuno sa dove si trovi, il governo e la maggioranza piombano in una certa angoscia. Si saprà poi che de Gaulle si era recato a Baden-Baden (all'epoca in Germania Ovest) per consultare il generale Massu.

Il 30 maggio di ritorno a Parigi, de Gaulle annuncia, in accordo con Pompidou, la dissoluzione dell'Assemblée nationale e pronuncia alla radio un discorso molto offensivo e invita i francesi a sostenere l'azione del governo.[1][2]

In serata, una grande manifestazione gollista di sosteno a de Gaulle ha luogo sugli Champs-Elysées, 300 mila partecipanti secondo la Prefettura di Polizia, 1 milione secondo i gollisti.[3]

Nelle settimane che seguono la situazione ritorna lentamente alla normalità. Alle elezioni di giugno la maggioranza presidenziale trionfa, mentre i partiti di sinistra (che avevano cavalcato la crisi) sono duramente sconfitti.

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Al primo turno, il 23 giugno, 154 seggi metropolitani sono stati attribuiti, ciò spiega la forte diminuzione dei votanti al secondo turno (in effetti al primo turno si è votato in tutti i 470 collegi metropolitani, ma al secondo solo in 316 collegi metropolitani):[4]

Al secondo turno, il 30 giugno, i 316 seggi metropoliani sono stati così attribuiti:[4]

Alla fine, in totale, i 470 seggi metropolitani sono così attribuiti:[4]

I 17 seggi d'oltre-mare sono così attribuiti: 11 UDR, 2 PDM, 1 RI, 1 PCF e 2 indipendenti; di seguito nel dettaglio:[5]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati pubblicati su data.gouv.fr elencano 473 circoscrizioni metropolitane, in realtà scorrendo l'elenco si può notare che al dipartimento del Rodano sono attribuite 13 circoscrizioni, ma solo in 10 sono riportati i risultati; in effetti, fino alla IV legiglatura (1968-1973) il dipartimento constava di 10 circoscrizioni, dalla V legislatura (1973-1978) le circoscrizioni sono diventate 13. Le circoscrizioni metropolitane erano quindi 470 (come si può vedere anche su legifrance.gouv.fr).

I risultati pubblicati su data.gouv.fr sono quindi solamente relativi alle 470 circoscrizioni metropolitane, a queste si aggiungono 17 circoscrizioni d'oltre-mare (i cui risultati elettorali non sono riportati), per arrivare a 487 circoscrizioni/collegi uninominali.

I 17 colleggi d'oltre-mare erano: Guadalupa (3), Guyana francese (1), Martinica (3), Riunione (3), Comore-Mayotte (2), Territorio francese degli Afar e degli Issa (1), Nuova Caledonia-dipendenze-Nuove Ebridi (1), Polinesia Francese (1), Wallis e Futuna (1) e Saint-Pierre e Miquelon (1).

Elezioni legislative del 1968 (risultati Métropole)[6]
PartitoCandidatoPrimo turno
23 giugno 1968
Ballottaggio
30 giugno 1968
Voti%Voti%
Union des démocrates pour la République (UD-Ve-UDR)Maggioranza presidenziale8 255 74137,28157 2581,08
Centre Progrès et démocratie moderne (PDM)Maggioranza presidenziale2 319 11810,471 173 1648,05
Union pour la défense de la République (UD-Ve-UDR + RI)Maggioranza presidenziale1 467 8976,636 989 30847,94
Républicains indépendants (RI)Maggioranza presidenziale395 4741,79
ModérésMaggioranza presidenziale259 1941,17
Divers gaullistesMaggioranza presidenziale166 6720,75139 6200,96
Partito Comunista Francese + apparentatiSinistra parlamentare4 434 83120,022 935 26920,13
Federazione della Sinistra Democratica e SocialistaSinistra parlamentare3 662 44316,543 100 09921,26
Parti Socialiste UnifiéSinistra parlamentare862 5153,8983 7800,57
DIV + Technique et démocratie + Mouvement pour la réforme 113 6340,51
Radicaux de droite 89 5760,40
Radicaux socialistes 80 1020,36
Estrema destra + Alliance républicaine 18 9330,09
Estrema sinistra 14 7780,07
Régionalistes 6 2990,03
Iscritti28 178 087100,0018 967 650100,00
↳ Votanti (% su iscritti)22 530 45579,9614 984 44279,00
 ↳ Voti validi (% su votanti)22 147 20798,3014 578 49897,29
 ↳ Voti non validi (% su votanti)383 2481,70405 9442,71
↳ Astenuti (% su iscritti)5 647 63220,043 983 20821,00
La maggioranza assoluta all'Assemblée nationale è di 244 seggi (su 487).
La Maggioranza presidenziale ottiene la maggioranza assoluta dei seggi (387 su 487)
L'Union pour la défense de la République ottiene la maggioranza assoluta dei seggi (293 su 487)

Seggi[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione degli eletti in percentuale
Liste %
UDR
  
60,16%
RI
  
12,53%
FGDS
  
11,70%
PCF
  
6,98%
PDM
  
6,87%
NI
  
1,85%
Ripartizione degli eletti in seggi ottenuti
Liste Seggi
UDR
  
293
RI
  
61
FGDS
  
57
PCF
  
34
PDM
  
33
NI
  
9


Il numero dei seggi attribuiti alle liste (così come riportati su legifrance.gouv.fr e su assemblee-nationale.fr) è comprensivo sia della Métropole che dei DOM-TOM.

