Università di Cesena

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La nascita dell'Università a Cesena fu probabilmente collegata con la formazione del Collegio Giuridico[1] cesenate concesso da Giulio II nel 1504.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1534 vennero approvati gli statuti, i privilegi e i decreti del sunnominato Collegio; nel 1561 Papa Pio IV eresse il Collegio dei Medici e dei Filosofi. Nel 1675 Papa Clemente X emanò un Motu proprio col quale confermò i privilegi Universitatis Caesenae eiusque Collegiorum et Collegium Juristarum amplioribus facultatibus decoratur. Si trattò di un atto confermativo e non di un decreto di fondazione dello Studio cesenate, che era già esistente anche se nei precedenti atti pontifici non se ne era fatta menzione.

Nel 1796 Papa Pio VI equiparò le lauree assegnate dallo Studium cesenate a quelle conferite dalle maggiori università dello Stato della Chiesa. L'anno seguente però l'esercito francese invase lo Stato della Chiesa e con il Trattato di Tolentino si impossessò di Cesena e delle Legazioni pontificie.
Il 17 novembre 1800 vennero dichiarati decaduti i privilegi su cui si fondava il diritto di addottorare: lo Studio di Cesena poteva considerarsi definitivamente soppresso.

Nel 1989 Cesena è tornata ad essere città universitaria grazie all'istituzione del corso di laurea in Scienze dell'Informazione dell'Università di Bologna. Nel 2001 si è costituito il Polo Scientifico-Didattico di Cesena. In seguito al nuovo Statuto dell'Università di Bologna, nel 2012 il Polo scientifico-didattico diviene Campus.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel senso di istituto d'istruzione, come il Collegio Romano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]