Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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Università degli Studi di Bari Aldo Moro
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26 UNIVERSITA' DI BARI.jpg
Il Palazzo Ateneo, a Piazza Umberto I
Stato Italia Italia
Città Bari
Altre sedi Taranto, Brindisi
Nome latino Universitas Barensis
Motto Et lucem sed aliam reddit
Fondazione 1925
Tipo Statale
Dipartimenti 23
Rettore Antonio Felice Uricchio
Direttore Generale Federico Gallo
Studenti 47 695 (2016) [1]
Affiliazioni UNIMED, GUIDE
Sport CUS Bari
Sito web www.uniba.it/

L’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" è una università statale italiana fondata nel 1925.

L'Ateneo ha sede presso il palazzo storico di Piazza Umberto I nel cuore del moderno centro cittadino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione dell'Università degli Studi di Bari è avvenuta con Decreto 9 ottobre 1924; le tappe più importanti della sua storia sono:

  • Gennaio 1925: È istituita la Facoltà di Medicina e Chirurgia, incorporante la preesistente Scuola per Ostetriche e la Scuola di Farmacia è trasformata in facoltà.
  • 1925-1944: Si aggiungono le Facoltà di Giurisprudenza, Economia e Commercio (nata dalla regia Scuola Superiore di Commercio fondata nel 1882 per iniziativa dell'allora Presidente della Camera di Commercio Tommaso Columbo[2]) ed Agraria.
  • 1944: Dal 1944 a seguire l'Università viene potenziata con l'istituzione delle Facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Ingegneria, Magistero, Medicina Veterinaria e Lingue e Letterature Straniere.
  • 1987: L'Ateneo di Bari diviene fondatore e socio di maggioranza del Parco Scientifico e Tecnologico Tecnopolis-CSATA Novus Ortus, istituito nel 1987 dalla trasformazione del Centro Studi ed Applicazioni in Tecnologie Avanzate (CSATA). Sorge alle porte di Valenzano, la sua notorietà è diffusa oltre i confini nazionali.
  • 1986-1990: Sono gli anni interessati dal piano quadriennale, approvato con DPCM 12 maggio 1989, viene prevista la realizzazione di poli universitari nell'ambito della regione. Con lo stesso piano quadriennale, viene altresì istituita la Facoltà di Architettura che confluisce nell'istituendo Politecnico di Bari unitamente alla Facoltà di Ingegneria scorporata dall'Università di Bari.
  • 1990: A seguito della Legge di riforma degli ordinamenti didattici universitari (n.341/90) e dell'approvazione del Piano di sviluppo delle Università per il triennio 1991/1993, di cui al DPR 28 ottobre 1991, con DM 31 gennaio 1992 viene concessa l'autorizzazione ad istituire nuovi Diplomi Universitari. Con il Piano triennale 1991/93 viene, inoltre, prevista la trasformazione in Facoltà del Corso di Laurea in Scienze Politiche.
  • 1994: L'Università degli Studi di Bari aderisce al consorzio Almalaurea.
  • 1995: viene fondato a Monte Sant'Angelo il Centro di studi micaelici e garganici quale sezione distaccata del Dipartimento di Studi Classici e Cristiani.
  • 2008: L'Università viene intitolata ad Aldo Moro.[3]
  • 2015: L'Università realizza una serie di iniziative per celebrare i 90 anni dalla sua istituzione.

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'entrata in vigore del nuovo Statuto, l'Università si articola nei seguenti 23 dipartimenti:

  • Biologia
  • Bioscienze, biotecnologie e biofarmaceutica
  • Chimica
  • Dell'emergenza e dei trapianti di organi
  • Economia, Management e Diritto dell'Impresa
  • Farmacia - Scienze del farmaco
  • Fisica (interateneo)
  • Giurisprudenza
  • Informatica
  • Interdisciplinare di Medicina
  • Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture
  • Lettere lingue arti. Italianistica e culture comparate
  • Matematica
  • Medicina veterinaria
  • Scienze agro-ambientali e territoriali (DISAAT)
  • Scienze biomediche e oncologia umana
  • Scienze del suolo, della pianta e degli alimenti (Di.S.S.P.A.)
  • Scienze della formazione, psicologia, comunicazione
  • Scienze della terra e geoambientali
  • Scienze economiche e metodi matematici
  • Scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso
  • Scienze politiche
  • Studi umanistici (DISUM)

