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La Sinistra Moderna

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La Sinistra Moderna
(FR) La Gauche moderne
PresidenteJean-Marie Bockel
StatoFrancia (bandiera) Francia
Sede89, boulevard de Magenta
Parigi
Fondazione2007
Dissoluzione2017 (de facto)
IdeologiaLiberalismo sociale,
Terza via[senza fonte]
CollocazioneCentro
Coalizionecon l'Unione per un Movimento Popolare (2007-2012)
L'Alleanza Repubblicana, Ecologista e Sociale (2011-2012)
Unione dei Democratici e Indipendenti (2012-)
Gruppo parl. europeoGruppo del Partito Popolare Europeo
Iscritti1 500 (2009)
Sito webwww.lagauchemoderne.com

La Sinistra Moderna (in francese La Gauche moderne, LGM) era un partito politico francese fondato da Jean-Marie Bockel, ex membro del Partito Socialista, inattivo dal 2017.

Nel 2009 La Gauche moderne rivendica 1 500 iscritti.[1]

È successore della corrente interna al PS col medesimo nome che si richiama al blairismo.

Elezioni municipali del 2008

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La Gauche moderne ha partecipato per la prima volta a una votazione alle elezioni municipali del 2008. Il 14 febbraio 2008, Jean-Marie Bockel ha presentato i candidati del movimento, tra i quali molti candidati presidente: lui stesso a Mulhouse, Jean-Marie Kutner (vicesindaco Mouvement démocratie alsacienne) a Schiltigheim, Yves Urieta (sindaco ex-PS, « apparentato a Gauche moderne ») a Pau o candidati vicepresidente come Philippe Sanmarco a sostegno di Jean-Claude Gaudin a Marsiglia, Robert Thévenot a sostegno di Philippe Cochet a Caluire, David Melloni con Nadine Morano a Toul, Jean-François Pascal con Jean-Marie Cavada nel 12º arrondissement di Parigi, sia « più di 100 candidati in più di 50 importanti città »[2]. La sera del primo turno, il movimento rivendica « una decina di eletti[3] ». Jean-Marie Bockel, riesce per poco a conservare la municipalità di Mulhouse, dal momento che l'alleanza UMP-MoDem-LGM ha superato quella dell'opposizione socialista di soli 168 voti[4].

Dopo il secondo turno, La Gauche moderne rivendica complessivamente una quarantina di eletti nelle città di Avignone, Bourges, Bouc-Bel-Air, Caluire-et-Cuire, Colmar, Corbeil-Essonnes, Échirolles, La Ciotat, Lambersart, Mâcon, Marsiglia, Montereau-Fault-Yonne, Mulhouse, Nancy, Nizza, Nogent-sur-Marne, Orléans, Parigi, Sélestat, Suresnes, Valenciennes, Villiers-sur-Marne, di cui numerosi assistenti e varie decine di consiglieri di opposizione.[5] Tuttavia, LGM è battuta dal Partito Socialista a Schiltigheim e l'uscente Yves Urieta è sconfitto a Pau, in un contesto in cui la Sinistra conosce una forte avanzata a spese dell'UMP e dei suoi alleati.

Elezioni europee del 2009

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La Gauche moderne sostiene le liste dell'UMP, affiliato al Partito Popolare Europeo. Il partito ha presentato i seguenti candidati:

  • Marielle Gallo (4ª posizione) e Marc d'Here (19ª posizione) per la circoscrizione Île-de-France
  • Michèle Striffler (4ª posizione) e Malika Gautie (10ª posizione) nella circoscrizione Est
  • Yves Urieta (7ª posizione) per la circoscrizione Sud-Ovest
  • Patricia Larnaudie (15ª posizione) e Djamel Keriche (18ª posizione) nella circoscrizione Sud-Est
  • Brigitte Mauroy (10ª posizione) e Simon-Pierre Trezeguet (19ª posizione) per la circoscrizione Nord-Ovest
  • Doris Madingou (10ª posizione) nella circoscrizione Ovest

Il 7 giugno 2009, vengono elette deputate europee Marielle Gallo e Michèle Striffler, che siedono nel Parlamento europeo nel gruppo del PPE.

Secondo il manifesto[6], i fondatori de La Sinistra moderna vogliono istituire "una politica pragmatica, attenta ai risultati, a ciò che avviene e a ciò che risponde alla domanda sociale." Difendono un "liberalismo sociale, attento attraverso le sue regolazioni alla giustizia ed all'uguaglianza" ed un'"economia di mercato solidale".

Secondo Jean-Marie Bockel, tale percorso è nella logica della sua entrata al governo nel quadro dell'apertura voluta da Nicolas Sarkozy e gli permetterà di proseguire il suo cammino socioliberale.[7]

A dispetto del suo nome, la classificazione de La Sinistra moderna, nel sistema bipolare sinistra-destra è talvolta controverso e può dipendere dalla maniera in cui sono considerate le alleanze passate con altri partiti o un'analisi dell'ideologia del partito.

Si definisce infatti un partito di centrosinistra e socioliberale, favorevole a una politica pragmatica, attenta ai risultati e alle richieste dei cittadini, per un'economia sociale di mercato.

Ha però partecipato, per tutta la legislatura 2007-2012, alla maggioranza presidenziale di centrodestra di Nicolas Sarkozy, guidata dall'Unione per un Movimento Popolare.[8]

Nel 2009 il suo unico membro del Parlamento è un senatore d'oltremare, che siede nel gruppo del Raggruppamento Democratico e Sociale Europeo (RDSE), dominato dagli eletti del Partito Radicale di Sinistra (di centrosinistra). Al contrario, al Parlamento europeo le sue due elette, Marielle Gallo e Michèle Striffler, siedono nel gruppo Gruppo del Partito Popolare Europeo, di centrodestra, insieme agli eletti dell'UMP di Sarkozy.

La Gauche moderne è aiutata finanziariamente dall'UMP: nel 2008, ha ricevuto 100 000 euro dal partito del presidente Nicolas Sarkozy.[9]

Dal 18 settembre 2012 La Sinistra Moderna fa parte dell'Unione dei Democratici e Indipendenti, federazione di sette partiti di centrodestra.

  1. « La Gauche moderne ne doit pas être sectaire », Le Figaro, 19 agosto 2009
  2. « Nos candidats et la charte de l'ouverture municipale » Archiviato il 30 giugno 2009 in Internet Archive., 14 febbraio 2008
  3. « Municipales: les premiers élus de Gauche Moderne » Archiviato il 30 giugno 2009 in Internet Archive., 10 marzo 2008.
  4. « Bockel toujours maire mais d'un cheveu » Archiviato il 1º aprile 2010 in Internet Archive., 20 minutes, 16 marzo 2008
  5. Sito ufficiale di Gauche moderne, maggio 2009
  6. Manifesto Archiviato il 26 maggio 2010 in Internet Archive. consultabile sul sito de La Gauche moderne
  7. Le Parisien, 26 settembre 2007. Propos recueillis par Didier Micoine et Henri Vernet.
  8. « Bockel crée Gauche moderne et s'allie à l'UMP »[collegamento interrotto], Challenges, 26 settembre 2007.
  9. David Le Bailly, « Les gâtés et les frustrés de l'UMP » Archiviato il 5 settembre 2010 in Internet Archive., Paris Match, 22 dicembre 2009.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 132388549