Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro

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Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"
Logo Università del Piemonte Orientale.png
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Alessandria, Novara e Vercelli
Altre sedi Acqui Terme, Alba-Bra, Asti, Biella, Tortona, Fossano
Dati generali
Fondazione 1998
Tipo Statale
Dipartimenti 7
Rettore Cesare Emanuel
Studenti 11 230 (2015/16[1])
Dipendenti 398 docenti e ricercatori
315 tecnici e amministrativi (2014) [2]
Sport CUS Piemonte Orientale
Mappa di localizzazione
Sito web

L’Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" (UPO) è una università statale italiana fondata nel 1998.[3] La sua struttura è policentrica, poiché le attività didattiche si dividono tra le città di Alessandria, Novara e Vercelli. Sono inoltre presenti sedi in altre sette città del Piemonte e della Valle d'Aosta.

Il Rettore per il sessennio 2012/18 è Cesare Emanuel.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1228 Vercelli aveva ospitato una università,[5] fondata con un'apposita charta studi firmata il 4 aprile 1228 a Padova due delegati del Comune di Vercelli, Alberto Bondono e Guglielmo Ferrario. Il Comune, a supporto del nascente Studium, mise a disposizione degli studenti (o meglio degli scolari) cinquecento alloggi, quattordici maestri, due bidelli e due exemplatores.

L'esperienza universitaria vercellese conoscerà durante la sua storia alti e bassi, in apparenza, data la scarsità delle fonti documentali, caratterizzabili in tre fasi: la prima, le origini, andrebbe dal 1228 e i primi anni quaranta del secolo XIII; la seconda si collocherebbe negli anni sessanta dello stesso secolo; l'ultimo, nel triennio 1338-41.[6]

La storia moderna dell'Università del Piemonte Orientale inizia quando un'iniziativa congiunta partita dall'Ospedale Maggiore di Vercelli e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino consentì l'attivazione di corsi universitari paralleli presso le sedi di Vercelli e, poco dopo, di Novara.

Il Senato Accademico deliberò la materia il 19 dicembre 1969 e il 30 novembre dell'anno accademico successivo (1970-71) iniziarono i primi corsi. Anche in questo caso l'esperienza vercellese non durò molto, ma fu utile, se non determinante, per promuovere in seno all'università torinese l'idea di creare un nuovo Ateneo.

Alla metà del 1980 furono attivati i corsi della Facoltà torinese di Economia e Commercio a Novara; e pochi anni dopo, nel 1987-88 ad Alessandria iniziarono i corsi di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, di Giurisprudenza e di Scienze Politiche. Nel frattempo a Vercelli negli anni 1989-90 iniziarono i corsi della Facoltà di Lettere e Filosofia.

Nel piano quadriennale 1986-90 dell'Università di Torino nasce il termine "Piemonte Orientale", ad identificare il nascente progetto di sviluppo delle facoltà di Alessandria, Novara e Vercelli.

Arriviamo così al 1992 per vedere la creazione delle "Seconde Facoltà": Lettere e Filosofia a Vercelli, Medicina e Chirurgia a Novara, Scienze M.F.N. e Scienze Politiche ad Alessandria. Nel successivo anno accademico toccò a Giurisprudenza (Alessandria); infine, alla metà degli anni novanta, si assistette all'apertura della facoltà di Economia a Novara.

La nascita ufficiale dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, dopo un periodo di attività didattica sotto l'egida dell'Università di Torino, si data al 30 luglio 1998, quando venne firmato il decreto istitutivo.[7] Lo Statuto dell'Università è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio 2002.

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Inizialmente il logo era costituito da due elementi: il busto di Amedeo Avogadro e la denominazione "Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro"; il tutto composto in un rettangolo verticale dalle tonalità bluastre.

Nel 2014 il logo viene rinnovato completamente e sparisce il riferimento ad Amedeo Avogadro. Il simbolo si trasforma nell'acronimo UPO, di colore rosso, e all'interno della lettera O è presente un Piemonte stilizzato con la sua porzione orientale evidenziata.

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

La sede di Vercelli

L'offerta formativa dell'Ateneo è attualmente[senza fonte] così articolata:

  • 7 Dipartimenti
  • 23 Corsi di laurea
  • 4 Corsi di laurea magistrale a ciclo unico
  • 13 Corsi di laurea magistrale
  • 18 Scuole di Specializzazione di area medica (di cui 6 aggregate ad altri Atenei)
  • 11 Master di I e II livello
  • 11 Dottorati di ricerca
  • 1 Scuola di alta formazione per i Dottorati di ricerca
  • 1 Corso di perfezionamento

I Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

L'Ateneo, adattandosi alla riforma dell'università prevista dalla legge n. 240/2010, ha modificato la propria struttura organizzativa mediante l'istituzione dei Dipartimenti. Queste strutture, attivate a partire dal 1º gennaio 2012 nel numero di sette, sono dislocate presso le tre sedi:

Scuola di Medicina[modifica | modifica wikitesto]

Presso la sede di Novara è attivata la Scuola di Medicina, che ha l'obiettivo di coordinare l'attività didattica e di ricerca svolta dai Dipartimenti di Scienze della Salute e di Medicina Traslazionale presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Maggiore della Carità".

Centri Interdipartimentali[modifica | modifica wikitesto]

  • CRIMEDIM Centro Interdipartimentale di Medicina d'Emergenza, dei Disastri e Informatica applicata alla pratica e alla didattica medica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ I nostri numeri, uniupo.it. URL consultato il 22 maggio 2016.
  3. ^ Un po' di storia, uniupo.it. URL consultato il 22 maggio 2016.
  4. ^ Rettore, uniupo.it. URL consultato il 22 maggio 2016.
  5. ^ Hilde de Ridder-Symoens, A History of the University in Europe: Volume 1, Universities in the Middle Ages, Cambridge University Press, 2003.
  6. ^ Società Storica Vercellese, L'Università di Vercelli nel Medioevo, Vercelli, atti del secondo Congresso Storico Vercellese, 1992.
  7. ^ Donata Belossi, Il ministro ha firmato Nasce il nuovo Ateneo, La Stampa, 31 luglio 1998. URL consultato il 5 ottobre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0001 2166 3741