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola di Medicina
  • Scuola di Scienze e Tecnologie

Centro Universitario Sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Universitario Sportivo di Bari occupa un'area di 9 ettari e dispone di impianti per la pratica di atletica leggera, pattinaggio, basket, nuoto, canoa, polo, triathlon ed altri.

Dati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si riportano alcuni dati di sintesi che caratterizzano l'Ateneo:

  • DIDATTICA – Offerta formativa a.a. 2014/15
    • Corsi di laurea di I Livello n.59;
    • Corsi di laurea di II Livello n.42;
    • Corsi di laurea a Ciclo Unico n.11;
    • Corsi di Specializzazione n.44;
    • Corsi di Dottorato di ricerca XXX ciclo n.14;
    • Master di I e II livello n.20;
    • Short Master n.6;
    • Corsi di Perfezionamento, Alta formazione e Aggiornamento professionale n.6.
  • STUDENTI ISCRITTI – a.a. 2014/15
    • Iscritti totali ai corsi di I Livello n.24.914;
    • Iscritti totali ai corsi di II Livello n.4.633;
    • Iscritti totali ai corsi a Ciclo Unico n.11.805;
    • Iscritti ai corsi di Specializzazione n.1.429;
    • Iscritti post-laurea n.554;
    • Dottorandi n.424;
    • Dottori di Ricerca a.s. 2015 n.229;
    • Laureati a.s. 2015 n.6.606.
  • RICERCA – al 31-12-2015
    • Spin-off n.22;
    • Distretti n.6;
    • Brevetti depositati n.3;
  • INTERNAZIONALIZZAZIONE a.a. 2014/15
    • Studenti Erasmus in ingresso n.269;
    • Studenti Erasmus in uscita n.440.
  • STRUTTURE al 31-12-2015
    • Dipartimenti n.23;
    • Scuole n.2;
    • Centri di Ricerca Interdipartimentali n.10;
    • Centri di Ricerca Interuniversitari n.8;
    • Centri di servizio n.13;
    • Altri Centri n.11;
    • Organismi Associativi Partecipati dall'Università n.97;
    • Biblioteche n.34;
    • Musei n.3;
    • Archivio generale di Ateneo n.1;
    • Aule dedicate alla didattica n. 335;
    • Laboratori Informatici n.45.
  • PERSONALE DI RUOLO al 31-12-2015
    • Professori Ordinari n.261;
    • Professori Associati n.482:
    • Ricercatori n.640;
    • Dirigenti n.6;
    • Personale tecnico-amministrativo n.1.460;
    • Collaboratori esperti linguistici n.46.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

L'università è per numero di iscritti l'ottava in Italia, con circa 50.000 studenti.

Nella classifica delle università statali 2015-2016 stilata dal Censis, l'Università di Bari è risultata alla settima posizione su undici grandi atenei.[4]

L'Università di Bari, nelle principali classifiche si colloca:

  • QS World University Rankings: oltre al 700º posto nel mondo (2016).[5]
  • Academic Ranking of World Universities: oltre al 500º posto nel mondo (2016)[6]
  • Times Higher Education (THE) World Universitiy Ranking: tra il 401º e il 500º nel mondo (2016).[7]
  • CWTS Leiden Ranking: al 437º posto nel mondo (2016).[8]
  • Center for World University Rankings (CWUR): al 359º posto nel mondo e 16º a livello nazionale (2016).[9]

Collezione d'arte[modifica | modifica wikitesto]

L'Ateneo custodisce fin dagli anni '70 una ampia collezione di opere di arte contemporanea, donate dagli stessi artisti. Di particolare interesse i disegni e le litografie di Giò Pomodoro, gli Oli di Vito Stìfano, Fara di Cagno, Franco Gentilini, Salvatore Fiume, Guido Gremigni e numerosi altri [10]

Aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Vicinanza al fascismo[modifica | modifica wikitesto]

Come in altri ambienti accademici, durante il ventennio fascista, l'università fu vicina alle ideologie di regime,[11] tanto da ottenere l'appellativo di prediletta del Duce.[11] L'ateneo fu fondato nel 1925, poco dopo l'ascesa al governo di Benito Mussolini, con l'appoggio dello stesso Mussolini alla proposta del Ministro Gentile di istituire un'università con una singola facoltà, in medicina. Mussolini chiese poi più volte l'aumento dei finanziamenti pubblici per l'università e ne promosse l'ampliamento, con particolare interesse per la succitata facoltà di medicina e i suoi studi eugenetici, ma anche con interessi politici e ideologici nelle altre nascenti facoltà.[11] Nel 1926, inoltre, un fascio littorio fu scolpito sulla facciata principale dell'università. Infine, nella seduta del 24 aprile dello stesso anno, il consiglio di amministrazione dell'univeristà decise di intitolare l'ateneo al Duce, e prese il nome di "Università Adriatica Benito Mussolini".[11] Entrambi i simboli fascisti - il fascio littorio sulla facciata e l'intitolazione a Mussolini - rimasero per quasi un ventennio, sino alla seconda metà del 1943.[11]

Le accuse di nepotismo[modifica | modifica wikitesto]

L'ateneo è stato coinvolto in fatti che hanno avuto un ampio riscontro mediatico[12][13][14][15]. Nelle inchieste sul nepotismo, la facoltà più coinvolta è stata quella di economia, che nel 2010 deteneva il record italiano delle parentele fra i docenti: 42 docenti su 176 avevano tra loro legami di parentela[16]. Tra questi, spiccavano i cognomi Massari (8 docenti), Dell'Atti (6 docenti) e i familiari dell'ex preside e rettore dell'Ateneo Girone (5 docenti).

Altri casi di presunto nepotismo si sono avuti nella Facoltà di Farmacia, condannata nel 2012 a risarcire Rosanna Mallamaci con 200mila euro per mancati guadagni, in quanto riconosciuta vittima di irregolarità nello svolgimento di un concorso per ricercatore che invece hanno favorito la vittoria di Valentina Stipani, figlia di un docente della facoltà[17].

Lo scandalo Esamopoli[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2008, presso la facoltà di economia sono stati eseguiti degli arresti nel corso delle indagini sull'inchiesta "Esamopoli", inerente un presunto giro di compravendita di esami e tesi di laurea a partire dal 2005.[18][19] Stante alle accuse della procura di Bari, il giro d'affari in complessivo si attestava attorno ai cinquantamila euro, e ogni esame aveva un prezzo compreso fra i 700 e i tremila euro. Nell'ambito del processo l'Università di Bari si è costituita parte civile.[20] Visto che i fatti erano risalenti al 2005/2006, nel 2016 il Tribunale di Bari accoglie la richiesta della Procura di dichiarare la prescrizione e dichiara il non luogo a procedere per 23 imputati.[21] Sotto la guida del rettore Corrado Petrocelli nell'anno 2007 è stato approvato un codice etico[22] da parte del Senato accademico, che non ha tuttavia valore vincolante.

L'inchiesta sui concorsi personale docente[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2013 l'ateneo viene coinvolto nell'inchiesta della Procura di Bari denominata Do ut des, inchiesta che riguarda presunte irregolarità nei concorsi pubblici per docenti di prima e seconda fascia di diritto ecclesiastico, costituzionale e pubblico comparato e vede coinvolte anche altre cinque università.[23][24]

Lo scandalo dei dottorati di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2014 gli organi di stampa riportano di un'inchiesta della Guardia di Finanza relativa a presunte irregolarità di concorsi tenutisi nel 2009. Il fatto suscita scalpore perché coinvolgerebbe anche il coordinatore regionale Partito Democratico ed ex-senatore Giovanni Procacci e l'ex-ministro di Forza Italia Anna Maria Bernini.[25][26]

