Politecnico di Bari

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Politecnico di Bari
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Stato Italia Italia
Città Bari
Altre sedi Foggia, Taranto
Motto De' remi facemmo ali
Fondazione 1990
Tipo statale
Rettore Eugenio Di Sciascio
Studenti 11,340 (2013[1])
Sport CUS Bari
Sito web www.poliba.it

Il Politecnico di Bari è un'università statale italiana a carattere tecnologico e forma architetti, ingegneri e disegnatori industriali, rilasciando i titoli accademici di tutti i livelli previsti dall'ordinamento universitario italiano.

Secondo il rapporto SIR 2013 World Report, circa la qualità della ricerca scientifica prodotta, il Politecnico di Bari risulta avere un fattore d'impatto normalizzato pari a 2,03, ovvero il più alto fra le università pubbliche italiane[2][3], anche rispetto alle altre scuole politecniche (Politecnico di Torino: 1,36, Politecnico di Milano: 1,42). Sempre secondo tale rapporto, per il parametro tasso d'eccellenza che misura la percentuale di lavori che rientrano nel 10% più citato nella bibliografia internazionale, il Politecnico di Bari fa registrare il valore più alto in Italia: 22.61%, comprese le altre scuole politecniche, il Politecnico di Milano (16,62%) e di Torino (15,82%).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Politecnico di Bari è stato istituito con Legge n. 245 del 7 agosto 1990.  Esso è il più giovane tra i tre Politecnici italiani e l’unico del Meridione d’Italia. Il Politecnico di Bari è nato grazie al riconoscimento delle attività e del prestigio riconosciuti alla lungamente preesistente Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bari, nata ben prima con corsi erogati sin dall’inverno 1943-44, nell’ambito dei corsi dell’Università di Bari. Alla Facoltà di Ingegneria di Bari si sono unite, in pratica sin dalle origini del Politecnico, le Facoltà di Architettura, istituita nel 1989, e di Ingegneria di Taranto, istituita nel 1991, creando una università tecnica che fa di solide tradizioni, di attenzione alla innovazione e efficacia nella ricerca e formazione di eccellenza I propri elementi connotativi. A seguito della riforma determinata dalla Legge 240 del 2010 e delle conseguenti modifiche statutarie, il Politecnico di Bari ha strutturato la propria organizzazione su base esclusivamente dipartimentale, con una aggregazione su 5 grandi dipartimenti, alcuni dei quali suddivisi in sezioni:

  • Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione
  • Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management
  • Dipartimento Interateneo di Fisica Michelangelo Merlin
  • Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura
  • Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica

Nell'anno accademico 2012/'13 gli studenti iscritti erano 11.340 e i docenti 302 tra professori ordinari, professori associati, ricercatori universitari e assistenti.[1]

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

La gran parte delle strutture del Politecnico è raccolta a Bari nel campus universitario "Ernesto Quagliariello" di Bari, condiviso con l'Università di Bari, situato in via Orabona nel quartiere San Pasquale. Nella vicina via Amendola hanno sede il rettorato e altre strutture amministrative, oltre alla area dei grandi laboratori nei padiglioni delle ex acciaierie Scianatico. Nel quartiere Japigia è situata la maggior parte degli uffici e dei laboratori del Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management.

Il Politecnico dispone inoltre di due sedi decentrate, a Foggia e a Taranto, dove si trova il Centro Interdipartimentale Magna Grecia.

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2012 il Politecnico di Bari è costituito da cinque dipartimenti:

  • Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECH)
  • Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione (DEI)
  • Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Matematica e Management (DMMM)
  • Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura (DICAR)
  • Dipartimento Interateneo di Fisica (DIF)

Laboratori[modifica | modifica wikitesto]

Il Politecnico dispone di 49 laboratori di ricerca, due dei quali di ateneo e gli altri dipendenti dalle ex facoltà e dai dipartimenti. La mappa dei laboratori è in fase di ridefinizione.

