Pontificio istituto Giovanni Paolo II

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Pontificio istituto teologico San Giovanni Paolo II per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia
Ubicazione
Stato Città del Vaticano Città del Vaticano
Città Roma
Dati generali
Nome latino Pontificium Institutum Theologicum pro Scientiis de Matrimonio et Familia Sancto Ioanni Paulo II
Fondazione 2017
Tipo Università Pontificie
Preside Monsignor Pierangelo Sequeri
Sito web

Il Pontificio istituto teologico San Giovanni Paolo II per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia (in latino Pontificium Institutum Theologicum pro Scientiis de Matrimonio et Familia Sancto Ioanni Paulo II) è un istituto universitario della Chiesa cattolica a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Pontificio istituto Giovanni Paolo II è stato fondato nel 1981 da papa Giovanni Paolo II [1], con l'intenzione di offrire alla Chiesa cattolica un contributo affinché la verità su matrimonio e famiglia sia indagata con metodo sempre più scientifico, e dar modo a laici, religiosi e presbiteri di ricevere in materia una formazione scientifica sia filosofica-teologica, sia nelle scienze umane, in maniera che il loro ministero pastorale ed ecclesiale venga svolto in modo più adatto ed efficace [2]. Pur inserito da un punto di vista organizzativo all'interno della Pontificia università lateranense, l'Istituto è indipendente e concede titoli iure proprio: licenza in teologia, dottorato e master in scienze del matrimonio e della famiglia anche con specializzazione in bioetica.

Il Pontificio istituto Giovanni Paolo II pubblica la rivista scientifica internazionale Anthropotes.

Con il motu proprio Summa familiae cura dell'8 settembre 2017, papa Francesco ha soppresso il Pontificio istituto Giovanni Paolo II, sostituendolo con il «Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia» (in latino: Pontificium Institutum Theologicum pro Scientiis de Matrimonio et Familia Sancto Ioanni Paulo II).[3]

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto ha sezioni in tutti i continenti [4][5]:

Autorità accademiche[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto, in qualità di istituzione pontificia, è governato direttamente dalla gerarchia della Chiesa cattolica.

Il gran cancelliere, in deroga all'art. 6 degli statuti dell'Istituto, è l'arcivescovo Vincenzo Paglia.

I primi due presidi dell'Istituto, Carlo Caffarra e Angelo Scola, sono entrambi divenuti in seguito cardinali. Fino al 2006 il preside dell'Istituto corrispondeva al rettore della Pontificia Università Lateranense. In seguito Benedetto XVI ha dato all'Istituto piena autonomia dall'università (pur mantenendo la sua sede centrale al suo interno) e ha nominato il preside nella persona di mons. Livio Melina.

Ogni Sezione internazionale è retta da un vice-cancelliere che è il vescovo della diocesi in cui ha sede e dal proprio vicepreside, nominato tra i professori ordinari.

Cronotassi dei presidi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0001 2199 7485
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