La truffa nei test di ammissione[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 gennaio 2015 il Tribunale di Bari emette sentenza di condanna di primo grado nei confronti di personale dell'ateneo e di alcuni suoi studenti a seguito dell'indagine scaturita nel 2007 e riguardante la presunta truffa nei test di ammissione ad alcuni corsi di laurea della facoltà di Medicina.[27]

Lo scandalo presso il dipartimento di Giurisprudenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 2015 la Guardia di Finanza dispone una misura cautelare personale riguardante la sospensione dall'esercizio della professione di docente universitario nei confronti di Marina Calamo Specchia, docente di diritto costituzionale comparato. La decisione è presa dal gip del Tribunale di Bari. La docente sarebbe indagata per peculato, falso, abuso d'ufficio e truffa, in concorso con sette altri indagati.[28] La misura si inserisce nell'ambito dell'indagine chiamata "Do ut des" sulla presunta "illecita gestione dei fondi ricerca destinati a progetti di rilevante interesse nazionale". L'interdizione viene poi annullata dalla Corte di Cassazione il 2 dicembre 2015.[28]

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Docenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anagrafe Nazionale Studenti, anagrafe.miur.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  2. ^ Tommaso Columbo (1844 - 1926), I miei ricordi, Bari, Muller & Rainone, 1918.
  3. ^ La storia e le origini, uniba.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  4. ^ [1]
  5. ^ topuniversities, University Bari
  6. ^ Shanghairanking, University of Bari
  7. ^ Times Higher Education, University of Bari
  8. ^ Leiden Ranking, CWTS Leiden Ranking 2016
  9. ^ Center for World University Rankings, CWUR 2016 - World University Rankings
  10. ^ Vittorio Polito, I tesori nascosti tra le sale dell'Ateneo, vittoriopolito.altervista.org. URL consultato il 01 06 2016.
  11. ^ a b c d e Angelo Massafra, Mezzo secolo di storia dell'Università di Bari: note introduttive, CISUI, Università di Bari
  12. ^ L'università affare di famiglia: A Bari mogli e figli in cattedra
  13. ^ Il grande giro delle commissioni ecco la moltiplicazione dei parenti
  14. ^ Dagli esami venduti ai concorsi pilotati sono una ventina le inchieste sull'Ateneo [2]
  15. ^ Parentopoli, 6 docenti indagati a Bari
  16. ^ Davide Carlucci, Giuliano Foschini, Ecco parentopoli dei prof. Le grandi dinastie degli atenei, in Repubblica.it, 24 settembre 2010. URL consultato il 23 aprile 2012.
  17. ^ Mara Chiarelli, Superata dalla figlia del barone. L'Ateneo risarcirà la prof mancata, in Repubblica.it, 3 marzo 2012. URL consultato il 23 aprile 2012.
  18. ^ [3]
  19. ^ [4]
  20. ^ Esamopoli, dopo sei anni di processo la prescrizione cancella lo scandalo editore=corriere.it, corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 07 06 2016.
  21. ^ Esamopoli Bari,prescrizione reati per 23
  22. ^ Codice dei comportamenti nella comunità accademica dell'Università di Bari
  23. ^ Università di Bari: i concorsi truccati sono solo l'ultimo scandalo di un Ateneo corrotto. Ecco la vera storia | Storie
  24. ^ Scandalo università, il commissario Ocse: "Concorsi in mano a un comitato occulto" - Il Fatto Quotidiano
  25. ^ http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/11/02/news/dottorato_di_ricerca_al_figlio_del_senatore_e_il_prof_cambia_la_sim_del_cellulare-99589116/
  26. ^ http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/politica/2014/3-novembre-2014/caso-procacci-agita-pd-primarieminervini-dimettiti-replicaassurdo-230464272355.shtml
  27. ^ [5]
  28. ^ a b [6]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN138255390 · BNF: (FRcb11867935r (data)