Didattica[modifica | modifica wikitesto]

Il Politecnico di Bari nell'anno accademico 2015-'16 eroga undici corsi di laurea di primo livello (triennali), due corsi di laurea magistrale a ciclo unico (quinquennali), dieci corsi di laurea magistrale (biennali), sei master universitari di primo e secondo livello e quattro corsi di dottorato di ricerca, alcuni dei quali suddivisi in curricula.

I corsi sono erogati principalmente nella sede di Bari. Presso la sede di Foggia è erogato il corso di laurea in in Ingegneria dei Sistemi Logistici per l'agroalimentare, e presso la sede di Taranto oltre a curricula dei corsi di laurea di primo livello in Ingegneria Civile e Ambientale, in Ingegneria Meccanica e in Ingegneria Elettronica delle Telecomunicazioni, i corsi di laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e in Ingegneria Meccanica e esclusivamente presso la sede di Taranto i corsi di laurea in Ingegneria dei Sistemi Aerospaziali e Ingegneria dell'Ambiente .

Corsi di laurea di primo livello[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea magistrale a ciclo unico[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di laurea magistrale (biennali)[modifica | modifica wikitesto]

Master universitari[modifica | modifica wikitesto]

  • Master di I livello
    • Miglioramento e Innovazione continua dei Processi, Prodotti e Servizi (Excellere)
  • Master di II livello
    • Pianificazione Territoriale e Ambientale
    • Ingegneria della Sicurezza
    • Processi innovativi per la conversione dell'energia (PrInCE)
    • Tecnologie per il Telerilevamento Spaziale
    • Energia, Territorio e Ambiente

Corsi di dottorato di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

  • Ingegneria Meccanica e Gestionale
  • Ingegneria Elettrica e dell`Informazione
  • Ingegneria Civile e Architettura
  • Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e in Chimica

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Il patrimonio librario del Politecnico ammonta a oltre 200.000 volumi e quasi mille abbonamenti a periodici, in edizione cartacea o digitale.

La rete bibliotecaria è articolata in 11 sedi, tra biblioteche delle ex facoltà e degli ex dipartimenti. Può inoltre contare su fondi librari provenienti da donazioni di istituzioni e privati, tra i quali la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, la Fondazione Gianfranco Dioguardi, l'Archivio Francesco Moschini - AAM (Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l'Architettura), la donazione Hans Jürgen Zimmermann (Istituto di Ricerca Operativa del Politecnico della Renania-Vestfalia di Aquisgrana), la donazione Vittorio Chiaia.

Iniziative culturali[modifica | modifica wikitesto]

Tra le numerose iniziative culturali promosse dal Politecnico di Bari si segnala il Progetto T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie nato con lo scopo di rafforzare le relazioni tra le Università della Comunità Europea promuovendo la cooperazione tra studenti di luoghi e di ambiti disciplinari diversi. Il Politecnico nell'ambito di tale progetto ha ospitato personalità illustri come: Antonella Agnoli, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Mario Cresci, Gianfranco Dioguardi, Massimiliano Fuksas, Marco Muscogiuri, Ruggero Pierantoni, Franco Purini.

Cronologia dei Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il Politecnico di Bari in cifre
  2. ^ SIR - SCImago Institutions Rankings, http://www.scimagoir.com/pdf/sir_2012_world_report.pdf
  3. ^ SCImago Institutions Rankings,

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Alto, Università Politecnico di Bari, in «GB progetti» n. 16, 1993, pp. 158-159
  • Ernesto Bosna, Storia dell’Università di Bari, Bari, Cacucci Editore, 1994
  • AA.VV., Prima Facoltà di Ingegneria 1947-1997. Cinquant’anni al servizio dell’Alta Formazione della Ricerca Scientifica e del Trasferimento Tecnologico, Adriatica Editrice, Bari 2003
  • Vincenzo D'Alba e Francesco Maggiore, Il Palazzo delle Biblioteche: Teoria, Storia e Progetto. Ipotesi per il Campus Universitario di Bari, Mario Adda Editore, 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]