Tra i 9 eletti che figurano tra i "non iscritti" in realtà almeno 7 dovrebbero essere dei Modérés e dei Divers gaullistes eletti col supporto dell'Union pour la défense de la République, e in questo caso si potrebbero quindi considerare come membri della maggioranza presidenziale. Tuttavia, poiché sono appunto "non iscritti", nelle tabelle seguenti NON sono considerati come membri della maggioranza presidenziale (sarebbero stati considerati nella maggioranza, se fossero iscritti in uno dei gruppi della maggioranza, almeno come apparentati).

I 9 deputati non iscritti furono:[7]

Seggi ottenuti all'Assemblée nationale[8]
Maggioranza presidenziale Sinistra parlamentare Altri partiti Totale
387
(79,47%)
91
(18,68%)
9
(1,85%)
487
(100%)
UDR RI PDM FGDS PCF DIV Totale
293
(60,16%)
61
(12,53%)
33
(6,87%)
57
(11,70%)
34
(6,98%)
9
(1,85%)
487
(100%)
Differenze con le elezioni del 1967
284
(Aumento103)
194
(Diminuzione103)
9
(Stabile)
487
(Stabile)
201
(Aumento92)
42
(Aumento19)
41
(Diminuzione8)
121
(Diminuzione64)
73
(Diminuzione39)
9
(Stabile)
487
Stabile

Gruppi all'Assemblée nationale (11 luglio 1968[8][9])
# Gruppo parlamentare Lista / partito maggioritario Membri App Totale Tipo
Union pour la défense de la République Union pour la défense de la République (UDR) 270 23 293 Maggioritario
Républicains indépendants Républicains indépendants (RI) 57 4 61 Minoritario
Progrès et démocratie moderne Progrès et démocratie moderne (PDM) 30 3 33 Minoritario
Fédération de la gauche démocrate et socialiste Fédération de la gauche démocrate et socialiste (FGDS) 57 57 Opposizione
Parti communiste français Parti communiste français (PCF) 33 1 34 Opposizione
Non inscrit 9 9
# Totale 456 31 487 #
Nota: sono riportati i gruppi così come formatisi all'indomani delle elezioni, i membri dei gruppi possono variare nell'arco della legislatura; accanto al nome del gruppo è riportato il nome della lista dalla quale provengono maggioritariamente i membri del gruppo; i membri dei gruppi non riflettono quindi perfettamente gli eletti delle liste; i membri "apparentati" sono generalmente gli eletti di liste minori o divers; il "tipo" indica l'appartenenza del gruppo alla "maggioranza" (gruppo maggioritario il gruppo più grande, gruppi minoritari tutti gli altri) o all'"opposizione" (se il gruppo lo dichiara espressamente).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) De la crise de mai 1968 au référendum d'avril 1969, su charles-de-gaulle.org.
  2. ^ (FR) Allocution radiodiffusée du 30 mai 1968, su fresques.ina.fr.
    «Françaises, Français, étant le détenteur de la légitimité nationale et républicaine, j'ai envisagé, depuis vingt quatre heures, toutes les éventualités, sans exception, qui me permettraient de la maintenir. J'ai pris mes résolutions. Dans les circonstances présentes, je ne me retirerai pas. J'ai un mandat du peuple, je le remplirai. [...] Je dissous aujourd'hui l'assemblée nationale. [...] Quant aux élections législatives, elles auront lieu dans les délais prévus par la constitution à moins qu'on entende bâillonner le peuple français tout entier en l'empêchant de s'exprimer en même temps qu'on l'empêche de vivre, par les mêmes moyens qu'on empêche les étudiants d'étudier, les enseignants d'enseigner, les travailleurs de travailler.».
  3. ^ (FR) Document : manifestation de soutien au général de Gaulle, 30 mai 1968, su charles-de-gaulle.org.
  4. ^ a b c Goguel.
  5. ^ assemblee-nationale.fr.
  6. ^ I risultati sono relativi alle 470 circoscrizioni elettorali della Francia metropolitana, sono esclusi i risultati delle 17 circoscrizioni dei DOM-TOM :
    (FR) Banque de Données Socio-Politiques, Grenoble, Résultats des élections législatives françaises premier tour du 23/06/1968 par circonscription (470 circonscriptions) (CSV), Centre de Données Socio-politiques, 2009-02.
    (FR) Banque de Données Socio-Politiques, Grenoble, Résultats des élections législatives françaises second tour du 30/06/1968 par circonscription (470 circonscriptions) (CSV), Centre de Données Socio-politiques, 2009-02.
  7. ^ legifrance.gouv.fr.
  8. ^ a b I seggi riportati sono relativi a tutte le 487 circoscrizioni elettorali (Métropole e DOM-TOM):
    (FR) Effectif des groupes politiques - Quatrième législature (1968 - 1973), su assemblee-nationale.fr.
  9. ^ Assemblée nationale élue en 1968.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]