Japigia (Bari)

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Japigia
Viale Japigia, Bari.jpg
StatoItalia Italia
RegionePuglia Puglia
ProvinciaBari Bari
CittàCoA Città di Bari.svg Bari
CircoscrizioneMunicipio 1
Data istituzione26 gennaio 1970
Codice5
Codice postale70126
Superficie15,63 km²
Abitanti55 879 ab. (2011)
Densità3 575,11 ab./km²
Nome abitantijapigini
Mappa dei quartieri di {{{comuneMappa}}}

Coordinate: 41°05′52.79″N 16°55′02.76″E / 41.097996°N 16.917433°E41.097996; 16.917433

Japigia è un quartiere di Bari situato alla sua periferia, appartenente dal 2014 al I municipio (ex V circoscrizione). Gli abitanti del quartiere Japigia si denominano Japigini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva da Viale Japigia, il principale asse viario del primo nucleo abitativo del quartiere, edificato negli anni 1940 del XX secolo. A sua volta, la strada è intitolata all'antica denominazione dell'area, corrispondente a quasi tutta la Puglia attuale, che dal II millennio e sino al IV secolo avanti Cristo fu abitata dagli Iapigi, una popolazione indoeuropea di probabile origine illirica: il nome venne dato dai Greci, che lo mettevano in relazione con Iapige, figlio di Dedalo.

Nella seconda metà del XX secolo, in concomitanza con l'espansione urbanistica di Bari, il quartiere è stato interessato da un intenso processo edificatorio, che ha via via portato ad un'espansione del nucleo originario in direzione sud.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere, di vaste dimensioni, è situato a circa 1 km a sud-est del centro e confina:

Aspetti generali[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere ospita la gran parte della popolazione della ex V circoscrizione ed è costituito da zone molto differenti fra loro e fisicamente separate:

  • La zona più antica, vicina al centro, costruita dagli anni quaranta attorno a viale Japigia denominata "Japigia /Zona Vecchia"
  • La zona residenziale ad alta densità, costruita a partire dagli anni sessanta formata esclusivamente da palazzi di edilizia popolare disposte nelle vicinanze del Palaflorio e Polivalente, dette "Japigia45/Zona 45";
  • Le zone residenziali, costituite principalmente da ville e palazzi moderni, posti nelle porzioni più a sud, esclusivamente a composizione privata.

Nel recente processo edificatorio e di riqualificazione portato avanti dalle ultime amministrazioni cittadine, Japigia ha assunto una connotazione di quartiere diversa da quella di un tempo. Con la realizzazione di nuove piste ciclabili (a partire da Viale Magna Grecia, passando da Via Caldarola sin da quelle presenti al polo studentesco a confine con la Tangenziale di Bari), di aumenti di spazi verdi (realizzazione di giardini e playground) e con la riqualificazione del quartiere costituito da Case popolari, il quartiere negli ultimi anni ha ritrovato un'identità non più strettamente connessa a quella di periferia. Inoltre i recenti lavori di spostamento del fascio dei binari in corso di realizzazione (2019-2025) permetterà al quartiere di ricongiungersi al mare creando nuove viabilità stradali (sottopassi in realizzazione tra Viale Einaudi/Amendola e via Cav. Vittorio Veneto, nuovo ponte Padre Pio).

Sacrario Dei Caduti d'Oltremare, Via Gentile

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista dei trasporti il quartiere è servito da ben tre svincoli della tangenziale di Bari SS16. In direzione nord gli svincoli presenti sono il 15 (Bari - Via Gentile), il 14A (Bari - Via Caldarola) ed il 14B (Bari - Via La Pira).

Per quel che riguarda il trasporto ferroviario Japigia è servita da linea nazionale con fermate nei pressi di Punta Perotti (Bari Parco Sud) e Torre Quetta/Regione Puglia.

Gli esercizi commerciali sono concentrati lungo le arterie principali (viale Japigia, via Gentile, via Caldarola) e all'interno del centro commerciale del quartiere.

Sul territorio sono presenti inoltre:

  • Sede della Regione Puglia
  • Sede circoscrizionale in via Archimede
  • Distaccamento ASL e Guardia Medica
  • Il Palaflorio, o "Palazzetto dello Sport", principale struttura per lo sport della città, avendo ospitato anche i campionati europei di pallavolo femminile e attualmente in ripresa
  • Il Parco urbano "Ecopoli" (ex collinetta dei rifiuti), che negli anni 60-70 era discarica a cielo aperto del quartiere, poi bonificata negli anni 70 mediante ricoprimento di terra, adibita a zona verde aperta al pubblico negli anni 90
  • Il Sacrario dei Caduti d'Oltremare 1940-1945, custodisce le spoglie di oltre 70.000 caduti italiani in terra straniera durante la Seconda guerra mondiale, nonché museo storico bellico. È sede di numerose commemorazioni storiche e militari, ospitando ogni anno il Presidente della Repubblica

Note[modifica | modifica wikitesto]